Uccise un 80enne nel Salernitano con un sasso, 21enne condannato. Sette anni di reclusione per omicidio preterintenzionale un 21enne originario di Olevano sul Tusciano, nel Salernitano. Orazio Colangelo dovra’ scontare la pena per aver ucciso con una pietra un anziano di ottant’anni davanti a un bar nella piazza principale del piccolo comune. La moglie dell’uomo, mentre si cercava di soccorrere l’anziano, mori’ per un infarto. I fatti risalgono al pomeriggio del 12 agosto 2014. L’ottantenne,Vito Manzi, che lamentava la presenza molesta di alcuni giovani davanti al bar di piazza Umberto I, colpi’ con un bastone il 21enne; e questi, mentre si allontanava in compagnia di un amico, scaglio’ un sasso trovato per terra contro l’anziano che morira’ due giorni dopo all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno per la grave ferita riportata alla testa.Quel pomeriggio del 12 agosto del 2014, Colangelo, sosteneva l’accusa, pur non avendo intenzione di uccidere, avrebbe messo in conto, assumendosene il rischio, che il suo gesto avrebbe potuto causare la morte dell’anziano. Più di altro ha pesato il particolare che il ventenne, dopo la lite con l’anziano per il posto a sedere, ritornò per colpire Manzi con una pietra e lo uccise. I due si affrontarono in piazza Umberto I. Ci fu un alterco, si colpirono e la lite sembrava finita lì. Invece, Colangelo tornò indietro, stavolta per lanciare quella maledetta pietra che colpì in faccia all’ anziano, centrato in corrispondenza dell’occhio destro. La moglie del pensionato,Carmela Bufano, si precipitò sul posto e vedendo il marito in fin di vita morì di infarto.La donna fu trasferita all’obitorio dell’ospedale di Battipaglia mentre l’anziano al “Ruggi” di Salerno dove spirò pochi giorni dopo. Per la sua morte ora è stato condannato il giovane con il quale litigò per quell’angolo di muretto dove potersi sedere per godersi un po’ di frescura.Colangelo, che uccise l’anziano, fu arrestato dai carabinieri ed e’ stato condannato, in primo grado, dalla Corte di Assise del Tribunale di Salerno e poi in Appello. La pena e’ stata confermata, nell’udienza dello scorso 10 gennaio, anche dalla Corte di Cassazione. Nel tardo pomeriggio di ieri, i militari della Compagnia di Battipaglia hanno eseguito l’arresto, cosi’ come disposto dall’Ufficio Esecuzione penale, rinchiudendo l’uomo nel carcere di Salerno-Fuorni.
Serie A: Orsato fischia per Atalanta-Napoli, Massa per Inter-Roma
Serie A torna il campionato dopo la sosta invernale. Ad aprire la 21esima giornata sara’ Atalanta-Napoli, sfida in programma domenica alle 12.30. L’arbitro designato per dirigere l’anticipo tra i nerazzurri di Gasperini e la capolista di Sarri e’ Daniele Orsato. Con il fischietto della sezione di Schio ci saranno i guardalinee Di Fiore e Tegoni, gli arbitri Var Giacomelli e Ranghetti, mentre il quarto ufficiale di gara sara’ Ghersini. Altro big-match della giornata Inter-Roma, in programma domenica alle 20.45 a San Siro. Arbitrera’ Davide Massa di Imperia, con lui i guardalinee Meli e Costanzo, gli addetti alla Var Damato e Vuoto e il quarto uomo Banti. Il posticipo di lunedi’ sera, JUventus-Genoa, sara’ diretto da Marco di Bello di Brindisi, con lui gli assistenti Posado e De Meo, gli arbitri Var Mariani e Saia e il quarto uomo Chiffi.
