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Campania

In malattia giocava a calcio: confermato il licenziamento del dipendente Eav di Napoli pedinato da un investigatore

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Napoli. Assente per malattia dal lavoro andava al supermercato e a giocare a calcio: i giudici confermano il licenziamento del dipendente Eav cacciato dall’azienda. La Corte d’ Appello di Napoli ha confermato la legittimità del licenziamento disciplinare di un dipendente dell’EAV, Azienda regionale dei Trasporti, che aveva partecipato ad una partita di calcio mentre risultava in malattia per l’ Azienda. Il dipendente, ufficialmente in malattia, si era assentato due volte, il 27 e 28 Ottobre 2017 dalla sua abitazione. La prima volta per oltre quattro ore, per fare la spesa ed intrattenersi in compagnia di altre persone; la seconda per recarsi in auto a Cardito in provincia di Napoli e partecipare ad una partita di calcio della Prima Categoria. L’EAV aveva accertato il comportamento del dipendente facendolo pedinare da investigatori privati. La Corte di Appello di Napoli, confermando la sentenza del giudice del Tribunale ha osservato che “la slealtà del lavoratore si evince dalla circostanza che, trattandosi di una partita di calcio professionale, evidentemente la partecipazione del calciatore alla stessa era programmata e quindi l’assenza dal servizio era stata finalizzata allo svolgimento di un’attività cui il lavoratore teneva molto ed era sicuramente più piacevole dell’attività lavorativa” . L’Eav è stata assistita in giudizio dall’avvocato Marcello D’Aponte. “Dalla magistratura del lavoro – commenta il presidente dell’EAV, Umberto De Gregorio – giunge una chiara conferma della legittimità dell’azione volta a contrastare fenomeni negativi quali l’assenteismo in orario di lavoro e la repressione di gravissimi fenomeni di malcostume a danno dei cittadini e degli utenti dei servizio pubblico”.

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Campania

Coronavirus, solo 6 casi in Campania su 3360 tamponi

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Sono 6 i nuovi casi di coronavirus emersi oggi in Campania dall’analisi di 3.360 tamponi. Il totale dei casi di coronavirus registrati in Campania dall’inizio dell’emergenza sale a 4.755, mentre sono 175.466 i tamponi complessivamente analizzati.

 

I 6 tamponi positivi sono stati analizzati all’ospedale Cotugno di Napoli (1), all’ospedale San Paolo di Napoli (1), all’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno (1), all’ospedale di Eboli (1) e all’ospedale Moscati di Avellino (2).

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Caserta e Provincia

Madre uccisa, il giovane ha confessato: ‘Subivo pressioni insopportabili’

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Ha ucciso la madre che dormiva nel cuore della notte scatenando con numerose coltellate la frustrazione e le rabbia accumulate nel tempo verso il genitore. E’ quanto emerso dalle indagini realizzate dalla Polizia sul matricidio avvenuto ieri in un’abitazione di Corso Trieste a Caserta, commesso dal figlio 24enne della vittima, Rubina Chirico, di 52 anni.

 

Il giovane Edoardo si è poi costituito in Questura ed è ora in carcere con l’accusa di omicidio. Il 24enne viveva a Spello, in provincia di Perugia, presso degli zii, è frequentava il corso di laurea in Scienze Politiche. Ai poliziotti ha parlato di “pressioni insopportabili” cui era sottoposto dalla madre, forse proprio in relazione alla sua carriera universitaria. Il giovane si sarebbe accanito sul corpo della madre che non avrebbe avuto il tempo di reagire. Sulla vicenda è intervenuto il Centro sociale Ex Canapificio, che ha fornito assistenza alla donna con lo sportello per il reddito.

 

“Rubina – dice una nota dell’associazione – venne la prima volta allo sportello per il reddito nell’estate 2019, abitava ancora a Santa Maria Capua Vetere. Non venne sola, il figlio la accompagnava, era uno dei momenti in cui era a Caserta con lei. Da allora la sostenemmo per alcuni mesi su alcune richieste che ci fece, riguardanti per lo più la casa, e imparammo a conoscere la sua intelligenza, la sua determinazione e la sua indignazione per come le persone in difficoltà vengano schiacciate senza alcuna pietà. Lo provava sulla sua pelle. La notizia della sua morte ci ha sconvolto, ma vogliamo dire una cosa in modo netto. Le persone che vengono allo Sportello Reddito sono persone reali, con il proprio carico di delusione e rabbia per le ingiustizie che hanno vissuto sulla loro pelle per anni. Perciò, alle istituzioni che oggi piangono questo orrendo delitto gridiamo: quando chiudete gli spazi sociali avete sbattute le porte in faccia a Rubina e a tanti come lei. Andremo avanti Rubina, perché il tuo ricordo ci rende più forti, più instancabili, più determinati che mai” conclude la nota del Centro.

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Area Flegrea

Arenili flegrei presi d’assalto, il sindaco di Bacoli scrive ai giovani

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Gli arenili flegrei e domizi sono stati presi d’assalto oggi dai bagnanti e cio’ ha provocato problemi, in particolare, a Bacoli sul litorale di Miseno e Miliscola dove si e’ registrato il caos.

 

Chiusi tutti i parcheggi privati in quanto non a norma – e’ in corso l’espletamento delle procedure di adeguamento – il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, una volta che le aree di sosta pubbliche sono andate esaurite, per non bloccare la cittadina flegrea in una morsa di lamiere, ha dovuto ricorrere all’apertura straordinaria dei parcheggi delle scuole Marconi nel centro storico, della Gramsci a Cappella e della Plinio a Cuma. Lo stesso sindaco sulla sua pagina facebook ha ammonito soprattutto i giovani che hanno fatto capannelli e non rispettato la distanza fisica sugli arenili: “Avete tutto il diritto di stare insieme, di godere il mare, la spiaggia, l’estate. Nessuno vuole negarvi nulla. Sono gli anni piu’ belli della vostra vita. Ma dovete darci una mano. Dovete aiutarmi. Altrimenti torniamo al punto di partenza. Altrimenti torniamo tutti dentro”.

“Le immagini che giungono dalle spiagge sono incommentabili. Fanno cadere le braccia. Vi chiedo responsabilita’. Cosi’ non va”, ha aggiunto il sindaco. Tutto e’ scaturito dal fatto che i Lidi in concessione sono rimasti chiusi, impreparati ad aprire nel rispetto delle norme antiCovid. Il gran flusso di vacanzieri di un giorno si e’ riversato anche sulle spiagge libere di Baia, Torregaveta ed Acquamorta tra Bacoli e Monte di Procida, sul lungomare di Pozzuoli, a Lucrino e sul litorale domizio tra Licola ed Ischitella. Gli stabilimenti balneari hanno operato solo per il servizio bar e ristorazione. Niente ombrelloni e lettini per gli ospiti. Non sono mancati gli assembramenti ed i piu’ si sono sottratti ad indossare i dispositivi di sicurezza personali.

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