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Ana Popović, guest star del Baronissi Blues Festival

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E’ tra le più grandi chitarriste blues contemporanee. Unica chitarrista femminile a far parte di “All-star” Experience Hendrix 2014 – 2017, nominata per ben sei volte ai Blue Music Awards e apparsa sulle copertine di Vintage Guitar e Guitar Player. In esclusiva per il Sud Italia, guest star della seconda serata del Baronissi Blues Festival è Ana Popović, on stage in full band mercoledì 18 luglio alle ore 21 nella suggestiva cornice  sotto le stelle dell’Anfiteatro “Pino Daniele”, con ingresso gratuito.
Ana ha appena finito di registrare un nuovo album  a Nashville, prodotto dal quattro volte vincitore del Grammy  Keb ‘Mo’: un disco influenzato dal blues con le collaborazioni prestigiose di Robben Ford, Kenny Wayne Shepherd e Keb ‘Mo’. Il suo ultimo lavoro discografico Trilogy racchiude ben tre album: ventiquattro brani funk, rock / blues e jazz prodotti dal vincitore del Grammy Warren Riker (Lauryn Hill, Carlos Santana), dal vincitore del Grammy Tom Hambridge (Buddy Guy) e da Delfeayo Marsalis, uno dei migliori trombonisti, compositori e produttori del jazz oggi. Considerato attualmente il miglior album venduto negli Stati Uniti d’America, include tra le featuring Joe Bonamassa e Robert Randolph.
“In un’epoca in cui la maggior parte degli utenti è scettica riguardo allo stato attuale e al futuro dell’industria musicale, volevo che TRILOGY raccontasse un storia diversa –sottolinea Ana Popović –  il business dei record potrebbe essere rotto e Spotify potrebbe farci derubare, ma questo non può tenere giù un artista. La creatività è molto viva e la musica è la celebrazione della vita”.
Ana – nata a Belgrado (in Serbia nella ex Jugoslavia) il 13 maggio 1976 e attualmente residente a Los Angeles, USA – è stata introdotta alla musica dal padre, anche lui chitarrista e collezionista di album di musica soul e blues, ispirandone il giovane talento nelle jam session serali con gli amici. In questa atmosfera, Ana ha rapidamente imparato l’impressionante collezione di blues e soul album di suo padre, ha afferrato la sua chitarra e ha iniziato a suonare all’età di soli quindici anni.
A soli 19 anni, fonda la sua prima band, Hush, con la quale registra il suo primo album Homeland. Nel 1999 si trasferisce in Olanda per studiare al conservatorio di Utrecht e in breve tempo diviene un’icona della scena blues olandese, riscuotendo successo anche in Germania. Da allora si è trasformata in una fenomenale chitarrista  e cantante, apprezzata in tutto il mondo, condividendo il palco con artisti come B.B. King, Buddy Guy, Joe Bonamassa, e Gary Clark Jr.
Con la sua potente band è instancabilmente in tournée, suonando nei maggiori festival blues, jazz e rock. È sostenuta da Fender, D’Angelico, Jim Dunlop e archi DR.  I suoi album Can You Stand The Heat (2013) e Unconditional (2011) hanno conquistato il  Pick-Of-The-Week di USA Today e  sono presenti su NPR Music. Quasi tutti i suoi lavori discografici sono diventati la Top 5 dei Billboard Blues Charts e vengono riprodotti regolarmente sulle radio americane.
L’apertura del concerto di Ana Popović è affidata invece all’old ed electric blues dei Blue Cat Blues, band lucana con un’esperienza ininterrotta quasi ventennale, nata a Potenza nel 1999. Un progetto musicale assolutamente originale, pur rimanendo saldamente ancorati nella tradizione blues, anche nei brani in dialetto lucano e in italiano.
Tra le esperienze più significative la partecipazione al Bordighera Jazz e Blues – Bordighera (Im) – come migliore band nazionale e gruppo di apertura di  Gloria Gaynor, ricevendo nell’occasione anche il Premio SIAE per i brani in dialetto Lucano e in italiano, e  la partecipazione al Pistoia Blues Festival dove hanno la possibilità di esibirsi sullo stesso palco del monumentale B.B.King, Eric Sardinase Robert Cray.
I Blue Cat Blues sono Rosario “Sonny” Claps (Voce – Armonica – Washboard), Donato “Stlouis” Corbo (Chitarra elettrica – Dobro – Voce), Sal Genovese (Basso) e Valerio Lotito (Batteria). In più di 500 concerti, i Blue Cat Blues si sono esibiti in session sul palco con artisti del calibro di Ella Woods, Davide Van De Sfros, Gloria Gaynor, Mick Abrahams, Creedence Clearwater Revived, Friendly Travellers of New Orleans, Eddie Shaw, Vas-Tie Jackson, Cheryl Porter, Aida Cooper, Mick Martin, Jay Monque’D, Andy J. Forest, Jaime Dolce, Reggie Wayne Morris, Cookie McGee, Rudy Rotta, Roberto Ciotti, Nick Beccantini & Peaches, Paolo Ganz, Denis & the Jets, Rava Brothers Band, Burnin’ Tubes, Dario Lombardo & Blues Gang, Lavori in Corso, Blue Stuff, Vince Valicelli, James Thompson e tanti altri ancora…
Il Baronissi Blues Festival è promosso dal Comune di Baronissi in sinergia con l’Associazione Culturale Tutti Suonati e con il patrocinio morale della Regione Campania.

