Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato la misura cautelare nei confronti di Carmine Galiero, il 32enne raggiunto da un’ordinanza lo scorso 5 maggio nel quadro di un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.
Secondo l’impostazione accusatoria, l’uomo – con precedenti specifici e legami familiari con esponenti di vertice del clan Contini, parte dell’Alleanza di Secondigliano – avrebbe coordinato l’attività di spaccio da una sala scommesse in via Pier delle Vigne, indicata come punto operativo nell’area storicamente controllata dal gruppo.
La difesa, sostenuta dall’avvocato Emilio Coppola, ha ottenuto venerdì scorso un pronunciamento favorevole dalla 12ª sezione del Riesame. I giudici hanno ritenuto insussistente la gravità indiziaria, disponendo così la revoca della misura.
Tra le ipotesi di reato inizialmente contestate a Galiero figurava anche l’associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. L’esito del procedimento incidentale non interviene sul merito complessivo dell’inchiesta, che resta in corso per le altre posizioni.





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