Sophia Loren compie 87 anni. Nata a Pozzuoli il 20 settembre 1943, da anni risiede in Svizzera, a Ginevra. Per il figlio Edoardo Ponti è tornata nel 2020 sugli schermi con “La vita davanti a sé” e per la sua intensa interpretazione ha vinto il David di Donatello come Migliore Attrice ritirato su Rai1 in diretta l’11 maggio 2021 provando una grandissima emozione.
L’American Film Institute l’ha inserita al ventunesimo posto tra le maggiori interpreti femminili di tutti i tempi. Innumerevoli i riconoscimenti della sua lunga carriera cominciata agli inizi degli anni ’50 prima con il nome di Sofia Lazzaro e poi Loren da “L’oro di Napoli” di De Sica nel ’54 a “Peccato che sia una canaglia” di Alessandro Blasetti dove incontra per la prima volta Marcello Mastroianni, a “Pane, amore e…” di Dino Risi.
Ha vinto due Oscar (nel ’62 migliore attrice per La Ciociara di De Sica, prima attrice di lingua non inglese a vincerlo e nel ’91 alla carriera) , cinque Golden Globe, un Leone d’oro (alla carriera nel 1998), un Grammy, una Coppa Volpi a Venezia, un Prix al Festival di Cannes, un Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino, un premio BAFTA, undici premi David di Donatello e quattro premi Nastri d’argento.
Durante la sua carriera è stata diretta dai registi più famosi come Sidney Lumet, Charlie Chaplin, Martin Ritt, George Cukor, Dino Risi, Mario Monicelli, Ettore Scola e Vittorio De Sica e ha recitato accanto a Marcello Mastroianni, Marlon Brando, Cary Grant, John Wayne, Clark Gable e altri ancora. Sofia Villani Scicolone, Sophia Loren, è più che una star: è una leggenda, il simbolo del cinema in Italia nel mondo.
NAPOLI – A Napoli, il 30 ottobre non è un giorno qualsiasi. È una ricorrenza che valica il tempo e la religione, un “Natale laico” in onore di Diego Armando Maradona. Quest’anno, nel 65 D.D. – “Despues Diego”, come lo chiamano i maradoniani – la città si prepara a celebrare il suo Dio del calcio anche a tavola, con una serata gourmet all’Ostaria Pignatelli.
Il locale, già lo scorso anno, aveva reso omaggio al Pibe de Oro introducendo nel menu gli “Spaghetti alla Maradona”, piatto semplice ma carico di passione, con aglio, olio, mollica fritta e peperoncino. Per il 2025, la dedica diventa un vero e proprio rito conviviale: una cena interamente ispirata a Diego, con piatti e storie che ne raccontano l’anima più autentica.
Dimenticate le classiche feste di compleanno. Nel Vallo di Diano arriva una proposta innovativa: la Fondazione MIdA lancia un nuovo format per trasformare il giorno più atteso dai bambini in un viaggio tra scienza, natura e archeologia. Il progetto, pensato per bambini dai 6 ai 13 anni, punta a unire gioco e apprendimento in un’esperienza…
Un secolo di vita celebrato con affetto e riconoscimenti istituzionali per Antonietta Barbato, storica residente del quartiere Ponticelli, nel cuore della VI Municipalità di Napoli.
La "nonna del quartiere", come viene affettuosamente chiamata da tutti, ha festeggiato oggi i suoi 100 anni con una cerimonia che ha coinvolto il Comune di Napoli e la comunità locale.
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