Si è rivolta al centro antiviolenza Linearosa, ha trovato la forza di denunciare ed è seguita dall’avvocato Stefania De Martino, una estetista salernitana dopo essere stata maltrattata, umiliata e perseguitata dal marito che l’aveva costretta perfino a lasciare il lavoro per occuparsi della casa e della famiglia. Oggi però è una donna libera. Ha un lavoro stabile e una casa dove vive con i suoi figli, un maschietto di nove e una femminuccia di otto anni.
Dopo la separazione, l’ex marito formalmente disoccupato, non ha versato neppure un centesimo per il mantenimento dei figli, ma la donna tramite l’avvocato De Martino ha tirato in causa la nonna paterna che, percependo una pensione di reversibilità di 2500 euro al mese, deve accollarsi l’onere del mantenimento al posto del figlio, così come stabilito da un provvedimento firmato dal giudice Valentina Chiosi del tribunale civile di Salerno.
Questa terribile storia di violenza domestica, come riportata dall’edizione di Salerno de Il Mattino, ha inizio una decina di anni fa quando dopo un breve fidanzamento, i due decidono di sposarsi. Ben presto, però, la donna si trova a dover fare i conti con la realtà scoprendo di avere sposato un uomo geloso e possessivo che, prima, la costringe a lasciare il lavoro e, poi, le impedisce ogni contatto con il mondo esterno. Il matrimonio va avanti tra violenze e vessazioni: arrivano due bambini, uno dopo l’altro che, ben presto, cominciano anche loro a sperimentare i maltrattamenti del padre. La giovane madre è disperata e si rivolge al centro Spazio Donna. Prova a lasciare il marito e va via di casa con i figli. Poco dopo, però, ritorna perché non ce la fa e si lascia ingannare dalle promesse dell’uomo che comincia anche a perseguitarla.
Le cose vanno sempre peggio e, una sera, dopo un violento pestaggio, l’uomo afferra la moglie seminuda e la rinchiude fuori dal balcone. Le urla della sventurata attirano l’attenzione di un vicino di casa: è a lui che l’estetista chiede di chiamare il suo legale. Ricorda a memoria il numero del centro antiviolenza: l’avvocato Stefania De Martino fa scattare l’intervento. Partono le denunce in sede penale a cui segue la separazione. Ora con il suo lavoro può permettersi l’affitto di una casa e vive finalmente una condizione più serena.
Il padre non paga gli alimenti ai figli, il Tribunale decide che tocca alla nonna parterna
Il ritorno di Di Pietro: candidato del centrosinistra alle Regionali in Molise
Il centrosinistra punta su Antonio Di Pietro come candidato alla presidenza della Regione Molise. Dopo il passo indietro dell’attuale governatore del Molise, Paolo Di Lauro Frattura, che non correrà per un nuovo mandato alle regionali del 22 aprile, il nome dell’ex pm, già fondatore dell’Idv, incassa il sostegno anche Di Roberto Ruta, che ha deciso Di ritirare la sua candidatura a governatore per Molise 2.0. ”Grazie Di cuore Presidente. Grandissimo rispetto e ammirazione per un gesto rarissimo in politica. Il noi, prima dell’io”, si legge in una nota della segreteria regionale del Pd in riferimento alla decisione Di Frattura. “La disponibilità data oggi è un atto Di generosità verso la comunità del centrosinistra e del Pd – prosegue – La Segreteria regionale rinnova il proprio apprezzamento sul lavoro svolto, che abbiamo difeso e valorizzato in questi anni. I prossimi giorni saranno decisivi per la definizione del progetto politico riformista del centrosinistra e il tuo contributo fattivo e determinante continuerà ad essere indispensabile, in particolare per individuare le donne e gli uomini delle liste che rappresenteranno il centrosinistra”. Al termine della riunione, che si è tenuta nella sede Di via Ferrari, la segretaria Micaela Fanelli ha rimesso il proprio mandato nelle mani della Segreteria, che l’ha invitata a rimanere nell’esercizio delle sue funzioni, decidendo Di avviare il percorso congressuale immediatamente dopo le elezioni regionali.
