Dopo il successo di “Vita, Cuore, Battito” (con quasi un milione e settecento mila euro al box office) il secondo film degli Arteteca prodotto da Tunnel con Bronx Film e Minerva Pictures in collaborazione di Rai Cinema è distribuito nelle sale italiane da KeyFilm. Il trailer e la locandina del film appena rilasciati sono già condivisi sulla rete da migliaia di fans dei comici napoletani che vantano quasi un milione di followers sui principali social. Scritto da Ciro Ceruti e da Nando Mormone, patron della Tunnel, la storia vede al centro l’improbabile coppia formata da Monica Lima ed Enzo Iuppariello che, dopo un breve momento di popolarità per aver partecipato ad un reality show, decidono di sposarsi. O meglio, Monica decide di sposarsi, Enzo fino a quel momento era totalmente preso dalla sua discutibile carriera di allenatore di calcio giovanile. Monica sogna, come ogni ragazza, un matrimonio perfetto. Tutto dev’essere speciale, ma spesso le cose speciali sono quelle più costose. Monica decide tutto lei: l’abito da sposa, il ristorante, le bomboniere, il viaggio di nozze, l’arredamento per la casa. Enzo, dopo un’analisi accurata del bilancio familiare, valuta che, con i dovuti sacrifici, entro cinque anni riusciranno a pagare tutti i debiti contratti con il finanziamento che dovranno richiedere. In più a pochi giorni dal matrimonio, Enzo e Monica ricevono la notizia che il centro commerciale dove lavorano a breve chiuderà. Monica non ne vuole sapere nulla, e la brutta notizia non deve rovinare il giorno più bello della sua vita. Ma passati i festeggiamenti i due neo sposini, anziché partire per il viaggio di nozze a Miami, si vedono irrimediabilmente costretti a prendere un pullman con destinazione Wolfsburg dove troveranno Ciro, cugino di Enzo, che li aiuterà a cercare una stabilità e un futuro che la loro amata città non gli può assicurare.
Napoli, i botti hanno danneggiato anche il negozio di ceramiche di Capodimonte
“A distanza di ore dalla notte di Capodanno non è ancora finita la conta dei danni derivanti dall’uso illegale e irresponsabile dei fuochi d’artificio e dei botti”. Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, esprimendo “piena solidarietà alla famiglia Carusio, storici rappresentanti di ceramisti napoletani di Capodimonte, che ha subito gravi danni per lo scoppio di alcuni petardi nella notte di Capodanno”.
“In particolare sono stati danneggiati la saracinesca, la vetrina e molti degli oggetti esposti e un’auto che era parcheggiata lì vicino” hanno sottolineato Borrelli e Simioli per i quali “è assurdo che, per colpa di qualche imbecille che si diverte a sparare fuochi pericolosi, una famiglia di lavoratori debba cominciare l’anno contando i danni per un comportamento irresponsabile”. Borrelli ha poi lanciato un appello alle forze dell’ordine invitandole “a verificare le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della zona per identificare i responsabili e costringerli a pagare i danni causati, anche per escludere che si possa trattare di un tentativo di intimidazione a cui far seguire una richiesta estorsiva”, mentre, insieme a Simioli ha dato il via a una campagna radiofonica per “chiedere ai napoletani e ai turisti di andare a comprare ceramiche da Carusio per aiutarlo a ripagare i danni subiti”.
Cultura, domani presentazione progetto “Forcella Transit-Destinazione Forcella”
Domani, giovedì 4 gennaio alle ore 11 in via Vicaria Vecchia, sarà presentato il progetto “FORCELLA Transit – Destinazione FORCELLA- Percorsi d’arte oltre i decumani” che l’Associazione “I Teatrini” con la rete di Associazioni di Forcella, con il Comune di Napoli – Assessorato alla Cultura e al Turismo ed il sostegno dell’EPT (Ente Provinciale Turismo Napoli) hanno organizzato per attrarre i visitatori in un’area del territorio che, nonostante le importanti testimonianze storiche, architettoniche ed artistiche presenti, non è ancora completamente integrata nei circuiti turistici. L’obiettivo è ripartire dall’orgoglio dei cittadini di FORCELLA per il grande patrominio storico culturale e artistico e dal potenziale di rigenerazione urbana e civile che esso può determinare. L’incontro con la stampa prevede l’inaugurazione della copertura in microforato con indicazioni turistiche sul ponteggio di via Vicaria Vecchia con l’animazione di trampolieri, musica e artisti di strada e della parata itinerante che si muoverà da via Vicaria Vecchia fino a Piazza Calenda passando per via Duomo. Alle 11.30 si raggiungerà la Chiesa di San Severo al Pendino dove sarà inaugurata “TERRA MIA – PINO DANIELE STORY”, mostra iconografica a cura di Federico Vacalebre, in collaborazione con il fotografo Pino Miraglia, pensata in occasione dell’anniversario della scomparsa del musicista napoletano. A seguire il musicista Carlo Faiello eseguirà dei brani di Pino Daniele. Alla mattinata parteciperanno l’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, Federico Vacalebre, curatore della mostra, Luigi Marsano de “I Teatrini” e i rappresentanti della rete di associazioni di Forcella. Con l’Assessore Daniele saranno presenti inoltre le istituzioni culturali del territorio: Gianni Pinto presidente cda del Trianon, Elio De Rosa in rappresentanza del Museo di Donnaregina, Paolo Iorio direttore del Mueseo del Tesoro di San Gennaro, Gianpaolo Leonetti Governatore del Museo Filangieri.