Atalanta – Napoli (ore 12.30) arbitro: Orsato di Schio (Di Fiore-Tegoni)
Bologna – Benevento arbitro: Abbattista di Molfetta (Manganelli-Schenone)
Lazio – Chievo arbitro: Abisso di Palermo (Alassio-Zappatore)
Sampdoria – Fiorentina arbitro: Pasqua di Tivoli (Preti-Marrazzo)
Sassuolo – Torino arbitro: Fabbri di Ravenna (Di Iorio-Longo)
Udinese – Spal arbitro: Doveri di Roma (Lo Cicero-Vivenzi)
Verona – Crotone arbitro: Rocchi di Firenze (Di Liberatore-Tonolini)
Cagliari – Milan (ore 18) arbitro: Guida di Torre Annunziata (Di Vuolo-Passeri)
Inter – Roma (ore 20.45) arbitro: Massa di Imperia (Meli-Costanzo)
Juventus – Genoa (22/1, ore 20.45) arbitro: Di Bello di Brindisi (Posado-De Meo)
Assistenza negata ai malati di diabete: lunedì 22 gennaio manifestazione di protesta a Giugliano
“Non sono bastate le due sentenze con le quali il Tar Campania ha accolto il ricorso dei malati, annullando, di fatto, la deliberazione dell’Asl Napoli 2 nord che inibiva ai centri di diabetologia privati (nonostante l’assenza di centri pubblici già allestiti ed operanti) la continuazione dell’assistenza. Ad oggi, infatti, quell’assistenza, con il correlato accesso ai presidi diagnostici terapeutici, continua ad essere negata”. Lo denuncia, in una nota, Federlab Campania, l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatori privati accreditati (presieduta dal senatore Vincenzo D’Anna), annunciando, per lunedì 22 gennaio, una manifestazione di protesta di pazienti e strutture private accreditate, contro la sospensione dei contratti di servizio tra l’Asl Napoli 2 Nord (area nord e litorale flegreo) e 13 centri territoriali specializzati nella cura del diabete, “presenti sul territorio flegreo da oltre vent’anni”. La manifestazione pubblica si terrà nella sala della biblioteca comunale di Giugliano (Na) e vedrà il coinvolgimento di tutti i sindaci del comprensorio. L’invito a partecipare è stato esteso anche al governatore Vincenzo De Luca (commissario per la Sanità in Campania) ed al consigliere regionale Raffaele Topo (presidente della commissione Sanità della Regione Campania). “Non si possono abbandonare i malati al loro triste destino” spiegano i vertici di FederLab. “Il diabete – si aggiunge – è una malattia cronica e ciò che oggi può non sembrare emergenza, potrebbe esplodere sotto forma di gravi complicanze, da qui a qualche anno, se non si consentirà ai pazienti di sottoporsi alle necessarie cure”.
E’ un evasore ‘seriale’ il figlio del boss beccato per la quarta volta
E’ un evasore seriale il 26enne Nicola Ianuale, figlio del capo dell’omonimo gruppo criminale attivo tra Castello di Cisterna e i comuni limitrofi, è stato arrestato dai carabinieri che lo hanno sorpreso in stato di evasione dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto per spaccio.Ai militari non ha dato un motivo per cui aveva lasciato la sua abitazione, ma durante la perquisizione sono saltati fuori 2 grammi di marijuana. Arrestato per evasione, dopo le formalità di rito è stato di nuovo sottoposto ai domiciliari ed è in attesa del giudizio direttissimo.
Nicola Ianuale, è il figlio del boss Vincenzo ‘o squadrone che sta scontando una condanna a 16 anni di carcere nel penitenziario di Tolmezzo. Il giovane non è la prima volta che viene arrestato per evasione agli arresti domiciliari. Nell’ultimo anno e mezzo è stato beccato ben tre volte e sempre con piccole quantità di droga e poi rimesso agli arresti in casa. Suo fratello Gianluca (oggi pentito) insieme con il fratellastro Marco Di Lorenzo (anch’egli collaboratore di giustizia) sono stati condannati per l’omicidio del cittadino bulgaro eroe Anatolly Korol, ucciso nell’agosto del 2015 a Castello di Cisterna nel disperato tentativo di evitare una rapina a un supermercato. Un altro fratello Roberto (gemello di Gianluca) invece nell’ottobre del 2916 rimase ferito a una gamba nel corso di una agguato che gli fu teso sul corso di castello di Cisterna. Contro Roberto Ianuale fecero fuoco due pistole e il ragazzo rimase ferito alle gambe. Gli investigatori inquadrarono l’agguato nell’ambito dello scontro in atto tra clan nella zona di Castello di Cisterna e Pomigliano d’arco per il predominio e la gestione delle piazze di spaccio. Non a caso Nicola Ianuale tutte le volte che è stato beccato dai carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari aveva con se piccole quantità di sostanza stupefacente. Il giovane evidentemente sa come muoversi per non aver condanne pesanti in caso di fermo da parte delle forze dell’ordine.
