Un uomo di 34 anni è stato arrestato dai Carabinieri in seguito alla violenta aggressione alla sua convivente, una donna napoletana di 25 anni. E’ accaduto nella zona di Varcaturo del comune di Giugliano.
Le prime aggressioni risalgono al 2018 e non erano mai state denunciate. La dipendenza dall’alcol sembra aver alimentato il suo comportamento violento, culminato in botte, calci, pugni e schiaffi alla vittima.
La situazione è precipitata quando la donna ha chiesto aiuto in lacrime durante una chiamata alla stazione di Varcaturo, dove si sentivano grida e minacce in sottofondo. I Carabinieri sono intervenuti prontamente, trovando la vittima con evidenti segni di percosse sul corpo.
L’uomo è stato arrestato e incriminato per maltrattamenti in famiglia, mentre la donna è stata portata in ospedale per ricevere cure. Le violenze subite sembrano essere la triste conseguenza di anni di abusi causati dall’alcol.
La dipendenza del 34enne ha alimentato un circolo vizioso di violenza domestica che perdurava da ben sei anni.
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«Ho visto agenti che hanno picchiato, dato schiaffi e manganellate. Qualcuno ha perso la testa», ha dichiarato, spiegando di aver invitato solo verbalmente alcuni a calmarsi. Ma non fece di più. «Erano episodi brevi, non ho notato accanimento e il personale era esasperato», ha aggiunto, assumendosi però la responsabilità della propria omissione. Parole che hanno provocato la reazione immediata del pubblico ministero Daniela Pannone, che ha incalzato l’imputato sottolineando il suo ruolo di ufficiale più alto in grado presente quel giorno nell’istituto.
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