Eugenio Bennato con Pietra Montecorvino in ‘Qualcuno sulla Terra’. Il 7 gennaio a Ottaviano
Si chiama “Qualcuno sulla Terra” lo show di canzoni inedite, in prevalenza dedicate al Natale, che Eugenio Bennato terrà domenica 7 gennaio nella Chiesa di San Gennaro Vescovo e Martire, in piazza San Gennarello, ad Ottaviano. L’inizio è previsto per le 20.15 e l’ingresso è gratuito sino ad esaurimento posti. Con la partecipazione di Pietra Montecorvino e accompagnato da “Le Voci del Sud” (Letizia D’Angelo, Daniela Dentato, Laura Cuomo, Francesco Luongo, Angelo Plaitano, Edoardo Cartolano, Ezio Lambiase), Bennato presenterà una serie di canzoni inedite sulla Natività, accanto ai suoi più grandi successi. Un evento molto atteso, che conclude la programmazione delle manifestazioni natalizie organizzate dall’Amministrazione comunale di Ottaviano.
“Registriamo un bilancio assolutamente positivo: abbiamo avuto una folta partecipazione a tutti gli eventi, con persone provenienti anche dai Comuni vicini, a dimostrazione che puntare sulla qualità della proposta culturale è importante e porta sempre buoni risultati”, commenta il sindaco Luca Capasso.
Sant’Antimo: ‘Regaliamo sorrisi ai bambini’, l’iniziativa che regala sorrisi ai bambini meno fortunati
Donare una calza o un giocattolo ad un bambino è regalare un sorriso. “Regaliamo sorrisi ai bambini” è l’iniziativa lanciata dall’associazione di volontariato “Te lo regalo se ti piace” che già lo scorso anno , in occasione della festa dell’Epifania, per centinaia di bimbi, di Sant’Antimo e dintorni, hanno ricevuto l’agognata calza della befana (circa 102 calze).
I due eventi sono previsti nei giorni venerdi 5 Gennaio 2018 dalle ore 17.30 alle 20.00 presso la scuola paritaria “Il mondo dei bambini” sita in via Cesare Battisti, 25 Sant’Antimo (Na), dove la serata sarà allietata con musica del dj Mauro Fire e canto live dell’artista Rap Luca Blindo (Autore e cantante della colonna sonora del film “Fausto e Furio” con Enzo Salvi) e sabato 6 Gennaio 2018 dalle ore 10.30 alle 12.30 presso la struttura sportiva “Crazy Fitness” di Via Viole, 6 Trentola Ducenta (Ce).
In entrambi gli eventi sarà presenta la mitica Befana che saluterà tutti i bambini e per chi vuole può scattarsi una foto.
I volontari dell’associazione regaleranno giocattoli, peluche e calze riempite di dolciumi/cioccolato. Ai due eventi possono partecipare tutti, anche cittadini di comuni limitrofi, senza offerte. Tutto interamente gratuito. La presidente dell’associazione, Teresa D’Aniello, ringrazia l’operato dei volontari che si sono impegnati e attivati subito per regalare sorrisi ai bambini e i sei sponsor che hanno contribuito all’acquisto del necessario per riempire le calze: Supermercati Oasi Gel (dell’agroaversano), Ristorante Don Salvatore (Aversa), Agrigarden di Nicola Costanzo (Trentola Ducenta), Rent Planet Noteggio Piattaforme Aeree (Trentola Ducenta), Impiantistica Soc. Coop. Cangiano di Fabio Cangiano (Trentola Ducenta), Sts Trasporti e Servizi Srl (San Marcellino).