Sant’Antimo, uccise la moglie in una lite, l’avvocato: ‘Non fu volontario’
Sant’Antimo: uccise la moglie con il colpo di pistola al termine di una lite in auto, la procura di napoli ha chiesto l’ergastolo, il suo difensore ha sostenuto la tesi della non volontarietà del colpo di pistola. “Non era sua intenzione ucciderla, non voleva. E’ partito un colpo di pistola. E’ stata una disgrazia e pertanto chiedo che sia condannato per omicidio volontario”. Questa in sintesi l’arringa dell’avvocato di Carmine D’Aponte, Antonio Verde, accusato di aver ucciso sua moglie, Stefania Formicola, con un colpo di pistola a Sant’Antimo il 16 ottobre del 2016. Lo stesso imputato aveva dichiarato di non aver avuto mai l’intenzione di ucciderla, ma che “la pistola era nella mia tasca perche’ temevo che i miei suoceri volessero uccidermi”. Il pubblico ministero della Procura di Napoli Nord Fabio Sozio ha chiesto l’ergastolo e ha gia’ ottenuto la revoca della patria potesta’ dei due bambini della coppia, affidati ai nonni materni che si sono costituti parte civile assistiti dagli avvocati Raffaele Chiummariello e Libera Cesino. Tra i due coniugi c’erano stati molti momenti di tensione e la ragazza aveva deciso di lasciare la casa che avevano preso assieme e ritornare con i genitori fino all’appuntamento ‘trappola’. ‘Scendi, ti devo parlare e dobbiamo chiarire una volta per tutte’. Ma D’Aponte girava armato e dopo un litigio violento estrasse la pistola e fece fuoco mirando allo stomaco. Fu arrestato poche ore dopo. Gli investigatori trovarono anche un diario della vittima nel quale questa raccontava le violenze che subiva dal marito e in un passaggio si appellava ai suoi genitori, implorandoli di prendersi cura dei suoi figli se le fosse accaduto qualcosa. Un presagio che fu ricordato anche durante l’omelia del prete nel rione Don Guanella a Miano, dove la donna era nata e cresciuta fino al matrimonio. La sentenza e’ prevista per il 12 febbraio prossimo.
L’amministrazione Di Sarno sabato inaugura il parcheggio multipiano “Dietro le Torri”
SOMMA VESUVIANA. Dopo 15 anni apre ai cittadini il parcheggio multipiano di via Dietro Le Torri nel centro storico del Casamale. Un’opera pubblica progettata nel 2003 finalmente vedrà la luce sabato 20 gennaio alle ore 11.30. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Salvatore Di Sarno, a sei mesi dal suo insediamento, ha sbloccato un progetto che ormai assumeva i contorni de “La storia infinita”. Grazie soprattutto alla costanza e all’operato del gruppo consiliare dei Verdi e dell’assessore del partito e delegato ai Parcheggi, Ciro De Simone. “Sono convinto che la struttura andava aperta al più presto”, afferma De Simone, “per evitare che, una volta ultimata, venisse vandalizzata come è capitato per altre opere pubbliche. Siamo contrari allo sperpero di denaro e per questo ci siamo attivati per aprirlo in tempi brevissimi e renderlo operativo e fruibile ai cittadini”. “Un’apertura su cui abbiamo lavorato dal primo giorno in cui ci siamo insediati”, spiega il capogruppo dei Verdi in consiglio comunale, Salvatore Esposito, “perché la riteniamo un’opera pubblica importante per decongestionare il traffico che si riversa soprattutto nel centro storico della nostra città. In questo modo il quartiere Casamale sarà “libero” dalle auto e diventerà più vivibile e pronto ad avere il ruolo di attrattore turistico che gli è naturale, considerati i beni architettonici, culturali e artistici che gli sono propri. Sono ampiamente soddisfatto perché questo parcheggio l’ho visto nascere nel 2003, quando ero consigliere dell’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo D’Avino e si concretizza un’opera la cui ideazione e finanziamento era propria di quella compagine di cui facevo parte. Per l’opera che inauguriamo sabato voglio ringraziare l’operato del sindaco e dell’assessore che, congiuntamente, si sono prodigati incessantemente affinchè questo progetto venisse realizzato in tempi brevi e posso già dire che presto sarà aperto anche un altro parcheggio bloccato da anni: quello di via Casaraia”. Soddisfatto il sindaco Salvatore Di Sarno: “Sono davvero contento di poter aprire un parcheggio multipiano di cui negli anni si è tanto discusso e sembrava non vedere mai la luce. Contento perché è un primo passo concreto del nostro agire amministrativo teso a risolvere i problemi dei cittadini e poi perché ci consentirà, una volta a regime, di studiare un piano di traffico limitato per il nostro meraviglioso centro storico. Un obiettivo che ci permetterà di farlo rinascere e farlo diventare traino del turismo a Somma Vesuviana”. La gestione del parcheggio sarà assegnata alla società “TMP – Servizi per la PA srl”, già affidataria del servizio di “strisce blu” attualmente in esercizio sul territorio di Somma Vesuviana agli stessi patti e condizioni del contratto stipulato nel 2014. La società ha provveduto, senza alcun onere, per il Comune ad installare: 12 telecamere di videosorveglianza per il controllo delle aree coperte e scoperte della struttura; 2 parcometri all’interno della struttura. Il parcheggio sarà aperto 24 ore su 24, prevede il 30% di posti riservati agli abbonati che sarà possibile effettuare a 30 euro al mese e permetteranno (come tutti gli abbonamenti alle strisce blu della città di Somma) di parcheggiare anche nell’area sosta di via don Minzoni, lungo via San Giovanni de Matha e su via Traversa Casaraia.
