Camorra: 7 secoli di carcere ai clan del Rione Traiano



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Napoli. La Corte di Cassazione  ha confermato i quasi 7 secoli di carcere per le famiglie criminali del rione Traiano.

Sono 76 gli imputati giudicati colpevoli in via definitiva mentre in due sono stati assolti. Il processo è nato dal maxi blitz del 2017 che portò in carcere oltre 100 persone. dalle indagini e dal processo è venuto fuori il racconto di come funziona lo spaccio nel quartiere a ridosso di Fuorigrotta: via Tertulliano, via Orazio Coclite, via Romolo e Remo e via Catone. Decine di piazze e punti di spaccio.

Tutto controllato con sistemi di video sorveglianza e dove i boss controllano anche il mercato delle case popolari con scantinati trasformati in droga-shop bunker con porte blindate, cancelli e telecamere. Peggio di Scampia. Tutto controllato dalle famiglie del boss in esilio a Pescara, Salvatore Puccinelli detto straccetta e quindi i suoi figli Ciro Puccinelli e Francesco Petroneo nano, avuto dalla relazione con un’altra donna, e poi quelli della famiglia Cutolo “Borotalco”, gli Ivone, gli Equabile, i Pisa, i Legnante, i Tranchese, i Quaranta e poi ancora i ribelli guidati da Gennaro Cozzolino insieme con i Basile e i Lazzaro.

Insomma qualche migliaio di persone che vive nell’illegalità diffusa e che ha trasformato il rione nella Scampia 3.0, quella tecnologica dove tutto è controllato e dove la camorra aveva a disposizione anche 24 ore su 24 i tecnici della video sorveglianza perché tutto doveva sempre funzionare. E dove c’erano i turni per le vedette e per i pusher e dove c’era anche una singolare parola d’ordine “Mario, Mario” per avvisare della presenza delle forze dell’ordine. Ma anche dove il boss si faceva portare la spesa a casa dal salumiere vessato e poi regali per le feste santificate.

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Ecco le condanne confermate dalla Cassazione come anticipato stamane da Il Roma e Cronache di Napoli:

Francesco Arillo, 5 anni e 1 mese; Luigi Basile, 7 anni e 4 mesi; Alfonso Bruno, 1 anno e 10 mesi; Fabio Bruno, 4 anni e 5 mesi; Simone Bugli, 5 anni e 4 mesi; Daniele Carillo, 4 anni e 5 mesi; Rosario Carillo, 4 anni e 5 mesi; Luigi Carrano, 4 anni e 6 mesi; Emanuele Caruso, 4 anni e 5 mesi; Salvatore Caruso, 5 anni e 4 mesi; Paolo Chiaro, 6 anni e 10 mesi; Ciro Cipollari, 6 anni e 10 mesi; Gennaro Cozzolino, 9 an- ni e 4 mesi; Alfonso D’Anna, 5 ani e 6 mesi; Assunta D’Anna, 4 anni e 8 mesi; Vincenzo D’Anna, 6 anni; Luigi Delle Donne, 6 anni e 8 mesi; Danilo De Vita, 7 anni e 2 mesi; Melania De Vito, 4 anni e 5 mesi; Giuseppe De Wuare, 4 anni e 5 mesi; Domenico Di Napoli, 5 anni e 6 mesi; Anna Duro, 5 anni e 4 mesi; Arturo Equabile, 6 anni e 10 mesi; Domenico Equabile, 7 anni; Paolo Equabile, 5 anni e 4 mesi; Antonietta Esposito, 6 anni e 6 mesi; Giovanni Esposito, 6 anni; Luigi Gargiulo, 6anni e 8mesi; Fabio Iacovelli, 6 anni e 4 mesi; Pietro Iodice, 4 anni e 5 mesi; Luciano
Ivone, 18 anni; Maria Ivone, 5 anni e 4 mesi; Raffaele Ivone, 9 anni
e 4 mesi; Vincenzo Ivone, assolto; Francesco Landri, 7 anni e 7 mesi; Marco La Rocca, 4 anni e 7 mesi; Giuseppe Lazzaro, 20 anni; Salvatore Lazzaro, 4 anni e 5 mesi; Vincenzo Matacena, 5 anni e 4 mesi; Tito Luigi Mazzi, 5 anni e 4 mesi; Immacolata Mentone, 9 anni e 4 mesi; Martina Molino, 4 anni e 5 mesi; Pasqualina Molino, 6 anni e 6 mesi; Vincenzo Monfrecola, 5 anni e 10 mesi; Danilo Mosca, 4 anni e 8 mesi; Giosuè Musella, 4 anni e 8 mesi; Daniele Nocera, 4 anni e 8 mesi; Giovanni Perrella, 16 anni; Pasquale Perrotta, assolto; Francesco Petrone, 19 anni; Salvatore Petrone, 14 anni; Patrizia Pignalosa, 5 anni e 10 mesi; Alfonso Pisa, 7 anni e 4 mesi; Francesco Pisa, 7 anni; Gianluca Pisa, 2 anni e 8 mesi; Luigi Pisa, 6 anni e 4 mesi; Rosa Pisa, 7 anni e 4 mesi; Matteo Pone, 7 anni; Luca Portomeo, 4 anni e 5 mesi; Ciro Puccinelli, 17 anni e 8 mesi; Francesco Puccinelli, 17 anni e 9 mesi; Pasquale Quaranta, 14 anni e 8 mesi; Pasquale Ricciotti, 6 anni e 8 mesi; Maria Russo, 4 anni e 5 mesi; Francesco Saccoia, 4 anni e 8 mesi; Giorgio Saggiomo, 5 anni; Gianluca Salinieri, 7 anni e 7 mesi; Pasquale Sica, 4 anni e 5 mesi; Gennaro Tarantino, 6 anni e 8 mesi; Carlo Tranchese, 8 anni e 8 mesi; Gennaro Tranchese, 18 anni; Maria Tranchese, 5 anni e 2 mesi; Raffaele Tranchese, 8 anni; Marco Valenza, 7 anni e 3 mesi; Ciro Velotti, 4 anni e 5 mesi; Dario Vicedomine, 5 anni e 4 mesi; Emilio Quindici, 2 anni e 2 mesi.

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In breve

Sono diventate definitive le condanne ai clan Puccicelli Petrone, Ivone, Equabile, Legnante, Trinchese, Pisa e Cutolo che controllano gli affari illeciti al rione Traiano

  • La Corte di Cassazione  ha confermato i quasi 7 secoli di carcere per le famiglie criminali del rione Traiano.
  • Sono 76 gli imputati giudicati colpevoli in via definitiva mentre in due sono stati assolti.
  • Il processo è nato dal maxi blitz del 2017 che portò in carcere oltre 100 persone.

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