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Falla nei processori, a rischio pc e smartphone

Una falla nei processori mette virtualmente a rischio la sicurezza di tutti i computer e i dispositivi mobili e riguarda le cpu delle principali aziende – Intel, Arm e Amd – e per gli esperti espone gli utenti al rischio di furto di password e altri dati.

A scoprirlo, l’anno scorso, sono stati i ricercatori del Google Project Zero, che hanno informato i costruttori e gli sviluppatori dei sistemi operativi (Microsoft, Apple, Linux). Intel minimizza sui rischi per la sicurezza dei dati.

Intel in una nota ha minimizzato i rischi per gli utenti: la vulnerabilità “non ha il potenziale di corrompere, modificare o eliminare dati”.
Fa però discutere il caso del suo Ceo, Brian Krzanich, che nel novembre scorso ha venduto azioni di Intel per 24 milioni di dollari. All’epoca era a conoscenza della falla, ma la società nega che ci siano correlazioni.

“La vulnerabilità e’ probabilmente la più grave di questi ultimi anni. Prevedo un impatto superiore a quanto affermano le cronache internazionali e le aziende coinvolte”

spiega all’ANSA Raoul Chiesa, esperto di cyber security, membro del Consiglio Direttivo dell’AIIC, l’Associazione Italiana Esperti Infrastrutture Critiche.
“I rischi – aggiunge – non riguardano solo password, foto, pc e smartphone ma anche l’Internet delle cose, le smart tv, le auto di nuova generazione tra cui nuovi modelli di Bmw, Audi, Chrysler, Ford, Honda, Mazda, Opel e il settore gaming”.

Alterne fortune per Intel, Alphabet e Amd alla Borsa di New York dopo la notizia circa la falla nei sistemi di sicurezza dei microchip. Intel lascia sul campo il 4,5% mentre Amd sale del 5% e Alphabet, la holding di Google, guadagna l’1%.

Nel dettaglio, i ricercatori hanno scoperto due falle diverse. La prima, battezzata “Meltdown“, interessa Intel ed è stata individuata in modo indipendente da tre gruppi di ricercatori (il Politecnico austriaco di Graz, la società tedesca di sicurezza informatica Cerberus e il Project Zero di Google), mentre la seconda, “Spectre“, coinvolge sia Intel che Arm e Amd, ha due varianti ed è stata svelata dal team di Google.

Tutte le falle hanno a che fare con la cosiddetta “esecuzione speculativa”, una funzionalità con cui i processori, per velocizzare le operazioni, cercano di intuire quale strada tra due possibili è più probabile che venga presa, iniziando quindi a eseguire i calcoli prima di ricevere le istruzioni.

Stando ad alcuni esperti, gli aggiornamenti di sicurezza per far fronte alle falle potrebbero rallentare tra il 5 e il 30% i processori Intel. Secondo la società, comunque, “per i normali utenti di computer l’impatto sulle performance non dovrebbe essere significativo e sarà mitigato nel corso del tempo”.

Nel frattempo gli aggiornamenti stanno arrivando. Microsoft ha rilasciato l’update per Windows 10, mentre quello per le versioni più vecchie del sistema operativo arriverà il 9 gennaio. Apple ha rilasciato l’aggiornamento 10.13.2 di MacOS e ha annunciato miglioramenti nel 10.3.3, Google ha reso noto di aver aggiornato Android e Chrome OS.

Secondo l’esperto di cyber security Raoul Chiesa,

“la vulnerabilita’ in questione rappresenta probabilmente la piu’ grave di questi ultimi anni, prevedo – aggiunge – un impatto decisamente superiore a quanto affermano al momento le cronache internazionali e le stesse aziende coinvolte”.

Secondo Chiesa i rischi riguardano non solo pc e smartphone ma anche “l’Internet delle cose, smart tv, auto di nuova generazione tra cui nuovi modelli di Bmw, Audi, Crysler, Ford, Honda, Mazda, Opel, il settore gaming”

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Bimba di 18 mesi ingoia hashish: ricoverata in rianimazione a Palermo

 Una bimba di 18 mesi è trova ricoverata in Rianimazione all’ospedale pediatrico Di Cristina a Palermo dopo avere ingerito dell’hashish.

La bimba era stata trasportata inizialmente all’ospedale Buccheri La Ferla dai genitori. “La bimba è stata trasferita da noi dopo aver ricevuto le prime cure – spiega il direttore sanitario Giorgio Trizzino – al momento è in Rianimazione anche se non sarebbe in pericolo di vita. Il quadro clinico è di intossicazione da ingestione di droghe”. Sono in corso indagini della squadra mobile.

La bimba aveva trovato il pezzettino di hashish che ha ingerito in un comodino di casa e l’ha ingoiato pensando che fosse una caramella. I genitori entrambi di 28 anni, che abitano nel quartiere Brancaccio, si sono accorti subito di quello che era successo e sono andati di corsa in ospedale. I due sono stati segnalati più volte come assuntori di sostanze stupefacenti. In tarda mattinata erano in casa, come hanno raccontato agli agenti della squadra mobile che li hanno sentiti. Poi d’un tratto si sono accorti che la bimba di 18 mesi masticava qualcosa. Hanno compreso subito che aveva ingerito la sostanza stupefacente. I medici del Buccheri La Ferla l’hanno stabilizzata e la piccola è rimasta sempre cosciente. Nel frattempo gli agenti sono andati in casa e hanno eseguito una perquisizione per verificare se vi fosse altra droga. La bimba ora è ricoverata nell’ospedale Di Cristina, non è in pericolo di vita e per precauzione è ricoverata in rianimazione.

‘Cold Case’ a Napoli: il Dna svela il killer di un’antica mummia di bimbo

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Un vero ‘Cold Case’, con investigatori in camice bianco che hanno inchiodato il killer a distanza di secoli, grazie al test del Dna.

Un team di scienziati internazionali ha infatti fatto luce su questo Cold Case storico sequenziado il genoma completo di un antico ceppo del virus dell’epatite B (Hbv), gettando nuova luce su un patogeno complesso e mortale, che oggi uccide quasi un milione di persone ogni anno.  I risultati, basati sui dati genomici estratti dai piccoli resti mummificati, hanno permesso di far luce sulla morte di un bambino, sepolto nella Basilica di San Domenico Maggiore a Napoli. Le precedenti analisi scientifiche dei resti del XVI secolo – che non includevano il test del Dna – suggerivano che il bambino fosse stato infettato dal virus del vaiolo. Utilizzando tecniche avanzate di mappatura genetica, i ricercatori suggeriscono ora una soluzione diversa: il bambino è stato effettivamente infettato dall’Hbv. È interessante notare che i bimbi con infezione da epatite B possono sviluppare un’eruzione facciale, nota come sindrome di Gianotti-Crosti. Questa potrebbe essere stata erroneamente identificata come vaiolo e spiegare l’errore fatto nel passato. I risultati sono pubblicati online sulla rivista ‘Plos Pathogens’.

