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Per non pagare stipendi simula rapina ad Avellino, denunciato

Pur di non pagare lo stipendio ai suoi collaboratori ha preferito inscenare una rapina e simulare un tentativo di estorsione, rimediando una denuncia per simulazione di reato. Non e’ stato difficile per gli agenti della Squadra mobile di Avellino smascherare un panettiere 28enne di origini pachistane con un laboratorio a Forino. Ieri sera l’artigiano ha chiesto l’intervento della polizia per una rapina compiuta da tre individui nel suo esercizio mentre era solo. Il 28enne ha detto di essere stato derubato di oltre 700 euro, soldi che sarebbero serviti a pagare i collaboratori. Giorni prima lo stesso panettiere aveva denunciato alla polizia di aver subito minacce e richieste estorsive da un individuo alto di grossa corporatura e brizzolato. Nessun riscontro pero’ e’ stato trovato alle sue dichiarazioni. Cosi’ come agli agenti e’ parso strano che il panettiere avesse concesso un giorno libero in via straordinaria proprio quando e’ stata compiuta la rapina. Anche l’assenza di escoriazioni ed ecchimosi sul volto della “vittima” di un episodio descritto come violento e’ parsa una circostanza strana agli investigatori che grazie ad altri riscontri hanno stabilito che entrambi i casi, la tentata estorsione e la rapina, erano stati inventati di sana pianta e che i 700 euro per gli stipendi non erano mai stati nella cassa del panettiere. L’uomo e’ stato denunciato.

Esorcismo su minorenne, il gip decide sui domiciliari per don Barone

Gia’ nelle prossime ore il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CASERTA) potrebbe decidere se concedere o meno i domiciliari a don Michele Barone, il sacerdote di Casapesenna (CASERTA) finito in carcere venerdi’ scorso con l’accusa di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di tre ragazze, una delle quali di 13 anni, che sarebbero state sottoposte a suo dire a riti di esorcismo, in quanto “possedute”. L’istanza e’ stata avanzata dal legale del prete, Carlo Taormina, che difende anche il padre e la madre della minore, finiti ai domiciliari nell’ambito della stessa indagine; per i due coniugi Taormina ha chiesto invece il ritorno in liberta’. Non sono molte pero’ le speranze che lo stesso gip che ha firmato l’ordinanza di arresto, accolga ora le richieste del difensore degli indagati; per questo Taormina ha presentato analoghe istanze al Tribunale del Riesame, la cui udienza pero’ non e’ stata ancora fissata.
L’indagine sulla vicenda incrocia piu’ fronti: c’e’ quello delle presunte violenze che sarebbero state perpetrate dal sacerdote nei confronti della 13enne e delle altre due vittime, e quello dell’autorizzazione che Barone avrebbe ricevuto dalla Diocesi di Aversa per praticare i riti esorcistici. Sul primo fronte, la Procura ha ricostruito un quadro da libro dell’orrore, con il prete che avrebbe piu’ volte abusato sessualmente delle ragazze che sottoponeva ad esorcismo; sia Don Michele che i genitori della 13enne, sentiti dal gip nel corso degli interrogatori di garanzia, hanno pero’ categoricamente smentito le contestazioni della Procura, parlando di pratiche connesse al rito di esorcismo. “Abbiamo portato nostra figlia da medici specialisti, era in cura anche quando e’ stata presa in carico da Don Michele” hanno spiegato i coniugi, che si sono detti convinti che la figlia fosse “posseduta perche’ tutti i medici dicevano che non soffriva di alcun disturbo o patologia psichica, ma lei comunque non stava bene”. Il legale della coppia dice oggi che “dopo le pratiche di Don Michele la piccola sta benone”; annuncia inoltre che depositera’ un video del viaggio a Cracovia del 20 febbraio scorso da cui emerge “come la piccola sia guarita definitivamente”. La ragazza potrebbe anche essere sentita, magari attraverso un incidente probatorio. “Non ci opporremo ad un tale eventualita'” dice Taormina. Sul secondo fronte, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere guidata da Maria Antonietta Troncone ha sempre sostenuto che Barone avrebbe agito senza alcuna autorizzazione della Curia, cosa confermata dallo stesso Vescovo di Aversa Angelo Spinillo, che attraverso una nota aveva spiegato di aver gia’ ammonito il prete nel dicembre scorso dopo aver saputo dei riti da lui praticati, e di averlo sospeso a meta’ febbraio. Peraltro la Curia ha fatto sapere che l’unico sacerdote autorizzato a compiere riti di esorcismo e’ don Carlo Aversano, parroco della Chiesa del Santissimo Salvatore di Casal di Principe ed ex superiore di don Peppe Diana prima che questi divenisse parroco della chiesa di San Nicola di Bari e venisse poi ucciso nella sacrestia dal killer dei Casalesi. Di Don Carlo hanno parlato i genitori della bimba e lo stesso Barone nel corso degli interrogatori, in cui e’ stato affermato a chiare lettere che i riti erano regolarmente autorizzati dalla Diocesi. “Dopo le pratiche di don Michele – hanno spiegato i genitori della presunta vittima – ci rivolgemmo a Don Carlo che confermo’ che nostra figlia era posseduta ma stava guarendo”.

