NAPOLI. Con un minuto di silenzio in memoria di Giulia Cecchettin, la 23enne veneta uccisa dall’ex fidanzato, si è aperta la dodicesima edizione del Premio di giornalismo “Francesco Landolfo”, celebrato questa mattina all’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli, presieduto dall’avvocato Gennaro Famiglietti, console onorario di Bulgaria.
Riforma della professione, intelligenza artificiale, crisi dell’editoria e prospettive lavorative i temi attorno ai quali si è sviluppato il dibattito a cui hanno preso parte il presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Carlo Bartoli, il presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Vittorio Di Trapani, il direttore de “Il Mattino”, Francesco De Core, il direttore responsabile del “Roma”, Pasquale Clemente, e il caporedattore centrale della Tgr Campania, Oreste Lo Pomo, moderati dal direttore editoriale del “Roma”, Antonio Sasso.
Passione e impegno civile le cifre del giornalismo di ieri e di oggi sull’esempio di Franco Landolfo, la cui figura professionale e umana è stata ricordata dal presidente del Sindacato Unitario Giornalisti Campania, Claudio Silvestri, dal presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Ottavio Lucarelli e dal decano dei giornalisti campani, Umberto Belpedio. Geppina Landolfo, figlia di Francesco e presidente dell’Arga Campania, ha sottolineato la grande partecipazione al premio con 47 servizi giornalistici arrivati da tutta Italia.
Nella sala gremita da tanti colleghi anche il vicepresidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Angelo Baiguini, il consigliere nazionale Andrea Ferro, il vicedirettore nazionale della Tgr Rai e presidente dell’Ordine dei GiornaIisti di Sicilia, Roberto Gueli, i consiglieri nazionali della Fnsi, Antonella Monaco, Gerardo Ausiello e Pierpaolo Petino.
Il premio “Francesco Landolfo” quest’anno è stato assegnato a “Stanislao e la batteria con l’acqua di mare” di Paola Cacace (Corriere Extra); “Tra rovine e abbandono non è più il Miglio d’oro” di Francesca Mari (Il Mattino); “La Lista Rossa. Storie di animali a rischio estinzione e di persone che lottano per salvarli” di Francesca Bellino (RaiRadio1); “Cilento a vela, tra paesaggi mozzafiato e prodotti a chilometro zero” di Paolo Picone (Tg I-Talicom); “L’orso e la montagna” di Marco Martone (Ilgolfo24.it); “Isca, il recupero archeologico dell’isola che fu di Eduardo De Filippo” di Claudia Procentese (Fanpage.it). Targa Gianpaolo Necco a “Emergenza clima. I casi Campania e Sicilia” di Emanuele Imperiali (Corriere del Mezzogiorno). Menzioni speciali a “Il cuore della penisola stuprato da Boxlandia” di Salvatore Dare (Metropolis); “Così la Terra dei Fuochi ridiventa fertile: la chimera verde della masseria Ferraioli strappata alla camorra” di Michela A. G. Iaccarino (IlFattoQuotidiano.it).
@riproduzione riservata
Turetta, l’ergastolo è definitivo. Ora punta alla giustizia riparativa
Brescia– Nessun ribaltamento, nessun nuovo capitolo giudiziario: l’ergastolo per Filippo Turetta diventa definitivo. In pochi minuti, nell’aula bunker di Mestre, la Corte d’assise d’appello presieduta dal giudice Michele Medici ha formalizzato la rinuncia all’impugnazione sia da parte della Procura generale di Venezia sia dello stesso imputato, reo confesso dell’omicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, avvenuto l’11…
Aggressione a Filippo Turetta nel carcere di Montorio: tensione tra i detenuti
Verona – Filippo Turetta, il giovane detenuto nel carcere di Montorio (Verona) per il femminicidio dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin, è stato aggredito da un altro recluso alla fine di agosto. Secondo quanto riportato dal quotidiano L’Arena, l’episodio ha coinvolto un detenuto di 55 anni, condannato per omicidio e tentato omicidio, che avrebbe colpito Turetta, anche…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti