Il suocero assassino di Sant’Antimo ha minacciato il suicidio

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Raffaele Caiazzo, l’uomo di 44 anni accusato del duplice omicidio del genero Luigi Cammisa e della nuora, Maria Brigida Pesacane, 24 anni,  è rinchiuso nel carcere di Poggioreale e, a quanto si apprende, avrebbe minacciato il suicidio.

E’ quindi sotto stretta osservazione da parte della polizia penitenziaria. Caiazzo sospettava che le due vittime avessero una relazione, lo avrebbe confessato anche a suo figlio, Alfonso Caiazzo, marito di Maria Brigida e padre di due bambini.

Ma i familiari gli avrebbe detto di smetterla, spiegando che quelle erano solo illazioni, dicendo che se avesse continuato non avrebbe più visto il nipotino. Questo sarebbe il motivo per il quale l’uomo si è armato di pistola uccidendo in strada il 29enne.

Caiazzo, difeso dall’avvocato Luigi Ciocio, ha confessato questo omicidio, ma non l’assassinio di Maria Brigida Pesacane, uccisa in casa: il 44enne ha detto agli inquirenti di non ricordare. Domani, intanto, alle 9:30, si terrà l’udienza di convalida del fermo disposto dalla procura di Napoli Nord. Lunedì 12 giugno, invece, sarà conferito l’incarico per l’autopsia da eseguire sui corpi delle vittime.


PUBBLICITA

Shorts

● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 12:25
09/04/2026 12:25

Saviano, diede fuoco all'auto della Polizia Locale: incastrato dalle telecamere, scatta il divieto di dimora

09/04/2026 12:24

Meteo Campania: foschia e nebbia in pianura, massime fino a 23°C

09/04/2026 12:16

Spari a Cercola, 45enne ucraino ferito al polso: caccia ai responsabili

09/04/2026 07:41

La pista di Volla sulla morte di Fabio Ascione: vittima innocente di un " regolamento di conti " tra ragazzini

09/04/2026 06:37

Oroscopo di oggi 9 aprile 2026 a cura di Paolo Tedesco

PUBBLICITA

Primo piano