Dossier preti gay a Napoli: diocesi Teggiano,attenzione e cautela

“Riaffermiamo come Chiesa la totale disponibilita’ a intraprendere le decisioni e le sanzioni canoniche per un necessario cammino di purificazione, con profonda attenzione alle denunce e con sensibile cautela verso possibili false accuse”. Il vescovo di Teggiano-Policastro (Salerno), Antonio De Luca, annuncia ‘punizioni’ a quei “membri del clero di molte diocesi del Mezzogiorno” che avrebbero disonorato l’abito talare finendo nella lista, compilata dall’escort Francesco Mangiacapra e consegnata alla Curia di Napoli, di preti e seminaristi finiti in un giro di festini gay. “La divulgazione di notizie riguardante i comportamenti scandalosi – riporta una nota della diocesi – addolora in maniera grave la nostra comunita'” ma, al tempo stesso, la consegna del dossier alla Curia partenopea “permettera’ di prendere visione delle responsabilita’ e le necessarie iniziative canoniche che la Santa Sede stabilisce in questi casi”. Esprimendo, poi, “vicinanza alle comunita’ turbate e preoccupate di fronte al rischio di vedere vanificata una consolidata esperienza di fede e di cultura religiosa che da sempre ha contraddistinto questa terra”, monsignor De Luca tiene a riaffermare “l’opera meritoria di moltissimi nostri sacerdoti che nella quotidiana fedelta’ alla loro vocazione e alla loro missione hanno scritto pagine di memorabile tradizione”. Da qui, l’impegno “per riportare la bellezza della fedelta’ sul volto della nostra chiesa”, fermo restando “l’obbligo di riconoscere sbagli, errori, opache testimonianze e richiesta di perdono”.
Sara’ trasmesso alle competenti autorita’ ecclesiastiche del Vaticano il dossier che denuncia l’esistenza di una presunta rete di preti gay. La decisione e’ stata presa dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, che ha preso atto del faldone di oltre 1200 pagine consegnato alla Cancelleria della curia partenopea dall’escort Francesco Mangiacapra. “Al di la’ della competenza – spiega Sepe in un comunicato diffuso dalla Curia di Napoli – e al di la’ del fatto che, nel documento sbobinato e stampato, lasciato e sottoscritto dall’autore, non figurano nomi riconducibili alla Diocesi di Napoli, resta la gravita’ dei casi denunciati per i quali, qualora accertati, coloro che hanno sbagliato devono pagare e devono essere aiutati a pentirsi per il male fatto”. L’autore del dossier, Francesco Mangiacapra, ha consegnato ieri mattina al cancelliere della Curia Arcivescovile, il dossier sui casi di presunta omosessualita’, ritirando il cd gia’ portato il 21 febbraio scorso. “Per fornire – si precisa – un file con lo stesso materiale, ma disposto in maniera piu’ ordinata”. Lo stesso Mangiacapra – riferisce la Curia di Napoli citando stralci del verbale da lui stesso sottoscritto – ha precisato: “L’unico elenco di nomi che io fornisco e’ quello di stamattina, corredato da cio’ che ritengo essere delle prove”. E ha aggiunto che “su internet e WhatsApp circola un file denominato preti Salerno 1, in cui sono elencati una serie di nomi di preti che si imputano come gay. Non sono stato io – osserva – a redigere questo elenco che circola, sebbene risulti firmato a mio nome”. In proposito Mangiacapra ha sottolineato – si ricava sempre dallo stesso verbale – come “l’elenco numerico dei nomi diffuso da alcuni organi di stampa sia impreciso, perche’ ai nomi che effettivamente segnalo in questa sede con relativi allegati vengono ingiustamente aggiunti nomi di altri preti a loro volta menzionati nelle conversazioni allegate. Questo mio file contiene 34 sacerdoti e 6 seminaristi. Preciso che non riscontro nel materiale consegnato casi di pedofilia ne’ alcun profilo di condotta penalmente rilevante: si tratta di peccati, non di reati”. Infine l’autore del dossier ha spiegato i motivi per cui si e’ rivolto alla Diocesi di Napoli: “Innanzi tutto perche’ risiedo a Napoli, e questa e’ la Curia per me piu’ facilmente raggiungibile, in secondo luogo per la presenza di Padre Ortaglio, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare”.

Napoli: Hamsik è alle prese con l’influenza

A 48 ore dalla sfida contro la Roma al San Paolo scatta a Castel Volturno l’allarme legato alle condizioni di Marek Hamsik colpito da un attacco influenzale. Oggi il capitano azzurro e’ rimasto a casa e non ha partecipato all’allenamento, domani le sue condizioni verranno verificate per capire se potra’ essere a disposizione e in che condizioni fisiche per sabato. Un brutto stop che pero’ arriva nel ruolo in cui Maurizio Sarri e’ meglio coperto in panchina: al posto di Marekiaro, infatti, e’ pronto Piotr Zielinski, il vero dodicesimo uomo del Napoli sarriano, il giocatore di maggiore qualita’ della panchina azzurra, tanto che il tecnico azzurro lo ha paragonato a Kevin De Bruyne, la stella del Manchester City, considerato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. “De Bruyne? Stiamo parlando di un campione – si e’ schernito oggi Zielinski – da tre anni e’ uno dei migliori del suo ruolo. Mi fa piacere questo paragone, ma ad oggi e’ molto piu’ forte di me. Ho le potenzialita’ per diventare un campione ma devo pensare solo a lavorare. Bisogna migliorare ancora alcune cose, se diventero’ piu’ cattivo ben venga”. Cattiveria agonistica, maggiore coraggio in zona gol, piu’ personalita’, ecco in cosa sta crescendo Zielinski che dopo due stagioni all’Udinese, che lo porto’ in Italia a soli 17 anni, e due all’Empoli ha dimostrato di potersi imporre anche in una grande piazza come quella di Napoli. E proprio a Napoli Zielinski ha trovato il suo modello: “Cerco di migliorarmi ogni giorno – dice – per l’ispirazione non devo cercare lontano. A Napoli abbiamo Hamsik, vorrei diventare come lui, lo guardo ogni giorno in allenamento”. Zielinski ha 23 anni e un contratto con il Napoli fino al 2021 che in estate dovrebbe essere rinnovato. Sul polacco il Napoli punta molto per il futuro, anche per il suo eclettismo che ha permesso, infatti, a Sarri di schierarlo non solo nel suo ruolo naturale di mezz’ala ma anche come esterno nel tridente. Lui si fa sempre trovare pronto e lo sara’ anche con la Roma se Hamsik si arrendesse al termometro alto: “La Roma – spiega – viene da due sconfitte consecutive ci aspettiamo che sabato arrivi a Napoli ferita e con la voglia di provare a vincere. Ma se giochiamo come sappiamo vinciamo noi. Sarri ci ha detto che i giallorossi vorranno riscattarsi ma noi dovremo mostrare il nostro solito calcio e vincere”. Una vittoria che sarebbe un altro passo importante verso lo scudetto, che Zielinski sogna di festeggiare al San Paolo il 20 maggio, ultima giornata di campionato e anche giorno del suo compleanno: “Piu’ che la canzone di auguri sogno di cantare insieme ai tifosi ‘Un giorno all’improvviso’. Vogliamo rendere felici i tifosi e noi stessi perche’ lo scudetto per questa citta’ e’ un qualcosa di unico e non e’ una cosa normale. Sentiamo che non siamo lontani dal nostro obiettivo, stiamo facendo grandissime cose e dobbiamo continuare cosi’, ci aspettano 12 finali”. Intanto un altro placco sfoglia la margherita per il suo ritorno in campo, Arek Milik. L’attaccante sembra ormai pronto e potrebbe essere convocato contro la Roma, per sedersi in panchina ma anche a salutare gli oltre 40.000 del San Paolo che non vedono l’ora di ritrovare i suoi gol. 

