“Nessuno tocchi i fiori di Sanremo! Caro Blanco, dietro alla scenografia di fiori che ieri sera hai distrutto con leggerezza ci sono la storia di una città intera e l’intenso lavoro dei nostri floricoltori”. Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commenta così il fuori programma della prima serata del Festival di Sanremo.
Il governatore Toti: “Blanco? Nessuno tocchi i fiori di Sanremo!”
“Ti voglio invitare personalmente a visitare le nostre serre per vedere con i tuoi occhi lo straordinario impegno e l’eccellenza dei professionisti che portano avanti una tradizione che è diventata patrimonio internazionale e fa parte del DNA della Liguria e di Sanremo, proprio come il Festival”, sottolinea Toti.
“È il migliore esempio che puoi dare a tutti i ragazzi che ti seguono e amano la tua musica. Alla tua età a volte si fanno degli sbagli ma si può sempre recuperare e anche dagli errori…può nascere un fiore!”, conclude.
Piana: “Blanco ha leso la dignità dei floricoltori”
“Fuoriprogramma, scatti umorali o show per catturare l’attenzione non possono ledere la dignità del lavoro dell’uomo e quella sacralità che connota da sempre i fiori di Sanremo”. E’ il pensiero invece del vicepresidente della Regione Liguria e assessore all’Agricoltura Alessandro Piana.
“Solo chi è coinvolto nell’agricoltura sa quanta manodopera e quanti sacrifici stanno dietro ad un palco immerso di fiori, – rimarca – in una città che del fiore ha fatto il suo emblema, la sua storia e la sua tradizione”.
“Sostengo da sempre i giovani e amo la musica. Tanto più mi sento in dovere di sottolineare che, arrivare a prendere a calci i fiori sul palco di Sanremo, è un atto da condannare con forza – aggiunge -. Lo spettacolo sia pure ribelle, di protesta, ma costruttivo, mai esclusivamente negativo”.
È morto Tony Dallara. Il cantante, considerato il “re degli urlatori” e tra i volti simbolo della stagione che cambiò la canzone italiana tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, aveva 89 anni. La notizia è stata diffusa dal Nuovo Imaie con un messaggio pubblicato su X: “Caro Tony, eri uno dei…
Aperte ufficialmente le selezioni della prima edizione del Festival Talent Show – “Il Palcoscenico dei Sogni”, concorso lanciato dalla Produzione di Casa Bagaria destinato a chi desidera mettersi in gioco nelle arti del canto, della musica, della danza e del teatro
Il concorso prenderà ufficialmente il via il 15 ottobre 2025 e accompagnerà i partecipanti lungo un percorso di selezioni fino alla finale prevista a giugno 2026.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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