A Casamicciola, la licenza di un tassista è stata sospesa per cinque giorni a seguito di un episodio in cui, dopo un diverbio, l’anziano conducente ha minacciato un collega con un bastone.
Fortunatamente, i presenti e i turisti sono intervenuti tempestivamente, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.
La vittima della presunta aggressione aveva registrato l’accaduto utilizzando occhiali all’avanguardia equipaggiati con videocamera e aveva immediatamente segnalato l’incidente al deputato Francesco Emilio Borrelli.
Quest’ultimo ha diffuso il video e avviato una procedura di segnalazione. “È positivo che siano state applicate le sanzioni”, ha dichiarato Borrelli, aggiungendo: “Non possiamo più tollerare comportamenti inquietanti e condotte inaccettabili”.
Napoli, cliente lancia l’appello social per ritrovare il tassista «dal cuore d’oro»
Napoli - “Voglio dire al tassista che mi ha accompagnato che la mia compagna è salva e da venerdì sono diventato papà di una bimba”: è la testimonianza di un cliente che ha lanciato un appello per cercare il tassista napoletano dal cuore d’oro che lo ha consolato e accompagnato in ospedale la sera del…
Ischia, tragedia sfiorata: elicottero telecomandato di quasi due metri precipita tra le case
Momenti di paura ieri sera a Casamicciola Terme, sull’isola d’Ischia, dove un elicottero telecomandato lungo un metro e settanta e del peso di circa otto chili è precipitato nel pieno centro abitato, in via De Luca. Il velivolo, manovrato da un 58enne del posto, si è schiantato al suolo dopo aver perso quota durante il…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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