Home Blog Pagina 8586

Napoli, a Scampia bossolo sul balcone del cantante degli A67

Ha ritrovato un proiettile calibro 7 e 65, parzialmente deformato sul balcone della sua stanza da letto la mattina di Capodanno e ha scritto un post su facebook con la foto. “Trovato fuori il balcone della mia stanza a Scampia. Buon Anno”. Poi ha commentato: “Non credo fosse diretto a me anche se davanti al mio balcone c’è solo il Vesuvio e la caserma dei carabinieri. A Capodanno la tradizione del mio quartiere vuole che si spara per bene e quindi chissà come questo proiettile è arrivato nel mio balcone. Se non mi hanno ammazzato in passato difficilmente credo lo faranno ora”.

E’ Daniele Sanzone la voce degli A67, quello che negli anni della  faida cantava ”A camorra song’io. Sull’episodio la polizia sta indagando ma è molto probabile che si sia trattato di uno dei tanti scellerati che la notte di San Silvestro non hanno trovato di meglio da fare che sparare colpi di pistola all’impazzata. Decine e decine di bossoli di pistole sono stati trovati un po ovunque in città.

 

Parete, non migliorano le condizioni del baby calciatore ferito dal proiettile vagante

Sembrano non migliorare le condizioni di Luigi, il 14enne colpito la vigilia di Natale da un proiettile vagante mentre passeggiava con alcuni amici in via Vittorio Emanuele. E’ trascorsa più di una settimana da quel giorno e Luigi è ancora ricoverato in coma farmacologico nell’ospedale di Caserta. Sulla questione i medici non fanno trapelare nulla. Ma, a quanto pare, la situazione resta grave ma stabile.

Un’intera comunità cittadina si è mobilitata per il 14enne, giovane promessa del calcio. Infatti era in procinto di firmare un contratto con l’Avellino per l’Under 15. Più di 3mila persone si sono riunite il 29 dicembre per la fiaccolata di solidarietà e intanto sono anche sorti gruppi di preghiera che si raccolgono anche in luoghi non dedicati al culto per chiedere che Luigi esca dal coma e ritorni a vivere come prima.

Napoli, l’arsenale sequestrato a Ponticelli era del clan De Micco

L’arsenale sequestrato a Ponticelli era nella disponibilità del clan De Micco. La donna arrestata Carmela Ricci, 48 anni, perché trovata in possesso di una pistola è la madre del giovane ras Antonio De Martino, braccio destro di Luigi De Micco, il capo dei Bodo, pure lui finito in carcere nel blitz del 28 novembre scorso in cui finirono in cella altri 27 presunti esponenti dei De Micco. A casa della donna è stata scoperta una stanza nascosta, dietro l’anta di un armadio, all’interno della quale era nascosta una pistola Tanfoglio con matricola abrasa, completa di 22 cartucce calibro 380, nonché due caricatori ed un lampeggiante, del tipo in dotazione alle forze dell’ordine.

Ma in quella occasione gli investigatori trovarono un vero e proprio arsenale in via Eugenio Montale e in via Andersen il cui possesso non può essere addebitato a nessuno in quanto si trovavano in aree pubbliche. Un fucile mitragliatore del tipo kalashnikov completo di 15 cartucce calibro 7,62, una pistola beretta calibro 380 completa di caricatore contenente 6 cartucce, un fucile Benelli calibro 12, risultato rubato, un fucile marca beretta calibro 12 con matricola punzonata, due fucili a canne sovrapposte, con canne e calcio mozzate, calibro 12 e calibro 20 ed un fucile di marca Beretta calibro 12, fucile doppietta con cane esterno e canne mozzate. Nel corso dei rastrellamenti nella zona, in Via Montale, all’interno di un capannone abbandonato, rinvenuti e sequestrati due giubbotti antiproiettili, nascosti in una sacca di stoffa e due mazze di legno, sicuramente utilizzate nel corso di un pestaggio, in considerazione delle tracce ematiche presenti.

Rinvenuta anche una bomba a mano di fabbricazione jugoslava, nonché 43 cartucce calibro 40. In Via Christian Andersen, scoperto un vero e proprio bunker, all’interno del quale sono state rinvenute e sequestrate due pistole, di cui un Revolver calibro 38 ed una pistola semiautomatica cal.7,65 con annesso un silenziatore, entrambe con matricola abrasa, oltre a due caricatori, 12 cartucce di vario calibro e due telefoni cellulari. Il sequestro per gli investigatori dimostra come i De Micco o meglio i reduci del clan erano ben armati e non avevano e non hanno alcuna intenzione di “mollare” il campo all’avanzata dei Minichini-Schisa. che con i Mammoliti-Baldassare stanno cercando di prendere il controllo del territorio dopo gli arresti dei capi dei “Bodo”. Dal 28 novembre infatti la zona di Ponticelli è stata attraversata da una serie di stese, ferimenti e attentati. L’ultima stesa dell’anno si è registrata infatti nella stessa giornata dell’arresto di Carmela Ricci: alcuni colpi di pistola esplosi proprio nei pressi della sua abitazione.

