Arrestato in Spagna, Luca Materazzo dopo un anno di latitanza ora è caccia ha chi lo aiutato nell’organizzare la fuga e chi lo ha inizialmente coperto a Sisviglia dove aveva trovato lavoro come cameriere. Di sicuro non poteva essere partito con l’aereo. La segnalazione era arrivata a tutti gli aeroporti d’Italia: era ricercato per omicidio. La stazione di Napoli e’, come tutte le stazioni delle citta’ europee, super sorvegliata. Per questo gli agenti della Squadra Mobile di Napoli hanno scandagliato con estrema attenzione tutti gli autobus in partenza da Napoli sia per i paesi dell’Est dell’Europa, sia per la Germania e la Spagna. E cosi’ sono riusciti a risalire alle tappe della fuga, sulla linea Napoli, Firenze, Livorno e Genova.

Da li’, Luca Materazzo avrebbe scelto la destinazione spagnola dove ha poi passato quasi un anno. Le indagini hanno permesso di comprendere che Materazzo jr, sospettato di aver ucciso con oltre trenta coltellate il fratello maggiore Vittorio, non aveva piu’ contatti con la sua citta’ di origine, ne’ con le sorelle, ne’ con gli amici. Tutti i suoi computer, le mail, i contatti bancari e quelli di schede ricaricabili intestate erano sotto stretta sorveglianza e quindi ogni mossa sarebbe stata anticipata. Il 7 febbraio prossimo davanti al gup, Alfonso Sabella  del Tribunale di Napoli si svolgerà l’udienza preliminare perche’ il pubblico ministero aveva chiuso l’inchiesta e si accinge a chiedere il rinvio a giudizio per l’accusa di omicidio volontario, premeditato e aggravato dai motivi futili e abbietti.

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I suoi legali, gli avvocati Gaetano e Maria Luigia Inserra, dovranno decidere dopo essersi consultati con l’imputato, se chiedere il giudizio abbreviato che, in caso di condanna, potrebbe evitargli la condanna all’ergastolo. Una pena che l’imputato rischia per le aggravanti che gli vengono contestate: omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dal fatto che la vittima sia un consanguineo. Entro cinque giorni verra’ inviato alle autorita’ spagnole il mandato di arresto europeo dopodiche’ la entro dieci giorni provvedera’ all’estradizione in Italia. Solo allora comparira’ davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. Lui, come sostennero i suoi difensori nel corso di una conferenza stampa, si e’ sempre detto innocente.



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