Whirlpool, l’arcivescovo di Napoli ancora accanto a operai e operaie: “Affronto insieme a loro il buio che stanno attraversando”
“Non c’è giustizia senza lavoro, ma non vi deve essere lavoro senza giustizia. E su questo c’è ancora molto da fare, tanto da lottare. Vi sono diritti che vengono prima del lavoro ma anche il lavoro che non può essere privato di diritti.
Da qui chiedo che ci siano attenzioni quotidiane alla ferialità dei tanti volti che hanno perso la luce della speranza e alle tante storie che si lasciano prendere da una disperazione capace con facilità di tramutarsi in rabbia sociale. Penso, in particolare, agli operai e alle operaie della Whirlpool. Continuo a stare accanto a loro e con loro affronto il buio che stanno attraversando”.
Queste le parole dell’arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia pronunciate in occasione della messa per San Giuseppe Lavoratore ai Cantieri del Mediterraneo, nel porto di Napoli.
Napoli, don Mimmo Battaglia, pranza alla mensa del Carmine nella giornata mondiale dei poveri
Napoli, – In un mondo che corre troppo veloce, dove l'indifferenza è il vero nemico dei deboli, la IX Giornata Mondiale dei Poveri irrompe come un richiamo urgente alla fratellanza. Domenica 16 novembre, Caritas Napoli e i padri Carmelitani aprono le porte della Basilica di Maria SS. del Carmine Maggiore per un evento che va…
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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