Seguici sui Social
Privacy Policy Cookie Policy


Attualità

Omicidio Sacchi, la mamma del killer: ‘Sono distrutta, è giusto che mio figlio paghi’

Pubblicato

in



“Sono distrutta dal dolore sapendo che una mamma e un papà, un’intera famiglia, sta piangendo la morte di un figlio. Ancora non posso credere che Valerio abbia potuto fare un gesto simile. E come me tutti quelli che lo hanno visto crescere nel quartiere. E’ giusto che adesso paghi e si assuma le sue responsabilità e so che lo farà”. Cosi’ , madre di , accusato di aver ucciso il giovane davanti a un pub a , intervistata al Giornale Radio 1. E’ stata proprio lei a presentarsi in commissariato per informare su quanto aveva fatto il figlio. “Non ho pensato mai nemmeno un minuto – ha spiegato – che si potesse fare una cosa diversa da quella che ho fatto. La nostra e’ una famiglia perbene, di lavoratori e per questo non potevamo aggiungere al dolore di questa tragedia la vergogna di sentirci in qualche modo complici. Quel giorno ho anche pensato che forse era l’unica maniera per dare a Valerio una speranza di riscatto”. Giovanna Proietti ha sostenuto che Valerio non e’ quello che si legge sui giornali. “Anche lui aveva deciso di consegnarsi alla giustizia, lo so per certo”, secondo la donna che ha aggiunto: “so che non voleva uccidere, ma di questo non voglio dire, ci penseranno gli avvocati. Oggi c’e’ solo la vergogna e il dolore per una tragedia che non avrei mai potuto immaginare e per la quale a nome della mia famiglia posso solo chiedere scusa”.

Continua a leggere
Pubblicità

Attualità

Scoperto coronavirus in Cina ‘vivo’ in alimenti congelati

Pubblicato

in

cerotto coronavirus

Scoperto coronavirus in Cina ‘vivo’ in alimenti congelati. Caso collegato a nuovo focolaio a Qingdao.

 

Le autorità sanitarie cinesi che indagano su un recente focolario di Covid-19 affermano di aver scoperto il coronavirus vivo sulle confezioni di alimenti congelati, una scoperta che suggerisce che il virus può sopravvivere nelle catene di approvvigionamento del freddo. Sabato il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) ha dichiarato di aver trovato tracce di Covid-19 vivo sull’imballaggio esterno del merluzzo congelato nella città costiera orientale di Qingdao, e sarebbe la prima volta che il coronavirus vivo viene rilevato all’esterno delle confezioni di merci surgelate. I ricercatori stavano indagando sulla fonte di un recente focolaio di casi collegati a un ospedale di Qingdao.

Tracce genetiche sono state precedentemente trovate in campioni di alimenti congelati, ma nessun virus vivente è stato isolato prima. “È stato confermato che il contatto con l’imballaggio esterno contaminato dal nuovo coronavirus può causare infezioni”, ha detto l’agenzia in una dichiarazione sul suo sito web, senza specificare da dove provenisse il lotto di cibo congelato.

La Cina, che fino all’epidemia di Qingdao non aveva registrato nuovi casi locali in 55 giorni, è stata uno dei pochi paesi a indicare una possibile trasmissione attraverso alimenti congelati. Quando Pechino ha avuto un secondo focolaio a giugno dopo che il virus era stato in gran parte contenuto, i funzionari hanno suggerito che il nuovo cluster potrebbe provenire da salmone importato. I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno affermato che non ci sono prove che “la manipolazione o il consumo di cibo sia associato al Covid-19”. La Nuova Zelanda ha escluso la possibilità che una delle sue prime infezioni si sia verificata in una cella frigorifera.

Continua a leggere

Le Notizie più lette