Usando campioni di tessuto di pelle e ossa, gli scienziati sono stati in grado di estrarre piccoli frammenti di Dna e, quindi, di  svelare il Cold Case e ricostruire il puzzle di informazioni genetiche necessarie a creare un’immagine molto più completa del microrganismo responsabile della morte del bimbo. Mentre i virus spesso si evolvono molto rapidamente – a volte in pochi giorni – i ricercatori suggeriscono che questo antico ceppo di Hbv sia cambiato poco negli ultimi 450 anni. Il team ha trovato infatti una stretta relazione tra i ceppi antichi e moderni di epatite B: entrambi mancano di quella che è nota come struttura temporale. In altre parole, non vi è alcun tasso misurabile di evoluzione per tutto il periodo di 450 anni che separa il campione prelevato dalla piccola mummia da quelli moderni. Secondo alcune stime, oltre 350 milioni di persone oggi hanno infezioni croniche da epatite B, mentre circa un terzo della popolazione globale è stata infettata a un certo punto della vita. Ecco perché, secondo i ricercatori, è importante studiare virus antichi. “Più comprendiamo meglio il comportamento delle pandemie e delle epidemie passate, maggiore è la nostra comprensione di come i moderni agenti patogeni potrebbero diffondersi. E queste informazioni alla fine contribuiranno agli sforzi per controllare” questi minuscoli killer, afferma Poinar.

Calcio mercato: il Napoli accelera per Ciciretti

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Il Napoli accelera per Amato Ciciretti. Da subito. Dopo l’eliminazione dalla Tim Cup, Maurizio Sarri ha chiesto rinforzi già in questo mercato. Dall’Inghilterra arrivano anche conferme sull’interesse del Manchester United per Jorginho del Napoli.

Viste le difficolta’ ad arrivare a Simone Verdi e Matteo Politano (Bologna e Sassuolo non vogliono mollare fino a giugno) e la fitta concorrenza per Gerard Deulofeu (non convocato dal Barcellona per il Celta Vigo, ma Inter e Siviglia sono in pressing) il fantasista del Benevento – gia’ ‘prenotato’ per giugno, quando potra’ svincolarsi – potrebbe essere l’uomo giusto. Dell’ipotesi ha parlato il presidente del Benevento, Oreste Vigorito: “Ho avuto ieri in sede la notifica da parte del NAPOLI, cosi’ come prevede il regolamento di Lega, dell’avvio della trattativa per Ciciretti, ma non mi e’ stato chiesto di partecipare alla negoziazione. Se poi il club azzurro vorra’ anticipare la cessione di Ciciretti a gennaio, non so rispondere perche’ nessuno me lo ha comunicato. Con De Laurentiis – aggiunge – c’e’ un buon rapporto, noi rappresentiamo una piccola realta’ e siamo felici di avere rapporti con tutti, anche col NAPOLI. Non ho mai ostacolato la trattativa tra Ciciretti e il NAPOLI e mai lo faro’ perche’ i giovani hanno il diritto di volare, ma non chiedero’ mai nulla al NAPOLI a gennaio per non perderlo a parametro zero”.

L’Inter sarebbe interessata a Juan Mata, il cui contratto con il Manchester United scade a fine stagione. La societa’ nerazzurra starebbe monitorando la situazione del calciatore spagnolo per poterlo prendere poi a giugno. A Luciano Spalletti, in realta’, servirebbe qualcuno da subito per puntare dritti al quarto posto. Se in difesa potrebbe essere anticipato l’arrivo di Alessandro Bastoni dall’Atalanta, “negli altri reparti ci vorrebbe uno piu’ forte di quelli che abbiamo. Ma chi prendiamo? Mkhitaryan? Pastore? Ma servono 30-40 milioni e mi hanno detto che non si possono spendere. Oppure potremmo ricorrere a uno scambio di prestiti ma ci vuole qualcuno che prende uno dei nostri giocatori e se non lo vogliono che fai?”. Mauro Icardi resta nel mirino del Real Madrid. I blancos stanno valutando la possibilita’, gia’ nel corso di questo mese, di intervenire in attacco viste le difficolta’ di Karim Benzema. Piace anche Timo Werner, 21enne bomber del Lipsia, mentre l’attaccante dell’Inter sarebbe disponibile da subito anche in Champions League. Per strappare Icardi al club nerazzurro servono i 100 milioni di euro della clausola rescissoria. Marko Pjaca puo’ ormai considerarsi un nuovo giocatore dello Schalke. La societa’ tedesca, che prelevera’ l’attaccante croato della Juventus con la formula del prestito secco fino a giugno, ha comunicato via Twitter che le visite mediche sono state superate e che a breve ci sara’ la firma sul contratto. Intanto, Stefano Sturaro sarebbe entrato nel mirino del Valencia: se al Mestalla non hanno ancora perso la speranza di riprendersi Joao Cancelo dall’Inter per mettere a posto la fascia destra, per il centrocampo la priorita’ e’ un giocatore dalle caratteristiche difensive e i nomi in ballo sono due: quello del centrocampista juventino e di Andre’ Simoes dell’Aek Atene. Sturaro avrebbe gia’ dato la propria disponibilita’.

E’ attiva soprattutto in uscita la Juventus in questa prima fase di calciomercato. I bianconeri, alla ricerca di una sistemazione in cui far crescere Marko Pjaca, reduce dal grave infortunio al ginocchio destro rimediato il marzo scorso con la nazionale, hanno trovato l’accordo con lo Schalke 04. E’ stato proprio il club tedesco in serata ad annunciare il buon esito della trattativa: l’attaccante croato ha superato le visite mediche e approda in prestito secco per sei mesi in Bundesliga dietro al corrispettivo di un milione di euro più bonus. Potrebbe lasciare Torino anche Stefano Sturaro, per il quale avrebbe fatto un sondaggio il Valencia, che non molla la pista Joao Cancelo, nonostante il portoghese nelle ultime settimane stia trovando più spazio con la maglia del’Inter.

La Roma continua a cercare un terzino (piace sempre JUANFRAN), e a parlare con il Benfica del possibile ‘sbarco’ in Portogallo di BRUNO PERES. Intanto e’ stato a Trigoria Alessandro Beltrami, agente di Radja NAINGGOLAN: si e’ discusso del momento particolare del belga ma anche di BARELLA del Cagliari, che e’ un altro degli assistiti di questo procuratore, che del giocatore ha parlato anche con la Juve e con l’Inter.

Il Genoa vuole cedere almeno cinque giocatori nel Mercato di gennaio: sono LANDRE, RODRIGUEZ, PALLADINO, CENTURION (che ritornera’ in Argentina) e RICCI. In bilico sono anche GENTILETTI, GALABINOV, LAZOVIC e COFIE, ma potrebbe partire anche LAXALT: il suo contratto e’ stato rinnovato fino al 2022 per evitare che andasse via a parametro zero, ma su di lui c’e’ da tempo il Galatasaray, che insiste per averlo. Tutto cio’ per dire che Preziosi potrebbe ripetere quanto gia’ fece l’anno scorso, ovvero rifare quasi completamente la squadra a gennaio. Fra i possibili arrivi c’e’ quello di LEANDRO CASTAN dalla Roma. SALIBUR e’ invece un obiettivo della Fiorentina. Ma il Guingamp vuole cedere il suo centrocampista solo a titolo definitivo, mentre la Viola vorrebbe il giocatore in prestito con diritto di riscatto. Corvino tratta anche VIVIANI con la Spal, ma per giugno. Per il Bologna c’e’ una richiesta del Crystal Palace per DE MAIO, ma ha chiesto di essere ceduto l’altro difensore MAIETTA, che piace a Cagliari, Verona ed Empoli. In Emilia si muove anche la Spal, che cerca un difensore: l’ultima pista porta al brasiliano RODRIGO ELY, ex milanista attualmente in Spagna all’Alaves. Con il Torino e’ sempre in piedi il discorso per ACQUAH e BONIFAZI. Il Crotone ha bisogno di un attaccante e provera’ a prendere l’interista PINAMONTI, ‘stella’ delle giovanili nerazzurre. Un altro giovane di talento, Alberto PICCHI dell’Empoli (pronipote di Armando, capitano della Grande Inter) e’ richiesto da Atalanta e Bologna. Il Verona ha chiesto BOYE’ al Torino e D’ALESSANDRO al Benevento. Il Sassuolo vuole l’attaccante ORSOLINI, attualmente all’Atalanta.