 

Pozzuoli, il boss Avallone dormiva con un mitra sotto il cuscino

Pozzuoli. L’aspirante boss di Monterusciello e dintorni, Carlo Avallone, sarebbe stato trovato, al momento della cattura, con una mitraglietta sotto al cuscino su cui dormiva nella villetta di Pescopagano la mattina della vigilia di Natale. Le indagini, molto riservate anche nei dettagli, proseguono nel ricostruire dinamica, ruoli e coperture dell’arresto di “o’ fantasma” e di sei del gruppo poi rimessi in libertà ed indagati per favoreggiamento.

I militari dell’arma di Pozzuoli tenevano ormai tutti e tutto sott’occhio, seguendo tutte le mosse e in particolare gli spostamenti di Anita la compagna. Intanto non cessa il clima di tensione nonostante “Carlucciello” sia in carcere. Nel mega quartiere della periferia di Pozzuoli è lotta senza esclusione di colpi per il controllo del territorio, piazze di spaccio e pizzo sulle attività commerciali, gestiti fino a qualche anno fa dai “Longobardi & Co.”

Ercolano, torna libero il boss Michele Ascione

Poco meno di un mese di carcere ed è subito tornato in libertà Michele Ascione, attuale reggente del clan Ascione -Papale di Ercolano. Il giovane boss, figlio di Mario ucciso in corso Resina nel 2003nell’ambito della faida con i Birra-Iacomino, e nipote del super boss Rafele ‘o lungo morto in carcere, era stato arrestato il 4 dicembre scorso insieme a un suo complice perché accusati di essere gli esecutori materiali del duplice omicidio avvenuto 28 giugno del 2005 di Luigi Boccia e Pasquale Maiorano.

I due affiliati al clan contrapposto dei ‘Birra’, furono uccisi a Ercolano in via Ulivi. I due erano stati accusati da numerosi pentiti. I difensori di Ascione davanti al Tribunale del Riesame sono riusciti a dimostrare l’inattendibilità dei pentiti che con le loro versioni contrastanti non hanno affatto contribuire a chiarire chi furono gli autori di quel duplice omicidio. Giuseppe Costabile, ex killer del clan Ascione, e di Fausto Scudo, ex esattore del clan. Giuseppe Costabile, ex killer del clan Ascione, infatti, avrebbe raccontato di aver partecipato solo alle fasi organizzative del delitto, mentre Fausto Scudo, ex esattore del clan, avrebbe affermato che il sicario pentito avrebbe agito in prima persona per vendicare un vecchio sgarro. Di qui la decisione del Riesame di rimettere in libertà Ascione.

Sarri: ‘Il Napoli in campionato ha un atteggiamento diverso’

0

“Stiamo facendo una stagione straordinaria. In campionato abbiamo l’atteggiamento giusto. Nelle coppe soffriamo di piu’, non so se per l’eliminazione diretta. Certo qualcosa di meglio nelle coppe potevamo fare”. Lo ha detto l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia. “Nel primo tempo abbiamo giocato bene: solidi, compatti, abbiano concesso poco e si ripartiva con cattiveria. Nel secondo – ha proseguito ai microfoni di Rai Sport – eravamo distratti, meno cattivi e si e’ giocato in punta di piedi.

La squadra che mi e’ piaciuta meno e’ quella che aveva piu’ ‘titolari’ in campo”. “Forse inconsciamente c’e’ piu’ applicazione in campionato – ha detto ancora Sarri -. L’Atalanta poi e’ capace di toglierci il ritmo, e’ piu’ fisica di noi e ci infastidisce sempre. Se non siamo al 100% con loro si fatica”.