Napoli, rissa a coltellate al rione Sanità: arrestati in tre
Gli agenti della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine Campania hanno arrestato Eduardo Scarallo, di 24 anni, il fratello Emanuele, di 23 anni e Giuseppe Todisco, di 56 anni, responsabili in concorso del reato di rissa aggravata. Ieri sera i poliziotti nel percorrere Piazza San Vincenzo alla Sanità, hanno notato un folto gruppo di persone, sia uomini che donne, che urlavano e si colpivano con violenza. Gli agenti hanno focalizzato la loro attenzione sui fratelli Scarallo che si accanivano nei confronti del Todisco, nel frattempo rimasto ferito in diverse parti del corpo dalla lama di un coltello. I poliziotti sono subito intervenuti notando Eduardo Scarallo che, nel tentativo di fuggire insieme al fratello, lasciava cadere a terra un coltello. Subito raggiunto e bloccato, anch’egli ferito alle mani, Emanuele invece riusciva a far perdere le proprie tracce. Gli agenti hanno recuperato il coltello utilizzato da Eduardo Scarallo, che dovrà rispondere anche per il reato di porto abusivo d’arma, nel frattempo arrestato insieme al Todisco. Qualche ora dopo gli agenti hanno rintracciato Emanuele Scarallo. I tre stamane sono in attesa del giudizio direttissimo.
Torre del Greco, la polizia arresta un 21enne per droga
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Torre del Greco hanno arrestato Carlo Izzo di 21 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti hanno condotto un’indagine antidroga da cui hanno accertato che il giovane di frequente si spostava da Torre Annunziata a Torre del Greco per svolgere l’illecità attività. Ieri sera in via Nazionale gli agenti hanno intercettato Izzo a bordo di un’autovettura. Lo hanno fermato trovandogli indosso 15 dosi di cocaina per un peso di circa 15 grammi. Pertanto il 21enne è stato arrestato ed in attesa del giudizio direttissimo.
Giugliano, rapina 2 volte lo stesso hotel in 7 giorni: arrestato
Giugliano. I carabinieri della stazione di Varcaturo hanno notificato a Fabio De Crescenzo, un 36enne dei Colli Aminei già noto alle forze dell’ordine, un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli Nord per rapina aggravata. Individuato grazie ad articolata attività investigativa poi confermata da individuazione fotografica e di persona, è ritenuto responsabile di 2 rapine commesse le sere del 23 e 30 luglio scorsi ai danni di un hotel di Giugliano in Campania: in entrambe le circostanze si era fatto consegnare, sotto la minaccia di una pistola, dal giovane addetto alla reception il denaro contenuto nelle casse, 980 euro la prima volta e 200 la seconda. L’arrestato, già detenuto per la commissione di altre 5 rapine, è stato raggiunto dai carabinieri nel carcere di Poggioreale dove rimane rinchiuso anche dopo la notifica di questo provvedimento.
Napoletani firmano lo spot per la ricerca Veronesi
Quest’anno il corto-spot “La ricerca è dentro di noi” per Fondazione Umberto Veronesi è siglato “made in Naples”. La scelta del regista da parte degli enti coinvolti tra i quali QVC Italia, la piattaforma creativa Zooppa e Castadiva Pictures, è ricaduta sul napoletano Afro de Falco, che insieme al conterraneo sceneggiatore Fabrizio Nardi, ha deciso di trattare il tema dell’umanità di una ricercatrice veronesi. Il lavoro, poetico ed emozionante, racconta attraverso l’innocenza di una bambina la curiosità della scoperta, fino a trasformarsi nello spirito di ricerca che l’accompagnerà poi da adulta nel mondo del lavoro. Il regista de Falco ha scelto di coniugare in un legame indissolubile la profondità e l’importanza della ricerca con la fantasia e la sana curiosità tipica dei bambini. Un cast e una troupe, dunque, tutta napoletana: oltre il regista e lo sceneggiatore, nel ruolo della ricercatrice adulta troviamo l’attrice Annalisa Direttore, mentre nel suo alter Ego fanciullesco c’è la piccola Rebecca Sorice. Il resto della troupe di professionisti, diretta dal regista partenopeo, è stata supportata dagli allievi della Scuola di Cinema A.S.C.I., con sede in piazza Trieste e Trento a Napoli, che è ormai punto di riferimento nella formazione per molti giovani che desiderano intraprendere i mestieri delle arti visive. Il tutto rientra nella nuova edizione di Pink is Good, progetto della Fondazione Umberto Veronesi caldamente sostenuto da QVC Italia. Spinti dal successo delle passate edizioni, QVC e la Fondazione, si sono posti un ambizioso obiettivo: finanziare tre borse di ricerca a medici e ricercatori di altissimo profilo che hanno deciso di dedicare la propria vita allo studio e alla cura del tumore al seno, utero e ovaio.
