Sulla morte del pensionato la procura di Avellino, che ha raccolto la denuncia dei familiari, ha aperto un'inchiesta.


Lasciato su una barella, dove poi e’ morto, e visto solo allora dai parenti, che non avevano potuto entrare in ospedale, denutrito e disidratato. Per i figli di un 86enne di Manocalzati, morto il 22 marzo scorso nell’ospedale Moscati di Avellino il decesso non e’ stato causato solo dalle patologie di cui soffriva, ma dalle mancate cure e attenzioni da parte del personale medico.
Sulla morte del pensionato la procura di Avellino, che ha raccolto la denuncia dei familiari, ha aperto un’inchiesta. L’ipotesi di reato e’ omicidio colposo e il sostituto procuratore Fabio Massimo Di Mauro ha disposto l’autopsia, che sara’ eseguita lunedi’ prossimo, nell’obitorio del Moscati dove la salma si trova sotto sequestro. Sono state acquisite anche le cartelle cliniche relative al ricovero e il magistrato sta ricostruendo l’elenco delle persone che si sono occupate dell’anziano per inviare gli avvisi di garanzia.
Napoli - Il silenzio della periferia nord spezzato dal rumore secco dei proiettili. Un nuovo… Leggi tutto
A Palazzo Santa Lucia, 28 settembre 2026, il presidente della Regione Campania e l'assessora alle… Leggi tutto
Gennaro Santamaria, ex dirigente del Comune di Benevento, è tornato in libertà dopo la revoca… Leggi tutto
A Rimini il Siap riunisce con i vertici della Polizia per discutere parametri di organico,… Leggi tutto
Doppio colpo all'illegalità ambientale nel Casertano. I Carabinieri delle Stazioni di San Prisco e Grazzanise… Leggi tutto
Castellammare di Stabia torna a fare i conti con la fragilità del territorio. Fango, frane,… Leggi tutto