 

Verso Napoli-Roma: giallorossi col pensiero al futuro

In campo la squadra cerca una sterzata dopo gli ultimi risultati negativi, fuori il presidente prova a individuare con l’ausilio della tecnologia i campioni del domani. La Roma viaggia su due binari, da un lato c’e’ quello agonistico affidato a Di Francesco, chiamato a dare prova di maturita’ in occasione della trasferta di Napoli, dall’altro c’e’ quello societario con Pallotta impegnato a raddrizzare i conti del club (e’ stato fissato in 115 milioni l’ammontare definitivo dell’aumento di capitale) e a utilizzare software di ultima generazione per agevolare lo scouting del ds Monchi. “Proviamo a individuare i calciatori con un sistema di filtri che ci portino magari al prossimo Messi, se mai esiste, al prossimo Ronaldo o Totti, o qualcuno di simile a lui per la Roma” ha spiegato il businessman americano nel corso della ‘Sloan Sports Analytics Conference’ del MIT di Boston a cui ha preso parte anche Javier Sobrino, direttore del piano strategico e delle innovazioni del Barcellona, che ha rivelato che “tempo fa abbiamo ricevuto un gruppo di manager cinesi che come prima cosa ci ha chiesto quanto costerebbe comprare il Barca”. Affermazione che ha innescato la pronta battuta di Pallotta: “Dategli il mio biglietto da visita”. In realta’ quello che aspetta con ansia, piu’ che un compratore o un socio, e’ il via libera ai lavori del nuovo impianto di proprieta’ a Tor di Valle. “In tre anni speriamo di avere un nostro stadio, poi potremo iniziare a produrre ricavi doppi o tripli rispetto ad ora. Io non ho molta pazienza, ci stiamo mettendo tanto, ma ci arriveremo”. Da tempo invece Pallotta ha perso la calma con le radio romane, nel mirino perche’ “gettano fango tutto il giorno su quello che facciamo. Da quando abbiamo dato vita alla nostra stazione pero’ ne abbiamo mandate due in bancarotta, adesso ce ne mancano altre sette”. I conti che dovrebbero preoccupare Pallotta tuttavia sono quelli di Trigoria dopo che il cda ha approvato la semestrale con una perdita di 40,3 milioni di euro. Un ‘rosso’ di bilancio che dovra’ essere alleggerito attraverso le plusvalenze entro fine giungo per non sforare ancora i paletti del fair play finanziario. Il tutto sperando che la squadra riesca a finire tra le prime quattro in campionato. Senza qualificazione alla prossima Champions League, infatti, servira’ ben altro che una cessione. A dover centrare l’obiettivo europeo sara’ Di Francesco che sabato al San Paolo provera’ a mettere i bastoni fra le ruote del Napoli nella corsa scudetto evitando il terzo ko consecutivo dopo quelli con Shakhtar Donetsk e Milan.

Milan e Donnarumma: a Raiola il matrimonio non piace

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“Donnarumma ha fatto una scelta, quella di restare al Milan, e io la rispetto. Se pero’ mi dovesse chiedere di andare via, mi metterei subito al lavoro anche perche’ le richieste importanti ci sono. Anzi, se fosse per me Gigio dovrebbe andare via dal Milan”. Mino Raiola non ha dubbi su quale strada dovrebbe prendere il portiere rossonero, e lo ha confermato in un’intervista alla Rai. L’agente ha parlato anche di un altro suo assistito, Mario Balotelli, aprendo a un suo ritorno in Italia. “Mario e’ pronto a rientrare – ha detto Raiola nell’intervista, in onda domani sera su ‘Calcio&Mercato’, su Raisport -. E’ maturato ed e’ uno dei primi 10 attaccanti al mondo: in Italia e’ il numero uno. Vale 100 milioni di euro, ma e’ a parametro zero, quindi e’ un affare. Sto gia’ trattando con molti club in Inghilterra e Italia. Ho parlato con Juve, Roma, Napoli, Inter. Il Milan? No, li’ no perche’ c’e’ Mirabelli e non posso parlare con lui, non sono al suo livello”. Oltre che al ds del Milan, Raiola ha dedicato commenti al veleno al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che vuole mettere un limite alle commissioni pagate agli agenti. “Io credo non capisca cosa sta dicendo a livello generale e sul mercato – e’ convinto il procuratore -. Ha ereditato la Fifa da Blatter, ma non basta contornarsi di grandi ex campioni per cambiare le cose. Ha riverniciato la macchina e ora sembra nuova ma sotto c’e sempre la stessa ruggine”.

Cisterna, l’avvocato di Antonietta: ‘Responsabilità da trovare’. Capasso fu dichiarato idoneo al servizio

