Napoli, fino al 20 maggio iscrizioni per asili nidi e infanzia

Napoli, fino al 20 maggio #iscrizioni per #asilinidi e infanzia. Sindaco, a scuola da piccoli riduce casi di dispersione

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Foto archivio

Napoli, fino al 20 maggio iscrizioni per asili nidi e infanzia. Sindaco, a scuola da piccoli riduce casi di dispersione

Aperte fino al prossimo 20 maggio le iscrizioni per i nidi d’infanzia e alle sezioni primavera del Comune di Napoli per l’anno scolastico 2022/2023.

“Ripartire da un’offerta educativa ben strutturata, di qualità e che raggiunga tutti a partire dall’infanzia – ha detto il sindaco, Gaetano Manfredi – è una delle grandi sfide. Molti studi dimostrano infatti che chi frequenta il nido e la scuola dell’infanzia ha meno probabilita’ di entrare nel cono d’ombra della dispersione scolastica”.

In quest’ottica il.primo cittadino ha sottolineato “il grande sforzo” dell’amministrazione per potenziare i servizi “anche utilizzando i fondi del Pnrr così che nei prossimi anni potremo avere un aumento dei posti disponibili per un segemento educativo che è strategico”.

La procedura per presentare le domande d’iscrizione è tutta online. E per sensibilizzare la cittadinanza a fruire dei servizi comunali dei nidi e delle scuole dell’infanzia, il Comune ha realizzato uno spot che vede protagonisti gli attori Nunzia Schiano e Peppe Iodice.

Ad oggi il Comune di Napoli ha poco più di 50 tra nidi e sezioni primavera.

“Si tratta di un servizio fondamentale – ha affermato l’assessore all’Istruzione, Mia Filippone – anche perché non ci sono altri enti pubblici che su questo competono con l’ente comunale e dunque dobbiamo farci carico di promuovere e migliorare il servizio e infatti abbiamo ampliato i posti”.

“L’amministrazione ha inoltre messo a bando sei nuovi nidi per la gestione indiretta perché – ha spiegato l’assessore – “l’amministrazione non ha personale dipendente che possa svolgere le funzioni e i profili necessari e infatti stiamo lavorando in previsione dei concorsi ed anche per una nuova governance: abbiamo la necessità di figure come i coordinatori pedagogici, uno per ogni polo dell’infanzia per creare una continuità tra il segmento dei nidi e quello dell’infanzia”. 

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