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Napoli e Provincia

Il sindaco di Frattamaggiore: no lockdown, restrizioni per i minori per frenare contagi

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sindaco di frattamaggiore,no lockdown


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 “Essere medico mi ha aiutato tantissimo sul comportamento corretto da avere come . Siamo stati precursori su come usare la mascherina o il divieto di assembramento in strada”.

Lo ha dichiarato il di Marco Antonio Del Prete intervenendo nella trasmissione “Barba e capelli” su Radio Crc Targato Italia. Sulla situazione Covid il spiega: “in questi giorni stiamo ricevendo notizie di molti guariti dall’Asl. Qui l’andamento era in linea con quello regionale e nazionale superando anche i 300 positivi. Oggi sono 267, 170 i guariti. I positivi totali nella seconda ondata hanno superato i 400. riceve molte persone dai comuni vicini essendo una citta’ di servizi ma grazie ai costanti colloqui e azioni con l’Asl siamo riusciti a contenere questa nuova ondata”.

Sulla decisione di vietare ai di uscire da soli Del Prete puntualizza: “siamo una citta’ anche di movida e ho notato che con le scuole chiuse sulle nostre strade si riversano ragazzini spensierati che non indossano la mascherina. Allora ho deciso di adottare questa ordinanza, devono divertirsi ma farlo con sicurezza e chiedo una mano ai genitori”. Su un secondo Del Prete pensa “sia deleterio piu’ del primo” perche’ “molti non si sono ripresi dopo marzo ma le mezze misure non servono, se ci comportiamo bene ok ma, se il sistema sanitario va al collasso il Governo deve e puo’ prendere azioni serie”.

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Ercolano

Rubati 22 pc nell’Istituto Giampaglia di Ercolano

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rubati 22 pc

Furto nell’istituto comprensivo ‘F. Giampaglia’ ad Ercolano. La scorsa notte sconosciuti si sono introdotti nella sede forzando una porta a vetro e, una volta all’interno, hanno portato via ventidue pc appena inventariati che sarebbero dovuti essere utilizzati dagli alunni.

Ad accorgersi dell’accaduto, questa mattina, il personale non docente e la dirigente scolastica all’orario di apertura della scuola. Sul posto sono giunti i Carabinieri della tenenza locale guidati da Mauro Marinucci e quelli del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata per i rilievi. ”Un gravissimo danno per i bambini di Ercolano” commenta la dirigente scolastica Giovanna Tavani ”Erano ventidue pc pronti per essere dati in uso agli alunni se fosse continuata la didattica a distanza. In alternativa, sarebbero serviti a rimpinguare le lezioni nelle classi qualora si fosse deciso di ritornare a fare lezioni in presenza. Tutti i vecchi pc che avevamo a scuola, li abbiamo dati in comodato d’uso agli alunni per consentire loro di seguire le lezioni da casa. Mi auguro che chi ha compiuto questo grave gesto ai danni dei bambini della citta’, si penta e che come li ha portati via, li faccia recapitare a scuola in un pacco in forma anonima. I beni delle scuole come appunto i pc sono beni dei ragazzi del nostro territorio non di una entita’ astratta e, soprattutto in questo momento in cui la dad sta continuando, costituiscono un mezzo utile per raggiungere anche quei bambini che a causa del covid hanno piu’ difficolta’. Ringrazio i Carabinieri e in particolare il tenente di Ercolano, Mauro Marinucci, che questa mattina si e’ intrattenuto a lungo a scuola per comprendere quanto accaduto”.

Appresa la notizia del furto, anche il del Comune di Ercolano, Ciro Buonajuto ha rilasciato una dichiarazione: ”Un atto ignobile e inqualificabile che danneggia i bambini di Ercolano. La scorsa notte ignoti si sono introdotti nella sede dell’I.C. Ercolano 2 – Giampaglia portando via ben ventidue computer portatili. La scoperta e’ stata fatta dalla dirigente Giovanna Tavani e dai suoi collaboratori che hanno prontamente denunciato l’accaduto alla locale tenenza dei Carabinieri. I computer sarebbero serviti alle venti classi elementari e alle due di scuola media per garantire la didattica digitale integrata. Mi auguro che gli autori di questo vile atto vengano individuati al piu’ presto”.

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Cronaca Giudiziaria

Napoli, 82enne morta disidratata: condannato anche il figlio 

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Da quella residenza per anziani del Napoletano dove avrebbe dovuto essere amorevolmente accudita ne usci’ al tal punto disidratata da morire, qualche giorno dopo in un ospedale a Napoli.

Un triste episodio sul quale per quattro anni ha indagato la Procura di Napoli e che oggi ha trovato l’epilogo con una condanna, esemplare, anche per il figlio dell’anziana donna, morta nel giugno del 2016. Insieme con il figlio-tutore dell’82enne, che affetta dal morbo di Alzheimer, sono stati condannati a 3 anni e 4 mesi di reclusione anche il legale rappresentante della Rsa, e l’unica operatrice sanitaria presente nella struttura.

La sentenza e’ stata emessa nei giorni scorsi dalla Corte di Assise di Napoli. A tutti il sostituto procuratore Mario Canale, in forza alla sezione “Lavoro e colpe Professionali” coordinata dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, ha contestato l’abbandono di persona incapace seguito dalla morte.

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