Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano è a Caivano (in provincia di Napoli) per una serie di appuntamenti. Alle 9.30 Mantovano è giunto alla chiesa di San Paolo Apostolo, nel Parco Verde, per un incontro con il parroco don Maurizio Patriciello.
All’incontro hanno preso parte anche il commissario designato per il risanamento e la riqualificazione del territorio del Comune di Caivano, Fabio Ciciliano, e la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Pina Castiello. Al termine dell’incontro Mantovano si è recato nel comune di Acerra.
Qui Mantovano è stato per una visita alla comunità di recupero ‘Associazione BAN-carella, Comunità La Locanda del Gigante’. A seguire, alle 11.30, si terrà una riunione operativa sullo stato di avanzamento delle iniziative di riqualificazione nell’ufficio del commissario di Governo Ciciliano.
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
Il comparto tessile-moda italiano naviga da anni in acque difficili. La crisi strutturale del mercato, caratterizzata dal crollo dei volumi di vendita, dalla pressione della concorrenza asiatica e dal ridotto potere d'acquisto delle famiglie, ha costretto molte aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business per sopravvivere. Harmont & Blaine e la sfida del…
Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
REDAZIONE






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