Grande successo per Andrea Sannino all’Opera Music Hall di Pozzuoli

Grande successo per Andrea Sannino, noto cantante partenopeo, che ha illuminato il pubblico dell’evento di Natale, organizzato dallo staff dell’Opera Music Hall di Pozzuoli. Un bagno di folla ha salutato il cantante, che ha dato vita ad una performance incredibile.
Ad impreziosire la serata ci ha pensato il Dj set di Caiano e la performance di Lee Rush con il suo show.
Il cantante,trentaquattro anni originario di Ercolano, è reduce dal successo di “Abbracciame”, canzone che la punta di diamante del Napoli, Dries Mertens, canta in un video che sta spopolando sui social.
Un carriera in ascesa quella del giovane artista partenopeo, autore del brano anticamorra: “Pe l’età che tengo”, che lo ha reso il cantante della legalità.
Sannino, già protagonista di C’era una volta scugnizzi” di Claudio Mattone è, inoltre, tra i protagonisti di “Stelle a metà”, il musical scritto, diretto e prodotto da Alessandro Siani.
Il club è uno dei punti di riferimento della night life flegrea e partenopea. Opera Music Hall nasce nel 2014 e il nome non è affatto casuale, dato che ogni evento è curato nei minimi dettagli è realizzato per garantire a chi lo vive, emozioni uniche come se fosse a godere uno spettacolo indimenticabile. L’atmosfera da salotto è adatta sia per godere momenti tra amici cenando oppure semplicemente a bere un drink ascoltando gruppi live e cabaret dal vivo, sia per ballare tutta la notte sfruttando la flessibilità degli spazi che si aprono per lasciar godere ai clienti un’ampia pista da ballo.

E’ online il video di Core mio, dall’album S.P.O.T. di Giovanni Block

Il video di “Core mio”, nona traccia dell’album “S.P.O.T.”, prodotto dalla Polosud Records e prima opera in lingua napoletana di Giovanni Block, è da pochi giorni disponibile online su YouTube e sulla pagina Facebook ufficiale dell’artista. Dopo il successo del video “Tiempo ‘e viento”, girato tra Barcellona e Napoli e primo singolo del disco, arriva “Core mio” a festeggiare l’anno nuovo e ad anticipare l’atteso concerto del cantacompositore, previsto per il 2 febbraio al teatro Piccolo Bellini, nell’ambito della rassegna Be Quiet da lui stesso ideata. “Core mio”, canzone autobiografica in cui Giovanni Block lascia entrare nelle stanze più profonde della sua emotività, confessandosi alla musica, è un brano che ospita l’intensa interpretazione della cantautrice partenopea Flo.
Il video, girato nel monumentale Palazzo dello Spagnolo in pieno centro storico, vede protagonisti gli attori Luigi Adimari della Bellini teatro Factory e Roberta Frascati ed è stato prodotto dalla Colibrì Film e dalla Polosud Records con la regia di Gianluca Loffredo e la direzione fotografica di Luca Lanzano, che spiega com’è nata l’idea di questo lavoro: “Con Gianluca Loffredo siamo rimasti particolarmente colpiti dal tema del brano e dallo stile con cui viene affrontato. Sentendolo così profondamente abbiamo deciso di realizzare questo videoclip, esperienza speciale per noi che generalmente, per la Colibrì Film, ci dedichiamo quasi solo alla produzione cinematografica”. Hanno, inoltre, collaborato al video Valeria Malpeso, Melissa Farina, Alessandra Cardone e Viola Bufano.

Non riconosce i poliziotti: ‘A chi devo dare questa roba?’, arrestato

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Non riconosce i poliziotti ed esclama: “A chi devo dare questa roba?”. Gli agenti intervengono nella vendita di  una partita di droga ed arrestano due persone.

Una indagine condotta dai poliziotti del Commissariato “Dante” ha portato all’arresto di due persone, responsabili del reato, in concorso tra loro, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Antonio Avolio, che tra due giorni compirà 24 anni e Carmine Minutolo, di 29 anni, sono stati arrestati dai poliziotti in Via Stadera, angolo Via Cupa del Principe.Al sopraggiungere di un’autovettura Ford Ka, i poliziotti hanno proceduto ad un controllo degli occupanti e, tra questi vi era il 29enne arrestato. Proprio mentre era in atto il controllo di polizia, è sopraggiunta un’autovettura Opel corsa, condotta dal 24enne e, quest’ultimo, non avendo riconosciuto i poliziotti in borghese, rivolgendosi a Minutolo, esclamava: “a chi devo dare questa roba?”, lasciando palesemente capire che doveva effettuare la consegna della busta in cellophane che stringeva tra le mani.

Nel pacchetto, infatti, era custodita cocaina pura in scaglie, utile al confezionamento di circa 200 dosi. Indosso a Minutolo, la polizia hanno rinvenuto e sequestrato la somma di 2.140 euro e, nella disponibilità del 24enne, la somma di  160 euro. I due sono stati arrestati e condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

 

Luca Materazzo trasferito nel carcere di Madrid

E’ stato trasferito da Siviglia al carcere di Madrid, Luca Materazzo, il 37enne arrestato ieri dalla polizia spagnola e accusato di aver ucciso a coltellate il 29 novembre 2016 suo fratello, l’ingegnere Vittorio Materazzo.

L’uomo si era reso irreperibile poco prima che venisse emesso un provvedimento restrittivo in seguito al rinvenimento delle tracce di dna sugli indumenti che l’assassino aveva abbandonato a poca distanza dal luogo del delitto, avvenuto in viale Maria Cristina di Savoia a Napoli. Luca Materazzo, assistito dall’avvocato spagnolo Maria Teresa Olmeda Sanchez, e’ comparso ieri davanti al giudice per l’udienza in cui gli e’ stato notificato il mandato di arresto europeo. La magistratura spagnola ha 90 giorni di tempo per pronunciarsi sulla ratifica dell’arresto e l’estradizione in Italia. Nei prossimi giorni i legali di Materazzo, gli avvocati Gaetano e Maria Luigia Inserra, si recheranno in Spagna per un colloquio con il loro assistito per preparare la linea difensiva in vista dell’udienza preliminare fissata per il 7 febbraio prossimo davanti al gup del Tribunale di Napoli, Alfonso Sabella.