L’associazione ricorda che nel 2018 continuerà a regalare sorrisi ai bambini, soprattutto a quei bambini che, ogni giorno, si trovano ad affrontare una sfida molto più grande di loro. Essa si impegna ad alleviare le difficoltà dei piccoli pazienti oncologici prodigandosi per esaudire alcuni desideri dei bambini come regalargli un gioco preferito, incontri con personalità significative e famose, i loro miti dello sport, dello spettacolo, della musica. “Chi è meno fortunato non va mai abbandonato perché siamo una grande famiglia”, dichiara la presidente dell’associazione, Teresa D’Aniello e coglie l’occasione per ringraziare anche i proprietari delle strutture per la disponibilità delle sedi e a realizzare i due eventi: Ciro Imperato della Scuola paritaria “il mondo dei bambini” di Sant’Antimo e Gino Mottola della struttura sportiva “Crazy Fitness” di Trentola Ducenta.
Droga: avevano cocaina e hascisc,fidanzati arrestati a Terni
Oltre 80 grammi di cocaina e 150 di hascisc sono stati sequestrati dalla squadra mobile, a Terni, ad una coppia di fidanzati, entrambi arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio in concorso. I due, un trentunenne originario della provincia di Napoli e una ventinovenne di Narni, sono stati fermati nella serata di ieri dopo che gli agenti della sezione antidroga avevano notato uno strano viavai di persone sotto la loro abitazione. I poliziotti – secondo quanto riferito dalla questura – hanno quindi deciso di attenderli mentre uscivano di casa, ed una volta identificati, li hanno controllati, ritrovando indosso alla donna tre grammi di cocaina. Durante la successiva perquisizione dell’appartamento sono stati scoperti altri 73 grammi di cocaina e i 150 di hascisc, oltre a due bilancini di precisione e denaro in contanti, di cui la coppia non ha saputo giustificare la provenienza.
Il bomber e Gomorra, Vitale posta una foto con pistola: ‘A fin ro juorn sta tutt ca’
Francesco Vitale ci ricasca. L’attaccante del Sant’Antonio Abate, ex Turris e Sorrento tra le altre, ha ancora una volta utizzato in modo sbagliato i social Network. Dopo le offese ai tifosi del Savoia, arriva questa volta una foto che poteva sicuramente evitare. In attesa del nuovo anno, ha scattato una foto stile Gomorra con in mano una pistola la frase che don Pietro Savastano, togliendosi gli occhiali, dice a Ciro l’Immortale prima di essere ucciso: ‘A fin ro juorn sta tutt ca’.
Sicuramente una goliardata che poteva evitare, soprattutto per il seguito che il calciatore ha sui social. Un giocatore dovrebbe far sognare i ragazzini con gol e belle giocate, non certamente con foto e gesti del genere. Ora in tanti aspettano le scuse ufficiali da parte del calciatore.
Filtrodamore.al, in scena Laura Pagliara e Aurelio De Matteis
Esiste un filtro d’amore capace di far innamorare le persone? Come nasce quel fuoco, quel mistero chiamato amore? Sembrano quelle domande che rischiano di rimanere irrisolte, ma se a chiederselo sono due che si sono amati e poi separati, che vivono a distanza, l’interrogativo potrebbe spingere la coppia a porsi altre domande oltre a questa. Può nascere l’amicizia dopo un amore finito? Si possono analizzare le motivazioni per cui uomini e donne smettono di amarsi, si tradiscono, smettono di parlarsi, perdendosi in una routine che li allontana? Cosa succede? Rimane un legame segreto, indissolubile, che dà solo l’illusione della lucidità ma che, forse, nasconde un’amore mai finito, o solo cambiato, evoluto, soffocato nei ricordi e nei rimpianti. Due tablet, un amore finito, uno scambio epistolare, ironico, drammatico, incalzante, appassionante. Un alternarsi di mail dove i protagonisti comunicano, incredibilmente, meglio di quando vivevano insieme. Ma il grande interrogativo resta… Il filtro d’amore esiste?
Questo il plot del reading teatrale ideato e diretto da Aurelio De Matteis. Filtrodamore.al, con Laura Pagliara e Aurelio De Matteis, in scena il 12 gennaio alle ore 19.00.
Per tutte le info e per effettuare la prenotazione, obbligatoria, è necessario contattare 3356215163 – 3669818450 – 3201846711 oppure scrivendo a salottiascenaaperta@libero.it.

Applausi, emozioni e grandi interpreti al Concerto di Capodanno del Teatro delle Palme di Napoli
Strepitoso successo per la terza edizione del Concerto di Capodanno al Teatro delle Palme di Napoli realizzato dalla storica Associazione Culturale Noi per Napoli. Il soprano Olga De Maio e il tenore Luca Lupoli hanno portato in scena uno spettacolo completo con canto, musica, danza e recitazione offerto al pubblico, accorso numeroso e che ha riempito il grande e storico Teatro delle Palme, salotto della Napoli liberty, con entusiasmo, calore e passione. Grazie al coinvolgimento e alla bravura degli interpreti ed esecutori che si sono esibiti in svariati generi musicali, canoro e coreografici in un ricco ed impegnativo programma si è spaziato dall’opera lirica all’operetta, dal Walzer viennese alla canzone classica napoletana, dalla musica spagnola della zarzuela alle colonne sonore dei film più famosi.
