Napoli. Uno striscione con la scritta “nessuno muore sulla Terra finché vive nel cuore” accoglie i presenti, mentre palloncini bianchi attendono di essere liberati alla fine della funzione religiosa. La piazza è sorvegliata da diverse decine di agenti delle forze dell’ordine.
Così il Rione Sanità di Napoli si prepara a dare l’ultimo saluto a Emanuele Tufano, il 15enne tragicamente ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre in una sparatoria tra minorenni. Il feretro del giovane è giunto intorno alle 15 presso la Basilica di Santa Maria della Sanità, dove è stata allestita la camera ardente.
I funerali, che saranno officiati dall’arcivescovo di Napoli, Domenico Battaglia, inizieranno alle 16. La piazza si è già riempita di abitanti del quartiere, mentre i familiari e gli amici più intimi sono all’interno per la veglia prima del rito funebre.
La maglia ricordo degli amici del rione
Molti ragazzi indossano una maglietta bianca con il volto del ragazzo stampato sul petto e, sulla schiena, la scritta: “quel giorno, mentre a te venivano donate delle splendide ali, a noi veniva strappato il cuore per sempre”.
Gli amici in cerchia davanti alla bara
I genitori sono seduti dinanzi alla bara e chiesa gremita a 30 minuti dall’inizio del funerale di Emanuele Tufano. Dinanzi alla bara, all’interno della chiesa di Santa Maria alla Sanità dove si svolgono le esequie, ci sono anche sette cartelloni preparati dagli amici del ragazzo. Poco prima dell’inizio della cerimonia religiosa, gli amici di Emanuele si sono anch’essi seduti intorno alla bara, formando un cerchio.
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