La Corte spagnola di Madrid non ha disposto la ‘traduzione automatica’ in Italia perche’ il suo avvocato spagnolo ha presentato i ricorsi sia contro l’ordine di arresto europeo spiccato dallo Procura di Napoli, sia contro l’estradizione chiesta dall’Italia. I tempi di rimpatrio e consegna alla magistratura napoletana di Luca Materazzo, il 36enne napoletano accusato di aver ucciso un anno fa il fratello Vittorio con trenta coltellate, si allungano. Cio’ che e’ certo e’ che se entro novanta giorni la procedura non si concludesse, la misura cautelare decadra’ e l’unico indagato per quell’omicidio sarebbe rimesso in liberta’.

Al momento, Luca Materazzo ha parlato solo con l’avvocato Maria Teresa Olmeda, che e’ stata nominata direttamente d’ufficio, dopo il suo fermo in un bar di Siviglia due pomeriggi fa. Emergono intanto nuovi particolari legati alla sua permanenza in territorio iberico. Luca potrebbe essere infatti transitato anche da Gibilterra, perche’ sono state trovate tracce in questa direzione sui motori di ricerca nel web in un computer in uso a un suo amico molto stretto al quale la Squadra Mobile di Napoli aveva sequestrato tutto. Materazzo aveva un telefono cellulare attivo con una scheda spagnola e una ventina di numeri in rubrica sui quali si stanno svolgendo indagini per valutare se possa aver avuto complici che lo hanno coperto durante la fuga durata un anno.

Baby calciatore ferito da pallottola vagante: perizia balistica con manichino

Baby calciatore ferito dalla pallottola vagante alla vigilia di Natale a Parete nel Casertano: un manichino e strade chiuse per effettuare la perizia balistica.

Il consulente Claudio De Matthaeis, nominato dalla Procura di Napoli Nord diretta da Francesco Greco, ha iniziato questa mattina gli accertamenti tecnici in via Vittorio Emanuele a Parete, nel Casertano, per arrivare a stabilire da dove e’ arrivato il proiettile che il pomeriggio della Vigilia di Natale ha colpito alla testa il 14enne Luigi Pellegrino, il baby calciatore che era in procinto di passare con l’Avellino, a passeggio con amici.

Gli esperti, insieme ai carabinieri, oggi hanno cercato di riprodurre tutte le condizioni di quella giornata, utilizzando anche un manichino nell’esatto punto dove si trovava il ragazzo con i compagni. Una posizione che gli investigatori hanno potuto stabilire anche grazie al video della telecamera di video sorveglianza posta nei pressi del luogo dove e’ accaduto il fatto. Dai frame si percepisce l’esatta posizione della testa del ragazzo poco prima che si accasciasse a terra. Immagini, insieme a tutti gli elementi finora raccolti e a tre proiettili calibro 9, che saranno al vaglio del consulente De Matthaeis che dovra’ da essi tentare di tracciare la traiettoria, considerando anche il fatto che il proiettile che ha colpito il 14enne baby calciatore era in caduta, visto che non ha avuto la forza di uscire dalla zona auricolare destra dove e’ entrato. In queste ore sono state convocate per essere ascoltate alcune persone, altre saranno ascoltate nei prossimi giorni. L’attenzione degli inquirenti e’ sempre concentrata tra via Vittorio Emanuele, via Turati e via Vicinale Vecchia. Intanto, le condizioni di Luigi, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Caserta, sono stazionarie. Il giovane baby calciatore e’ tenuto ancora in coma farmacologico, ma il fatto che non ci sia stato un peggioramento fa ben sperare i medici che lo monitorano costantemente.

La cinese uccisa ad Agropoli era nel giro della prostituzione

Si chiamava Lin Suqing, la 49enne di nazionalità cinese uccisa nella sua abitazione ad Agropoli in uno stabile al terzo piano in via Caravaggio, in una zona centrale della città.

La donna era residente nel Napoletano e pare che avesse affittato l’appartamento solo dal periodo natalizio. Sconcerto tra i residenti e gli abitanti della zona. I carabinieri non escludono alcuna pista; massimo, pero’, il riserbo sulla vicenda.

Si fa sempre piu’ probabile l’ipotesi che Lin Suqing la donna cinese trovata nuda, imbavagliata e legata al letto in un appartamento di Agropoli fosse coinvolta nel mondo della prostituzione. Secondo indiscrezioni raccolte in ambito investigativo sembra infatti che la sua immagine compaia su alcuni siti per appuntamenti. I condomini, in ogni caso, non avrebbero segnalato alcun via vai sospetto nell’edificio. I carabinieri della compagnia di Agropoli  che indagano sulla morte della donna non si sbilanciano ribadendo che non stanno tralasciando alcuna pista.Il corpo è stato trovato nella serata del tre gennaio, ma la morte era avvenuta alcuni giorni prima.

La donna, Li Suqing, aveva 49 anni è stata trovata imbavagliata e con le mani legate da scotch da imballaggio. Avrebbe affittato l’appartamento solo dal periodo natalizio. La causa della morte per ora non e’ ufficiale perche’ si devono attendere i risultati dell’autopsia per un verdetto definitivo. I carabinieri stanno cercando di ricostruire le ultime ore della donna cinese per far luce sul delitto. Intanto, la salma e’ stata trasportata all’obitorio dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. Li’, il medico legale eseguira’ l’autopsia che chiarira’ in che modo e’ stata uccisa la cinquantenne cinese. A scoprire il cadavere e’ stato il proprietario dell’appartamento che non riusciva a mettersi in contatto con lei. Secondo quanto si e’ appreso, la donna era in quella casa da due o tre giorni prima di Natale e avrebbe dovuto lasciarla nella giornata di ieri.

Fra gli abitanti del quartiere grande stupore; nessuno a quanto pare la conosceva. “E’ una cosa strana per una una cittadina piccola come Agropoli, la comunità cinese è piccola e ben conosciuta ma asiatici qui in zona non ne ho visti mai” dice un residente. “Ma veramente è un fatto grave, allora può succedere pure a noi, siamo in pericolo. Mi dispiace per la signora.” dice una donna. “A parte che mi dispiace perché è una donna e io sono una donna e mi dispiace. E poi perché è un essere umano. Nel 2018 non dovrebbero proprio esistere queste cose e invece succedono” dice una giovane residente.

