È stato arrestato a Caserta. Deve rispondere anche di morte come conseguenza di reato
Si sentiva braccato dai carabinieri che da martedì sera, senza alcuna sosta, erano sulle sue tracce, per rendere onore al gesto eroico del vice brigadiere Emanuele Reali che, nel tentativo di bloccarlo, era stato investito ed ucciso da un treno dopo aver scavalcato un muro sul prolungamento di via Ferrarecce a Caserta. Per questo motivo il fuggitivo ha deciso di cedere e questa sera, poco dopo le 21,30, si è presentato, accompagnato dal suo avvocato, presso il comando provinciale dei carabinieri di Caserta, dove gli è stato notificato il fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. In manette è finito un 24enne di Napoli, Pasquale Attanasio, pregiudicato di Napoli, considerato dagli inquirenti l’ultimo membro della banda che martedì mattina è entrato in azione in via Alfieri, tra Caserta e San Nicola la Strada. Due persone furono fermate subito dopo un inseguimento all’interno di Parco La Selva, mentre altro due scapparono. Le indagini andarono avanti per tutta la giornata, fino alle 19 di martedì quando i due ricercati furono avvisati fuori ad un bar in via Ferrarecce. Uno fu bloccato immediatamente, l’altro tento’ la fuga verso la ferrovia. Inseguito dal vice brigadiere di Bellona Emanuele Reali, che nel tentativo di fermarlo è stato investito dal treno Piedimonte-Caserta che era in transito proprio in quegli istanti. Attanasio è scappato ed ha provato a nascondersi per evitare l’arresto, ma ormai i Carabinieri sapevano tutto di lui: il cerchio si è stretto ancor di più nelle ultime 24 ore, quando i militari hanno stretto ancor di più il cerchio. Una presenza asfissiante che ha spinto Attanasio a costituirsi questa sera, a poche ore dai funerali di Reali, in programma venerdì pomeriggio a Piana di Monte Verna.
Gustavo Gentile
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