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Le ferite erano troppo profonde e dopo diversi interventi chirurgici e’ morto alle 3,30 di questa mattina. Non ce l’ha fatta , la guardia giurata che la notte del 3 marzo scorso e’ stato aggredito alla stazione della metro di Piscinola, periferia Nord di . Due giorni fa, proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla drammatica aggressione, fu organizzata una fiaccolata per le vie del quartiere. Al momento le indagini sono ferme perche’ non ci sono testimonianze utili per cercare di dare un volto all’aggressore o agli aggressori. Ora l’inchiesta è per omicidio. Cio’ che e’ certo e’ che, durante il turno di vigilanza notturno, e’ stato colpito violentemente alla testa con una mazza, forse di ferro. Il colpo gli ha fratturato il cranio ed e’ stato trovato agonizzante da alcuni passanti solo diverse ore dopo. La corsa disperata all’ospedale e gli interventi chirurgici. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona non sono arrivati elementi utili per poter dare un volto a chi lo ha ferito. Dubbi anche sul movente. Potrebbe essere stata una rapina finita male, anche se Della Corte aveva sia il portafogli che la pistola ancora nello zaino che indossava. Un’altra pista porta invece a una vendetta organizzata da una banda di criminali che qualche giorno prima erano stati allontanati dalla guardia girata che li aveva visti mentre scassinavano una tabaccheria. Infine, l’ombra delle baby gang. Poco distante dalla stazione di Piscinola, ovvero a Chiaiano, il 14 gennaio fu massacrato a calci e pugni Gaetano, un ragazzo di 17 anni, da un branco di dieci ragazzini. Lo fecero senza alcun motivo ma con estrema violenza tanto che alla vittima fu asportata la milza. “Muore la guardia giurata aggredita nella stazione metro di Piscinola, vittima innocente di una violenza fine a se stessa che colpisce spesso senza motivo. Vicinanza ai familiari e ai lavoratori della vigilanza”. E’ quanto si legge in un tweet della Camera del lavoro metropolitana di .”La citta’ di piange per l’ennesima volta la morte di una vittima innocente, una guardia giurata aggredita mentre lavorava alla stazione della metropolitana di Piscinola. Dopo le tante violenze compiute da bande di delinquenti a danno di giovani ragazzi anche un lavoratore della sicurezza viene fatto oggetto di violenza nella metropolitana, un fatto questo che rende sempre piu’ insicuro e pericoloso viaggiare da Piscinola al Vomero”. Lo dice il consigliere regionale Francesco Moxedano. “Denuciai a suo tempo e mi opposi alla chiusura del posto di polizia istituito nella stazione di Piscinola, ma rimasero inascoltate anche le interrogazioni presentate in Consiglio comunale. Inascoltata e’ stata anche la presentazione di una petizione da parte dei cittadini di Piscinola , inviata al sindaco e al questore, per il ripristino del drappello di polizia, presso la stazione di Piscinola Scampia. Mi appello dunque al presidente della regione, al sindaco di Napoli, al presidente dell’Eav , al presidente dell’ANM, affinche’ venga riaperto il posto di polizia presso la stazione di Piscinola. Esprimo la mia vicinanza ai familiari del vigilante e a tutti i lavoratori per questo assurdo crimine e auspico che i responsabili vengano al piu’ presto assicurati alla giustizia”, conclude Moxedano.Il vicesindaco di Napoli, Raffaele Del Giudice, è andato al Policlinico per portare il cordoglio del sindaco de Magistris e dell’amministrazione ai familiari del vigilante Francesco Della Corte.
“L’ Amministrazione comunale e’ vicina con affetto alla moglie ed ai familiari di Francesco Della Corte, la guardia giurata della Security service, ai quali esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa. Auspichiamo che le indagini proseguano in modo serrato per far luce su questo episodio di inaccettabile e brutale violenza affinche’ vengano individuati al piu’ presto i responsabili di questo efferato omicidio”. E’ il messaggio di cordoglio del sindaco di , Luigi de Magistris.



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