Cisterna , il giorno dopo la strage familiare ad opera dell’appuntato dei carabinieri Luigi Capasso scoppiano le polemiche. “Ci sono responsabilita’ che vanno cercate e trovate in questa tragedia. Se si poteva evitare non lo so, ma non credo ci fermeremo qui”. Sono le parole di Maria Concetta Belli, avvocato di Antonietta Gargiulo, la donna di 39 anni ferita ieri con tre colpi di pistola dall’appuntato dei carabinieri Luigi Capasso, dal quale si stava separando, che poi ha ucciso le figlie e si e’ suicidato. “Ora e’ presto per dirlo, aspettiamo, rispettiamo i tempi del dolore – aggiunge il legale – e soprattutto attendiamo che lei sappia. Ci sara’ il tempo poi per capire cosa fare”. L’avvocato Maria Belli ricorda che Antonietta Gargiulo, da quando aveva deciso di separarsi e da quando era stata aggredita aveva sempre tenuto a distanza l’ex marito, rifiutando categoricamente di incontrarlo. “Non si sentiva sola – spiega ancora – Aveva paura certamente del comportamento aggressivo dell’uomo, ma adottava ogni precauzione possibile, evitando ogni comportamento o incontro che potesse metterla in pericolo. Questo pero’ non e’ bastato”. Nonostante che Luigi Capasso, fosse stato sottoposto a visita medica: fu dichiarato idoneo al servizio. Luigi Capasso era seguito da uno psicologo esterno all’Arma. Fu proprio lui a dichiararlo ai superiori nel novembre scorso al momento di chiedere un alloggio di servizio. Dal momento della separazione il militare viveva in caserma in un alloggio di servizio. L’Arma infatti come da prassi gli offrì sostegno psicologico per superare la separazione ma lui rifiutò appunto sostenendo di avere già il supporto del suo psicologo. Per questo fu obbligato a sottoporsi a una visita medica davanti a una commissione che gli diede otto giorni di riposo e lo dichiarò idoneo al servizio. Nessuno ha ritenuto tuttavia che l’appuntato non fosse idoneo a svolgere la sua professione e quindi a possedere un’arma di ordinanza. A quanto riferito, inoltre al Comando non sarebbe giunta alcuna notizia in merito agli esposti che la Gargiulo ha depositato contro il marito violento. Il Comando generale ha già trasmesso una relazione sulla vicenda alla procura di Latina che aveva aperto un fascicolo di inchiesta sulla vicenda. L’Arma sta svolgendo tutti gli accertamenti per fugare ogni dubbio e ha sta fornendo assistenza e supporto ai familiari delle vittime.

Nel frattempo Antonietta Gargiulo è stata operata. La donna ricoverata all’ospedale San Camillo Forlanini è stata sottoposta ad intervenuto maxillofacciale di riduzione della frattura al lato sinistro della mandibola dove è stata raggiunto da un colpo di pistola. A quanto si è appreso, la Gargiulo è intubata e sedata. Ricoverata in terapia intensiva non ha mai ripreso coscienza dall’aggressione subita ieri mattina. A cisterna infine , teatro della tragedia il Commissario Straordinario Monica Ferrara Minolfi, ha voluto interpretare lo sgomento e il dolore della comunità cisternese e ha annunciato l’indizione del lutto cittadino in occasione dello svolgimento dei funerali delle bambine’. E’ quanto si legge sul sito del Comune di Cisterna di Latina. ”Ho preferito il silenzio alle parole -sottolinea il Commissario- Ho lasciato il posto alla preghiera e alla riflessione nel momento di forte dolore della comunità rappresentata. Oggi Cisterna di Latina si sveglia incredula e soprattutto affranta. Nei visi di tutti i cittadini è scolpita la commozione di una intera comunità fortemente segnata dal dolore. Eravamo tutti fiduciosi e speravamo in un epilogo diverso specie per le due vittime innocenti di questa dolorosa tragedia per la città di Cisterna di Latina”. ”Il pensiero oggi va alla mamma dei due piccoli angeli e mi stringo al dolore dei familiari e a quanti hanno conosciuto questa giovane famiglia. In concomitanza con i funerali sarà proclamato il lutto cittadino in segno di rispetto e di riflessione per quanto accaduto e che ha sconvolto un’intera comunità”, conclude. La data dei funerali delle bambine non è stata ancora fissata e a quanto si apprende non sarà effettuata l’autopsia sulle salme delle due sorelline.

Per AstraDoc – VIaggio nel cinema del reale, i nuovi documentari FILMaP

Il marzo intenso di “AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale” comincia con un’altra serata dedicata ai documentari sviluppati negli Atelier di Cinema del Reale – FILMaP di Arci Movie a Ponticelli.  Venerdì 2 marzo dalle ore 21,00 è il turno delle ultime due opere presentate tra novembre e dicembre in due prestigiosi Festival Italiani, ovvero Appunti sulla mia famiglia di Caterina Biasiucci in concorso ufficiale nella sezione “Prospettive” al Filmmaker Festival di Milano e Sub tuum praesidium di Carlo Manzo e Francesco Romano in selezioni al 58° Festival dei Popoli di Firenze nella sezione “Doc at Work – Campus”.
Appunti sulla mia famiglia, prodotto da Arci Movie, Parallelo 41 Produzioni e Teatri Uniti, è l’opera prima di Caterina Biasiucci. Una coppia innamorata, i genitori della regista, una bimba, lei stessa filmata dal padre, la madre sorride anche lei all’obiettivo, lo provoca e ci gioca un po’ mentre spazzola i capelli lunghi e canta. Altri volti, due ragazzini, Elisa e Alfredo, stavolta è Caterina che riprende i momenti della vita insieme, oggi. Tra archivio e luoghi del presente, intimità e dolcezza, conflitti di sentimenti che cambiano nel tempo e nella distanza, il racconto di un interno familiare percorre le variazioni possibili del discorso amoroso.
Sub tuum praesidium, prodotto da Arci Movie e Parallelo 41 Produzioni e Teatri Uniti, porta la duplice firma di Carlo Manzo e Francesco Romano. Entrambi i registi osservano con meticolosità la vita di alcuni anziani che vivono il silenzio dei giorni, e ciò che rimane di quei gesti antichi che legavano l’uomo alla natura e allo Spirito. Una lenta immersione in un tempo ultimo, dove ancora resiste la testimonianza di un universo rurale, quasi estinto. Gli anziani come testimoni viventi di un mondo perduto, di una fede arcaica, di un prendersi cura gli uni degli altri.
Il programma di “Astradoc – Viaggio nel cinema del reale” continua con altri ospiti: il 9 marzo Antonietta De Lillo con l’accoppiata “Promessi Sposi” e “Il Signor Rotpeter”, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, il giovane Antonello Scarpelli che verrà all’Astra con il suo film “Tarda estate” il 16 marzo, e altri autori come, il 6 aprile, Ilaria Urbani con “Luci sulla frontiera”, Andrea Canovacon “Je so’ pazzo”. E poi, prima di scoprire gli ultimi grandi appuntamenti di fine rassegna, grandi film internazionali come il pluripremiato “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli il 9 marzo (dopo i film della De Lillo), “La poltrona del padre” di Antonio Tibaldi e Alex Lora il 16 marzo, l’accoppiata dedicata all’oriente il 23 marzo con “Alla ricerca di Van Gogh” e “Ciao amore vado a combattere”, l’inquietante “Safari” di Ulrich Seidl il 28 marzo, e il biopic “Never Ending Man: Hayao Miyazaki” sul grande maestro d’animazione giapponese Miyazaki il 13 aprile.
La rassegna si chiuderà con 5 appuntamenti (20 e 27 Aprile, 4, 11 e 18 Maggio) da definire con film documentari provenienti da Festival Internazionali.