Baby gang a Napoli, il questore: ‘Al lavoro per disegnare mappa delle zone a rischio’
Baby gang: questore Napoli, al lavoro per disegnare mappa. Quaranta unita’ in piu’ in zone “a rischio” della citta’.Saranno destinati “al controllo di aree sensibili di aggregazione della citta'” anche alla realizzazione di una mappa, le 40 unita’ in piu’ che verranno assegnate alla Questura di Napoli. La decisione e’ stata presa durante la riunione del Comitato per Ordine e la Sicurezza Pubblica di martedi’ scorso in prefettura, con il ministro dell’Interno Marco Minniti, convocata per fronteggiare il fenomeno delle Baby gang. Saranno dislocate, soprattutto, nei quartieri a rischio della citta’, come le zone di Mercato, Chiaiano, Piscinola, Ponticelli e San Giovanni. Il monitoraggio e’ affidato all’Ufficio Prevenzione Generale della Questura il quale, con agli altri commissariati, portera’ avanti azioni mirate: “Sequestro dei motorini – spiega il questore di Napoli – ma anche identificazione di ragazzi per disegnare una mappa utile alle indagini”. Nel corso del vertice in Prefettura il ministro Minniti ha annunciato 100 uomini in piu’ a Napoli: 40 unita’ sono state assegnate anche ai carabinieri e altre 20 alla Guardia di Finanza.
“Si sta firmando oggi un progetto del Pon Sicurezza del Ministero dell’Interno che riguarda il quartiere Sanita’ di Napoli, grazie al quale sara’ possibile sperimentare un percorso virtuoso che individua 400 ragazzi piu’ a rischio e accompagnarli, con maestri di strada, fino alla maggiore eta’, insegnando loro anche un mestiere”. Lo ha annunciato il questore di Napoli, Antonio De Iesu, parlando – dopo la denuncia da pare della Polizia di due giovanissimi ritenuti responsabili di avere rotto il naso a un coetaneo con un pugno in pieno viso – delle azioni necessarie da mettere in campo per contrastare il disagio giovanile e il triste fenomeno delle baby gang. Si tratta di un progetto, ha spiegato De Iesu, “in grado di fornire anche delle competenza professionali ai ragazzi, per educarli al rispetto della legalita’. Questo progetto di recupero dalla dispersione scolastica, – ha detto ancora De Iesu – che coinvolge circa 160 maestri di strada, credo sia la via giusta da intraprendere”.
Pozzuoli, coppia sorpresa a rubare in un cantiere edile
Pozzuoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Pozzuoli, in servizio di prevenzione e repressione dei reati in genere, durante la scorsa notte , verso le 3.50 hanno arrestato il 49enne napoletano Chianese Biagio e la 40enne, sempre napoletana, Pipitone Fabiana, entrambi con precedenti penali, responsabili di furto aggravato. Su disposizione della locale sala operativa, i poliziotti si portavano, verso le 3.50, in via Artico di Pozzuoli al civico 49, dove venivano segnalati rumori sospetti molto intensi. Giunti sul posto hanno trovato un cantiere edile esistente in un fabbricato disabitato.Accedevano con prudenza alle aree del cantiere e trovavano un uomo che, aiutato da una donna stava entrava in una finestra la cui grata di ferro era stata divelta con l’uso di una fiamma ossidrica. Ai piedi della finestra c’erano ,infatti, all’interno di un borsone nero numerosi attrezzi da scasso, compresa la fiamma ossidrica formata da due bombole, manometri ed un cannello con i relativi tubi ed un paio di grosse buste di plastica nera, stipate vicino ad un grosso scappello di ferro nero.
Attesa la flagranza Chianese e Pipitone venivano arrestati per il reato di furto aggravato, in concorso tra loro e come disposto dall’Autorità Giudiziaria, opportunamente contattata ed informata, condotti presso direttamente presso il Tribunale di Napoli per il giudizio con rito direttissimo.
