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Cronaca Napoli

La Funicolare di Chiaia chiuderà per sei mesi. Approvato il progetto per la revisione ventennale

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La Funicolare di Chiaia chiuderà per sei mesi. Approvato il progetto per la revisione ventennale. Assoutenti preoccupata per i disagi.  Europa Verde: ”Vigileremo che i tempi di consegna vengano rispettati e che i cittadini possano usufruire di mezzi di trasporto pubblico alternativi.  I disagi sinora sono già stati troppi.”

La Funicolare di Chiaia resterà chiusa per sei mesi, a partire da giugno 2021, per la revisione ventennale.

Il Comune di , come raccontato da Fanpage, ha approvato il progetto, realizzato da Anm, dell’ammodernamento della funicolare, lavori indispensabili per avere il nulla osta dal Ministero dei Trasporti a proseguire il servizio di trasporto pubblico.

“Siamo alle solite, chi ci andrà di mezzo saranno sempre e soltanto i cittadini. In passato furono svolti dei lavori di manutenzione straordinaria alla funicolare, sarebbero dovuti durare tre giorni ed invece durarono tre mesi. Ora che sono previsti sei mesi di chiusura cosa accadrà realmente? Siamo molto preoccupati anche perché gli autobus non garantiscono la copertura della tratta effettuata dalla funicolare. Siamo alquanto perplessi, questi lavori non andavano fatti in questo momento.”- sono state le parole di Antonio Di Gennaro, responsabile di Assoutenti per la città metropolitana di Napoli.

“Questi lavori sono indispensabili e vanno fatti ma forse andavano progettati e completati prima. Ricordiamo che la revisione ventennale sarebbe dovuta partire nel 2017 ma poi i tempi si sono allungati a causa della complessità del nuovo progetto, infatti il Comune ha già ricevuto tre proroghe per i lavori di revisione.

Ora dobbiamo chiederci: i tempi di consegna saranno rispettati? I cittadini avranno a disposizioni mezzi di trasporto pubblico alternativi o saranno nuovamente vittime dei disagi?

Noi vigileremo su questi aspetti, quello del trasporto pubblico a Napoli è un settore che va migliorato e potenziato, sia per i cittadini che per i turisti.”- è stato il commento del Consigliere Regionale dei Verdi-Europa Verde Francesco Emilio Borrelli con quello della I Municipalità del Sole che Ride Benedetta Sciannimanica.

 

 

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Cronaca

Guerriglia urbana a Napoli e scontri tra manifestanti e forze dell’ordine

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Scene da guerriglia urbana a . In centinaia, molti dei quali incappucciati, hanno prima lanciato oggetti contro le forze dell’ordine in assetto antisommossa davanti alla sede della Regione Campania, e poi si sono radunati per iniziare a cercare di sfondare i cordone di agenti.

 

Prima sassi, poi oggetti raccolti in strada come bottiglie contro polizia e carabinieri che hanno risposto con lacrimogeni. Lanciati anche perardi e fuochi pirotecnici esplosi ad altezza uomo. Aggredita in diretta un troupe di Sky e poi accerchiata una della Rai, mentre alcuni militari sono stati colpiti e uno e’ stato medicato per una ferita alla testa. Tra la folla, ultra’ della curva A, componenti di Identita’ insorgenti, ma anche commercianti e ragazzi. Sirene suonano a intermittenza, punteggiando il riprendere delle tensioni e nuovi scontri. Centinaia le persone in strada.

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In più momenti dai manifestanti è partito un lancio di oggetti verso le forze dell’ordine che hanno risposto con azioni di alleggerimento causando un fuggi fuggi generale. Al centro di via generale Orsini, all’ingresso posteriore della Regione, un cassonetto dei rifiuti e’ stato dato alle fiamme. Alle scene di violenza assistono alcune decine di persone dal lungomare, a distanza di sicurezza. I manifestanti “no” lockdown hanno lanciato anche bottiglie e sampietrini. Le auto in sosta sono state colpite con catene e i cassonetti rovesciati. Diverse le frange dei manifestanti che si stanno muovendo in maniera autonoma.

La protesta violenta in corso davanti alla sede della Regione Campania vede protagonisti un migliaio di manifestanti, quasi tutti giovani e a volto coperto da mascherine: non si tratta dei commercianti e piccoli imprenditori che hanno protestato pacificamente in queste ore a Napoli e Salerno contro le misure restrittive, ma di giovani che hanno risposto a un tamtam partito via social dopo l’annuncio del lockdown regionale fatto dal governatore De Luca. Il raduno e’ iniziato nelle zone tradizionalmente frequentate da universitari ed esponenti della galassia antagonista, anche se in corteo non sono state esposte sigle di alcun tipo. “Ma questa non e’ la vera Napoli, la violenza non ci appartiene”, commenta un passante in via Santa Lucia sbigottito da quanto sta accadendo.

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