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Caserta e Provincia

Castel Volturno. Cittadini contestano il sindaco: “Inadeguatezza conclamata”

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Il sindaco di , Luigi Petrella, è stato duramente attaccato da numerosi cittadini, anche attraverso i social, a causa di un’intervista rilasciata sulle forti piogge che hanno coinvolto la zona di Ischitella.

Sul caso si è espresso Cesare Diana, volontario Caritas e membro del Comitato No Roghi, portavoce di un nutrito gruppo di residenti, che ha dichiarato: “Petrella si è lavato subito le mani riguardo alle problematiche di Via Cristoforo Colombo e Via Marco Polo, strade interessate dalle intemperie dei giorni scorsi, limitandosi a dichiare che non sono di competenza comunale; ma i castellani hanno subito capito che si stava verificando l’ennesimo scaricabarile, e risentiti hanno lamentato l’inadeguatezza del sindaco.”

“Da una verifica eseguita dagli stessi cittadini, delusi dall’inoperatività della fascia tricolore, si è evidenziato che Viale Cristoforo Colombo è comunale e Viale Marco Polo è di uso pubblico. Inoltre, – precisa Diana – stupisce tutta questa fiscalità per le vie di Lago Patria rispetto ad alcune strade oggi in uso al Comune, con obbligo di manutenzione ordinaria e straordinaria, come Via del Mare a Pinetamare, dette strade da sempre oggetto di pulizia e manutenzione. Fermo restando l’obbligo in capo al Comune di eliminare il pericolo e garantire l’illuminazione di strade principali come la Domitiana, oggi il Sindaco non si degna nemmeno di un sopralluogo nelle aree colpite dalle forti piogge.”

“Le sue dichiarazioni come hanno lamentato tanti concittadini stanchi – conclude il volontario – risultano non solo imprecise ma espressione di un chiaro disinteresse. È la seconda volta a distanza di pochi giorni, cioè dopo aver detto che avrebbe risolto il problema dell’illuminazione pubblica sul Viale che porta al ponte chiuso, che Petrella conferma di non essere in grado di amministrare la città. Dopo aver registrato nel tempo solo disservizi e scaricabili, tutti ormai ci chiediamo cosa stia aspettando per lasciare la poltrona, forse che l’acqua torbida arrivi ad inabissare completamente la casa comunale?”

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Caserta e Provincia

Orta di Atella: Via libera ai lavoratori, finalmente potranno uscire dalla zona rossa

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Orta di Atella: molti lavoratori potranno finalmente uscire dalla zona rossa

L’ordinanza n. 84 del 25 ottobre 2020 del Governatore Vincenzo De Luca che vieta l’uscita ai lavoratori da Orta d’Atella perchè dichiarata zona rossa è stata oggetto di non poche polemiche. Centinaia di dipendenti privati, impiegati, titolari di attività e addetti ad altre mansioni, occupati all’esterno del comune casertano sono stati per quattro giorni in un limbo dantesco. Una situazione d’incertezza che ha spinto alcuni operai a recarsi a lavoro, purtroppo fermati ai controlli militari e multati per non aver osservato il divieto. Oggi è arrivato il chiarimento dell’ente  regionale che dissipa la questione e chiarisce che non ci sono limitazioni per chi lavora nelle attività produttive e che potrà comunque entrare e uscire dalla zona rossa per esigenze correlate strettamente all’attività lavorativa, in modo da non fermare la filiera produttiva, o, nel caso di attività professionali, per adempimenti e scadenze non prorogabili.

Michele Ruocco

9/10/2020 – Chiarimento n. 42 del 29 ottobre 2020 relativo alle Ordinanze n. 82/2020 e n. 84/2020

Con riferimento alle Ordinanze n. 82 del 20 ottobre 2020 (Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto legge 25 marzo 2020, n. 19. Disposizioni in tema di attività didattiche- Limiti alla mobilità sul territorio regionale- . Disposizioni concernenti il Comune di Arzano (NA)) e n. 84 del 25 ottobre 2020 (Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n.833 in materia di igiene e sanità pubblica e dell’art. 3 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19. Disposizioni concernenti il Comune di Orta d’Atella (CE) e il centro Urbano del comune di Marcianise(CE).) e ad ulteriore esplicazione dei chiarimenti già forniti in risposta a singoli quesiti posti (e ai quali si è fornito riscontro diretto), si precisa quanto segue:

1. Le attività sospese, di cui al punto 4. lett d) dell’ordinanza n. 82/2020 e punto 1. lett d) dell’ordinanza n. 84/2020, sono esclusivamente “le attività commerciali ivi comprese le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pasticcerie, pub, e simili), salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all’approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità come a suo tempo individuate dagli allegati 1 e 2 del DPCM 10 aprile 2020”. Gli operatori e gli addetti a tali attività (con esclusione delle attività di cui agli allegati 1 e 2 al DPCM 10 aprile 2020 citato) non possono allontanarsi dal centro urbano di appartenenza per prestare attività lavorativa.

2. Agli operatori e agli addetti delle attività produttive nonché agli esercenti libere professioni non è vietato il transito, da e verso le zone oggetto delle prescrizioni, purché nei limiti strettamente necessari all’esercizio di attività volte ad assicurare la continuità della filiera produttiva ovvero, nel caso di attività professionali, per adempimenti e/o scadenze urgenti ed indifferibili.

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Caserta e Provincia

Nuova impennata dei contagi nel casertano: 745 positivi in 24 ore. Morti altri 3 pazienti

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E’ un nuovo record di contagi quello che certifica l’Asl di Caserta. In 24 ore sono ben 745 le persone che sono risultate positive al Covid-19, anche se c’è stato un aumento importante del numero dei tamponi processati, pari a 3241.

Resta alta, comunque, la percentuale: è risultato, infatti, positivo il 22,9% dei test effettuati. Purtroppo viene aggiornato anche il numero dei decessi che, da inizio pandemia, arriva a quota 90 dopo i nuovi tre pazienti, affetti da Covid, che hanno perso la vita in provincia di Caserta. I nuovi pazienti deceduti erano residenti a Curti, Pignataro Maggiore e Teverola.

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