Napoli lezioso, l’Atalanta passa al San Paolo

0

Un cammino a tratti balbettante in campionato, da big affermata quando ci sono Coppe di mezzo. E poca differenza fa se siano europee o italiane: l’Atalanta centra un’altra impresa e lo fa eliminando il Napoli dalla Tim Cup. Castagne e Gomez firmano la storica notte del San Paolo, tardiva la reazione degli uomini di Sarri (si sblocca Mertens) che quando mette mano al turnover qualcosa finisce sempre per pagare. Senza i titolarissimi il Napoli si sgonfia, mentre Gasperini ha paradossalmente a disposizione una rosa in grado di effettuare rotazioni senza risentirne a livello di gioco. Solo applausi per la Dea, ancora bella di notte. Per il Napoli, fresco campione d’inverno, seconda eliminazione dopo quella in Champions League: qui pero’ non c’e’ il paracadute dell’Europa League… C’e’ Callejon nel ruolo di falso nueve tra Zielinski e Ounas (fuori Mertens e Insigne) ed e’ lo spagnolo – molto mobile – a farsi subito pericoloso con un bel diagonale sul quale Berisha riesce a evitare guai. Gasperini ha disposto l’Atalanta con il consueto 3-4-1-2 ma cambia qualche interprete rispetto alla formazione tipo: Palomino per Masiello, le fasce sono presidiate da Castagne e Gosens, mentre e’ Cornelius il riferimento centrale con Cristante e Gomez a supporto. I ritmi elevati provocano alcuni errori in appoggio: per Diawara, regista nell’occasione, non e’ facile trovare i varchi giusti, anche se Rog (altra novita’ di Sarri, che rinuncia anche ad Albiol ma non a Koulibaly e Hamsik) cerca di inserirsi con continuita’ (bravo Caldara in chiusura). Sale in cattedra Hamsik, che con due splendidi suggerimenti innesca Callejon e Ounas (che ci prova con la rovesciata): applausi, ma resta lo 0-0.
Mentre Zielinski spreca una grande chance alla mezz’ora appoggiando debolmente sull’invito di Ounas (distratto Castagne), Sepe – confermato vice di Reina nelle notti di Tim Cup – mette sopra la traversa un colpo di testa di Gomez. Sfila alta invece l’incornata di Cornelius. Sono comunque segnali di un’Atalanta capace di offendere con maggiore continuita’ e di un Napoli che ha arretrato di qualche metro il raggio d’azione. Sensazione che si concretizza in apertura di ripresa: Gomez vola sulla sinistra, Cornelius pasticcia in area ma favorisce l’inserimento di Castagne, che brucia Sepe da pochi passi. Atalanta in vantaggio e Sarri non aspetta oltre: dentro Mertens e Insigne per Callejon e Hamsik (56′). L’Atalanta non arretra di un millimetro, anche perche’ il Napoli, troppo lezioso, fatica a cambiare ritmo e creare occasioni degne di nota, protestando per un mani di Toloi in area che Giacomelli (non contraddetto dal Var) considera involontario. Cosi’, in contropiede, la Dea sigla il raddoppio: agevolato dallo scivolone di Chiriches, Gomez vola via e con un sinistro violento firma il meritato 2-0. Non e’ finita pero’: perche’ Mertens interrompe un digiuno lungo otto partite approfittando dell’unica disattenzione di Caldara e Berisha. Prova a metterci il cuore nel finale il Napoli ma l’Atalanta difende con ordine e concentrazione, portando a casa una qualificazione ampiamente meritata. Prossima rivale una tra Juventus e Torino. Il Napoli saluta la Coppa nazionale. Senza attenuanti.

NAPOLI-ATALANTA 1-2

NAPOLI (4-3-3): Sepe 6; Hysaj 5.5, Chiriches 5, Koulibaly 6, Mario Rui 5.5; Rog 5, Diawara 5, Hamsik 6 (11’st Insigne 6); Ounas 5 (28’st Allan 6), Callejon 6 (11’st Mertens 6.5), Zielinski 5 In panchina: Rafael, Reina, Jorginho, Maggio, Scarf, Leandrinho, Maksimovic, Albiol, Tonelli. Allenatore: Sarri 5

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha 5.5; Toloi 6.5, Caldara 6, Palomino 6.5; Castagne 6.5, de Roon 7, Freuler 6.5, Gosens 6; Cristante 6 (30’st Ilicic 6); Cornelius 6.5 (37’st Petagna sv), Gomez 7.5 (45’st Haas sv) In panchina: Gollini, Rossi, Masiello, Orsolini, Vido, Mancini, Hateboer, Spinazzola, Schmidt. Allenatore: Gasperini 7.5

ARBITRO: Giacomelli di Trieste 6

RETI: 5’st Castagne, 36’st Gomez; 39’st Mertens

NOTE: serata fredda, terreno in discrete condizioni, spettatori 30mila circa. Ammoniti: Freuler, Koulibaly, Rog, Caldara, Toloi. Angoli: 9-3 per l’Atalanta. Recupero: 0′; 3’+1′.

Travolto dal treno sulla Napoli-Battipaglia, traffico ferroviario fermo

Una persona di cui non e’ stata ancora resa nota l’identita’ ne’ il sesso, ha perso la vita dopo essere stata travolta da un treno regionale sulla linea Paola-Napoli, all’altezza del comune di Montecorvino. Sospesa la circolazione tra Pontecagnano e Battipaglia. L’impatto mortale, sulle cui modalita’ sono in corso approfondimenti da parte delle autorita’, e’ avvenuto poco dopo le 18.30.

