Cronaca Napoli

Napoli, maxi sequestro di droga per 2 milioni di euro

Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

Un maxi sequestro di hashish per un valore di 2 milioni di euro e un arresto di un noto corriere rappresentano il bilancio di una operazione della guardia di Finanza di napoli che ha inferito una spallato ai signori della droga e ha mandato all’aria i piani di vendita di alcun i clan per le festività di fine anno.

I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli hanno infatti sequestrato, nel centro cittadino, 290 Kg di sostanza stupefacente del tipo hashish, pronti per essere distribuiti sul mercato partenopeo.

In particolare, durante un servizio di pattugliamento lungo le principali arterie stradali di accesso alla città, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno sottoposto a controllo un furgone Iveco Daily condotto da un uomo di 66 anni, residente a Marano di Napoli, già conosciuto in quanto gravato da precedenti di polizia specifici.

I militari operanti, pertanto, decidevano di ispezionare il veicolo, anche alla luce delle evidenti difformità strutturali del vano di carico rispetto agli standard di omologazione.

Napoli, maxi sequestro di droga per 2 milioni di euro

Le attività di perquisizione consentivano di individuare, al di sotto del pianale posteriore del mezzo, un doppiofondo artigianale costituito da un ampio contenitore in alluminio zincato, sigillato mediante saldatura al telaio. Per tale motivo, veniva chiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Napoli che riuscivano ad aprire il vano occulto.

Il doppiofondo era poggiato su due binari metallici

Il doppiofondo, poggiato su due binari metallici, veniva completamente estratto dall’alloggiamento e al suo interno, rimosse le due lastre metalliche che lo chiudevano ermeticamente, venivano rinvenuti 2.900 panetti di hashish.

L’autista del veicolo è stato tratto in arresto in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti e associato alla Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale.

Lo stupefacente sequestrato, qualora immesso sul mercato, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali campane un illecito profitto, stimato in oltre 2 milioni di euro.

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