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‘Music for Change’: record di iscrizioni

Record d’iscrizioni per la nuova formula della 12a edizione del #Premio #Musicacontrolemafie: ‘Music for Change’.

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Record d’iscrizioni per la nuova formula della 12a edizione del Premio ‘Musica contro le mafie’ “Music for Change”. I Bocs Art della città di Cosenza, a settembre diventano teatro di incontri, workshop, concerti, showcase e le finali nazionali del Premio omonimo. Nelle fasi finali Premio Speciale ai Fast Animals and Slow Kids.

Con il record di 734 brani candidati, 258 passano alla seconda fase “Casting” sottoponendosi al giudizio del pubblico e delle Giurie; Soltanto 8 vivranno la Fase Finale “Sound BoCS”.

Dal 2 al 21 agosto è possibile, a chiunque, votare online sul sito www.musicforchange.it il proprio artista preferito e i voti si andranno a sommare a quelli della “Giuria Casting”: Gianni Maroccolo (da pochissimo nominato Socio Onorario dell’associazione Mvsm) con la sua carriera quarantennale ha suonato e collaborato con svariati artisti del panorama italiano ed internazionale, come produttore artistico e scopritore di talenti; insieme a lui le giornaliste e critiche musicali Claudia Mazziotta di Rockit, Silvia Danielli di Billboard e Silvia Boschero di Rai Radio2 e il direttore artistico e presidente di Musica contro le mafie, Gennaro de Rosa.

Insieme alla “Giuria Casting” e quella “Social” a valutare gli artisti ci sarà anche la Giuria Alpha-Zeta completamente composta da giovanissimi con una età compresa tra i 10 e i 22 anni. Sono 212 i giovani giurati, provenienti da tutta Italia, che ne fanno parte.

Particolare di questa giuria è la componente di ragazzi dell’area penale esterna ed interna delle città di Milano, Bologna, Bari ed Airola (BN), un progetto speciale nato dalla partnership tra Musica contro le mafie e “Crisi come Opportunità” che ha coinvolto l’Associazione Nazionale Teatri e Giustizia Minorile.

A rinfoltire la giuria Alpha Zeta anche il progetto “Ora di Musica” dell’Ass. Musinapoli – MayDayNews che si rivolge a ragazzi adolescenti coinvolgendoli in un percorso di formazione all’ascolto sia in ambito scolastico che associativo. Questa giuria avrà una influenza pari al 30% insieme a quella Social che permetterà a tutti i sostenitori degli artisti di esprimere la propria preferenza con un valore del 20%.

