Prosegue senza sosta l’azione della Prefettura di Napoli e delle forze dell’ordine per ridurre la diffusione delle armi sul territorio e prevenire episodi legati al loro uso improprio. L’attività rientra nelle strategie definite dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che da tempo ha individuato il contrasto alla circolazione delle armi tra le priorità.
Accanto all’attività investigativa contro il mercato illecito, il Prefetto Michele di Bari ha promosso un monitoraggio sistematico dei cittadini autorizzati a detenere armi, con l’obiettivo di verificare la permanenza dei requisiti previsti dalla legge e prevenire ogni possibile situazione di rischio.
L’attività si basa sul riesame rigoroso delle autorizzazioni già rilasciate, valutando se sussistano ancora le esigenze di difesa personale o le altre motivazioni che avevano giustificato il rilascio del titolo.
I numeri confermano la linea di massimo rigore adottata dalla Prefettura. Nei primi sei mesi del 2026 sono stati emessi 161 provvedimenti di divieto di detenzione di armi, munizioni ed esplodenti, ai sensi dell’articolo 39 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. I destinatari sono persone ritenute non più in possesso dei requisiti di assoluta affidabilità, sulla base di comportamenti recenti, condizioni di fragilità o altri elementi considerati indicativi di un potenziale abuso delle armi.
Parallelamente, resta molto selettivo anche il rilascio delle nuove licenze per porto d’armi a uso difesa personale. Nel primo semestre dell’anno, nell’area metropolitana di Napoli, sono state concesse soltanto 11 autorizzazioni, riferite in prevalenza ad appartenenti alle forze dell’ordine, mentre sono stati respinti 21 ricorsi o richieste.
L’obiettivo dichiarato è quello di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza, limitando la presenza di armi nelle abitazioni quando non sussistano più le condizioni previste dalla normativa e rafforzando così la tutela della collettività.





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