Serie D, Ebolitana: con l’Acireale si gioca a Campagna

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La Società Sportiva Ebolitana Calcio, comunica che il match di campionato contro l’Acireale sarà disputato domenica alle ore 14.30 allo stadio Dony Rocco di Campagna. La gara sarà purtroppo disputata a porte chiuse, in quanto la struttura non per la D non può ospitare tifosi. La decisione di giocare l’importante match salvezza per l’Ebolitana nel campo di Campagna è dipesa dal fatto che il manto erboso del Dirceu e gli impianti elettrici hanno subito danni a causa delle avverse condizioni meteo. La società Ebolitana tiene a precisare con il ds Ramon Taglianetti che: “Volevamo anche venire incontro alle richieste della società Acireale Calcio, di giocare di Sabato, ma per motivi appunto che non dipendono dalla nostra società, ma a causa del maltempo, abbiamo dovuto trovare un campo che ci ospitasse e quindi si giocherà domenica alle 14.30 allo stadio Dony Rocco a porte chiuse in quanto la struttura per la D non può ospitare tifosi”, il segretario Christian Noschese sottolinea:”Con grande rammarico, una gara così importante per noi verrà giocata a porte chiuse senza il sostegno del nostro pubblico”.

Benevento: Sandro out, Brignola corteggiato

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Sandro è stato toccato duro da Gagliardini durante Inter-Benevento. Inutile dire che De Zerbi farebbe carte false per averlo subito a disposizione, ma il tecnico non lo rischierà nello scontro diretto con il Verona. L’esame strumentale svolto dal centrocampista brasiliano, infatti, ha evidenziato una lesione di primo grado del muscolo soleo della gamba destra. Il giocatore ha iniziato a seguire il personale protocollo riabilitativo con lavori in acqua e in palestra. Da segnalare che Cataldi e Venuti sono rientrati alla base dopo lo stage con la Nazionale. Capitolo Brignola: ha conquistato tutti. La sua giovane età (è un classe ’99), il modo in cui sta in campo e la personalità con la quale si impone anche in campi importanti come San Siro e l’Olimpico hanno già attirato le attenzioni dei grandi club. Diversi organi d’informazione parlano di Inter e Milan, mentre altri addirittura hanno menzionato importanti compagini internazionali. La società sannita ha l’occhio lungo e già la scorsa estate ha deciso di blindarlo con un contratto fino al 2021.

‘Ma la donna no’, convegno a Flumeri in occasione della Giornata Internazionale della Donna

Come ogni anno a Flumeri, in provincia di Avellino, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Associazione onlus di volontariato Bagliori di Luce, festeggia la ricorrenza dell’8 marzo 2018, con un convegno che si terrà presso la sala convegni ex-ECA di via Olivieri nel pomeriggio del 8 marzo con inizio alle ore 16.30.
Il convegno verterà sul tema “Ma la donna no” e vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni religiose e civili, della cultura, della società civile e gli associati di Bagliori di Luce.

Aggressione Casapound: Livorno come Palermo

Aggressione la notte scorsa a Livorno a un militante di Casapound che stava tentando di riattaccare un manifesto staccato. A denunciare l’episodio lo stesso movimento di estrema destra spiegando che l’attivista “è stato assalito da quattro persone che, cappucci alzati e bastoni alla mano, prima lo hanno pestato e poi hanno sfondato i finestrini della sua auto, all’interno della quale era presente la compagna incinta, per fortuna rimasta illesa anche se sotto choc”. L’uomo, 37 anni, residente a Livorno, portato al pronto soccorso, è stato poi dimesso stamani con una prognosi di 30 giorni: ha riportato una frattura al naso e contusioni maxillofacciali. Sul caso indagano i carabinieri, intervenuti sul posto insieme ai sanitari del 118.

Ucciso dal clan per salvare la ragazza, vitalizio ai genitori

Un giudice di Napoli ha posto rimedio a un “errore” del Ministero dell’Interno che nego’ il vitalizio ai genitori di un giovane casertano, Genovese Pagliuca, ucciso nel 1995 dal clan dei Casalesi, basandosi su un’informativa dei carabinieri che lo accostava alla cosca. La sentenza di condanna dei killer, passata in giudicato nel 2009, riconobbe, invece, che Pagliuca era una “vittima innocente” della camorra. A prendere la decisione e’ stato un giudice civile di Napoli, Vincenzo Pappalardo, che ha accolto con una sentenza da considerare innovativa il ricorso dei genitori di Genovese Pagliuca (difesi dall’avvocato Gianni Zara), ucciso a Teverola 23 anni fa da esponenti di primo piano del clan dei Casalesi come Aniello Bidognetti e Giuseppe Setola. Un omicidio maturato solo per punire il giovane che si era opposto agli abusi subiti dalla sua fidanzata per mano di Angela Barra, amante del boss Francesco Bidognetti, innamorata della ragazza. Il giudice ha condannato il Viminale a concedere ai genitori del giovane il vitalizio per centinaia di migliaia di euro, dal 2009.

