Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro all’interno del porto 500 tonnellate di rifiuti speciali stoccati senza alcuna autorizzazione.
I finanzieri del II Gruppo, nel contesto di specifiche attività di analisi di rischio e di osservazione del territorio, hanno individuato nel sedime portuale partenopeo un’area di circa 500 metri quadri in cui erano ammassate tonnellate di rifiuti speciali, parte dei quali classificabili quali “pericolosi”.
Il sito di stoccaggio nel porto di Napoli illegale si trovava nel più ampio contesto della concessione demaniale di una società amministrata da un 68enne puteolano.
Le Fiamme Gialle hanno rinvenuto tra l’altro, cinque container contenenti rifiuti speciali e non (materiali ferrosi e in legno, lattine di vernice ancora piene), una betoniera, una gru mobile per sollevamento, due automezzi e numerosi motori per camion.
All’interno di cassoni e autocarri erano poi stivati pneumatici usati, materiali ferrosi, tegole e scarti di lavorazione di varia natura.
Al termine l’intera area è stata sottoposta a sequestro e il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per attività di gestione, deposito e stoccaggio di rifiuti senza le previste autorizzazioni.
Un’area trasformata in discarica abusiva, lavorazioni industriali senza le necessarie autorizzazioni e irregolarità nella gestione dei rifiuti. È il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri a Marcianise, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove proseguono i controlli contro gli illeciti ambientali.
I militari della Stazione locale, affiancati dal Nucleo Carabinieri Forestale, hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore trentunenne, titolare di un’azienda attiva nella carpenteria metallica. L’intervento rientra in un servizio mirato proprio a contrastare reati che mettono a rischio il territorio e la salute pubblica.
Torre del Greco - I marciapiedi a ridosso del centro storico di Torre del Greco stavano diventando una discarica abusiva di materiali inerti e rifiuti speciali. Un'azione eco-criminale che non ha fatto i conti con l'intensificazione dei controlli disposta dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella e coordinata dal comando di polizia municipale del dirigente…
Duecento chilogrammi di rifiuti speciali sono stati sequestrati dai carabinieri di Mirabella Eclano, in provincia di Avellino, durante una serie di controlli ambientali mirati sul territorio. L’operazione rientra nel piano di vigilanza disposto dal prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, in stretta collaborazione con la Procura diretta da Domenico Airoma.
I militari hanno intercettato un autocarro carico di materiali considerati rifiuti speciali, privi delle necessarie autorizzazioni per il trasporto. Il mezzo è stato immediatamente sequestrato e per il conducente, un uomo di 53 anni residente nella zona, è scattata la denuncia per trasporto illecito di rifiuti, oltre al ritiro della patente di guida.
REDAZIONE






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