

Messico: trentuno persone sono state uccise in due giorni nella guerra tra cartelli della droga nello stato messicano di Chihuahua, che confina con gli Stati Uniti. Lo ha reso noto Carlos Huerta, portavoce della Procura locale sottolineando che si tratta delle vittime delle violenze tra i due cartelli rivali di Juarez e Sinaloa. Dei 31 decessi, 22 sono avvenuti a Ciudad Juarez, sette nella capitale dello stato Chihuahua e due a Bocoyna: tra le vittime anche quattro donne e tre adolescenti di 14, 15 e 17 anni. Cinque teste umane decapitate sono state trovate sul cofano di un taxi nello stato messicano di Veracruz, tormentato dalla violenza legata ai cartelli della droga. Il governatore Miguel Angel Yunes, ha attribuito la vicenda al crimine organizzato. Le teste sono state trovate ieri un nel comune di Tlacotalpan. I media locali hanno riferito che i corpi erano in sacchi di plastica trovati all’interno del veicolo.
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