

Sabato 21 aprile inaugurazione della prima mostra del ciclo “Leonardiana”, col titolo “Il pensiero della pittura. Iconografie”. Negli spazi del Centro Studi Leonardo, a Nocera Inferiore, alle ore 19.00, sarà possibile apprezzare le opere (in esposizione fino al 20 maggio) di artisti di diversa generazione, attivi in area campana, nei quali persiste e si rinnova l’idea immaginale della pittura, su una traccia di riflessione eterodossa dell’affermazione di Leonardo da Vinci, secondo la quale la pittura è “cosa mentale”. Nelle plurime declinazioni di una pittura che si fa riflessione del suo medesimo senso, tra memoria e ironia, dramma ed enigma, immaginario e comico. Nelle opere degli artisti – Giovanni Alfano, Michele Attianese, Mathelda Balatresi, Francesco Cocco, Gaetano Di Riso, Paolo La Motta, Rosaria Matarese, Alessandro Papari, Mario Persico, Eliana Petrizzi, Carmine Rezzuti, Angelomichele Risi, Quintino Scolavino, Lucia Schettino, Antonio Serrapica, Paolo Ventriglia, Salvatore Vita, Elio Washimps – si declinano visioni differenti non solo nelle forme ma anche nell’idea del ‘destino’ della pittura. “Nel ‘riflettere’ anche la ‘prossima’ alterità, l’opera è utopico pensiero-immagine – scrive Franco Cipriano – … le diramazioni dell’opera pittorica contemporanea si prolungano su spazi eterocliti, deviando il corso della superficie in immaginazioni d’indefinibili narrazioni o in consunzioni cromatiche, in vibrazioni segnico-materiche o nel ‘glaciale’ arresto immaginale del tempo. Sulle deviazioni del senso, il farsi della pittura ‘pensa’ il suo oltrepassamento, ma trattiene il possibile dell’immagine sui confini dell’impossibile della rappresentazione, nelle metamorfosi concettualmente inafferrabili della superficie. Dunque la pittura si fa paradossale icona polimorfa di se medesima. Non “lingua morta” ma in eccedente ‘inattualità’ di gesto, essa rappresenta nelle sue interrogazioni di senso la difficoltà ‘simbolica’ delle “immagini del tempo”, errando nei territori della memoria e del presente in una ricerca senza schemi di sistema, evento dell’espressione in controtempo e insieme origine alla vitalità della frammentazione ‘storica’ delle forme del visibile. Confliggenti e spaesanti, le icone ‘solitarie’ della pittura mostrano, nel loro scenario multiforme e inquieto, le tensioni delle controversie dei linguaggi dell’arte contemporanea”. Per il progetto e il testo di Franco Cipriano e il coordinamento artistico e la comunicazione di Raffaella Barbato, la mostra è promossa e realizzata da Centro Studi LEONARDO, Ente di Formazione accreditato Regione Campania. Il Centro Studi Leonardo è un Centro di competenze, ricerca e sviluppo di modelli formativi nato con la finalità di raccordarsi al sistema della Istruzione Pubblica e della Formazione Professionale campana, integrando i percorsi di costruzione delle conoscenze e delle professionalità dei professionisti, del personale d’azienda, degli imprenditori, dei giovani laureati. Una società, che investe le sue energie nel miglioramento dei suoi processi, nel potenziamento dei suoi servizi al territorio, nella crescita di competenze del suo personale.
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