Nel cuore pulsante della stagione del Teatro Bracco, diretto da Caterina De Santis, si accendono i riflettori su uno dei ruoli più complessi e dibattuti di sempre: la madre. Da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio, via Tarsia ospiterà “Mamma…zzo”, l’atteso spettacolo di e con Federica Cifola, scritto a quattro mani con il regista Marco Terenzi.
Il titolo, provocatorio e tagliente, introduce una drammaturgia che rifugge la banalità delle gag scontate per avventurarsi in un’analisi lucida e dissacrante. Federica Cifola, nota per il suo talento tra radio e TV, mette in scena un gioco di specchi deformanti dove la storia e l’attualità si intrecciano: dalla madre di Nerone, alle prese con un figlio “incendiario”, a quella di Matteo Renzi, che sogna Frecciarossa al posto dei trenini di legno.
Lo spettacolo esplora una verità ineludibile: l’impossibilità per una madre di comprendere fino in fondo l’esperienza di un’altra. In questo vuoto filosofico e sociale, la Cifola inserisce le sue celebri maschere contemporanee. Attraverso incursioni video, l’attrice darà vita alle parodie di volti noti come Barbara Palombelli, Agnese Renzi e Paola Taverna, trasformandole in icone di un quotidiano sospeso tra satira e realtà.
“Mamma…zzo” non è solo intrattenimento, ma un invito a ridere delle proprie fragilità e delle aspettative soffocanti di una società che esige la perfezione materna. Un affresco di costume necessario, capace di divertire insinuando il dubbio, in pieno stile Bracco.






Mi pare unmìsto: la Cifola provva a fa la mamma ma non so se tuta la gente capisce,le mascre e i video son strani,qualke volta confondono;la satira è netruale,ma il sens non sempre arrivia,forse ci vole piu’ temp e calma. teatr0Bracco pare curat0 e Frecciarossaalposto è solo gag.