Sul Regionale 2432 Paola – Napoli – si apprende da Ferrovie dello Stato – c’erano circa 400 passeggeri a bordo. Sono in corso gli accertamenti da parte dell’autorita’ giudiziaria per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Trenitalia ha istituito un servizio sostitutivo con autobus.

Supernalotto: nessun 6 ne 5+, Jackpot sale a 80,7 milioni di euro

0

Nessun ‘6’ né ‘5+’ al concorso di oggi del Superenalotto. Realizzati tre ‘5’ che vincono 57.152 euro ciascuno. Il jackpot stimato per il prossimo concorso sale a 80,7 milioni di euro. Questa la combinazione vincente del concorso SUPERENALOTTO: 1-19-26-44-61-89. Numero jolly: 84. Numero Superstar: 64.

Queste le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.1 di oggi: Superenalotto Punti 6: NESSUNO Punti 5+: NESSUNO Punti 5: 3 totalizzano Euro: 57.152,45 Punti 4: 621 totalizzano Euro: 280,69 Punti 3: 24.521 totalizzano Euro: 21,42 Punti 2: 350.605 totalizzano Euro: 5,00 SUPERSTAR Punti 6SB: NESSUNO Punti 5+SB: NESSUNO Punti 5SS: NESSUNO Punti 4SS: 2 totalizzano Euro: 28.069,00 Punti 3SS: 94 totalizzano Euro: 2.142,00 Punti 2SS: 1.380 totalizzano Euro: 100,00 Punti 1SS: 8.451 totalizzano Euro: 10,00 Punti 0SS: 17.533 totalizzano Euro: 5,00 Vincite Immediate: 12.738 totalizzano Euro: 318.450,00 Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 80.700.000,00.

Tim Cup: turn over ampio per il Napoli. Le formazioni ufficiali

0

Sarri sceglie l’ampio turnover: dentro Sepe, Chiriches, Mario Rui, Rog e Zielinski e Ounas, fuori Reina, Albiol, Maggio, Allan, Insigne e Mertens. Sono queste le scelte del tecnico toscano per la sfida del suo Napoli contro l’Atalanta, match valido per i quarti di finale di Coppa Italia che si giocherà questa sera (ore 20.45) allo stadio San Paolo.

Queste le formazioni: FORMAZIONI UFFICIALI

NAPOLI (4-3-3) – Sepe; Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Mario Rui; Rog, Diawara, Hamsik; Ounas, Callejon, Zielinski. A disp.: Reina, Rafael, Maggio, Albiol, Tonelli, Scarf, Jorginho, Allan, Insigne, Leandrinho, Mertens. All.: Maurizio Sarr

i ATALANTA (3-4-1-2) – Berisha; Toloi, Caldara, Palomino; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Cristante; Gomez, Cornelius. A disp: Rossi, Gollini, Masiello, Orsolini, Vido, Mancini, Petagna, Haas, Hateboer, Spinazzola, Ilicic, Schmidt. All.: Gian Piero Gasperini All.: Gian Piero Gasperini

Arbitro: Giacomelli di Trieste

Calcio mercato, il Barca insiste per Koulibaly, Chiellini dice no alle sirene del Chelsea

0

Tutti pazzi per de Vrij. E’ il centrale olandese il pezzo pregiato del mercato di gennaio che domani aprira’ ufficialmente i battenti: in scadenza di contratto e ormai orientato a rifiutare l’offerta della Lazio, de Vrij e’ una grande opportunita’ low cost che Inter e Juventus non vorrebbero lasciarsi scappare, anche facendo (nel caso del club nerazzurro) un sacrificio gia’ in questa sessione. C’e’ pero’ da battere una concorrenza imponente, soprattutto dalla Spagna: il laziale piace al Valencia e, soprattutto, al Barcellona che, pero’, al momento ha la testa soltanto a strappar via Coutinho al Liverpool (per 150 milioni…). De Vrij avrebbe chiesto tempo all’Inter perche’ preferirebbe firmare a giugno per il Barça, dove prenderebbe il posto di Mascherano. Il club catalano in Italia segue anche il centrale del Napoli Koulibaly. Lotito intende cederlo per monetizzare. La Roma vuole sciogliere il nodo terzino destro con un investimento alla Kolarov: il profilo emerso nelle ultime ore e’ quello di Juanfran dell’Atletico Madrid, le alternative sono Aleix Vidal (Barcellona, piace anche all’Inter) e Darmian (Manchester United), ma qualsiasi operazione e’ legata a un eventuale addio di Bruno Peres, ormai fuori dalle preferenze di Di Francesco. Per l’ex granata sondaggi di Benfica e Galatasaray, ma va ricordato che la Roma in rosa, in quel ruolo, punta su Florenzi e sullo sfortunato Karsdorp, acquistato in estate dal Feyenoord ma praticamente mai a disposizione causa infortuni.

