Castellammare: individuato il killer solitario di via Bonito

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Castellammare.Il killer solitario che ieri all’ora del pranzo di lunedì ha fatto fuoco in via Bonito a Castellammare ha le ore contate. Gli agenti del locale commissariato di polizia che stanno conducendo le indagini hanno consegnato tutto il rapporto investigativo alla Procura di Torre Annunziata e ora si attendono le decisioni dei magistrati oplontini. I poliziotti sono andati già più volte presso la sua abitazione ma non lo hanno trovato. Dell’uomo, di cui si conosce praticamente tutto: generalità, professione e altro, è stata trovata l’auto. E’ stata anche analizzata dagli esperti della scientifica. Non ci sono dubbi sul killer solitario che ha esploso 5 colpi di pistola all’indirizzo di Roberto Barbato, un muratore 54enne già noto per vecchi precedenti di polizia. E’ stato lo stesso ferito, che si è beccato una pallottola nel gluteo, a raccontare alla polizia quanto accaduto.Intorno alle 13,30 di lunedì Barbato, che abita a pochi passi nel centro antico, è andato in via Bonito, nei pressi del cinema Montil, per un appuntamento. L’uomo però si è presentato armato, ma Barbato non si era ancora accorto della pistola che aveva nella tasca del giubotto,
I due iniziano a discutere, gli animi si sono surriscaldati quasi subito e scoppia la lite. Si parla di soldi e di debiti. Una questione di lavori e di dare e avere. Barbato si accorge che il suo interlocutore e aggressore è armato e cerca di mettersi al riparo. Comincia a correre in villa comunale  lungo via Bonito ma il killer solitario comincia a fare fuoco: fino a cinque volte. Un proiettile si conficca nel gluteo di Barbato che cade a terra. L’uomo che lo ha ferito a quel puto preferisce far perdere le sue tracce. Il ferito viene soccorso da alcuni passanti che hanno assistito alla scena ed alcuni commercianti della zona che a quell’ora erano ancora aperti. Sul posto arrivano gli agenti del locale commissariato di polizia. Si avviano le indagini si guardano le immagini del servizio di video sorveglianza di Castellammare che immortalano la scena. Si sentono i testimoni. Si sente a verbale Barbato e i suoi familiari. Nel frattempo la caccia all’uomo è continuata e continua.