Doveva essere ascoltato riguardo la compravendita di alcuni giocatori ma l’imminenza di un altro procedimento giudiziario “per direttissima”, dove comparivano dei detenuti, ha spinto il giudice a interrompere l’udienza per rinviarla a fine giugno: tappa napoletana, oggi, per il presidente della Lazio e della Salernitana Claudio Lotito, nell’ambito del processo che coinvolge la Gea e il procuratore Alessandro Moggi, figlio di Luciano Moggi. Il presidente della Lazio, accompagnato dalla sua scorta (assegnata per le minacce ricevute tempo da dagli ultra’, ndr), e dal suo avvocato, Gianmichele Gentile, non ha avuto la possibilita’ di illustrare al giudice la vicenda. I primi a conferire sono stati i rappresentanti del Catania e del Cesena. Quando e’ stato il momento di ascoltare il delegato della Viterbese, il giudice ha deciso di rinviare e, quindi, non e’ stato possibile ascoltare quest’ultimo, il presidente Lotito e il delegato del Milan. L’iter giudiziario coinvolge molti club di calcio, in sostanza tutti quelli con i quali ha lavorato la Gea e il procuratore Alessandro Moggi.
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