Sblocco dei pagamenti per i lavoratori socialmente utili della Regione Campania

Dopo un pressing continuo delle scorse settimane, è arrivata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali la comunicazione dello sblocco dei pagamenti per l’assegno ASU ai lavoratori socialmente utili.
Saranno 3.870 i Lavoratori Socialmente Utili destinatari dell’assegno, prorogati per tutto il 2018 per le attività che prestano presso i 167 enti pubblici della Regione Campania.
Oggi stesso gli uffici della Giunta regionale hanno emesso il decreto per il pagamento delle spettanze, di cui è incaricato l’INPS , per i 755 LSU operanti presso le sedi regionali.
Intanto continua il lavoro della Giunta De Luca che punta alla stabilizzazione degli LSU, attraverso l’adesione degli enti utilizzatori all’Avviso per la stabilizzazione.
Sono già ben 117 le richieste di stabilizzazione arrivate dai Comuni anche grazie all’incentivo economico messo a disposizione. Intanto abbiamo allertato tutte le sedi INPS della Campania affinché tutti i pagamenti spettanti ai lavoratori siano messi a regime nel più breve tempo possibile.

Zucchero e Gianni Morandi pronti a conquistare il PalaSele

È già scattato il conto alla rovescia per i due imperdibili appuntamenti live in programma a marzo al PalaSele di Eboli. Tra una settimana esatta, giovedì 8 marzo, arriva Zucchero “Sugar” Fornaciari per l’unica tappa in Campania del suo “WANTED ITALIAN TOUR 2018” con cui ripercorre gli oltre trent’anni di strepitosa carriera, mentre lunedì 12 marzo è atteso il Gianni Morandi Tour 2018 “d’amore d’autore”, lo splendido viaggio nel tempo con i grandi successi del repertorio di Gianni Morandi. Ancora disponibili gli ultimi biglietti per entrambi gli show.
Il “WANTED ITALIAN TOUR 2018” di Zucchero, dopo aver incantato durante il “Black Cat World Tour” oltre un milione di spettatori in tutto il mondo con 137 concerti in 5 continenti e aver realizzato il record di ben 22 show all’Arena di Verona in 12 mesi, Zucchero “Sugar” Fornaciari è tornato live in Italia, partendo da Padova il 26 febbraio. Lo show segue la pubblicazione di “WANTED – The Best Collection”(Universal Music), un’opera monumentale per celebrare una straordinaria carriera con il meglio di oltre 30 anni di musica, le immagini live dei concerti all’Arena di Verona, un docufilm con immagini di backstage, interviste e contenuti speciali e tre brani inediti.
“Porterò in scena uno spettacolo di grande musica – ha assicurato l’artista, tra i maggiori interpreti del blues in Italia – Wanted è una raccolta monumentale di oltre 30 anni di carriera e alternerò brani ogni sera. La scaletta sarà completamente diversa da quella del tour appena concluso in giro per il mondo, deve coprire 30 anni di dischi, ecco perché abbiamo provato 100 canzoni, per non cantare sempre le stesse cose! Spazierò e cambierò spesso scaletta anche da una data all’altra”. Disponibile in due versioni (standard e deluxe), con in copertina un ritratto molto intenso dell’Artista realizzato da Stefan Sappert, la versione standard di “WANTED – The Best Collection” è infatti composta da 3 CD + 1 DVD: il CD1 contiene una selezione di 16 brani incisi tra il 1985 e il 1990, il CD2 raccoglie 16 canzoni realizzate da Zucchero tra il 1990 e il 2005 con alcune importanti collaborazioni di quegli anni e il CD3 comprende i 3 brani inediti, “Un’altra storia”, “Allora canto” e “Speng the light”, e alcuni brani composti dal 2005 ad oggi. Ad accompagnarlo nel tour nei palasport gli stessi musicisti del tour mondiale, una super band internazionale composta da Polo Jones (musical director, bass), Kat Dyson (guitars, dobro, mandolin, bvs), Brian Auger (hammond organ c3), Doug Pettibone (pedal steel guitar, dobro, lap steel, banjo, guitar), Queen Cora Coleman (drums), Nicola Peruch(keyboards), Adriano Molinari (drums), Mario Schilirò (guitars), Andrea Whitt (violin, mandolin, pedal steel guitar), James Thompson (sax tenor, sax baritone, flute, harmonica),Lazaro Amauri Oviedo Dilout (trumpet, flugelhorn, french horn), Carlos Miguel Minoso Amuey (trombone, tuba).
Il “Wanted Italian Tour 2018” è prodotto e organizzato da F&P Group, RTL 102.5 è radio partner del tour; la data di giovedì 8 marzo al PalaSele è a cura di Anni 60 produzioni. Gli ultimi biglietti sono disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e prevendite abituali.
Il GIANNI MORANDI TOUR 2018 “D’AMORE D’AUTORE” ha preso il via il 24 febbraio da Rimini – Rds Stadium, il Gianni Morandi Tour 2018 “d’amore d’autore”, il nuovo tour di Gianni Morandi nei più importanti palasport italiani. Un nuovo viaggio dal vivo di 20 date, tutti spettacoli unici in cui l’amore è il leit motiv di uno show imperdibile, con una tracklist di oltre 40 brani per più di due ore di live. E’ infatti, uno splendido viaggio nel tempo che parte dal passato con i grandi successi del repertorio di Gianni Morandi, ormai colonna sonora di generazioni di italiani. Fino ad arrivare al presente con i brani di “d’amore d’autore”,l’ultimo album di inediti uscito lo scorso 17 novembre per Sony Music con la produzione esecutiva di F&P Group e Riservarossa. Un progetto unico, che ha visto il coinvolgimento di grandi autori della musica italiana, Elisa, Ivano Fossati, Levante, Luciano Ligabue, Ermal Meta, Tommaso Paradiso, Giuliano Sangiorgi, Paolo Simoni e che contiene Onda su onda, il brano di Paolo Conte nel quale duetta con Fiorella Mannoia. Sullo sfondo di un design asimmetrico, Gianni Morandi si esibisce con la sua band che è composta da giovani musicisti provenienti dall’area emiliana: Alberto Paderni alla batteria, Mattia Bigi al basso, Lele Leonardi e Elia Garutti alla chitarra, Alessandro Magrialle tastiere, Simone D’Eusanio al violino, Francesco Montisano al sax, Lisa Manara, Augusta Trebeschi e Moris Pradella ai cori. I tagliandi per la tappa del tour, prodotto e organizzato da F&P Group, sono disponibili in prevendita online sul sito di TicketOne e in tutti i punti vendita autorizzati. Rtl 102.5 è la radio partner del tour. La data di lunedì 12 marzo è a cura di Anni 60 produzioni. Per informazioni 089 4688156, www.anni60produzioni.com, www.fepgroup.it

