AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
10.2 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 14 Febbraio 2026 - 20:48
10.2 C
Napoli

Pomigliano, morto dopo 4 mesi operaio caduto da impalcatura nello stabilimento Leonardo

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Si è trasformato in tragedia la caduta da una impalcatura di un operaio avvenuto il 25 settembre dello scorso anno presso lo stabilimento aeronautico Leonardo a Pomigliano.

E’ morto infatti in ospedale Giovanni Mannilli, un operaio di 64 anni di Sant’Anastasia. Mannilli era caduto da un’impalcatura nel reparto bonding, aveva riportato delle gravi lesioni riportate alla testa.

Dopo l’impatto, era stato trasportato d’urgenza in ospedale, ma le sue condizioni sono rimaste critiche. L’operaio stava lavorando per riordinare i locali della Leonardo al momento dell’incidente.

La notizia della sua morte è stata comunicata attraverso un comunicato sindacale pubblicato il 31 gennaio dalle segreterie territoriali di Napoli e dalle rsu ed rls di Fim, Fiom e Uilm dello stabilimento Leonardo di Pomigliano.

Il comunicato esprime profonde condoglianze alla famiglia e denuncia la situazione, sottolineando che la sicurezza dovrebbe essere una priorità e che i datori di lavoro devono investire maggiormente in questo ambito.

Le organizzazioni sindacali stanno vigilando affinché l’azienda conduca audit sulla sicurezza per tutte le ditte che operano all’interno del perimetro aziendale. Inoltre, è previsto un momento di commemorazione durante le assemblee del 13 febbraio nello stabilimento di Pomigliano, con un minuto di silenzio in onore di Giovanni Mannilli.

LEGGI ANCHE

Francolise, operaio muore folgorato in una cabina Enel

di Rosaria Federico 26 Agosto 2025 - 22:34 22:34

Ancora una volta, una vita spezzata sul luogo di lavoro. Una tragedia che si aggiunge a una lista che sembra infinita, e che stavolta si è consumata tra Francolise e Sparanise, nel cuore dell'Agro Caleno La vittima è Demetrio Rima, un operaio di 58 anni, originario e residente a Casal di Principe, folgorato mentre eseguiva…

Continua a leggere

Tragedia sul lavoro nel Casertano: operaio 33enne perde quattro dita in una pressa

di Gustavo Gentile 21 Agosto 2025 - 15:58 15:58

Pignataro Maggiore – Un altro dramma sul lavoro scuote la Campania, in un’estate segnata da troppi incidenti nelle fabbriche e nei cantieri. Ieri sera, in un’azienda dell’area industriale di Pignataro Maggiore, un operaio di 33 anni, residente a Pastorano, ha perso quattro dita di una mano, rimasta incastrata in una pressa durante il turno di lavoro. Il giovane, regolarmente assunto, è stato soccorso da un collega e trasportato d’urgenza all’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, dove è ricoverato in prognosi riservata, ma fuori pericolo di vita. L’incidente, avvenuto intorno alle 20:00, ha richiamato sul posto i Carabinieri della Compagnia di Capua e il personale dell’Asl di Caserta, che stanno indagando per ricostruire l’esatta dinamica. Secondo le prime informazioni, il lavoratore stava operando sulla pressa quando, per cause ancora da chiarire, la sua mano è rimasta intrappolata nel macchinario, subendo gravi fratture e lacerazioni. È stato un collega, accortosi del dramma, a dare l’allarme, permettendo l’intervento tempestivo dei soccorsi che hanno liberato l’operaio e prestato le prime cure sul posto. “È stato terribile, abbiamo fatto il possibile per aiutarlo, ma la situazione era drammatica”, racconta un collega sotto shock, che preferisce restare anonimo. L’incidente riaccende i riflettori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in Campania, dove l’estate 2025 è stata funestata da una serie di infortuni gravi: dai crolli nei cantieri edili di Napoli agli incidenti nelle fabbriche del Salernitano, il bollettino sembra non avere fine. Solo a luglio, la regione ha registrato oltre 20 incidenti sul lavoro, alcuni dei quali mortali, mettendo in luce carenze nei sistemi di prevenzione e controllo.Le indagini, coordinate dai Carabinieri e dall’Asl, puntano a verificare se l’incidente sia stato causato da un malfunzionamento della pressa, da un errore umano o da una violazione delle norme di sicurezza. L’azienda, il cui nome non è stato reso noto, opera nell’area industriale di Pignataro Maggiore, un polo produttivo che ospita diverse realtà manifatturiere. “Episodi come questo sono inaccettabili”, ha dichiarato un funzionario dell’Asl, sottolineando l’urgenza di rafforzare i controlli e la formazione dei lavoratori. Per il 33enne, la perdita di quattro dita rappresenta una mutilazione che cambierà per sempre la sua vita, con ripercussioni fisiche e psicologiche. La comunità di Pastorano si stringe attorno alla sua famiglia, mentre cresce la rabbia per un sistema che troppo spesso espone i lavoratori a rischi evitabili. “Servono più tutele, più attenzione. Non possiamo continuare a contare feriti e morti”, commenta un rappresentante sindacale locale.La Campania, come il resto d’Italia, si trova ancora una volta a fare i conti con il dramma degli infortuni sul lavoro. Mentre le indagini proseguono, l’appello è chiaro: rafforzare la sicurezza per evitare che l’ennesima tragedia diventi solo un numero in un’estate già troppo segnata dal sangue.

Continua a leggere

Rocca d’Evandro: operaio 53enne muore cadendo in uno scavo

di Gustavo Gentile 7 Agosto 2025 - 20:53 20:53

Rocca D'Evandro. Ennesima tragedia sul lavoro in Campania, regione che continua a contare un numero impressionante di vittime. Francesco Porceddu, 53 anni, originario di Raviscanina ma residente ad Alife, è l'operaio morto oggi pomeriggio in un drammatico incidente nello stabilimento Yanfeng di Rocca d'Evandro, in via Contrada Demanio Vandra. L'uomo stava effettuando lavori alla rete…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA