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Cronaca Campania

Truffa ai danni di una banca della provincia di Salerno: 9 arresti e 9 indagati

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Salerno


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La Guardia di Finanza di Salerno ha scoperto un’associazione che si e’ resa responsabile di una ai danni di un istituto di credito. Nove le persone finite agli arresti domiciliari tra cui il direttore di una filiale di una banca di rilievo nazionale e due funzionari di banca all’epoca impiegati presso la stessa sede del direttore, tutti di Salerno e provincia.

Sono accusati di al falso, ed all’autoriciclaggio. Secondo chi indaga l’unico scopo dell’associazione era quello di frodare l’istituto di credito, attraverso l’erogazione di finanziamenti che, una volta elargiti, venivano restituiti soltanto in minima parte. Il sistema escogitato sfruttava il credito al consumo, che portava alla concessione del prestito nell’arco di 24 ore (si parla, infatti, di finanziamenti denominati “easy”). Ben definiti i compiti dei membri dell’organizzazione, nell’ambito della quale il direttore della filiale ed i due funzionari con lui in servizio predisponevano il carteggio necessario per autorizzare l’accreditamento delle somme, con tanto di buste paga e dichiarazioni dei redditi false, attestanti fittizi rapporti di lavoro.Altri cinque degli arrestati, invece, avevano il compito di reclutare gli “pseudo clienti”, persone disposte a presentarsi allo sportello per aprire il conto corrente e richiedere il prestito, che venivano assistite passo dopo passo nell’iter istruttorio e alle quali erano forniti i documenti necessari per accedere ai finanziamenti. Bisognava scegliere bene i complici ai quali proporre l'”affare”, chiamati a prestarsi al raggiro ai danni della banca, dietro la promessa di qualche migliaia di euro. Si trattava di persone prive di fonti di reddito, talvolta senza fissa dimora, anche con precedenti penali, che mai avrebbero avuto il riconoscimento del credito, se la loro pratica non fosse stata istruita con documentazione del tutto “farlocca”. La gran parte dei formali beneficiari dei prestiti venivano proprio dai Comuni di residenza dei cinque incaricati di intercettarli, Salerno e altri centri della provincia, Eboli, Battipaglia, Montecorvino Pugliano e, addirittura, Castelnuovo Cilento, distante 60 km (piu’ di un’ora di auto) dalla filiale di Bellizzi (SA), base dell’organizzazione. Neppure sono mancati un paio di nuovi correntisti, giunti nel Salernitano direttamente dalla provincia di Napoli. Per l’ultimo dei nove arrestati, legale rappresentante di una societa’ di comodo, e’ scattata la piu’ pesante accusa di , in quanto si e’ prestato a simulare la vendita di un’auto per giustificare il trasferimento dei fondi concessi dalla banca, cosi’ da farne perdere definitivamente le tracce. La segnalazione di anomalie e’ arrivata direttamente dalla Direzione Centrale dell’istituto. Il responsabile della filiale si e’ trovato costretto quindi a denunciare la probabile , di cui egli stesso era, in realta’, uno dei principali artefici. Le Fiamme Gialle hanno cosi’ ricostruito che, a fronte di una novantina di finanziamenti concessi, per un’erogazione complessiva di oltre 800 mila euro, alla banca sono state rimborsate rate per neanche un decimo (meno di 80.000 euro). Considerato che agli “pseudo clienti” veniva lasciata grosso modo la meta’ delle somme, l’organizzazione ha potuto cosi’ incassare, nel brevissimo arco temporale di tre mesi, profitti illeciti nell’ordine di 350.000 euro. I finanzieri di Salerno hanno proceduto al sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, di liquidita’ per circa 73 mila euro, nella disponibilita’ di tre degli indagati, nei cui confronti sono formulate anche le accuse di ed autoriciclaggio.

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Coronavirus

L’attacco di De Luca: ‘Qualche farabutto nega posti in terapia intensiva per non lavorare’

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de luca terapia intensiva
Foto di repertorio

L’attacco di De Luca: “Qualche farabutto nega posti in terapia intensiva per non lavorare. Lo abbiamo registrato in queste settimane, useremo il pugno di ferro”.

“C’e’ qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perche’ magari poi deve fare la nottata”. Lo ha denunciato, in diretta Fb, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che aggiunge: “Abbiamo il 99% del nostro personale che sta facendo un lavoro immane ma una piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il proprio dovere. Andremo fino in fondo nell’accertare anomalie comportamentali e andremo con il pugno di ferro avanti“.”Abbiamo registrato nel corso di queste settimane che quando arrivano telefonate al 118 per mandare qualcuno in terapia intensiva, e’ capitato che qualcuno abbia risposto dagli ospedali ‘non abbiamo nessun posto libero’.

Siccome – spiega – i posti di terapia intensiva sono governati a dimensione regionale, non ospedale per ospedale, ci e’ capitato di verificare qualche volta che avevamo nella cabina di regia regionale la segnalazione di posti liberi in terapia intensiva, poi ci chiamavano dal 118 e riferivano che dall’ospedale x avevano detto che non c’era un posto libero”.”Questa situazione e’ capitata piu’ volte in orario serale – aggiunge – la sensazione che abbiamo avuto e’ che c’e’ qualche buontempone che quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle otto di sera dice che non ci sono posti liberi perche’ magari poi deve fare la nottata. Questa anomalia l’abbiamo registrata negli anni passati in relazione ai posti di pronto soccorso. Quando arrivava qualcuno il sabato pomeriggio non c’erano posti perche’ qualcuno doveva farsi il fine settimana”.

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Salerno e Provincia

SARNO: bomba carta sventra saracinesca

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sarno bomba carta

Un boato ha scosso in serata la quiete dei residenti di Via Laudisio. Un ordigno esplosivo ha divelto la saracinesca di un negozio di alimentari. L’attività, gestita da extracomunitari, è stata parzialmente danneggiata. Sul posto carabinieri e Vigili del fuoco per i rilievi del caso. Gli autori del gesto sarebbero due persone. La coppia in sella a un ciclomotore si sarebbe avvicinata all’attività e avrebbe lanciato l’oggetto esplosivo.

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