Al Napoli Christmas Festival arriva la Befana

Avete fatto i buoni? Volete incontrare la Befana? Lo potrete fare grazie al Napoli Christmas Festival: infatti, dal 5 al 7 gennaio 2018 la più famosa vecchina che cavalca una scopa di legno accoglierà grandi e piccini all’interno del parco della Mostra d’Oltremare.
Tre giorni ricchi di appuntamenti e di tante, tante caramelle regalate a tutti quelli che hanno fatto i buoni.
Venerdì 5 il Festival aprirà dalle 15 alle 22, con vari appuntamenti: dalla  baby dance al momento giochi con le befanine, al christmas balloon, all’ animazione itinerante al coinvolgimento dei simpatici Elfi, allo show contact con Alessandro Morlando, alle ore 19. Il 6 e 7 gennaio, invece, il Festival sarà aperto per tutta la giornata dalle 11 alla mezzanotte. La mattina di sabato i bambini potranno intrattenersi con le befanine e gli elfi e, alle 12, dare spazio alla magia dell’illusionista Mago Mergellino mentre per i più grandi sarà possibile tifare per il Napoli  con la proiezione della partita, alle ore15, Napoli – Verona. Alle ore 16 ci sarà l’attesissima Befana Parade  dove sfileranno 5 befane/pupazzi di gommapiuma alte 3 metri e 5 musicisti e alle ore 19,30  la magia ritornerà in campo con il Mago Pepe e il suo Magic Show. Domenica 7 la mattinata sarà allietata dalla grande parata della Banda Cicova, alle ore 11,30 e alle 17, seguita dal concerto Gospel Voices, alle ore 12 e in serata alle ore 20:30, l’appuntamento con Giulio Linguiti e la compagnia al pian Terreno ( ruota cry, acrobatica, acro yoga e contact)  sarà per le 17,30 e per finire il programma l’attesissima attrazione dell’anno Carillon Vivente alle ore 19.

Crisi del commercio al Vomero: altre saracinesche abbassate

“ Il quartiere Vomero – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari – nell’ultima metà del secolo scorso si era trasformato in una delle aree commercialmente più attive del capoluogo partenopeo. Comparto, quello del commercio, che peraltro ha costituito da allora il principale se non l’unico settore produttivo del’area con conseguenti ricadute positive anche sul piano occupazionale. Ma, negli ultimi tempi, purtroppo, tale settore ha fatto registrare segni di forte crisi. Il numero di attività commerciali, molte delle quali storiche, che, dopo essere passate di generazione in generazione, hanno chiuso o si sono trasferite, è lievitato col passare del tempo. Mentre, al loro posto, sono spuntate come funghi attività legate ai pubblici esercizi, principalmente bar, ristoranti e paninoteche. L’ultimo negozio che proprio in questi giorni mostra le saracinesche abbassate è quello di un’altra storica attività di accessori, molto conosciuta, posta nel cuore dell’isola pedonale di via Scarlatti. In verità, dal momento che le insegne sono ancora al loro posto, in mancanza di notizie certe, non si comprende ancora bene se si tratti di una chiusura temporanea, in attesa di una nuova riapertura con lo stesso marchio e prodotti, o se invece tale chiusura sia da porre in relazione con un vero e proprio cambio di attività e di gestione. L’unica cosa certa è che coloro che abitualmente, da diversi lustri, frequentavano questo esercizio commerciale per i loro acquisti, sono rimasti non poco meravigliati nel trovare le saracinesche abbassate, peraltro, a pochi giorni dall’apertura della stagione dei saldi e dall’Epifania “.
” Comunque passando ad un analisi generale dei mutamenti che stanno avvenendo nel terziario commerciale al Vomero – puntualizza Capodanno – occorre anche considerare che il Vomero era, e oggi non lo è più, un fondamentale punto di riferimento commerciale anche per chi veniva da altre zone della Città e dai Comuni della Provincia. In verità, il quartiere collinare, negli ultimi dieci anni, ha dovuto fare i conti con l’aggravamento dei problemi legati alla viabilità, determinati, tra l’altro, dall’adozione di alcuni provvedimenti di pedonalizzazione, tra i quali quelli di alcuni tratti di via Scarlatti e di via Luca Giordano, non accompagnati dalla contestuale creazione di infrastrutture, come parcheggi pubblici. Tutto ciò, in uno alle ben note carenze nel sistema del trasporto pubblico cittadino, ha notevolmente contribuito ad allontanare i potenziali consumatori che un tempo raggiungevano il quartiere anche con la propria autovettura e che ora devono fare i conti con i prezzi stellari dei pochi parcheggi privati, dal momento che gl’insufficienti stalli delle strisce blu, che peraltro hanno ridotto l’ampiezza delle già striminzite carreggiate, sono per lo più occupati dalle auto dei residenti “.
“ A questo punto – sottolinea Capodanno – il Vomero si è pian piano uniformato agli altri quartieri cittadini. Non c’è più l’artigianato, scomparse in parte anche le attività culturali e dello spettacolo, con la chiusura di alcune importanti librerie e di diverse sale cinematografiche. Infine, sul piano turistico, non si è mai data pratica attuazione a iniziative tese al rilancio di siti che, sulla carta, rappresentano dei notevoli attrattori, come San Martino e la villa Floridiana, con gli annessi musei “.
“ Inoltre – ricorda Capodanno – la politica portata innanzi dall’amministrazione comunale negli ultimi due lustri, al Vomero ha palesemente favorito l’ambulantato e, più in generale, le attività commerciali non a posto fisso, come è accaduto anche in questo Natale con le cosiddette fiere natalizie, che hanno comportato la concessione provvisoria di autorizzazioni per ben 113 stalli, con altrettante attività, alcune delle quali poste in strade dove vi è una forte presenza di negozi, come in via Luca Giordano, destando peraltro le giuste quanto inascoltate proteste dei commercianti, per la presenza di gazebo posti dinanzi alle proprie vetrine. Attività, quello dell’ambulantato, che risultano fortemente concorrenziali rispetto al commercio stanziale, anche perché hanno costi di gestione nettamente inferiori, col risultato che possono vendere gli stessi prodotti a prezzi decisamente concorrenziali e più appetibili per gli acquirenti, alla perenne ricerca del risparmio “.
“ Eppure – conclude Capodanno – basterebbe poco per cercare di arginare questa vera e propria ecatombe di esercizi commerciali al Vomero, molti dei quali storici. Infatti, seppure al momento appare per lo più rimasta sulla carta, nel 2014 è stata varata una legge regionale, la n. 11, per la valorizzazione degli esercizi e le botteghe storiche della Campania che avrebbe dovuto, seppure con notevole ritardo, allineare la nostra regione alle altre, dove tale normativa è presente da lustri. Ma, dall’elenco aggiornato al 30 agosto 2017, pubblicato al sito https://regione.campania.it/assets/documents/elenco-negozi-locali-botteghe-storiche-30-08-2017.pdf risulta invece che, in tutta la Regione, sono state censite solo 18 attività che possono usufruire dei benefici di detta legge, 16 delle quali ubicate nel territorio del Comune di Napoli, e di esse tre nel territorio del Vomero: due pizzerie e un chioschetto di fiori in piazza Vanvitelli. Un dato che, a distanza di oltre tre anni dall’entrata in vigore della legge appare fortemente sottodimensionato e che lascia perplessi anche sulla possibilità di erogare gli appositi fondi indicati all’art. 6 nella stessa legge che per il solo anno finanziario 2014 ammontavano a 160mila euro “.

Hysaj: ‘Rabbia per la Coppa ma ora ripartiamo’

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Hysaj, difensore del Napoli ha così commentato oggi l’eliminazione del Napoli dalla Tim Cup:

“Siamo tutti arrabbiati per la sconfitta con l’Atalanta. Fa male, ma dall’altro lato ci dara’ la forza per andare avanti in campionato. Bisogna ripartire subito, gia’ contro l’Hellas. Dobbiamo essere aggressivi e fare il massimo per vincere. Vogliamo mantenere livelli alti, vincere le gare e cominciare bene l’anno”. Elseid Hysaj intervistato da Radio Kiss Kiss Napoli ha parlato anche della “ramanzina” di Sarri dopo il ko con l’Atalanta: “Ci ha detto di giocare il nostro gioco, metterci la cattiveria giusta. Siamo giocatori intelligenti, capiamo subito dove abbiamo sbagliato per migliorare e aggiustare le cose”. Hysaj guarda anche alla lotta scudetto: “Restiamo calmi – dice – perche’ e’ lunghissima.