Un ricco repertorio che ha appassionato il pubblico e ha visto lo sfoggio delle capacità ed abilità canore degli artisti lirici Olga De Maio soprano, Luca Lupoli tenore, qui in duplice veste appunto di artisti ed organizzatori, poi del tenore Lucio Lupoli e del baritono Marco Cristarella Orestano che hanno interpretato brani dalla Carmen di Bizet, dall’operetta di Lehar, My Way di Sinatra, Walzer Sangue Viennese nella versione cantata, brani spagnoli dalla Zarzuelas a Granada, colonne sonore quali L’amore è una cosa meravigliosa, Nella fantasia da Mission, poi immancabile la canzone classica napoletana ed il Libiam nei lieti calici conclusivo e beneaugurante.
Ottima musica, ottimi interpreti, allegria e divertimento hanno caratterizzato anche questa terza edizione del Concerto di Capodanno al Teatro Delle Palme, realizzato in collaborazione con la Suoni & Scene con il suo direttore artistico Bruno Tabacchini, con il patrocinio morale dell’Assessorato al Comune di Napoli e della Regione Campania e grazie anche al sostegno di alcuni sponsor che hanno in parte contribuito alla realizzazione dell’evento come Professional Academy School, Imperatore rosticceria, Cuomo Spendimeglio, Confetteria Orefice, Orthesia in partnership con Studios Eventi, L’ora di Capri.
Si qualifica sempre più come appuntamento di “tradizione” per il pubblico nazionale, internazionale e cittadino che lo segue sempre più con maggiore affluenza ed interesse e anche dalle Istituzioni, dalla stampa e dalla Tv, grazie all’impegno profuso negli anni proprio dai loro ideatori e promotori, ovvero il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli che con la storica Associazione Culturale Noi per Napoli portano avanti un discorso di salvaguardia e promozione della cultura partenopea a largo raggio, impegnati anche nella solidarietà e nel sociale, dal momento che anche questa iniziativa è stata rivolta a contribuire al sostentamento della mensa Caritas di S.Chiara a Napoli.
Caserta, picchia padre e fratello per i soldi: arrestato un 46enne
Caserta. I Carabinieri della Stazione di Caserta, hanno arrestato in via dietro Corte, S. M., un 46enne per maltrattamenti in famiglia. L’uomo è stato fermato dai militari dopo aver colpito con un pugno al volto prima il padre, che si era rifiutato di consegnargli del denaro, poi il fratello che stava cercando di sedare la lite. Le vittime sono state accompagnate al pronto soccorso dell’ospedale di Maddaloni dove sono state riscontrate entrambe affette da lesioni al volto.
L’anziano genitore ha poi formalizzato, negli uffici della Stazione Carabinieri di Caserta, una dettagliata denuncia, nella quale ha riferito che i comportamenti violenti nei suoi confronti, tesi esclusivamente ad ottenere del denaro, proseguono ormai da lungo tempo. L’arrestato è stato accompagnato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
Omicidio Materazzo, Luca davanti al gup il 7 febbraio. Ancora tanti misteri nel delitto dell’ingegnere del Vomero
Napoli. Affronterà l’udienza preliminare per l’omicidio del fratello dietro le sbarre: Luca Materazzo, arrestato in Spagna, dovrà comparire il 7 febbraio prossimo davanti al giudice Alfonso Sabella del Tribunale di Napoli con l’accusa di omicidio premeditato. I suoi legali, gli avvocati Gaetano e Maria Luigia Inserra, dovranno decidere dopo essersi consultati con l’imputato se chiedere il giudizio abbreviato oppure quello ordinario. Il rito abbreviato, in caso di condanna, potrebbe evitare l’ergastolo, pena che l’imputato rischia per le aggravanti che gli vengono contestate. Non si sa ancora se Materazzo sarà interrogato prima in Spagna, con una rogatoria, oppure se l’interrogatorio di garanzia si svolgerà dopo l’estradizione in Italia.