Napoli, ruba un’auto e fugge in Tangenziale: preso dalla Polstrada

Nell’ambito della consueta attivtà di Vigilanza Stradale, finalizzata alla sicurezza e libertà di circolazione, attraverso una contestuale intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione di ogni forma di criminalità, nella mattinata odierna, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli – Fuorigrotta, operante sulla Tangenziale di Napoli, nel transitare nei pressi dello svincolo “Fuorigrotta” in direzione Vomero, notava un’autovettura Toyota Yaris ferma sulla piazzola di emergenza il cui conducente era intento a manipolare il quadro di accensione. L’uomo, alla vista degli Agenti, abbandonava il veicolo e scappava a piedi sull’asse autostradale percorrendo dapprima la corsia di sorpasso e successivamente, dopo aver scavalcato il guard-rail centrale, continuava la fuga nella direzione di marcia opposta. Gli Agenti, dopo aver allertato la locale Sala Operativa, si ponevano all’inseguimento e, a piedi, dopo aver scavalcato il guard rail, nonotante l’intenso traffico veicolare, riuscivano a raggiungere ed a bloccare la persona che veniva identificata per A.G., di anni 40 residente a Casoria, pluripregiudicato e sottoposto ad obbligo di dimora nello stesso Comune di Casoria. L’autovettura Toyota Yaris, sulla quale viaggiava, risultava essere oggetto di furto avvenuto nella mattinata odierna e pertanto veniva riaffidata al proprietario. Gli operatori traevano in arresto il 40enne ed associato alla Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Camorra: condanna definitiva per il boss killer che perde anche la potestà genitoriale

Ciro Uliano,  51 anni, alias “ciù ciù”, uno dei generali del clan Birra-Iacomino di Ercolano e in carcere da alcuni anni ha ricevuto la poco gradita notizia che era diventata definitiva la sua condanna a venti anni di carcere per gli omicidi di Ciro Farace e Costanzo Calcagno avvenuti nel 2001. Ma allo spietato boss e killer del clan è stata anche comminata la decadenza genitoriale. di Cira Farace e Costanzo Calcagno nel 2001, ma per lui è arrivata la decadenza genitoriale.Per la legge non è più un genitore, perché la decadenza arriva quando i giudici riconoscono la violazione “dei doveri legati alla responsabilità genitoriale”. Uliano, uno degli irriducibili del clan Birra, è considerato uno dei boss che si sedevano al tavolo per emettere le sentenze di morte per affiliati e ras del clan rivale degli Ascione-Papale. Il killer avrebbe commesso numerosi omicidi anche in trasferta nell’ambito dello scambio criminale tra i Bitta-Iacomino e i Lo Russo di Miano. Lo scorso anno Uliano, per evitare l’ennesima pesante condanna in Corte di Assise d’Appello al processo per il duplice omicidio di Vincenzo e Gennaro Montella, i due net­turbini padre e figlio massacrati a colpi di pistola all’alba del 15 gennaio del 2007 davanti al Municipio di Torre del Greco, ammise di aver partecipato al delitto. Anche in quel caso gli furono comminati 20 anni di carcere. Si pensava che si stesse avviando verso la strada della collaborazione con la giustizia. Ma così non è stato e ora Ciruzzo ciù ciù non è più neanche padre.

Simone Spirito live al Museum Shop&Bar di Napoli. Venerdì 9 marzo presenta ‘Eppur Simone’

Simone Spirito torna a esibirsi dal vivo per suonare le otto canzoni tratte dal suo nuovo album. Questa volta si esibirà in formazione completa in un concerto che permetterà di assaporare meglio le sonorità fresche e coinvolgenti espresse in “Eppur Simone”.
Venerdi 9 Marzo presso il Museum Shop&Bar di Napoli (Largo Corpo di Napoli 3), Pierluigi Patitucci al basso, Mariano Bellopede alle tastiere, Luca Mignano alla batteria, Viviana Ulisse al violino e Simone Spirito alla chitarra e voce.
Start ore 21.00 con ingresso libero.
La musica di Simone Spirito ha radici ben salde nella tradizione cantautorale italiana degli anni ’80 e ’90. Non è difficile etichettarlo come un novello epigono di artisti come Nino Buonocore, Alan Sorrenti, Mario Venuti e Luca Madonia (quindi i Denovo dell’ultimo periodo) fino ad arrivare a riferimenti moderni come Brunori SAS e il cantautorato di scuola romana come Daniele Silvestri, ma anche Nicolò Fabi e Federico Zampaglione. Il sound alterna sessioni acustiche e parti più elettriche dal sapore rock. Artista versatile dalle ottime capacità vocali che ha rielaborato in maniera del tutto personale il canovaccio cantautorale partenopeo utilizzando la lingua italiana, senza disdegnare la lingua madre. Particolare è l’attenzione alla scrittura con testi introspettivi e vagamente ironici.
“Eppur Simone” è stato registrato da Stefano Formato e Alessandro D’Aniello e masterizzato da Bob Fix(già al lavoro con James Senese, Osanna, E. Gragnaniello, E. De Crescenzo, Gino Paoli, Daniele Sepe, Peppe Barra, Edoardo Bennato, Bisca, NCCP, 24 Grana, R. De Simone). Nell’album suonano molti musicisti affermati dell’area napoletana: Enzo Foniciello che ha arrangiato quattro brani del disco e che tra l’altro  ha collaborato con Joe Barbieri e i Foja ed ha curato gli arrangiamenti dell’ultimo album di Tommaso Primo. Tra i batteristi che hanno suonato al disco oltre a Pasquale De Paola, ricordiamo Alessandro Paradiso ( componente storico dei Capone Bungt Bangt ) e Luca Mignano giovane batterista che però ha già all’ attivo numerose esibizioni in festival jazz nazionali e internazionali e che ha diviso il palco tra gl’altri con Paolo Fresu, Javier Girotto la Saint Louis Big Band (solo per citarne alcuni).
Ettore Sciarra  faceva parte intorno agli anni ’90 di una band i Walhalla che tra le altre cose vinse il Sanremo Rock dell’87. Al basso troviamo Vittorio Pepe, che ha suonato tra gli altri con Tullio De Piscopo, Edoardo Bennato, J. Senese, e Lorenzo Scaperrotta, co-autore in tre brani. Tra i batteristi che hanno suonato al disco oltre a Pasquale De Paola troviamo Alessandro Paradiso (componente storico dei Capone Bungt Bangt) e Luca Mignano giovane batterista che però ha già all’attivo numerose esibizioni in festival jazz nazionali. Infine alle chitarre troviamo oltre lo stesso Simone ed Enzo Foniciello, Antonio Cece ed Ettore Sciarra collaboratore della Polosud Records e già chitarrista dei Walhalla, storica band new wave anni ’90.

