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Cinema

Tornano al cinema gli Arteteca. Dal 25 gennaio nelle sale con Finalmente sposi per la regia di Lello Arena

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Dopo il successo di “Vita, Cuore, Battito” (con quasi un milione e settecento mila euro al box office) il secondo film degli prodotto da con Bronx Film e Minerva Pictures in collaborazione di Rai Cinema è distribuito nelle sale italiane da KeyFilm. Il trailer e la locandina del film appena rilasciati sono già condivisi sulla rete da migliaia di fans dei comici napoletani che vantano quasi un milione di followers sui principali social. Scritto da e da , patron della Tunnel, la storia vede al centro l’improbabile coppia formata da ed che, dopo un breve momento di popolarità per aver partecipato ad un reality show, decidono di sposarsi. O meglio, Monica decide di sposarsi, Enzo fino a quel momento era totalmente preso dalla sua discutibile carriera di allenatore di calcio giovanile. Monica sogna, come ogni ragazza, un matrimonio perfetto. Tutto dev’essere speciale, ma spesso le cose speciali sono quelle più costose. Monica decide tutto lei: l’abito da sposa, il ristorante, le bomboniere, il viaggio di nozze, l’arredamento per la casa. Enzo, dopo un’analisi accurata del bilancio familiare, valuta che, con i dovuti sacrifici, entro cinque anni riusciranno a pagare tutti i debiti contratti con il finanziamento che dovranno richiedere. In più a pochi giorni dal matrimonio, ricevono la notizia che il centro commerciale dove lavorano a breve chiuderà. Monica non ne vuole sapere nulla, e la brutta notizia non deve rovinare il giorno più bello della sua vita. Ma passati i festeggiamenti i due neo sposini, anziché partire per il viaggio di nozze a Miami, si vedono irrimediabilmente costretti a prendere un pullman con destinazione Wolfsburg dove troveranno Ciro, cugino di Enzo, che li aiuterà a cercare una stabilità e un futuro che la loro amata città non gli può assicurare.

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Cinema

Paolo Sorrentino torna a girare a Napoli e a lavorare con Toni Servillo

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Il regista Paolo Sorrentinio torna a Napoli per girare il suo nuovo film e torna a lavorare con Toni Servillo

 

“Ho scritto la sceneggiatura di ‘E’ stata la mano di Dio’ un paio di anni fa, mentre lavoravo a ‘The New Pope’. Questo è un film sulla mia adolescenza. L’ho scritto per i miei figli, per provare a spiegare perché sono sempre così schivo e silenzioso”, così il regista Paolo Sorrentino in uan lunga intervista a ‘La Stampa’.

Alla domanda se il film fosse autobiografico, Sorrentino risponde: “Non ci sono riferimenti evidenti, è la storia di un ragazzo. E c’è l’unione di esperienze personali, di racconti inventati e di altri che ho sentito. E’ un film che ho scritto per conto mio, non l’ho proposto a nessuno. Per molto tempo, anzi, ho pensato di non farlo”.

Il ritorno a Napoli segna anche il ritorno a lavorare con Toni Servillo: “Dopo ‘L’uomo in più’, volevo girare l’adattamento di ‘Ferito a morte’ di Raffaele La Capria ma era un film troppo costoso, i produttori dissero di no. Non c’è mai stata la storia giusta”.
“Toni è come un fratello maggiore. A volte, è una figura paterna. Ha sempre provato a farmi capire l’importanza di vivere più serenamente questo lavoro. E’ sempre stato di grande aiuto nel modulare meglio il mio carattere”. “Forse – aggiunge – quando non avrò più le forze per fare il regista, lavorerò a un altro libro. Posso fare a meno di dirigere, ma non posso fare a meno di scrivere”.

“‘E’ stata la mano di Dio’, costruito su di me – racconta – è un film sulla medietà. Mi sono sempre ritratto così, io. C’è un rimando, ma non è un film su Maradona”.
Oggi le sale cinematografiche sono in crisi: “Penso che dopo questa pandemia seguirà un periodo di grande euforia – risponde il regista – e la gente vorràà stare di nuovo insieme e tornerà al cinema”. Il suo film arriverà su Netflix: “Non ho mai avuto nessun tipo di pregiudizio verso lo streaming o la tv. Anzi, ho provato a farla per tanti anni anche prima dell’esplosione delle serie tv. Con ‘The Young Pope’ si sono create le giuste condizioni. Le serie sono molto simili ai romanzi. Sono più democratiche, in un certo senso”.

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