La fuga di Luca Materazzo è durata oltre un anno, per la Procura di Napoli è l’uomo che uccise – il 28 novembre 2016 – Vittorio Materazzo, il fratello, con oltre 30 coltellate. L’omicidio scosse l’opinione pubblica, l’ingegnere 51enne venne trucidato nel cuore della ‘Napoli bene’, in viale Maria Cristina di Savoia a pochi passi dal corso Vittorio Emanuele. “Dissidi personali”, questa la prima ipotesi degli investigatori impegnati già dalle prime ore dopo l’omicidio nel ricostruire la rete di relazioni familiari già provate dalla morte, pochi anni prima, di Lucio Materazzo, padre di Vittorio e Luca, avvenuta sempre nella stessa palazzina e, secondo Vittorio, in circostanze sospette. Il 2 dicembre 2016 la Procura di Napoli aveva ristretto il cerchio iscrivendo nel registro degli indagati il fratello Luca, ufficialmente per “atto dovuto in vista degli esami scientifici e medico-legali”. Otto giorni dopo però Luca era scomparso: è il 10 dicembre quando viene localizzato per l’ultima volta a Napoli, da dove parte con un bus per Genova e lascia il territorio nazionale. Nei suoi confronti viene emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato dalla premiditazione e dal vincolo di consanguineità.
Luca Materazzo, attraverso il suo avvocato Gaetano Inserra, si era più volte proclamato innocente. La difesa aveva sospenuto che la fuga era stata dettata dallo spavento per le lungaggini giudiziarie e dall’accusa di omicidio nei suoi confronti. Gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, del Ros e del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Napoli e del Gico della Guardia di Finanza partenopea non si sono arresi e dopo oltre un anno sono riusciti a rintracciarlo a Siviglia, in Spagna, dove ieri è stato catturato. Si attende ora il completamento delle procedure per la consegna alle autorità italiane, poi forse si potrà finalmente fare chiarezza sul perché, il 28 novembre 2016, l’ingegner Vittorio Materazzo fu ucciso con oltre 30 coltellate nell’atrio del palazzo di famiglia.
Torna la Cantata dei Pastori di Carlo Faiello alla Domus Ars di Napoli
Grande successo per la Cantata dei Pastori in forma concerto di Carlo Faiello. La tradizionale opera di Perrucci viene riproposta, dopo i sold out natalizi, alla Domus Ars di via Santa Chiara di Napoli nei giorni 4, 5 e 6 gennaio con due spettacoli al giorno (alle 12.00 e alle 18.00) in una versione free entry, special tourist.
La storia è quella di Giuseppe e Maria che vagano per le campagne di Betlemme alla ricerca di un riparo, ostacolati dal perfido Belfagor e protetti dalla spada divina dell’Arcangelo Gabriele. Nel difficile viaggio vengono accompagnati da due figure popolari partenopee, Razzullo, scrivano napoletano assoldato per il censimento, e Sarchiapone, maschera ispirata quasi direttamente alla tradizione popolare dei Pulcinella.Pubblicata nel 1698 è l’opera teatrale più conosciuta del letterato Andrea Perrucci. Rappresentata per oltre tre secoli a Napoli, il testo fu creato per opposizione agli spettacoli “pagani e blasfemi!” che distraevano il popolo dai festeggiamenti del Santo Natale. La Cantata è un lavoro misto di sacra rappresentazione, cantata e dramma pastorale che vive della contaminazione di elementi colti con altri propri della commedia dell’arte.
Protagonisti di questa versione della Cantata dei Pastori sono Fiorenza Calogero, Pietro Quirino, Mimmo Maglionico e Mariateresa Iannone, insieme al Quartetto Santa Chiara con gli arrangiamenti e la direzione musicale di Carlo Faiello e le musiche di Roberto De Simone, Carlo Faiello e della tradizione.
“Da sei anni alla Domus Ars proponiamo per il Natale La Cantata, ogni anno, però, sempre diversa. Abbiamo scelto un allestimento minimale e essenziale optando per la forma concerto che restituisce all’opera una grande suggestione”, spiega Carlo Faiello che ha curato anche gli arrangiamenti e la direzione musicale. Tra canzoni di Carlo Faiello, parti recitate in italiano, musiche di Roberto De Simone, brani tradizionali, l’Ave Maria di Fabrizio De Andrè, canti sacri di S. Alfonso Maria De Liguori… a essere narrata è sempre l’eterna lotta tra il bene e il male. Una connotazione più contemporanea e un linguaggio più originale per una delle rappresentazioni più antiche del teatro napoletano.
Il Quartetto Santa Chiara è composto da Arcangelo Caso al violoncello, Martina Mollo alla fisarmonica, Marcello Vitale alla chitarra e Mimmo Maglionico agli strumenti a fiato. Le scene e i costumi sono di Bruno De Luca.