Castellammare: individuato il killer solitario di via Bonito
Castellammare.Il killer solitario che ieri all’ora del pranzo di lunedì ha fatto fuoco in via Bonito a Castellammare ha le ore contate. Gli agenti del locale commissariato di polizia che stanno conducendo le indagini hanno consegnato tutto il rapporto investigativo alla Procura di Torre Annunziata e ora si attendono le decisioni dei magistrati oplontini. I poliziotti sono andati già più volte presso la sua abitazione ma non lo hanno trovato. Dell’uomo, di cui si conosce praticamente tutto: generalità, professione e altro, è stata trovata l’auto. E’ stata anche analizzata dagli esperti della scientifica. Non ci sono dubbi sul killer solitario che ha esploso 5 colpi di pistola all’indirizzo di Roberto Barbato, un muratore 54enne già noto per vecchi precedenti di polizia. E’ stato lo stesso ferito, che si è beccato una pallottola nel gluteo, a raccontare alla polizia quanto accaduto.Intorno alle 13,30 di lunedì Barbato, che abita a pochi passi nel centro antico, è andato in via Bonito, nei pressi del cinema Montil, per un appuntamento. L’uomo però si è presentato armato, ma Barbato non si era ancora accorto della pistola che aveva nella tasca del giubotto,
I due iniziano a discutere, gli animi si sono surriscaldati quasi subito e scoppia la lite. Si parla di soldi e di debiti. Una questione di lavori e di dare e avere. Barbato si accorge che il suo interlocutore e aggressore è armato e cerca di mettersi al riparo. Comincia a correre in villa comunale lungo via Bonito ma il killer solitario comincia a fare fuoco: fino a cinque volte. Un proiettile si conficca nel gluteo di Barbato che cade a terra. L’uomo che lo ha ferito a quel puto preferisce far perdere le sue tracce. Il ferito viene soccorso da alcuni passanti che hanno assistito alla scena ed alcuni commercianti della zona che a quell’ora erano ancora aperti. Sul posto arrivano gli agenti del locale commissariato di polizia. Si avviano le indagini si guardano le immagini del servizio di video sorveglianza di Castellammare che immortalano la scena. Si sentono i testimoni. Si sente a verbale Barbato e i suoi familiari. Nel frattempo la caccia all’uomo è continuata e continua.
Eppur Simone, il debut album di Simone Spirito su etichetta Polosud Records
La musica di Simone Spirito ha radici ben salde nella tradizione cantautorale italiana degli anni ’80 e ’90.
Non è difficile etichettarlo come un novello epigono di artisti come Nino Buonocore, Alan Sorrenti, Mario Venuti e Luca Madonia (quindi i Denovo dell’ultimo periodo) fino ad arrivare a riferimenti moderni come Brunori SAS e il cantautorato di scuola romana come Daniele Silvestri, ma anche Nicolò Fabi e Federico Zampaglione. Il sound alterna sessioni acustiche e parti più elettriche dal sapore rock.
Artista versatile dalle ottime capacità vocali che ha rielaborato in maniera del tutto personale il canovaccio cantautorale partenopeo utilizzando la lingua italiana, senza disdegnare la lingua madre. Particolare è l’attenzione alla scrittura con testi introspettivi e vagamente ironici.
“Eppur Simone” è stato registrato da Stefano Formato e Alessandro D’Aniello e masterizzato da Bob Fix.
Nell’album suonano molti musicisti affermati dell’area napoletana: Enzo Foniciello che ha arrangiato quattro brani del disco e che tra l’altro ha collaborato con Joe Barbieri e i Foja ed ha curato gli arrangiamenti dell’ultimo album di Tommaso Primo. Tra i batteristi che hanno suonato al disco oltre a Pasquale De Paola, ricordiamo Alessandro Paradiso ( componente storico dei Capone Bungt Bangt ) e Luca Mignano giovane batterista che però ha già all’attivo numerose esibizioni in festival jazz nazionali e internazionali e che ha diviso il palco tra gli altri con Paolo Fresu, Javier Girotto la Saint Louis Big Band (solo per citarne alcuni). Alle chitarre troviamo oltre lo stesso Simone ed Enzo Foniciello, Antonio Cece ed Ettore Sciarra che faceva parte, intorno agli anni ’90, di una band i Walhalla vincitrice del Sanremo Rock nell’87. Al basso, Vittorio Pepe e Lorenzo Scaperrotta, co-autore in tre brani.
“Eppur Simone – spiega Spirito – è un lavoro discografico più maturo e complesso fatto di 8 canzoni che raccontano il mondo interiore e la ricerca artistica in maniera consapevole e forte, spaziando tra sonorità acustiche ed inserimenti musicali più moderni e contemporanei”.
A Roma, nel 2010, Simone Spirito inizia la sua formazione canora presso il Saint Louis College dove si iscrive ad un corso individuale di canto tenuto dal maestro Marco D’angelo, percorso formativo proseguito a Napoli con il maestro di canto Jazz Carlo Lomanto.
Inizia lo studio della chitarra con il maestro Paolo Del Vecchio e si avvicina allo studio del pianoforte studiando con la pianista napoletana Armanda Desidery.
>Dal 2011 la sua inclinazione ha deviato nettamente sulla scritture di canzoni e grazie all’etichetta napoletana Polosud Records nel 2013 pubblica il suo primo EP dal titolo “La luce del Mattino”. Ha fatto parte del collettivo di cantautori “Be Quiet”, con i quali ha partecipato a varie serate musicali , co-conducendo tra le altre cose per due stagioni un programma radiofonico per l’emittente campana Radio CRC.
Nel 2014 è semifinalista del Premio Musicultura 2014 e finalista al Premio Fabrizio De Andrè.
