Coronavirus: dall’inizio dell’epidemia la normale influenza ha ucciso di più

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Dal 30 gennaio (data in cui sono stati accertati i primi due casi di coronavirus in Italia) a ieri, sono morte circa 10,7 persone al giorno tra coloro che sono risultati positivi al tampone per la ricerca del Covid-19. Nello stesso periodo, a causa delle influenze stagionali, sono morte invece circa 22 persone al giorno. Secondo i dati diffusi dall’Istituto superiore di sanita’ ed elaborati da “Agenzia Nova”, per ora nel nostro paese, le persone morte per i malanni invernali sono piu’ del doppio di quelli decedute dopo aver contratto il coronavirus. In linea generale ogni anno in Italia le sindromi influenzali colpiscono in media il 9 per cento della popolazione, pari a circa 5,4 milioni di persone, ma la forchetta varia tra i 2,4 ai 9 milioni di contagiati.

L’Istituto superiore di sanita’ stima che sono piu’ o meno 8.000 i morti da attribuire, annualmente, all’influenza stagionale con una media di quasi 22 decessi al giorno (21,9). Nel periodo di sorveglianza, che va dalla meta’ di ottobre del 2019 a oggi, le persone contagiate dall’influenza comune sono state 6.623.000, con una media di oltre 47 mila di nuovi malati al giorno. Nei 77 giorni in cui si e’ sviluppata l’epidemia di Covid-19, piu’ di 3,6 milioni di persone (3.642.639) hanno contratto la normale influenza, e sono 10.590 coloro che invece si sono ammalate di coronavirus.

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