Radio Kiss Kiss: raddoppia l’appuntamento di ‘Facciamolo adesso’ con Claudia Letizia
“Facciamolo adesso”, il programma che tutte le sere su Radio Kiss Kiss Network parla di sesso con gli ascoltatori, raddoppia l’appuntamento. Le puntate della seconda stagione, considerato il successo ottenuto (in onda dalle 22.00), passano da una a due ore. Lo annuncia Claudia Letizia, voce e anima del programma, rimasta da sola in conduzione dopo essere partita, l’anno scorso, insieme a Stefano Piccirillo: “un grande della radio che mi ha fatto da coach”, come lo definisce lei che non aveva mai fatto la radio precedentemente. Poi lo scorso anno gli editori le hanno dato la possibilità di questo esperimento in coppia Piccirillo e da qui il successo della rubrica. In questo “raddoppio”, però, Stefano Piccirillo resterà in regia mentre la conduttrice continuerà a parlare di sesso in modo naturale, come fatto fino ad adesso, senza veli né giudizi, motivo per cui gli ascoltatori – come la conduttrice crede – si sentono a loro agio lasciandosi andare a tanti racconti. “Facciamolo adesso” tratterà anche di temi delicati che riguardano il sesso: “dal sesso dei disabili, necessitati a ricorrere alle escort, all’ingenuità di chi ancora non prende le precauzioni giuste. Quello è l’unico caso in cui mi permetto di dare raccomandazioni: usate tutti il preservativo, senza storie. Anzi, c’è un altro caso, quando mi trovo a commentare incontri che partono dal web, magari in posti poco sicuri. Come si fa a fidarsi totalmente di sconosciuti?” – commenta Claudia Letizia e continua: “la tematica è intima, c’è il gioco e il momento più serio. Prima di Natale ho chiesto ai nostri ascoltatori se avevano comprato sex toys come regalo: la questione ha spopolato”.
Carcere di Nisida, il Sappe denuncia: ‘Era stata preparata un’evasione di massa’
“Ancora al centro dell’attenzione il carcere minorile di Nisida, dove l’ultimo giorno dell’anno una perquisizione degli uomini della Polizia Penitenziaria ha portato al rinvenimento di dosi di droga tra le sbarre. Quel che e’ accaduto ieri e’ stato ancor piu’ grave, si e’ infatti verificata una gravissima, violenta aggressione a danno di un poliziotto penitenziario”. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, attraverso il segretario Generale Donato Capece e il coordinatore del Settore Minorile Carmine d’Avanzo, per i quali l’obiettivo era “una evasione di massa”. I rappresentanti del Sappe ricostruiscono la sequenza di violenza che si e’ verificata ieri nel carcere napoletano.
“All’interno della sezione detentiva, un detenuto ha improvvisamente aggredito l’agente preposto alla sorveglianza del Reparto cosiddetto “Girasole”, spintonandolo e facendolo rovinare violentemente a terra. A questo punto, il detenuto, non pago che l’agente era tramortito al suolo, gli sottraeva le chiavi della sezione, e provvedeva ad aprire tutti gli altri detenuti, che in breve lo trascinavano all’interno di una cella, e continuavano a colpirlo ripetutamente con violenti calci in tutte la parti del corpo – sostiene il Sappe – l’agente, non appena gli e’ stato possibile, con il telefono cordless in dotazione, riusciva ad allertare i colleghi che prontamente giungevano numerosi in reparto, riuscendo a ripristinare l’ordine e la sicurezza e ad accompagnare il collega al Nosocomio piu’ vicino”.
Il Sappe denuncia che “quanto accaduto, sicuramente ai fini di una evasione in massa dall’Ipm, impone la necessita’ di evidenziare la pericolosa ubicazione del Reparto “Girasole”, la cui dislocazione, risulta fin troppo isolata dal centro nevralgico dell’Istituto, per cui lo stesso andrebbe immediatamente chiuso”. E poi, “a giudicare lo scenario attuale dell’utenza a Nisida, con raggruppamenti di piu’ soggetti legati a diversi clan, di aree territoriali diverse, il rischio di una pericolosa miscela esplosiva, non e’ affatto scongiurabile”.
Napoli, la stesa al rione Villa era un segnale per un ras del clan Rinaldi
Era l’abitazione di Sergio Grassia, il luogotenente dei Rinaldi del rione Villa, il bersaglio della “stesa” delle 23 del 31 dicembre in via Sorrento. che è costato il ferimento di un innocente ragazzino di 12 anni che si trovava affacciato al balcone con i cuginetti. In casa non c’era nessuno, ma i pistoleri gli hanno voluto lanciare un segnale ben preciso: volevano intimidirlo, non ucciderlo. Le indagini sulla “stesa” di San Silvestro a San Giovanni a Teduccio sono condotte dai poliziotti della squadra giudiziaria del commissariato San Giovanni-Barra, i quali, come ricorda Il Roma, collegano la vicenda a un altro raid armato sostanzialmente identico compiuto il giorno dell’Immacolata.