Simone ha avuto l’onore di suonare per il “Dock of Sounds 2014” aprendo il concerto di Nino Bonocore. Altre esperienze live lo hanno portato a condividere il palco con Bungaro e il Pan del Diavolo. La carriera artistica di Simone Spirito inizia come attore calcando i palchi dei teatri più prestigiosi d’Italia e arrivando a lavorare, tra gli altri, con Massimo Ranieri, Rocco Papaleo e Giovanni Esposito.
Non mancano esperienze cinematografiche tra cui “Il resto di niente” film tratto dal romanzo di Enzo Striano della regista Antonietta De Lillo, e televisive tra cui le serie “Un posto al Sole” e “La Squadra”.
Da oggi “Eppur Simone” è disponibile su Spotify e dal 22 Gennaio “Eppur Simone” sarà disponibile sulle piattaforme Google Play, Deezer, iTunes.
Il debut album del cantautore partenopeo è pubblicato dalla Polosud Records ed è stato anticipato dal video-singolo “La canzone dell’imbelle” del regista Alessandro Freschi (Frè).
Giovedi 1 Febbraio, presso il NeapolitanTrips di Napoli, Simone Spirito presenterà l’album con un set acustico.
Appuntamento alle ore 19.00 con Ingresso libero.
Boscoreale, vendevano droga dalla finestra: scoperta coppia di pusher
Boscoreale. Coppia di coniugi vendeva droga ai propri clienti attraverso le grate della finestra del loro appartamento. Sono stati scoperti: l’uomo è stato arrestato e la moglie è stata posta agli arresti domiciliari. I carabinieri della stazione di Boscoreale hanno arrestato due coniugi per spaccio di stupefacenti dopo indagini dei militari nel corso delle quali erano stati accertati 25 episodi di spaccio di cocaina e marijuana tra ottobre e dicembre 2017 e segnalati al prefetto 5 assuntori. La droga veniva “passata” agli acquirenti attraverso una grata metallica sul pianerottolo di casa dei coniugi, al quinto piano: l’uomo è stato portato a Poggioreale, la donna sottoposta ai domiciliari.
Slow is good: il Sannio premia lo chef contadino Pietro Parisi e Mario Esposito
Domenica scorsa al Palazzo Angelini di Buonalbergo (BN) nell’ambito della manifestazione ideata e diretta da Giuseppe Leone “Slow is good”, inserita dall’Assessore al Turismo Corrado Matera tra gli itinerari turistici di rilievo della Regione Campania, sono stati consegnati i riconoscimenti, per i rispettivi impegni profusi nell’arte, nel cibo e nell’ambiente. Tra i premiati il direttore del Premio “Penisola Sorrentina” e consulente culturale Mario Esposito, lo chef contadino Pietro Parisi, promotore di un incontro sul cibo con esponenti della stampa estera, tra cui il New York Times, e il Presidente di Slow Food Italia Gaetano Pascale.
La manifestazione complessiva ha declinato un concept sperimentato dall’artista Leone al Padiglione Italia, in occasione di EXPO Milano 2015: tra installazioni, performance artistiche, reading e interviste, il centro storico del borgo sannita si è animato per una intera giornata all’insegna del buon gusto e, soprattutto, dell’arte. Al progetto hanno aderito i comuni di Baselice, Buonalbergo, Ginestra, San Giorgio La Molara, San Marco dei Cavoti e Castel Franco. A consegnare i premi, insieme con l’art director Peppe Leone, il sindaco di Buonalbergo Michele Antonio Panarese, il dirigente all’agricoltura della Regione Campania Marco Balzano e il Presidente della Comunità montana del Fortore Zaccaria Spina.
Tra gli intervenuti anche il consigliere regionale della Campania Erasmo Mortaruolo e Donato Sperduto, Sindaco di San Fele, a rappresentanza della area Basilicata in vista dell’appuntamento con Matera2019 Capitale Europea della Cultura.
Scafati, gli ‘arancioni’ portano il caso sicurezza dal ministro Minniti
Scafati. mentre la città attende la decisione della Corte di Cassazione sulla richiesta di arresto dell’ex sindaco Pasquale Aliberti per contiguità con i clan della camorra e scambio elettorale politico-mafioso( decisione attesa per il 23 gennaio prossimo su richiesta della Dda di Salerno), il caso Scafati arriva sulla scrivania del ministro degli interni marco Minniti. “Criminalità dilagante e scarsa manutenzione, a Scafati non si percepisce la presenza dello Stato”. Diciotto firme a calce del movimento “Scafati Arancione” in una lettera al ministro dell’Interno, Marco Minniti, e al prefetto di Salerno, Salvatore Malfi che denuncia una serie di problemi divenuti cronici nella città dell’Agro sciolta per infiltrazioni malavitose e attualmente guidata da una commissione straordinaria presieduta da Gerardina Basilicata. In primis gli “arancioni” denunciano nella missiva “mancanza di controlli di polizia sul territorio comunale, dovuti principalmente a gravi e significative carenze di personale delle forze dell’ordine (in particolare la locale tenenza dei carabinieri soffre una endemica carenza di militari e poco sembra essere stato fatto all’indomani del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato a seguito di episodi dinamitardi); si registra una escalation delinquenziale con furti, scippi e rapine negli ultimi mesi, ed in particolare nel centro cittadino, senza che vi sia percezione della presenza dello Stato ad arginare tali fenomeni. Pur essendo presente sul territorio una compagnia della Guardia di Finanza, all’interno della quale vi è il servizio ‘baschi verdi’, non si notano efficaci azioni di contrasto alla microcriminalità. Né può essere comprensibile l’utilizzo delle poche unità della polizia municipale per il contrasto di tali fenomeni che non può neppure contare sull’ormai inefficace e obsoleto sistema di videosorveglianza”. Da non sottovalutare, inoltre, “l’assenza di una programmazione per la manutenzione delle strade e della pubblica illuminazione”. I cittadini sembrano essere davvero stanchi di una situazione di degrado della città che sta andando avanti da alcuni anni.
