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Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che è più volte intervenuto per denunciare lo stato di degrado e di abbandono nel quale versa uno dei luoghi storici di Napoli, l’area di San Martino, al fine di risolvere gli annosi problemi legati alla presenza serale e notturna di bande di giovinastri, specialmente nei fine settimana, per festeggiare ogni tipo di festività e ricorrenze, riducendo il piazzale a un vero e proprio letamaio, interviene ancora una volta per chiedere provvedimenti urgenti e non più dilazionabili per risolvere, una volta e per tutte, l’annoso problema.

“ In problema datato – ricorda Capodanno -. Tempo addietro fu anche lanciata la provocazione, per stimolare gli enti preposti alla soluzione del problema di ordine pubblico e di sicurezza dell’area interessata ci chiudere il piazzale con dei cancelli per tutelare l’area da episodi di vandalismo. Nell’occasione mi tornarono alla mente le immagini, di alcuni anni prima, del piazzale sequestrato e recintato con delle vasche in cemento per evitare la presenza dei parcheggiatori abusivi, problema poi risolto definitivamente con la sopraelevazione di buona parte del piazzale, in modo da non consentire la sosta delle autovetture “.

“ Le questioni della sicurezza e dell’ordine pubblico in una delle più belle zone di Napoli, con beni artistici e storici di primaria importanza, si pongono da tempo, già da quando negli anni ’80 ero consigliere e presidente della Circoscrizione del Vomero – ricorda Capodanno -. Già da allora proponemmo di realizzare un posto fisso di polizia in uno dei locali abbandonati, di proprietà della Regione Campania, un tempo adibiti a negozi degli storici “corallari”, solo alcuni dei quali sopravvissuti al degrado e all’abbandono che da tempo caratterizza l’intera zona, la qual cosa servirebbe certamente anche a tutelare da episodi delinquenziali i turisti che si arrampicano fino a San Martino per ammirarne le bellezze paesaggistiche ed artistiche “.

“ Con l’occasione si ripropone anche una domanda che da molto tempo attende una risposta – continua Capodanno –. Che fine ha fatto il progetto della cosiddetta città obliqua? Attraverso i quattro percorsi pedonali, della Pedamentina, di salita Cacciottoli, del Petraio e di Calata S. Francesco, si pensava, pure con un sistema di scale mobili, di collegare varie zone della città bassa con il Vomero, alla stregua di quanto già fatto a Perugia, in modo da poter pedonalizzare il quartiere collinare, collegato, attraverso sistemi intermodali e mezzi di trasporto su ferro, agli altri quartieri della metropoli partenopea, risolvendo una volta e per sempre i gravi problemi del traffico e del conseguente inquinamento atmosferico “.

“ Così come – aggiunge Capodanno – nulla più si è saputo della realizzazione della quarta fermata della funicolare di Montesanto, nella zona di via Girolamo Santacroce, che attraverso scale mobili ed ascensori poteva essere collegata direttamente al piazzale di San Martino “.

Sull’intera questione Capodanno annuncia una serie d’iniziative, tra le quali un flash mob, da concordare con altre associazioni e comitati, da tenersi nel piazzale al fine di sensibilizzare tutti gli Enti preposti alla soluzione degli annosi problemi dell’area di San Martino, con particolare riguardo alla creazione di un posto fisso di polizia.

Renato Pagano
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