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Ennesimo episodio di violenza al presidio di Continuità Assistenziale di Melito di Napoli, Distretto 40, ASL Napoli 2 Nord.

Durante il turno notturno di venerdì 30 luglio si presentano in presidio una coppia; la signora aveva una forte tosse. Nonostante i medici di turno, Antonio ManzoMaria Rosaria Di Grazia, avessero informato la paziente che con sintomi respiratori e/o febbre, senza un tampone negativo per Covid eseguito nelle ultime 48 ore, non si possa accedere in postazione, quest’ultima in maniera insistente ha preteso di essere visitata, dichiarando che il suo medico di famiglia nel pomeriggio l’aveva invitata a rivolgersi al servizio di Continuità Assistenziale.

Il giorno seguente i coniugi hanno comunicato telefonicamente di essere positivi al Covid, parlando con il dottor Manzo, che ha giustamente sottolineato la gravosa conseguenza di un comportamento superficiale, che andrebbe sempre evitato durante una pandemia, come risposta Manzo ha subito minacce di percosse del marito della paziente. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri della tenenza di Melito dallo stesso professionista.

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Il presidio di Melito è stato chiuso nella giornata di sabato 31 luglio e i medici di turno sottoposti a tamponi di verifica; i medici del turno successivo sono stati spostati al presidio di Mugnano.

Le procedure di emergenza e di sanificazione del presidio di Melito sono state egregiamente condotte dal Direttore del Distretto 40, Natale Sergio Pratticò tra il pomeriggio e la serata del sabato e la mattinata di domenica 1 agosto.

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Sulla vicenda è intervenuto il dottor Salvatore Caiazza, rappresentante dei Medici di CA del presidio di Melito, Distretto 40 ASL Napoli 2 Nord: “Premesso che al servizio di Continuità Assistenziale si accede esclusivamente per chiamata telefonica, ai sensi dell’ACN della Medicina Generale 2005, art. 67 comma 1 e 3, durante una pandemia è tassativamente vietato entrare in contatto con medici, che sono dei potenziali vettori del virus, se non strettamente necessario”, ha spiegato.

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E poi ha aggiunto: “Ancora una volta la condotta menefreghista ed egoista di alcuni cittadini a Melito ha messo a serio rischio la tutela della Salute dell’intera cittadinanza. In più tali cittadini hanno minacciato uno dei medici di turno, che semplicemente ha messo in evidenza che un modus operandi poco attento può avere gravi conseguenze. Ci aspettiamo e siamo fiduciosi che questa volta l’Ordine dei Medici-Chirurghi della Provincia di Napoli e le Organizzazioni Sindacali di Categoria prendano una posizione ferma e sollecitino la Prefettura di Napoli a prendere dei provvedimenti seri, affinché i medici di Continuità Assistenziale di Melito vengano una volta e per tutte tutelati e che le Istituzioni facciano in modo di sensibilizzare la Cittadinanza a rispettare le regole di accesso al servizio di Continuità Assistenziale e l’opportuna condotta durante la pandemia, facendo in modo di seguire le elementari regole di Sanità Pubblica”.


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