Aversa, tre giovani arrestati dai carabinieri mentre spacciavano
Aversa, tre giovani arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti. I Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, in quel centro cittadino, hanno arrestato, nella flagranza del reato di spaccio di sostanza stupefacente, tre persone tutte di Aversa. I militari dell’Arma, dopo aver sorpreso, fermato e segnalato al Prefetto di Caserta un soggetto che aveva poco prima acquistato dai predetti sostanza stupefacente, all’esito di mirata perquisizione personale e domiciliare, hanno rinvenuto e sequestrato, due bilancini di precisione, grammi 22 di sostanza stupefacente del tipo “crack”, suddivisi in dosi, materiale vario per il confezionamento della droga, nonché la somma di euro 60,00 in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’illecita attività di spaccio. Gli arrestati sono stati ristretti presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere mentre la terza presso la casa circondariale femminile di Pozzuoli.
Baby gang in azione a ‘Policlinico’, i due denunciati di 16 e 15 anni sono di Marano di Napoli
Napoli. Baby gang in azione a Policlinico: sono di Marano di Napoli i due minori della baby gang che avevano pestato selvaggiamente un ragazzino alla fermata della Metropolitana di Napoli ‘Policlinico’. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Arenella hanno individuato e denunciato in stato di libertà due minori residenti Marano di Napoli, R.G.S.O. e M.C., rispettivamente del 2001 e del 2002, responsabili dell’aggressione ai danni di un ragazzino di 16 anni avvenuta la scorsa domenica sera nei pressi della fermata della metropolitana di Napoli “Policlinico”.
Il giovane sedicenne napoletano era stato aggredito senza alcun motivo da un “branco” di minori. Era di rientro, in compagnia di altri coetanei, da un partita di calcetto, quando al Largo Cangiani un gruppo di ragazzi vicini a tre ciclomotori cominciavano ad insultarli ed a lanciare oggetti.
L’identificazione dei due minori è avvenuta grazie alle targhe degli scooter utilizzati dalla baby gang e dalle testimonianze dei presenti. Sono questi gli elementi che hanno portato alla denuncia deel 17enne e del 16enne di Marano di Napoli. La polizia ha ricostruito quanto avvenuto domenica sera alle 21:30 a Napoli, nei pressi della fermata della metropolitana ‘Policlinico’ in via Pansini. La vittima, un 16enne dei Quartieri Spagnoli, tornava a casa in compagnia di amici dopo una partita di calcetto quando all’altezza di largo Cangiani è stato avvicinato da un gruppo in sella a tre ciclomotori che ha cominciato a insultare e a lanciare oggetti contributo di loro. Una provocazione cui il 16enne e i suoi compagni non hanno dato seguito, proseguendo per la loro strada. All’altezza della fermata del metro’, proprio il 16enne è stato afferrato alle spalle da un giovane dalla carnagione scura e capelli con acconciatura rasta neri e lunghi, che, spalleggiato da un altro, gli ha sferrato un violento pugno al volto provocandogli un trauma cranico facciale con frattura delle ossa del naso. Ne avrà per 30 giorni. Gli amici del 16enne, fuggendo, hanno chiesto aiuto al personale di vigilanza della metropolitana. Grazie al sistema di rilevamento delle targhe, la polizia è arrivata ai proprietari di due ciclomotori, i genitori di due minorenni che sono stati ascoltati come persone informate dei fatti e che, sottolineano gli investigatori, sono estranei all’accaduto, anche se in grado di riferire quanto accaduto. Sulla base dei loro racconti e di altre indagini si è arrivati all’identificazione dei due minori ritenuti autori dell’aggressione che ora devono rispondere di concorso in lesioni aggravate. Le indagini, coordinate dalla Procura per i minori di Napoli, continuano per identificare il resto del ‘branco’.