Vomero: al Parco Mascagna sono iniziati oggi i lavori di manutenzione per la riapertura

Il presidente del Comitato Valori collinari, Gennaro Capodanno, promotore della petizione on line che ha raccolto ben seicento firme per la riapertura del parco Mascagna, annuncia che stamattina, anche se con due giorni di ritardo presumibilmente per le avverse condizioni climatiche, sono finalmente iniziati i lavori per la messa in sicurezza delle alberature all’interno dell’area interessata. Così, dopo quasi sette mesi dalla chiusura, avvenuta per ragioni di sicurezza il 13 agosto dell’anno scorso, finalmente si è avviato l’iter che porterà alla riapertura del parco di un’area densamente abitata, a confine tra i quartieri  collinari del Vomero e dell’Arenella.
“I lavori da realizzare  – puntualizza Capodanno – consistono nell’immediato abbattimento di tre soggetti arborei con la loro sostituzione, nell’approfondimento strumentale per la verifica della tenuta radicale di altre cinque alberature e in interventi arbori colturali sui restanti soggetti arborei indagati con interventi sia di tipo ordinario, quali rimozione di ramificazioni instabili, rimonda del secco e spignatura che straordinario, quali rigenerazione radicale con palo iniettore, consolidamenti branche mediante l’applicazione di tiranti dinamici”. E precisa: “Dagli atti pubblicati sul sito intenet del Comune di Napoli  risulta anche che con determina n. 2 della Direzione centrale ambiente, tutela del territorio e del mare, del 15 febbraio scorso, pubblicata all’albo pretorio il giorno seguente, dopo che era andata deserta la procedura di gara, per i lavori in questione, si è deciso di fare ricorso all’affidamento diretto, ai sensi dell’art. 36 c.2 lett. a ) del D.lgs. 50/2016. L’importo complessivo impegnato, che sarà corrisposto alla ditta che ha avuto assegnati i lavori, che è la stessa che nei mesi scorsi ha effettuato anche le verifiche, risulta essere di € 19.990,00, oltre Iva al 22%. Nella documentazione allegata alla determina, in relazione alla durata, si legge che “la durata del servizio è stabilita in 40 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla data di avvio del’esecuzione del servizio, in seguito ad emissione a ordinativo del Responsabile unico del procedimento”.
“Nelle premesse della determina – sottolinea Capodanno – si legge anche: “rilevato che risulta necessario ed urgente procedere all’affidamento degli interventi di manutenzione a carico delle alberature radicate presso il Parco Mascagna al fine di restituire al più presto ai cittadini uno spazio verde ad altissima frequentazione da parte di bambini, anziani e famiglie, e al fine di evitare un irreversibile ulteriore deterioramento degli alberi del parco”.
“Peccato però – commenta il presidente – che siano dovuti passare oltre sei mesi che hanno prodotto, tra l’altro, una serie di manifestazioni di protesta dei cittadini per ingiustificati ritardi, rispetto ai quali è stato anche più volte richiesto che venissero avviati gli accertamenti del caso da parte degli organi a tanto preposti. Al riguardo va sottolineato che nelle premesse della determina succitata viene riportato che, in considerazione del fatto che il servizio verde della città non è dotato degli strumenti (dendrodensimetro, tomografo, resistograph, ecc) necessari ad effettuare le necessarie verifiche di stabilità, con Determinazione dirigenziale n. 3  del 06/11/2017, registrata all’Indice Generale al numero 1298 del 08/11/2017, veniva affidato a una ditta privata, previa indagine di mercato, il servizio di esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e verifiche di stabilità delle alberature radicate nel Parco Mascagna”.
“Una domanda che dunque attende ancora una risposta che, auspichiamo, venga data in tempi brevi – sottolinea Capodanno – è la seguente: perché, visto che si afferma che il servizio verde del Comune di Napoli non era dotato della strumentazione necessaria per le verifiche necessarie, dalla data di chiusura del parco, avvenuta 13 agosto, si è dovuto attendere fino al 6 novembre successivo, vale a dire ben tre mesi, per emanare la direttiva con l’affidamento delle verifiche alle alberature a una ditta esterna?”

Torre Annunziata: sequestrati i beni alla falsa invalida con 12 appartamenti

 

Una falsa invalida civile di Torre Annunziata  che percepiva pensione e indennita’ di accompagnamento, risultata proprietaria di numerosi immobili in affitto, e’ stata denunciata per truffa all’Inps dalla Guardia di Finanza di Napoli. Secondo le indagini avrebbe intascato, indebitamente, 72mila euro ed evaso 130mila euro per non avere dichiarato parte dei ricavi che incassava dalla locazione degli immobili. Anche con l’aiuto, verosimilmente, di pubblici ufficiali era riuscita a farsi riconoscere dall’Inps (che risulta parte lesa in questa vicenda) un grave deficit di deambulazione grazie al quale ha ottenuto la pensione e l’indennita’ di accompagnamento. Non solo. Grazie a false dichiarazioni si era fatta assegnare dal Comune un alloggio popolare, sottratto a chi ne aveva veramente bisogno.Al termine del servizio, sono stati sottoposti a sequestro preventivo disponibilita’ finanziarie e beni immobili fino a concorrenza del rilevante danno erariale procurato alle casse dello stato, pari ad oltre 72 mila euro, nonche’ le e’ stato notificato anche il provvedimento dell’autorita’ giudiziaria con il quale e’ stato disposto il rilascio dell’immobile illecitamente occupato che sara’ riconsegnato al comune.