

Gli stupefacenti erano nascosti in un carico di copertura costituito da oltre 4.500 capi di abbigliamento di varie marche, risultati contraffatti e anch’essi sottoposti a sequestro. L’ispezione del container è avvenuta in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e con l’impiego di un apparato scanner.
L’individuazione del carico è il frutto dell’incrocio delle risultanze investigative del G.I.C.O. di Napoli con l’analisi della documentazione acquisita presso le società di navigazione da cui è emerso che il container era giunto dalla Siria presso il porto di Salerno.
La stessa Agenzia delle Dogane, infatti, aveva già interdetto l’uscita dal porto del container in attesa di una ispezione doganale in quanto dall’analisi di rischio era emersa un’anomalia della rotta commerciale.
Per quanto riguarda le droghe sintetiche si tratta di un sequestro di assoluta rilevanza, sia per il quantitativo sia per il particolare allarme sociale legato all’utilizzo di tali sostanze soprattutto da parte dei giovani.
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