Da un’indagine della /Ixè emerge che più di quattro italiani su dieci – pari al 42% – tornano dalle vacanze con come . Quest’anno, appena il 19% degli italiani torna a mani vuote dalle ferie ma le difficoltà economiche – sottolinea la – spingono però verso spese utili, con i come vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve che vincono su tutte le altre scelte. Al secondo posto tra i – sempre secondo la – si classificano prodotti artigianali e a seguire gadget, portachiavi, magliette. La di bufala campana, il formaggio Asiago veneto, il pecorino sardo, il prosciutto San Daniele nelle montagne del Friuli, il vino Barolo del Piemonte, la Fontina in Valle d’Aosta, il campano e il Caciocavallo del Molise sono alcuni dei più comuni richiesti dai turisti per portare un ricordo dei luoghi di vacanza.
L’acquisto di come ricordo delle vacanze è una tendenza in rapido sviluppo favorita – spiega la Coldiretti – dal moltiplicarsi delle occasioni di valorizzazione dei prodotti locali che si è verifica nei principali luoghi di villeggiatura, con percorsi enogastronomici, città del gusto, aziende e mercati degli agricoltori di Campagna Amica, feste e sagre di ogni tipo. L’agricoltura italiana – conclude la Coldiretti – è la più green d’Europa e può contare oltre alle 5056 bandiere del gusto, su 294 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg insieme alla leadership nel biologico con oltre sessantamila aziende agricole biologiche, la decisione di non coltivare organismi geneticamente modificati (ogm), quarantamila aziende agricole impegnare nel custodire semi o piante a rischio di estinzione e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il maggior numero di prodotti agroalimentari con residui chimici regolari.



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