Dal Portogallo rilanciano a proposito di un interesse del Napoli per Grimaldo, ma la trattativa potrebbe aver sfogo soltanto giugno, considerato il costo del cartellino del mancino (circa 30 milioni) e il ritorno di Ghoulam che non appare poi cosi’ lontano. Per l’attacco, come alternativa a Callejon si lavora per Deulofeu, mentre Inglese dovrebbe vestire d’azzurro nel corso della sosta di A. Tornando all’Inter, Spalletti vuole un uomo di qualita’ dietro Icardi: Pastore e’ il sogno, ma l’ingaggio e’ troppo alto. E poi bisognerebbe cedere almeno uno tra Joao Mario e Brozovic, per i quali non c’e’ la fila. Fermo restando l’interesse per de Vrij, in casa nerazzurra tengono aperta la pista Yanga-Mbiwa, in un’operazione che coinvolgerebbe anche lo Jiangsu Suning. Piace Acerbi, ma il Sassuolo ha appena perso Cannavaro, volato in Cina per fare da vice al Guangzhou dal fratello Fabio: possibilita’ prossime allo zero. Dalla Francia: l’Inter segue con interesse Denys, 19enne terzino del Paris Fc che milita nel campionato di serie B transalpino. Il club nerazzurro vorrebbe ingaggiarlo a gennaio per poi darlo in prestito. Un nome spendibile per il Sassuolo sarebbe quello di Paletta: l’italo-argentino e’ scomparso dai radar sia con Montella che con Gattuso, potrebbe rilanciarsi con Iachini. Il Milan vuole sfoltire una rosa extralarge e in tal senso va anche la probabile cessione di Gustavo Gomez al Boca Juniors. Nessun ingresso previsto nella rosa rossonera dopo i fasti estivi.

Pjaca e’ pronto a lasciare, anche se solo per sei mesi, la Juventus: c’e’ lo Schalke in grande vantaggio per assicurarsi il talento croato, reduce da un grave infortunio al ginocchio. Chi alla Juve restera’, probabilmente per sempre, e’ Chiellini e la conferma arriva da Conte, cui non dispiacerebbe averlo al Chelsea: “Giorgio e’ un buon giocatore, ma intende chiudere la carriera alla Juve ed e’ giusto che sia cosi'”. Dopo aver ingaggiato Rossi, il Genoa potrebbe prendere un altro attaccante. Si tratta di Mesanovic, 25enne centravanti bosniaco che ha una valutazione di circa 2,5 milioni di euro e che milita nel Maribor. “Il Genoa? Adesso non penso alle voci, di queste cose se ne occupano il mio agente e la societa’ – afferma -. Io sono focalizzato al massimo sugli allenamenti. Poi e’ chiaro che sarebbe un grande passo avanti per la mia carriera trasferirmi in Italia”. Visite mediche per Sandro, 26enne centrocampista brasiliano dell’Antalyaspor pronto a indossare la maglia del Benevento.

Turista travolta dall’onda in Costiera Amalfitana: era uscita per una passeggiata col marito

Si chiamava Mariangela Calligaro, la turista di 55 anni originaria di Belluno morta questa mattina a Praiano in Costiera Amalfitana a causa di un’onda che l’ha travolta e risucchiata in mare. La tragedia e’ avvenuta intorno alle 11. La signora si trovava in compagnia del marito, Carlo Talamini di 56 anni, e di un’altra coppia di amici, Nicoletta Bressa e Nicola Zeggio, entrambi di 57 anni. I quattro erano in tenuta da trekking quando sono stati recuperati. Verosimilmente erano usciti per una passeggiata lungo il sentiero costiero. La salma della donna ora si trova all’ospedale di Castiglione di Ravello in attesa dell’esame autoptico. Da una prima ispezione esterna la donna presenta ecchimosi sul viso, conseguenza della caduta.

Lungo quel tratto costiero e’ presente il parapetto, ma spettera’ alla Guardia Costiera visionare le eventuali telecamere presenti in quell’area e appurare se vi fossero ben esposti tutti i cartelli indicanti pericoli e divieti. Quando la motovedetta della Capitaneria di Porto e’ giunta sul luogo, il marito era aggrappato ad una boa cercando di sorreggere la moglie. La prima ad essere soccorsa e’ stata proprio la donna, alla quale sono state praticate tutte le manovre di rianimazione ma che ai soccorritori e’ apparsa gia’ esanime. Cosa che e’ stata poi confermata dai sanitari dell’ambulanza. Il marito, invece, era in stato di ipotermia e di comprensibile shock.