Anche l’8 dicembre furono diretti all’isolato in cui abita Sergio Grassia, un lungo edificio ai cui appartamenti si accede attraverso tre scale. Allora la pista più battuta conduceva a Ponticelli, dove gli affiliati ai De Micco in libertà stanno resistendo agli assalti dell’asse Minichini- Rinaldi-De Luca Bossa e anzi, contrattaccano. Ma anche altre due ipotesi investigative sono prese molto in considerazione: la storica guerra tra i Rinaldi e i Mazzarella e nuove tensioni createsi con qualche esponente del clan Formicola (ma con un altro cognome si limitano a dire gli investigatori) per vicende che sarebbero esclusivamente private. Comunque, sono due gli episodi in cui è coinvolto suo malgrado Sergio Grassia all’attenzione della polizia. Il primo, accaduto nel giorno dell’Immacolata, potrebbe in teoria l’unico ad avere una matrice diversa e cioè la guerra infinita tra i Rinaldi e i Mazzarella.
Ma il clan del rione Villa è ritenuto in buoni rapporti con la galassia camorristica che si oppone ai De Micco e perciò l’intimidazione a “Sergiolino”, che all’ora della sparatoria era fuori casa, viene letta ancora sotto luci diverse. Lui stesso ha dichiarato ai poliziotti che l’hanno sentito di non avere idea sul movente del raid armato.
Allarme in Campania: in aumento i casi di influenza tra i bambini
Notevole e brusco aumento dei casi di influenza registrati in Campania. Un picco che riguarda soprattutto le fasce d’età pediatrica. Il numero di casi pediatrici stimati in questa settimana supera il migliaio, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di oltre cento mila casi. Ad andare in crisi sono tutti i reparti pediatrici degli ospedali. Un flusso che termina nell’imbuto del Santobono di Napoli competente per i codici gialli e verdi (a maggiore gravità) su tutta l’area regionale. Nel polo pediatrico del Vomero sono attualmente più di cento i bambini ricoverati a causa di sintomi legati all’influenza. In alcuni reparti è stata ridotta l’attività ordinaria per fare posto a un maggior numero di letti mentre al pronto soccorso sono stati individuati spazi aggiuntivi in cui tenere sotto controllo per almeno 24 ore i casi a rischio.
“La situazione in ospedale è abbastanza complicata – spiega il direttore sanitario aziendale del Santobono Rodolfo Conenna – registriamo un picco molto intenso, in anticipo rispetto agli andamenti stagionali. Evidentemente, a scuole ancora chiuse, hanno inciso le riunioni di famiglia a cui i bambini non si sono potuti sottrarre”. Al picco del Santobono corrisponde l’iperafflusso alla guardia medica pediatrica dell’Annunziata. Qui oltre ai diciotto posti sempre pieni dell’unico reparto di pediatria rimasto, si registrano centinaia di richieste di soccorso. “Il primo giorno dell’anno in 24 ore sono state effettuate 161 visite ambulatoriali di guardia medica pediatrica – avverte Ernesto Esposito, responsabile Smi della Asl Napoli 1 – 259 se si contano le 134 della notte di Capodanno. Sei neonati sono stati trasferiti al Santobono”.
Luci di Scampia: il live di Franco Ricciardi in piazza Giovanni Paolo II. Una grande festa nel giorno dell’epifania
Una manciata di metri separa via Marche da Scampia, precisamente la Masseria Cardone, Miano, dov’è nato e cresciuto il settimo di otto figli di un papà venditore di palloncini all’Edenlandia. “Una famiglia semplice, con pochi mezzi ma tanta dignità”, commenta Francesco Liccardo, al secolo Franco Ricciardi noto cantante neomelodico promosso a “pontiere” tra la canzone verace e il rap.
Trent’anni e più di attività che saranno celebrati sabato 6 gennaio con “Luci di Scampia”, un concerto in piazza Giovanni Paolo II, oramai piazza Ciro Esposito, ma soprattutto una festa: dalle 16.30 al via l’intrattenimento con le attività del centro territoriale Mammut con il Mammut Bus, camper trasformato in ludoteca. Quindi break dance e poi, dalle 21.00, il via alla musica.
“Finalmente a casa mia”, ha scritto su Facebook Franco Ricciardi. “Tenevo tantissimo a tornare nei miei luoghi per raccontare ciò che mi è successo negli ultimi anni, dal David di Donatello per Song’ e Napule ai brani per la serie Gomorra, fino alla mia versione di Tu vuò fa’ l’americano usata nello spot di Dolce e Gabbana e al ruolo di attore in Ammore e malavita. – continua – La mia carriera ha avuto una svolta importante, non mi definiscono più come un cantante napoletano, anche se io sono fiero delle mie origini e della mia storia. Canterò nella piazza principale di Scampia e mi auguro di vederla gremita, deve essere una serata speciale per la mia gente e per tutta la città”.