Una delle grandi novità di questa nuova edizione è “Sound BoCS” un vero e proprio quartiere creativo nel quale musica, arte, cultura, impegno civile e contaminazione si fondono. Una comunità nella comunità, un luogo lontano dal caos della città ma comunque nel cuore del centro storico di Cosenza, città simbolo del premio.

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Gli 8 finalisti vivranno all’interno dei BoCS, ognuno avrà la propria “mini casa” nella quale vivere, creare e comporre. Ad ogni artista finalista verrà assegnato uno degli 8 temi tra “resistenza e democrazia“, “ambiente ed ecologia”, “cittadinanza digitale”, “parità di genere”, “lavoro e Dignità”, “migrazioni e popoli”, “Disuguaglianza e diritti civili”, “Rigenerazione e futuro”. Insieme ai coach, inizierà un percorso creativo e di produzione del brano con il quale si presenterà alla finalissima del 24 settembre presso il Castello Svevo di Cosenza.

Gli artisti che arriveranno a questa fase avranno a disposizione 4 Coach che li sosterranno in tutte le fasi: da quella creativa della scrittura, al supporto nello studio di registrazione. La vocal coach, Cecilia Cesario, che nel 2019 ha avuto questo ruolo anche nella scuola più famosa d’Italia “Amici di Maria De Filippi”, curerà gli artisti in tutti gli aspetti e fasi della loro performance canora.

Il Technical Coach, Vladimir Costabile, produttore, fonico già con Brunori Sas, Loredana Bertè e Enrico Ruggeri darà il supporto tecnico in fase di registrazione. Il Musical Coach, Stefano Amato, polistrumentista e arrangiatore, musicista di Brunori Sas fin dagli esordi, sarà una guida, sia nelle fase di creazione che nella fase di registrazione e infine il Content Coach, Dinastia (Maurizio Musumeci), artista, rapper, cantautore. Autore, tra gli altri, già per Marco Mengoni, J-Ax, Francesco Guasti. I coach saranno inoltre coadiuvati da 4 Tutor: Alfredo Bruno, Cance, Francesco Malizia, Sir & the Ivanoe.

La prima anticipazione riguarda il vincitore del “Premio Speciale Music for Change” che viene assegnato ogni anno a tre brani di altrettanti artisti affermati, (gli altri due nomi saranno svelati in in seguito).
Saranno i Fast Animals and Slow Kids, con il brano “Cosa ci direbbe“, a ritirarlo in una serata speciale che si terrà il 25 settembre alle ore 21:00 presso il Castello Svevo di Cosenza.

 

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Maurizio Pollini in concerto domenica a Ravello

Domenica alle 20 nel’Auditorium Niemeyer a Ravello, concerto di Maurizio Pollini: è già sold out

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Domenica alle 20 nel’Auditorium Niemeyer a Ravello, concerto di Maurizio Pollini

L’annuncio in una nota della fondazione che ha annunciato “la sala disegnata dall’architetto brasiliano, già sold out da settimane, accoglierà una delle leggende della musica di tutti i tempi che, grazie ad una carriera eccezionale, lo ha portato ad essere nel mondo una delle figure piu’ rappresentative del nostro Paese”.

Il direttore artistico Alessio Vlad ha spiegato: “Quando l’anno scorso sono ritornato alla direzione artistica del Ravello Festival mi sono prefissato l’obiettivo di portare a Ravello, cominciando dagli italiani, i più importanti musicisti in attività, contando, anche, sulla possibilità che l’Auditorium Oscar Niemeyer offre affinché il Festival si possa arricchire anche della presenza di quei musicisti che solitamente si rifiutano di suonare all’aperto.

Ed ecco, dopo Muti e la Bartoli, Maurizio Pollini, senza dubbio i tre interpreti italiani che più di tutti, da anni, rappresentano l’Italia nelle sale da concerto, nei festival e nei luoghi dedicati alla musica piu’ importanti del mondo, personalita’ che mai si erano esibite a Ravello“.

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