Una “tragedia drammatica e assurda”, una “fatalità causata da un’onda davvero anomala”. Così il sindaco di Praiano, Giovanni Di Martino sull’incidente che è costato la vita a una turista 55enne di Belluno, travolta dal mare mentre, in compagnia del marito e di una coppia di amici, passeggiava a Marina di Praia. Un incidente che ricorda quanto avvenuto nel 2009, quando una donna di 37 anni morì in circostanze analoghe nello stesso luogo. Il sindaco spiega all’Adnkronos di essere stato “tra i primi a raggiungere il luogo della tragedia perché sono stato allertato da un operaio del servizio idrico che ha raccolto le grida di aiuto dell’unico dei quattro non caduto in mare.

Abbiamo attivato subito la macchina dei soccorsi con il supporto dei Carabinieri, del 118 e della Guardia Costiera ma non solo. Sul posto sono accorsi anche molti cittadini che, nonostante le condizioni avverse, hanno prestato un’assistenza immediata all’uomo non caduto in mare e, insieme a lui, hanno recuperato la moglie che era rimasta aggrappata a una boa a circa 150 metri dalla costa”. E’ con loro due che il sindaco ha avuto modo di parlare dopo l’avvenuta tragedia: “Il marito della donna deceduta – racconta – era ancora in stato di forte choc e si stava sottoponendo a una serie di controlli al presidio sanitario Costa d’Amalfi. Noi abbiamo manifestato la nostra vicinanza e il nostro affetto per quanto può essere utile in questi momenti”.

Stavano passeggiando per visitare gli angoli più caratteristici del paese – racconta ancora il sindaco – e Marina di Praia è sicuramente uno di quelli. Purtroppo si sono spinti fino a un punto praticamente a pelo d’acqua e un’onda particolarmente forte li ha risucchiati in acqua. Il mare oggi era caratterizzato da una fortissima risacca e, in un certo senso, è stato anche un fatto positivo perché non li ha riportati sugli scogli ma li ha spinti subito al largo, circostanza che ha salvato la vita agli altri due caduti in mare”. Nel 2009, quando una donna di 37 anni morì in circostanze analoghe, Di Martino era vicesindaco: “In quel caso – ricorda – la donna si spinse ancora più a valle e fu risucchiata. Abbiamo anche apposto una segnaletica per cercare di informare le persone, ma forse il fascino del mare attrae più della presunzione del pericolo. Va detto però che il mare di oggi non era di quelli che fanno scattare emergenze, si è trattato di una tragica fatalità causata da un’onda davvero anomala”, conclude.

Nel Beneventano parroco ritrova oro votivo di San Rocco,scomparso da decenni

Se ne erano perse le tracce da anni, poi, casualmente, l’oro votivo di San Rocco e’ stato ritrovato in un cassetto chiuso a chiave nella casa canonica dal parroco. E’ accaduto a S. Arcangelo Trimonte, in provincia di Benevento. A darne notizia e’ Nicola Tucci, presidente della Pro Loco: “Da anni del tesoro di San Rocco se ne erano perse le tracce, la comunita’ credeva ormai perduto l’oro votivo donato dai fedeli. Alterne vicende si sono susseguite negli anni, dapprima il terremoto del 1962 con la conseguenza dell’abbattimento dell’antico edificio di culto risalente al 1500, il trasloco degli arredi e degli oggetti sacri un po’ ovunque, la realizzazione di un nuovo edificio ed infine l’avvicendamento di vari parroci dopo la morte di mons. Giuseppe Di Matteo, che ha stabilmente risieduto per circa un ventennio nella parrocchia, ed infine il passaggio dalla Diocesi di Ariano Irpino-Lacedonia a quella di Benevento. Il ritrovamento – continua Tucci – e’ avvenuto casualmente. Alcuni fedeli hanno infatti segnalato al parroco attuale la annosa mancanza dell’oro votivo. Cosi’ don Antonio, incuriosito della vicenda, ha cominciato ad inventariare ogni oggetto presente nella casa canonica e nella Chiesa, quando improvvisamente si e’ trovato di fronte ad un cassetto chiuso a chiave e che detta chiave non rientrava nelle sue disponibilita’ immediate. Don Antonio nel procedere all’apertura del cassetto ha chiamato dei testimoni ed ha proceduto all’apertura forzata: a questo punto e’ apparso l’oro votivo da anni conservato nella casa canonica e di cui si erano perse le tracce”. Il parroco del ritrovamento ha stilato seguendo la normale prassi amministrativa un verbale con allegato inventario degli oggetti ritrovati. In sintesi, il tesoro consta di circa 300 grammi di oro rosso antico che e’ stato depositato presso la curia Arcivescovile di Benevento in attesa di essere restituito alla comunita’ dei fedeli, forse gia’ per la ricorrenza della festa patronale dedicata a San Sebastiano il prossimo 20 gennaio.