Luci di Scampia è un titolo ad hoc per “accendere un faro su questa zona tanto chiacchierata e portare la mia testimonianza, quella di un ragazzo che partendo dal nulla è riuscito a conquistare nel tempo e con perseveranza una carriera artistica. Oggi Scampia è cambiata, non è più quella di un tempo. È cresciuta, si è evoluta, ci sono tantissime iniziative culturali, una trasformazione importante. Come ho provato a sintetizzare in Capisce a me, che era nel mio ultimo album Blu, in cui ho mostrato una Scampia tutta a colori”.
A dividere il palco di Scampia, con il cantante partenopeo, alcuni amici come Rocco Hunt, Lucariello ed Enzo Dong e tanta musica che sarà la vera protagonista della serata: un condensato negli ultimi vent’anni di carriera, da 167, scritto con Peppe Lanzetta, ad ‘A verità, il brano del David, fino a ‘A storia e Maria, Uommene e Malammore, tre brani inseriti nella serie famosa serie Gomorra. Ma non mancheranno di certo tanti brani dell’ultimo lavoro, Blu.
Franco Ricciardi parte dalla dance, da Clap clap (primo talent della tv) su Raidue con Barbara Boncompagni, poi i primi dischi da neomelodico, anche se all’epoca – era il 1986 – la definizione non era ancora nata. Poi la svolta con Cuore nero, il disco e il tour del 1997 con i 99 Posse, una meravigliosa collaborazione spontanea che ha aperto la mente ad altre influenze.
Dalla realtà brutale di Gomorra, quindi, a quella grottesca e provocatoria dei fratelli Manetti, dalla dance al neomelodico ai live di Milano e di Londra: tutto questo è Franco Ricciardi.
Napoli, Luca Materazzo catturato a Siviglia
Nel pomeriggio di ieri, a Siviglia, la Polizia Spagnola ha catturato Luca Materazzo, nato a Napoli il 7.5.1981, destinatario di un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 21 dicembre 2016 dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura della Repubblica in quanto ritenuto responsabile di omicidio premeditato. Le indagini svolte all’epoca dei fatti dalla Sezione Omicidi della Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, avevano permesso di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del catturato per l’omicidio di suo fratello Vittorio Materazzo consumato in via Maria Cristina di Savoia il 28 novembre 2016.
Il latitante è stato rintracciato nella città iberica durante un controllo di una pattuglia dell’Udyco Grupo III all’interno di un bar centrale dove il Materazzo lavorava come cameriere.L’indagato, già colpito il 16 dicembre 2016 da un fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica, era riuscito a sottrarsi al provvedimento restrittivo facendo perdere le sue tracce; era stato localizzato l’ultima volta il 10 dicembre 2016 a Napoli, da dove, si era spostato in bus verso Genova, molto probabilmente per abbandonare il Territorio Nazionale.
Il provvedimento restrittivo venne immediatamente esteso in campo internazionale, nei circuiti Interpol e Shenghen; tali canali di cooperazione internazionale di polizia vennero subito attivati, avviando un costante flusso informativo, in particolare con i collaterali organismi investigativi dei paesi ove le investigazioni e gli accertamenti anche tecnici segnalavano la possibile presenza del latitante. Nello specifico, furono richieste mirate ricerche in Spagna, Francia e Inghilterra.Le attività investigative finalizzate alla sua cattura, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli, sono state svolte incessantemente da questa Squadra Mobile, nonché dal R.O.S. e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli e dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza partenopea.
Durante la serrata attività investigativa tesa alla cattura del latitante tutto il mondo relazionale del Materazzo era stato costantemente monitorato e scandagliato, costringendolo probabilmente ad isolarsi, a recidere ogni tipo di rapporto con parenti e conoscenti, per non consentire agli investigatori di localizzarlo.Nelle prossime ore verranno avviate le procedure conseguenti all’esecuzione del mandato d’arresto europeo, finalizzate alla consegna del latitante alle Autorità italiane.
Napoli, sparatoria a Chiaiano: ferito 60enne incensurato
Un uomo di 60 anni è stato ferito da un colpo di arma da fuoco a Napoli. Il 60enne, incensurato, ha raccontato agli agenti della Polizia di Stato di essere stato avvicinato da alcune persone mentre stava usciva con la sua auto dal garage, in via Plebiscito nel quartiere Chiaiano.
Un colpo di arma da fuoco lo ha ferito a un piede. Il 60enne è stato portato all’ospedale Cardarelli dove è stato medicato dai sanitari. Non è in gravi condizioni. Indagano gli agenti del Commissariato Scampia.