Bisogna pensare partita dopo partita, cercare di vincerle tutte. E’ troppo presto per pensare allo scudetto e ad altre cose. Potrebbero inserirsi anche Roma ed Inter in questa lotta con noi e la Juventus, ci sono tante gare”, ha spiegato il terzino albanese Hysaj.”DObbiamo metterci piu’ cattiveria e piu’ intensita’: l’abbiamo capito tutti e lo faremo vedere in campo. Crediamo di piu’ nello Scudetto dopo essere diventati campioni d’inverno? Conta pochissimo questa cosa, bisogna essere primi a fine anno non a meta’ campionato.

Dobbiamo solo essere concentrati per vincere”. E a proposito della lotta tricolore, Hysaj non crede a una corsa a due con la Juve: “Il campionato e’ ancora lunghissimo, anche l’Inter e la Roma possono tornare in corsa e non dobbiamo pensare a quante giornate mancano: si possono fare tanti punti ma anche perderne molti”. “Da questo 2018 – prosegue Elseid Hysaj – mi aspetto di dare ancora il massimo con il Napoli e restare sempre in alto in classifica. Con la Sampdoria abbiamo fatto vedere che mentalmente stiamo crescendo. In tre anni c’è stato un grande processo di crescita grazie al lavoro ed al gruppo che si è creato. Si ragiona partita per partita, dove possiamo migliorare e crescere continuamente”. “Milik e Ghoulam sono importanti per questa squadra, potrebbero darci una grande mano facendo il loro lavoro, al quale ci hanno ben abituati. Spero solo che i tifosi capiscano che stiamo dando il massimo in ogni partita”, conclude Hysaj.

Polfer Campania: oltre 130mila controlli nel 2017

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Nel corso del 2017 la Polfer della Campania ha svolto la propria attività di controllo all’interno delle stazioni e sui treni per garantire la sicurezza dei viaggiatori, attraverso la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni delittuosi e di degrado presenti in ambito ferroviario.

Durante l’arco dell’anno, nella sola regione Campania, la Polfer ha impiegato oltre 13042 pattuglie in stazione e più di 4124 a bordo treno. Sono stati scortati complessivamente 8256 convogli ferroviari (con una media di circa 23 treni al giorno). Sono stati inoltre predisposti 1360 servizi antiborseggio in abiti civili, sia negli scali che sui convogli. Grazie a tale dispositivo la Specialità ha tratto in arresto ed indagato in stato di libertà rispettivamente 107 e 499 persone, procedendo complessivamente a 136782 controlli. Durante l’anno appena terminato sono state incentivate le attività di prevenzione con un aumento dei servizi straordinari di controllo del territorio, +212% rispetto al 2016, per un totale di 78 operazioni.
L’attività di contrasto della Polfer ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in oltre 207 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 994 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed in 1013 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti. Tale articolato dispositivo ha consentito il recupero di oltre 30 t del cosiddetto “oro rosso” di provenienza illecita, l’arresto di 2 persone e la sottoposizione ad indagini preliminari di 11 soggetti. Il fenomeno in ambito ferroviario ne è risultato ulteriormente ridimensionato con un incremento del rame recuperato del 400% rispetto allo scorso anno. Nel corso del 2017 il personale della Specialità ha rintracciato 73 persone scomparse, di cui 59 minori.
In lieve calo il numero di incidenti in ambito ferroviario, ma continua ad essere sensibile il dato che riguarda i comportamenti scorretti o le imprudenze dei viaggiatori come ad es. l’attraversamento dei binari o la presenza indebita lungo linea. Ciò conferma l’importanza dell’attività di prevenzione e formazione, che la Polfer persegue con forza attraverso diverse campagne di educazione alla legalità ed alla sicurezza, avviate già da diversi anni, che hanno lo scopo di sviluppare la cultura della sicurezza in ambito ferroviario, attraverso la conoscenza e l’applicazione delle regole di un corretto comportamento, al fine di contribuire alla riduzione degli eventi incidentali che vedono coinvolti, spesso, i giovani. Con il progetto “Train…to be cool” gli operatori della Polizia Ferroviaria, che si recano nelle scuole per spiegare ai ragazzi le regole di sicurezza da osservare nelle stazioni ferroviarie e a bordo treno, hanno incontrato durante l’anno scolastico 2016/2017 oltre 3450 studenti.

Sotto il profilo internazionale, infine, la Polfer ha proseguito la propria attività nell’ambito del network europeo di polizie ferroviarie RAILPOL, allo scopo di migliorare le tecniche specialistiche e di rafforzare la collaborazione tra i Paesi membri attraverso il reciproco scambio di informazioni e la definizione di comuni strategie operative nonché la programmazione di azioni congiunte. In tale contesto, nel corso del 2017 l’Italia ha mantenuto la presidenza del Gruppo di lavoro Strategic Analysis, rivolto all’analisi strategica dell’andamento dei principali fenomeni delittuosi in ambito ferroviario in Europa allo scopo di delineare linee operative comuni di prevenzione e contrasto tra i vari Paesi membri.

Si chiude per la Polizia Ferroviaria un anno che ha visto le celebrazioni del 110° anniversario della sua fondazione. Nata il 24 giugno 1907, da allora garantisce la sicurezza dei milioni di persone che si muovono in treno o frequentano le stazioni, la Polizia Ferroviaria ha pagato il suo tragico tributo in termini di vittime: non si contano i caduti tra gli operatori della Specialità che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere o in gesti eroici, 19 nei soli ultimi 50 anni.
Le manifestazioni relative all’importante ricorrenza hanno visto eventi in tutta Italia, organizzati unitamente alle Questure, e culminati nelle celebrazioni del 110° anniversario a Roma nel mese di giugno e in una manifestazione che si è tenuta proprio nella nostra città, presso il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. In tale occasione si è tenuto un convegno sulla sicurezza ferroviaria, alla presenza del Capo della Polizia Prefetto Gabrielli, avente ad oggetto «Stazioni ferroviarie: architetture sociali dove arte, funzionalità e sicurezza si incontrano».

In occasione delle celebrazioni per i 110 anni della Polfer, si è tenuta inoltre una serie di concerti della Banda musicale e della Fanfara della Polizia di Stato in alcune delle principali stazioni ferroviarie del Paese tra cui quella di Napoli, in un’ottica di prossimità e vicinanza ai cittadini.
In tale occasione il Questore Antonio De Iesu e il Dirigente del Compartimento Polizia Ferroviaria della Campania Adriano Lauro hanno ricordato che il concerto ha rappresentato di fatto quella che è anche la mission della Polizia di Stato e della Polizia Ferroviaria: la vicinanza con i cittadini, la prossimità.

 

 

 

Spara per ‘festeggiare’ Capodanno e posta video su Fb, denunciato

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Per festeggiare il Capodanno aveva postato su Facebook un video grazie al quale la polizia di Napoli di risalire a un 40enne di Casoria, ora denunciato per spari in luogo pubblico, detenzione illegale di armi e munizioni.