Cisterna prende fuoco in autostrada: 6 morti carbonizzati, ci sono anche due bambini

0

Tragedia sull’autostrada A21 che collega Torino e Brescia, tra Montirone e Poncarale, dove due tir e un’automobile si sono scontrati e la cisterna di un mezzo pesante ha preso fuoco. Il bilancio delle vittime è di sei persone, fra cui due bambini: le loro identità non sono ancora note. Il tratto, gestito da Autostrade Centro Padane Spa, è chiuso con conseguenti disagi per la viabilità. Sul posto i vigili del fuoco, la polizia stradale di Brescia e Cremona, il 118 e l’elisoccorso, ostacolato dalla nube di fumo provocata dall’incendio.L’incidente è avvenuto nel pomeriggio nel territorio di Montirone, a pochi chilometri di distanza dall’uscita di Brescia Sud.

Secondo quanto si apprende due camion – uno che trasportava carburante e uno sabbia – si sono scontrati in prossimità di un cavalcavia ‘ponte 217’. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche un’auto con targa fancese a bordo della quale viaggiavano tre adulti e due bambini, che sono morti sul colpo. Deceduto anche il conducente di uno dei due tir.Il camion che trasportava sabbia, da una prima ricostruzione, avrebbe tamponato l’auto, che a sua volta avrebbe colpito il camion cisterna. Il primo mezzo pesante, poi, ha finito la sua corsa schiantandosi a sua volta contro il tir. Il mezzo pesante ha preso fuoco e la colonna di fumo si è vista a chilometri di distanza.

Napoli, morto in carcere, la famiglia: ‘Aspettiamo di conoscere la verità da sei anni’

“Aspettiamo giustizia da circa 6 anni. Vogliamo almeno sapere come e perchè é morto nostro padre”. E’ Renato Ruggiero, 21 anni, che parla. E’ il figlio di Augusto Ruggiero considerato un esponente di primo piano del clan Contini del Vasto e morto in carcere nel luglio del 2012. Renato aveva poco più di 10 anni quando suo padre fu arrestato nel 2006 perché accusato di associazione camorristica e ora vuole capire qualcosa in più sulla sua morte. Uno dei tanti decessi di detenuti nelle carceri italiane.

“Io non discuto ne voglio giudicare quello che ha fatto mio padre. Era stato condannato e stava scontando la sua condanna. Noi oggi, come famiglia, a circa sei anni di distanza dalla sua morte non sappiamo come è morto. Ci hanno negato addirittura di conoscere i risultati dell’autopsia. Io non credo che questa sia una giustizia giusta. Se esiste un diritto questo spetta a noi familiari e noi vogliamo sapere solo la verità”.E’ turbato ed emozionato allo stesso tempo il giovane Antonio Ruggiero quando racconta la storia di suo padre. La forza di volontà dei suoi 21 anni lo porta a chiedere di sapere qualcosa in più sulla morte di suo padre. La storia giudiziaria ma soprattutto la vita carceraria di Augusto Ruggiero è alquanto complessa. Arrestato nel 2006 dopo due anni di carcere a Poggioreale viene colto da malore.

Ebbe un ictus cerebrale ma nonostante le sue condizioni abbastanza serie fu riconosciuto dal medico del carcere idoneo alla struttura carceraria e addirittura sospettando che stesse simulando la direzione del carcere gli assegnò alcuni giorni di isolamento. Ma dopo tre giorni le sue condizioni di salute peggiorarono e durante un’ispezione gli agenti penitenziari si accorsero che il detenuto era ormai incapace di intendere e volere e fu chiamato uno specialista dell’ospedale Cardarelli per una visita. Fu disposto subito il suo ricovero in ospedale dove gli furono diagnosticati un ictus, trombosi alle gambe e perdita di memoria. Dopo il ricovero ospedaliero durato otto mesi iniziarono i primi cenni di miglioramento per la sua salute e ne furono disposti gli arresti domiciliari. Nel frattempo i vari gradi di giudizio a suo carico andavano avanti. Ruggiero fu condannato a 18 anni di carcere con sentenza definitiva della Cassazione.

Ma nonostante avesse avuto una serie di infarti durante la detenzione domiciliare e nonostante il parere negativo di alcuni medici il giudice che lo aveva condannato  agli inizi del 2012 ne dispose di nuovo la custodia cautelare in carcere. Augusto Ruggiero fu rinchiuso nel padiglione Firenze del carcere di Poggioreale. A giugno fu colto di nuovo da malore. Trasportato d’urgenza all’ospedale Loreto Mare, morì dopo circa un mese. E ora la famiglia vuole sapere cosa è accaduto.

