Il cugino del defunto padrino di Scanzano era considerato uno dei gestori del traffico internazionale di droga. La procura aveva chiesto 20 anni di carcere


La decisione è arrivata stamane nello stralcio del processo Domino che si è svolta stamane davanti alla XXIV sezione dell’ufficio gip davanti al dottor Caputo.
Giovanni D’Alessandro (alias Giovannone), difeso dall’avvocato Gennaro Somma, nell’inchiesta era considerato uno dei capi e dei gestori del traffico internazionale di droga.
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Accuse che sono state smontate dalla strategia difensiva e che hanno portato alla inaspettata assoluzione di Giovanni D’Alessandro. Nell’ambito della stessa inchiesta e in una differente udienza altri esponenti della cosca di Scanzano hanno riportato pesanti condanne.
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