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Cronaca

Smottamenti sul Vesuvio dopo le forti piogge

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“Servono controlli immediati e interventi che garantiscano la sicurezza di chi abita a ridosso del Vesuvio perché le piogge dei giorni scorsi hanno creato smottamenti nelle zone percorse dal fuoco nell’estate del 2017”. A denunciarlo i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale di Napoli, Stefano Buono, aggiungendo che “sabato scorso i residenti del Quartiere San Vito di Ercolano hanno temuto il quartiere, e anche via Benedetto Cozzolino, si è trovata invasa da un fiume di materiale pietroso ma anche tronchi che scendevano dal versante ercolanese del Vesuvio e che “cercavano” la naturale via verso il mare dei regi lagni, molti dei quali ostruiti o coperti”. “Si devono fare controlli straordinari per capire se gli smottamenti evidenziati dall’associazione Salute Ambiente e Vesuvio che ha fatto un sopralluogo rappresentano un pericolo concreto e immediato” hanno aggiunto i Verdi per i quali “purtroppo, s’è fatto ancora troppo poco per mettere in sicurezza quell’area dopo gli incendi devastanti dell’estate del 2017 e anche il Parco nazionale del Vesuvio continua a non prendere con la necessaria attenzione la situazione, come dimostra anche la mancanza di risposte alla nostra proposta di ripopolare, con nuove piante, un ettaro dell’area andata in fumo”. “La mancanza di risposte alla nostra proposta è un segnale della scarsa attenzione con cui si sta affrontando il problema di mettere in sicurezza quell’area” hanno concluso Borrelli e Buono per i quali “non si può perdere altro tempo se non si vuole rischiare una di quelle tragedie che troppo spesso ci troviamo ad affrontare per la mancanza di prevenzione, come dimostra il dramma della mamma e dei suoi bambini in Calabria”.

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Calcio Napoli

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri

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Maradona bruno conti

Maradona, una delegazione della Roma guidata da Bruno Conti porterà una corona di fiori al murales dei Quartieri.

Non solo le iniziative della Lega Serie A per Maradona. La Roma ha pensato di omaggiare l’ex dieci del Napoli in occasione della sfida di domenica inviando una propria delegazione ai Quartieri Spagnoli, per deporre una corona di fiori sotto al murales dedicato a Diego. A “capo” della delegazione nelle prossime ore ci sara’ Bruno Conti che non appena saputo della morte di Maradona e’ stato tra i primi a esprimere il suo cordoglio.

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Coronavirus

Covid: al Cardarelli le tendostrutture diventano due e permanenti 

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Le tendostrutture all’ospedale Cardarelli sono diventate due, apriranno in ritardo ma sono state pensate per essere strutture permanenti, per affrontare gravi emergenze sanitarie.

Lo fa sapere l’ospedale Cardarelli di Napoli, dove 25 giorni fa e’ stata allestita una tendostruttura per disingolfare il pronto soccorso ma non ha ancora aperto. Il ritardo e’ stato provocato dalla “decisione di rendere questa struttura stabile per poterla usare anche in futuro in caso di nuove ondate di covid o di altre emergenza che possono essere legate ad altre catastrofi come terremoti o attentati terroristici”, spiega Giuseppe Longo, direttore generale del Cardarelli. “Inizialmente – spiega Longo – era stata allestita una tendostruttura a cu doveva affiancarsi una seconda piu’ piccola per la vestizione dei medici e il deposito del materiale. Poi, di concerto con la protezione civile regionale e la croce rossa, abbiamo deciso di costruirne una seconda uguale alla prima, con un massetto di cemento alla base per sopperire al terreno accidentato e per poter installare senza problemi i collegamenti elettrici e idrici e l’allacciamento alle fognature.

Ora la seconda tendostruttura sara’ quella che ospitera’ i pazienti, mentre la prima servira’ da spogliatoio e deposito. Il ragionamento e’ stato quello di fare una struttura solida e durevole, che ha portato una lavoro piu’ lungo ma ha tutte le caratteristiche per il benessere de pazienti, dai sistemi di riscaldamento alla rete internet per avere sotto controllo il database delle cartelle ciniche, insomma, un ragionamento di piu’ ampio respiro e non solo di stretta emergenza”. I lavori sono durati quindi oltre venti gironi ma ora e’ tutto pronto: lunedi’ ci sara’ l’ultima verifica e martedi’ l’apertura ai pazienti. “In concomitanza con la fine dei lavori – spiega Longo – la protezione civile ci ha trasmesso i nomi dei medici che arrivano qui dalla call nazionale. Oggi arrivano 11 medici laureati non specialisti della precedente ordinanza e 2 soli medici specialisti dell’ultima ordinanza della protezione civile. Il gruppo in ogni caso e’ integrato dai medici esperti del pronto soccorso e verra’ usato per la tendostruttura”. Il parcheggio alle spalle del Pronto soccorso, quindi, non ci sara’ piu’: “E’ stato un sacrificio – spiega Longo – necessario, il cardarelli e’ un punto di riferimento fondamentale per ogni tipo di emergenza, servono grandi spazi per raccogliere e curare in caso di iperafflusso al pronto soccorso e dobbiamo essere pronti, per il parcheggio troveremo un’altra organizzazione”.

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