Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità

Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy



Coronavirus

Coronavirus: in Campania 195 nuovi casi, 3 decessi e 82 guariti

Pubblicato

il

coronavirus campania


Coronavirus,  ancora in salita il contagio in Campania: oggi 195 nuovi casi, 3 decessi e 82 guariti.

Sono 195 i nuovi casi di Covid 19 in Campania nelle ultime 24 ore, di cui 21 casi di rientro o connessi ad essi, a fronte di un totale tamponi pari a 8.473. Il dato e’ dell’Unita’ regionale di crisi e porta il totale positivi a 9.732 su un totale tamponi pari a 520.008. E sono tre i nuovi decessi, per un totale deceduti di 455. Infine, sono 82 i guariti, per un totale di 4.970, di cui 4.966 completamente guariti e 4 clinicamente guariti.

TIPOTREBBE INTERESSARE ANCHE:  Coronavirus: in Campania 195 nuovi casi, 3 decessi e 82 guariti

Questo il bollettino di oggi: Positivi del giorno: 195 (*)
Tamponi del giorno: 8.473
Totale positivi: 9.732 Totale tamponi: 520.008
Deceduti del giorno: 3 Totale deceduti: 455
Guariti del giorno: 82
Totale guariti: 4.970 (di cui 4.966 completamente guariti e 4 clinicamente guariti. Ven- gono considerati clinicamente guariti i pazienti divenuti asintomatici ma ancora in attesa dei due tamponi consecutivi che ne comprovano la completa guarigione).
* Di cui 21 casi di rientro o connessi ad essi

Continua a leggere
Pubblicità

Coronavirus

Covid-19: muore nella notte 33enne incinta, Nocera piange Veronica

Pubblicato

il

covid nocera

Dramma a Nocera Inferiore. Il Covid-19 ha falciato una nuova giovane vita: si tratta di Veronica, 33enne incinta di pochi mesi, moglie del titolare di un noto locale. La vittima era stata ricoverata a Napoli a causa di alcune complicanze: vani i tentativi di salvarla. Nella notte, purtroppo, il suo cuore ha smesso di battere.

Il cordoglio del sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato
Speravo, stamane, di poter salutare questa incredibile settimana con le immagini del San Francesco illuminato. Ma la luce di ieri è stata spenta nel cuore dei nocerini. Una ragazza, una collega, una giovane madre è scomparsa oggi. Non saprei dire ora quanto il covid c’entri in questa tragedia.

Ma qualunque causa non spiega e non rende accettabile che una ragazza, bellissima, sbocciata alla vita e portatrice con sé di altra vita, possa spegnersi così. Non saprei avere altre parole, adesso, per suo marito per suo padre e sua madre per i suoi amici più cari.
Non saprei. Comprendete il silenzio.

Continua a leggere

Coronavirus

Il Cardarelli contribuisce alla produzione di plasma iperimmune per il protocollo sperimentale Tsunami

Pubblicato

il

cardarelli plasma iperimmune

Il Cardarelli contribuisce alla produzione di plasma iperimmune per il protocollo sperimentale Tsunami. Michele Vacca: «Fondamentale esserci per sostenere la ricerca, cruciale evitare di creare suggestioni e false speranze. C’è ancora molto da comprendere».

È Carlo Molino, direttore dell’Unità operativa complessa di chirurgia generale I e chirurgia del pancreas, il primo donatore di plasma iperimmune del Cardarelli di Napoli. Uscito solo da pochi giorni da una forma fortemente sintomatica, Molino è già tornato in sala operatoria. Come gesto di grande responsabilità ha voluto essere il primo a donare il plasma da trasferire all’ospedale Cotugno, HUB campano del protocollo Tsunami.

«Il dibattito sull’utilità del plasma Covid è aperto – spiega Molino – questo plasma servirà proprio a quei ricercatori che dovranno comprendere se e in che modo il plasma iperimmune potrà essere un’arma efficace contro il Covid».
Molino, che ha scelto di gestire la propria malattia da casa per non pesare sull’esistenza ospedaliera, lancia anche un messaggio che va nella direzione della prevenzione. «Troppe persone non stanno venendo a curarsi per il timore del Covid, il Cardarelli ha tutti i requisiti e i percorsi che mirano a garantire la sicurezza dei pazienti. Sottrarsi a cure indispensabili per paura del virus potrebbe portare a conseguenze drammatiche».

Con la certezza di poter fare la propria parte anche nel sostenere la ricerca, il Cardarelli di Napoli ha avviato lo screening per la raccolta di plasma iperimmune tramite il servizio trasfusionale che afferisce all’Unità Operativa Complessa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, diretta dal dottor Michele Vacca. Per le prossime settimane il Cardarelli identificherà i pazienti idonei a donare il plasma e li convocherà chiedendo una disponibilità allo screening e alla eventuale successiva donazione, ove siano presenti anticorpi neutralizzanti in quantità adeguata.

«Ad oggi i report pubblicati sono contraddittori – dice Michele Vacca -, l’unico studio randomizzato con un numero di casi accettabile, peraltro pubblicato su una rivista ad alto impatto scientifico, ha concluso per l’inefficacia di questa terapia. Questo studio è stato però fortemente criticato dalla comunità scientifica europea che ne evidenziato bias importanti. È dunque evidente che la questione è tutt’altro che consolidata».

Sono in corso numerosi trial in Europa e nel mondo e l’Italia da questo punto di vista si è dimostrata molto organizzata riuscendo nell’impresa di riunire in un unico studio multicentrico e multi-Regione numerosissimi Centri Clinici e Servizi Trasfusionali che hanno aderito al protocollo denominato “Tsunami” sotto l’egida dell’ ISS e del Cento Nazionale Sangue. «In questa fase – conclude Vacca – è doveroso raccogliere il maggior numero di casi e di dati con rigorosissimo metodo statistico e scientifico. Solo così si potrà dare presto risposte conclusive sull’efficacia o meno di questo trattamento. Eviterei invece ogni speculazione o utilizzo inappropriato perché si rischia solo di ostacolare la ricerca, creando grandi suggestioni e, forse, anche false speranze».

Continua a leggere

Le Notizie più lette