Si chiude con il segno più il bilancio del 2022 per l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. L’anno appena trascorso registra 534.621 visitatori rispetto ai 188.470 del 2021 al Gran Cono, la vetta di uno dei vulcani più famosi al mondo.
Un deciso balzo in avanti che lascia alle spalle il periodo della chiusura per covid e delle presenze dimezzate. “Il 2022 è stato un anno importantissimo per il Parco Nazionale del Vesuvio perché abbiamo proseguito nella grande opera di riqualificazione e rilancio della nostra area protetta. Siamo andati al di là dei risultati sperati grazie anche al lavoro di tutta la nostra squadra”, spiega su Facebook il commissario straordinario dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo.
“Chiudiamo l’anno al Cratere del Vesuvio con oltre mezzo milione di turisti, con una modalità di fruizione sempre più sostenibile e dilazionando i flussi nei diversi periodi dell’anno. Ma soprattutto abbiamo riqualificato circa l’80% della rete sentieristica del Parco”.
Ottimi anche i risultati al Parco archeologico di Ercolano dove nel 2022 sono stati 436.855 i visitatori, rispetto ai 155.154 dell’anno precedente. In questi ultimi giorni, da sabato 24 dicembre a domenica 1 gennaio 9.032 turisti hanno scelto il Parco archeologico come parentesi culturale per le vacanze natalizie.
“Il 2022 è stato un anno di apertura e attenzione verso i differenti pubblici che frequentano questo straordinario sito Unesco”, commenta il direttore del Parco archeologico, Francesco Sirano.
“Abbiamo lavorato per gli appassionati con il ciclo di incontri de Gli Ozi di Ercole, per coloro che sono interessati agli aspetti ecologici e del buon vivere con i Laboratori del gusto, abbiamo aperto le porte dei nostri cantieri con i Close Up, abbiamo coinvolto turisti e curiosi con i Venerdì di Ercolano, arricchito l’offerta culturale con l’apertura della Casa della Gemma e la pubblicazione di una nuova guida breve del sito.
E vogliamo essere un sito Pets Friendly sperimentando la visita in compagnia dei nostri amici a quattro zampe”.
Torre del Greco, giù le case abusive in «Zona Rossa»: il proprietario demolisce a proprie spese
Torre del Greco– Continua senza sosta l’offensiva della Procura della Repubblica di Torre Annunziata contro l'abusivismo edilizio, piaga storica del territorio vesuviano. In queste ore, nel comune di Torre del Greco, si è proceduto alla demolizione di diversi manufatti illegali situati in via I Traversa Montedoro, dando seguito a un ordine emesso dalla sezione distaccata…
Vesuvio, 26 guide escluse dal cratere. La protesta: «Impossibilitati a svolgere il nostro lavoro»
Ventisei guide vulcanologiche abilitate dalla Regione Campania denunciano di essere ancora ferme ai blocchi, impossibilitate a svolgere la propria attività sul sentiero numero 5 del Gran Cono del Vesuvio, nonostante la nuova normativa regionale abbia riconosciuto il loro pieno diritto a operare. A sollevare il caso è Gennaro Balzano, presidente dell’associazione «Presidio permanente vulcani campani», che parla di una situazione «paradossale e fortemente lesiva non solo dei diritti dei professionisti coinvolti, ma soprattutto dell’interesse pubblico, della sicurezza dei visitatori e della qualità complessiva dei servizi turistici offerti in uno dei siti naturalistici più importanti d’Europa».
La vicenda affonda le radici nella riforma approvata dalla Regione Campania lo scorso luglio, che ha superato il vecchio sistema a numero chiuso in vigore da quasi trent’anni. «Dopo quasi trent’anni dall’ultimo concorso – spiega Balzano – la Regione Campania ha approvato la delibera che amplia l’organico delle guide vulcanologiche operative presso il presidio permanente del Vesuvio, in risposta al crescente flusso turistico e alle maggiori esigenze di sicurezza». Un provvedimento che avrebbe dovuto aprire le porte alle nuove guide, ma che di fatto, secondo l’associazione, non ha ancora prodotto effetti concreti sul campo.
REDAZIONE






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