Arzano – Mai come questa volta la città vive un clima di forte tensione, segnata negli ultimi mesi da una violenta faida criminale che ha prodotto arresti, omicidi (tra cui quello di un innocente), ferimenti e attentati.
Si vota per rinnovare il Consiglio comunale dopo le dimissioni di massa dei consiglieri che hanno determinato la decadenza del sindaco Cinzia Aruta. Solo due i candidati a sindaco: Annunziata Efficie (detta Nancy), sostenuta da Fratelli d’Italia e da tre liste civiche, e Giuseppe Vitagliano, espressione del centrosinistra.
La città blindata
Lo spiegamento di forze dell’ordine è visibile già dalle prime ore di apertura delle urne. Agenti in divisa e in borghese presidiano ogni seggio, controllano gli accessi e garantiscono la sicurezza in un contesto che la Prefettura ha definito ad alto rischio.
A vigilare i carabinieri della locale tenenza con il comandante Raimondo Semprevivo, e la Polizia locale con il comandante Luigi Maiello.
La misura straordinaria è la conseguenza diretta dello scontro criminale che da mesi insanguina Arzano e che ha già causato lutti, attentati e un numero elevato di arresti. Gli elettori, chiamati a rinnovare l’amministrazione dopo la crisi che ha travolto la giunta Aruta, trovano quindi un clima inedito di controllo e tensione.
Due soli candidati per il dopo Aruta
Sono solo due i. candidatriu a sindaco. Da una parte Annunziata Efficie, detta Nancy, candidata del centrodestra con il sostegno di Fratelli d’Italia, della lista “Nancy Efficie Sindaco”, “Aria Nuova per Arzano” e “Liberi e Forti per Arzano”.
Dall’altra Giuseppe Vitagliano, espressione del centrosinistra, appoggiato da Partito Democratico, Movimento 2050, “Progetto Arzano”, “CambiAmo Arzano” e “Le Nuove Generazioni”.La campagna si svolge quindi su uno schema bipartitico netto, senza liste civiche o terze forze in grado di incidere sul risultato.
Il quadro regionale: 88 Comuni al voto
Arzano fa parte del pacchetto di 26 Comuni della Città metropolitana di Napoli chiamati alle urne (17 con più di 15mila abitanti). Tra gli altri centri rilevanti si vota a San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Melito di Napoli. In tutti e quattro i casi gli ex sindaci si sono dimessi per candidarsi al Consiglio regionale (risultando poi eletti). A Lacco Ameno, unico Comune dell’isola d’Ischia al voto, la sfida è tra due liste civiche.In tutta la Campania si rinnovano le amministrazioni di 88 Comuni.
Le sfide più attese si concentrano nelle province di Salerno e Avellino, dove si contendono il primo cittadino diversi centri sopra i 15mila abitanti.
P.B.





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