I fatti risalgono alla notte di Capodanno, quando l’uomo, in presenza dei figli minorenni, si e’ lasciato riprendere in un video mentre sparava con delle armi vere per ‘festeggiare’ l’arrivo del nuovo anno.

La bravata, resa pubblica via social, ha fatto ben presto il giro del web raggiungendo anche l’indirizzo di un poliziotto in servizio al Commissariato di Palazzo di Giustizia. Agenti, quindi, benche’ il video fosse stato rimosso, hanno raggiunto l’abitazione del 40enne scoprendo che era in possesso di una pistola Smith and Wesson calibro 38 special, completa di 6 cartucce nel tamburo, con matricola abrasa; di una pistola Beretta calibro 6.35 completa di caricatore e 6 cartucce di cui una in canna, la cui matricola risultava illeggibile in quanto l’arma era stata verniciata; di una penna pistola calibro 22, con proiettile in camera da scoppio; di due pistole di marca Bruni, perfette riproduzioni, prive del tappo rosso; di una pistola giocattolo, priva del tappo rosso; nonche’ di 7 coltelli a serramanico, a scatto, a lama fissa e a doppia lama, di un pugnale, di due katana della lunghezza di 66 centimetri, di 3 spade del genere medievale, di lunghezza compresa tra gli 80 ed i 93 centimetri, di 144 proiettili di vario calibro, e di 60 cartucce per fucile calibro 12.

La polizia Postale, infatti, e’ riuscita a recuperare il video. L’uomo, titolare di libretto di porto di fucile per tiro a volo, era legalmente detentore di un fucile automatico calibro 12, sequestrato dagli agenti cautelativamente.

Pino Daniele, al Gambrinus un ricordo con il dolce ‘Pinuccio’

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“Oggi a Napoli e nel mondo in tanti ricordano PINO DANIELE, a tre anni dalla morte improvvisa, e noi abbiamo scelto ancora una volta di farlo con la sua musica e con la dolcezza”.

Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione cultura, e Gianni Simioli de La radiazza di Radio Marte.  Anche quest’anno i due conduttori hanno promosso una serie di iniziative per commemorare Pino Daniele.

Nel corso della mattinata, al Gambrinus, grazie alla disponibilita’ del patron, Massimiliano Rosati, abbiamo offerto una torta e i Pinucci, il dolce creato per ricordare Pino Daniele che viene distribuito gratuitamente in ogni occasione in cui si ricorda il bluesman napoletano nello storico caffe’ napoletano” hanno continuato Borrelli e Simioli aggiungendo che “in omaggio a Pino Daniele, La radiazza e Radio Marte hanno stravolto la programmazione, dedicando gran parte della mattinata alle sue canzoni oltre a regalare un post celebrativo”.

“Il dolce viene prodotto soltanto in occasioni del genere e donato a tutti perche’ non e’ un’operazione commerciale”

ha aggiunto Rosati sottolineando che “l’impasto e’ composto da una base di sfogliatella riccia, con cioccolato bianco, panna, ricotta, pan di spagna e una copertura di cioccolato scuro”. “Anche quest’anno abbiamo scelto di ricordare in maniera dolce Pino Daniele perche’ ogni suo ricordo per noi deve essere anche una sorta di festa perché”. Al di la’ del dolore perché- hanno spiegato ci ha lasciato troppo presto”. “Rimane la gioia di aver vissuto nello stesso periodo in cui lui cambiava la musica napoletana e italiana regalandoci capolavori assoluti destinati a restare nella cultura italiana” hanno concluso Borrelli e Simioli. E infine hanno sottolineato che “tutto quanto viene organizzato per ricordare Pino Daniele e’ fatto in maniera del tutto gratuita come hanno potuto constatare le centinaia di giovani e meno giovani, napoletani e turisti, che sono venuti al Gambrinus in queste ore”.

Arezzo: truffatori in trasferta per la befana, individuati dalla Polstrada

Due napoletani sono stati denunciati dalla Polizia Stradale di Arezzo dopo avere tentato una truffa ai danni di un automobilista, anche lui di Napoli. Prima ancora, passando da un Autogrill, all’insaputa del proprietario i due avevano asportato numerose confezioni di cioccolato e calze per la Befana, con l’intento di regalarle a parenti e amici al loro ritorno dalla trasferta di lavoro. I malfattori, un uomo di 40 anni e una donna di 30 anni, dopo aver individuato sull’A/1 la vittima, che era alla guida di una Renault, l’hanno seguito. L’auto, in prossimità del casello di Chiusi, ha avvertito un tonfo sordo sulla carrozzeria della sua auto mentre veniva superato, a destra, da una Mercedes, con a bordo proprio i due, che gli hanno chiesto di fermarsi. A gesti gli hanno fatto intendere che la loro auto era stata urtata dal suo specchietto retrovisore, ma il malcapitato non era uno sprovveduto e non è caduto nel tranello. Infatti, si è attaccato al telefono per allertare la centrale operativa della Polizia Stradale, i cui equipaggi stavano attuando il piano di controllo a reticolo che, in Toscana, impegna con successo la Polstrada al fine di neutralizzare sia gli automobilisti poco virtuosi che i delinquenti. Due pattuglie sono corse in aiuto dell’uomo e hanno chiuso il cerchio attorno alla Mercedes, fermata dieci chilometri più a nord nell’area di servizio di Lucignano. I truffatori hanno provato a fare i vaghi, ma la fortuna che altrove li aveva assistiti questa volta gli ha girato le spalle. Di fronte avevano gli investigatori della Sottosezione di Battifolle, reparto premiato dalla Fondazione Caponnetto con lo ”Sbirro 2016”, per le sue straordinarie performance. I poliziotti sono riusciti a impedire la truffa e hanno sequestrato la Mercedes ai malfattori, che dovranno rispondere anche di furto aggravato. Infatti, dal bagagliaio dell’auto sono spuntati i regali per la Befana, rubati quella stessa mattina presso l’Autogrill di Flaminio Est, vicino Roma. Ma per i due malviventi dalle calze è uscito solo carbone, con le sembianze della Polstrada.