@riproduzione riservata

Carcere minorile di Nisida, il sindacato denuncia: ‘Agente aggredito e sequestrato’

0

Un agente penitenziario – secondo quanto riferisce Ciro Auricchio, ispettore capo e segretario regionale del sindacato Uspp – e’ stato strattonato, aggredito a calci e pugni e poi sequestrato nell’istituto penale minorile di Nisida a Napoli da tre detenuti che, dopo aver chiuso l’agente penitenziario in uno stanzino, avrebbero cercato di aprire le celle di altri detenuti, senza riuscirvi. “Sembrerebbe – dice Auricchio – che il tutto sia stato fatto in risposta alla azione della Polizia penitenziaria che, in seguito a una perquisizione effettuata la sera del 31 dicembre, aveva rinvenuto sostanza stupefacente”. Auricchio spiega che “grazie al pronto intervento del personale di Polizia penitenziaria si e’ ristabilito l’ordine e la sicurezza e il collega aggredito e’ stato accompagnato al pronto soccorso per le cure del caso.

Troppi sono gli episodi critici all’interno del circuito penale minorile dopo che la legge di riforma ha previsto che i detenuti anche maggiorenni, fino a 25 anni, possano scontare la pena nelle strutture minorili. Chiediamo una immediata revisione della legge 117/2014 perche’, secondo il parere di questo sindacato, questi reclusi, quasi tutti appartenenti ai clan presenti tra NAPOLI e provincia devono espiare la pena negli istituti per adulti. Va altresi’ rivista la normativa dei detenuti minorenni che hanno come imputazione un reato associativo oppure un reato aggravato dal vincolo associativo”.

Napoli, turista in arresto cardiaco: salvato dall’Esercito all’interno del porto

0

Questo pomeriggio una pattuglia dell’Esercito Italiano in servizio presso il porto di Napoli, impegnata nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” ha soccorso un turista italiano colto da un grave malore. I militari appartenenti al Raggruppamento Campania, durante il controllo dell’area adiacente il terminal “Calata Porta di Massa” del porto di Napoli, sono stati allertati da alcuni passanti che segnalavano sulla banchina la presenza di un uomo che si era accasciato a terra improvvisamente.

I bersaglieri dell’8° reggimento intervenivano prontamente sul posto constatando la perdita di coscienza e l’assenza del battito cardiaco da parte dell’individuo. Chiamati i soccorsi, iniziavano a praticare le manovre rianimatorie assistiti da un medico che si trovava per caso nelle vicinanze. L’uomo dopo poco rinveniva e, arrivata l’ambulanza, veniva trasportato presso l’ ospedale Loreto Mare.

Sant’Antimo, latitante torna dalla Svizzera per le festività: beccato dai carabinieri

0

I carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno localizzato e arrestato il latitante Ugo Chianese, 34enne, del luogo, già noto alle forze dell’ordine, raggiunto da un ordine di carcerazione emesso a settembre dalla Procura di Napoli Nord.

Deve scontare un cumulo pene di un anno e un mese per furto e rapina commessi in provincia di Napoli nel 2015. Era irreperibile da circa 4 mesi; aveva trovato rifugio in Svizzera e verosimilmente era rientrato in città solo per trascorrere le festività in casa per poi tornare all’estero, ma è stato individuato e, dopo le formalità, rinchiuso nel carcere di Secondigliano.

Calcio Benevento, visite mediche per Sandro: Voglio aiutare la squadra

0

Rinforzo in arrivo per il Benevento, fanalino di coda in Serie A ma reduce dalla sua prima storica vittoria in campionato. I giallorossi nelle prossime ore annunceranno l’ingaggio del centrocampista brasiliano Sandro, prelevato dai turchi dell’Antalyaspor. L’ex giocatore del Tottenham è a Roma per svolgere le visite mediche a Villa Stuart. Intercettato dai microfoni di Sky Sport, Sandro ha rilasciato solo poche parole: “Eccomi tifosi sto arrivando, voglio aiutare la squadra. Forza Benevento!”.

Ospedale Caserta: licenziate due dipendenti per assenteismo

L’Azienda ospedaliera di Caserta “Sant’Anna e San Sebastiano”, diretta dal manager Mario Ferrante, ha provveduto al licenziamento di due dipendenti per assenteismo. La sanzione, spiega una nota dell’azienda ospedaliera, “si è resa necessaria a tutela del buon nome dell’ente nei confronti di un dirigente medico radiologa e di un’infermiera​”. L’Ufficio procedimenti disciplinari ha seguito il procedimento in tutto i suoi passaggi, dall’istruttoria all’accertamento dei fatti, alla contestazione dell’operato, all’attivazione della procedura del contraddittorio. Portato a compimento ogni passato e “valutato che i comportamenti sanzionabili disciplinarmente erano stati reiterati nel tempo – spiega la nota – l’organismo ha ritenuto di dover comminare la massima sanzione disciplinare prevista, ovvero il licenziamento senza preavviso. Il provvedimento conclusivo è stato adottato dall’Azienda con deliberato della Direzione strategica”.​