Le mille discariche a cielo aperto che macchiano Arzano

Arzano – Rifiuti, le mille discariche a cielo aperto che macchiano Arzano. Problemi irrisolti, con discariche fin sotto l’ufficio del dirigente in piazza Cimmino, Antonio Risi. Abusive, di medie e grandi dimensioni, vengono ripulite ma rappresenta solo una goccia nel mare delle cattive abitudini. Entro dicembre dovrebbero arrivare telecamere mobili per individuare i responsabili. Ci sono quelli che svuotano i pick up pieni di piastrelle, calcinacci, scaldabagni e materiale di risulta dei cantieri. Quelli che si improvvisano svuota cantine e dopo aver girato l’angolo lasciano tutto in mezzo alla strada. E non mancano poi quelli che per pigrizia o per evitare il viaggio fino alla discarica si sbarazzano di mobili e rifiuti ingombranti dove capita. Il fenomeno delle discariche a cielo aperto è una piaga ad Arzano. Di medie e grandi dimensioni, segnalate da qualche mese al comune da cittadini e addetti. Queste si trovano soprattutto in periferia, dove ci sono quartieri poco illuminati, spazi poco frequentati e aree tendenti al degrado che facilitano il lavoro sporco di chi non si fa scrupoli a usare aree o incroci come pattumiere. Ma il vero scandalo è legato anche a quelle nel centro urbano. Si parte da via Picasso, a pochi metri dal Comune dove si conferisce materiale indifferenziato a qualunque ora della giornata, a piazza Marconi dove parcheggiano i dipendenti comunali, via Melito, via Pecchia nei pressi dell’altra sede comunale. Senza contare via Squillace, dove addirittura si sversa di tutto e in qualunque orario. Stessa cosa per via Atellana. A cercare di debellare queste cattive abitudini, la polizia municipale che ci mette tutto l’impegno e molte volte ha anche sanzionato i trasgressori, ma ora il neo dirigente Risi dovrà attivarsi per mettere la parola fine a questo stato di cose.
Salvio Amarante

Mugnano, domani l’evento Befanando con la calza più lunga d’Italia

Torna la calza più lunga d’Italia con il grande evento “Befanando 2018”. La manifestazione, giunta alla sua seconda edizione, è stata patrocinata dal Comune e organizzata dall’Associazione Nuova Mugnano e dalla Compagnia Mario Scarpetta. L’appuntamento è per venerdì 5 gennaio, alle ore 18, in via Chiesa dove sarà esposta la calza dei record. Per l’occasione sfileranno decine di befane e verrà anche allestita la Casa della Befana con angolo fotoricordo. “Anche quest’anno abbiamo voluto cimentarci con la calza più lunga del paese – spiega il presidente della Nuova Mugnano Ciro Clemente – Ma abbiamo previsto anche tante altre sorprese. Invito tutti i cittadini a partecipare, sono certo che non resteranno delusi”. Durante l’iniziativa torna a grande richiesta il trenino itinerante, offerto dal Comune, che da piazza Municipio trasporterà grandi e piccini lungo le strade della città. Una serata, quella di venerdì, che avrà anche un risvolto sociale: l’amministrazione Sarnataro ha infatti deciso di distribuire calze solidali alle famiglie più in difficoltà del territorio.”I bambini sono stati individuati con la collaborazione dell’Ufficio Politiche Sociali – spiega l’assessore al ramo Valentina Canditone – L’obiettivo è consentire a tutti di vivere questa festa in modo dignitoso”. In prima linea nell’organizzazione dell’evento il sindaco Luigi Sarnataro: “Abbiamo deciso di riproporre il trenino itinerante, dopo il grande successo avuto nel corso dei festeggiamenti del Sacro Cuore di Gesù dove la partecipazione dei cittadini è stata davvero alta. In più ci tenevamo a realizzare questa calza solidale, avendo come amministrazione sempre un occhio di riguardo per quelle persone che vivono un momento di precarietà economica Ci sembra giusto, in una giornata di festa, far contenti tutti i bambini di Mugnano, senza distinzioni”.

Salerno, 80 arresti nel 2017 dalla Squadra mobile

Nel corso dell’anno 2017 gli arresti effettuati dalla Squadra Mobile di Salerno sono stati 80. Quasi tutti gli arresti, nella maggior parte in flagranza, sono avvenuti a Salerno città e i reati contestati sono in relazione allo spaccio di sostanze stupefacenti (con particolare riguardo all’attività di spaccio sul lungomare cittadino e Piazza della Concordia ad opera di cittadini extracomunitari, in particolare provenienti dal Gambia) e reati contro il patrimonio (rapine e scippi).
Sono state inoltre condotte indagini con la Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato all’esecuzione delle seguenti misure cautelari:
26/4/2017 sono stati eseguiti, nel comprensorio di Eboli, 6 decreti di fermo d’indiziato di delitto ex art. 384 C.P.P. emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno nell’ambito del procedimento penale 3267/17/21, per i reati continuati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione. Clan D’Alterio.
9 maggio 2017 sono state eseguite 13 ordinanze di custodia cautelare, nel comprensorio di Sarno, in relazione al procedimento penale N. 8108/14/21 iscritto presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno D.D.A. per i reati continuati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, furti ed estorsioni.
29 maggio 2017 sono state eseguite 3 misure di custodia cautelare in carcere per i reati di estorsione e usura aggravati. Tali misure sono state eseguite nel territorio di Cava de’ Tirreni. Sono stati eseguiti inoltre i sequestri preventivi di due complessi aziendali, quote societarie e conti correnti di fatto riconducibili a Zullo Dante per un importo quantificabile in circa 1,5 milioni di euro.
24 luglio 2017 è stata data esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso e per i reati di illecita vendita di sostanze stupefacenti, minacce aggravate dall’uso di armi in luogo pubblico, sequestro di persona e lesioni a carico di 7 persone residenti in Eboli. Clan D’Alterio.
9 ottobre 2017 è stata data esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa il 4 ottobre 2017 dal GIP del Tribunale di Nocera Inferiore, per i delitti continuati ed in concorso di associazione per delinquere, rapina a furgoni portavalori, ricettazione tentato omicidio. Tale attività è stata svolta in collaborazione con il servizio centrale operativo della Polizia di Stato e le squadre mobili di Napoli, Foggia e Verona, nei confronti di 19 persone. Tali misure sono state eseguite in Scafati, Foggia, Napoli e Verona, nonché in Germania.
21 novembre 2017 è stata eseguita una ordinanza di applicazione di misure cautelari relative a 17 misure restrittive della libertà personale di cui 5 ordinanze di custodia cautelare in regime carcerario, 5 in regime di arresti domiciliari e 5 di obbligo di dimora nel Comune di residenza con obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria emesse dall’Ufficio GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura della Repubblica D.D.A. Le persone, tutte di Salerno, sono state indagate per i reati continuati e in concorso di associazione per delinquere e traffico e spaccio di droga. Capo dell’associazione è risultato D’Agostino Ciro, attuale reggente dell’omonimo clan operante in Salerno.
SEZIONE VOLANTI E UFFICIO PREVENZIONE GENERALE ATTIVITA’ DI RILIEVO ANNO 2017
Nel corso dell’anno 2017 i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Salerno hanno gestito oltre che le varie manifestazioni di ordine pubblico anche 3.619 interventi di soccorso pubblico. Sono state identificate 12.563 persone e 130 sono state accompagnate in ufficio per l’identificazione. Sono stati controllati 5.515 veicoli e 1.146 persone sottoposte ad obblighi.
Sono state arrestate 84 persone e 301 sono state denunciate in stato di libertà (in particolare per i reati di furto di auto e moto, furti in abitazione, rapine ed estorsioni, violenza sessuale, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in particolare sul lungomare cittadino). 50 persone sono state proposte per l’emissione del foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno a Salerno.
Nei confronti dei parcheggiatori abusivi sono stati emanate 55 intimazioni all’allontanamento e 55 contravvenzioni al codice della strada. 11 parcheggiatori abusivi sono stati denunciati in stato di libertà perché già destinatarie del provvedimento di Daspo urbano. In particolare si segnala che 3 parcheggiatori abusivi sono stati arrestati per estorsione nei confronti di automobilisti.