Napoli, protesta dei genitori dei bimbi trapiantati sul tetto del Monaldi
“Chiediamo di poter incontrare il Presidente della Repubblica Mattarella. Qui nessuno ci ascolta e i nostri figli non hanno la necessaria e adeguata assistenza”. A parlare e’ Dafne Palmieri, presidente del Comitato Genitori bimbi trapiantati dell’ospedale Monaldi di Napoli, che da oggi ha iniziato lo sciopero della fame che intende portare avanti fino a quando “non avremo risposte”. Da oggi pomeriggio inoltre lei e altri genitori sono saliti per protesta sul tetto dell’ospedale. “In questo momento – ha spiegato la Palmieri ai giornalisti – sto calpestando il tetto del reparto di Cardiologia e di Terapia intensiva pediatrica, un reparto la cui attivita’ e’ sospesa da mesi e ai nostri figli non e’ garantita nemmeno l’adeguata assistenza pediatrica post intervento che deve essere fornita seguendo precisi protocolli di cura di cui non si ha alcuna notizia”. Da mesi il Comitato chiede di incontrare il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, senza successo. “Abbiamo saputo – ha affermato la mamma – che la Regione ha finanziato 3 milioni e mezzo di euro per l’adeguamento strutturale del Centro trapiantologico pediatrico e che circa un terzo della somma e’ stata anche liquidata ma non c’e’ stato alcun adeguamento”. Secondo quanto riferito, proprio in virtu’ della situazione del Centro, un bimbo ieri e’ stato ricoverato nel reparto di cardiologia per adulti. “Vogliamo che il Centro venga ripristinato e che siano garantiti i necessari standard di cura – conclude Palmieri – o in alternativa lo chiudano senza continuare a finanziarlo visto che non fornisce le cure e i servizi adeguati”.
‘Made in Internet’ con Favij e Mates domenica 11 marzo alla Casa della Musica di Napoli
Favij e Mates sono i cinque creator più famosi del momento, fenomeno esplosivo che i giovanissimi tra i 10 e i 17 anni hanno fatto crescere a suon di clic su internet. Una popolarità che continua a lievitare, video dopo video, e che li ha portati a diventare delle vere e proprie celebrità venerate come rock star dai teenager e seguite su Youtube, Instagram e Facebook da milioni di utenti. Dopo lo straordinario successo registrato nel loro primo tour, nel 2018 tornano in alcune città italiane con lo show “Made in Internet” con cui stanno attraversando lo Stivale dando modo a migliaia di follower di incontrare dal vivo i propri idoli. Sarà uno show esclusivo, nel quale i creator più amati della rete si alterneranno sul palco tra momenti di intrattenimento, challenge e sketch divertenti, il tutto accompagnato da tanta buona musica con Klaus in consolle.
Il tour, ideato a quattro mani dall’agenzia “Non c’è Problema” e da Web Star Channel, ha già toccato città come Roma, Firenze e Milano, e dopo il grandissimo successo registrato alle Industrie Musicali di (LE), domenica 11 marzo 2018 è in programma alla Casa della musica “Federico I” di Napoli, all’interno del complesso del Teatro Palapartenope. Quinta tappa a cui faranno seguito quelle di Torino e Bologna. Concluse le performance Favij e Mates incontreranno tutti i fan in possesso del biglietto Premium in un “meet and greet” durante il quale firmeranno autografi e scatteranno foto. Inoltre il giorno dell’evento saranno estratti a sorte 100 fortunati in possesso del biglietto Basic che potranno a loro volta incontrare i propri idoli dopo lo show.

Lorenzo Ostuni, Favij, è il creator più popolare d’Italia, con sette milioni e mezzo di follower e oltre due miliardi di visualizzazioni su Youtube. Lo seguono ormai un po’ tutti, genitori e figli, dagli amanti dei videogame ai numerosi ragazzi affezionati alla sua ironia. Nel 2014 si aggiudica, primo caso in Italia, il Google Golden Button, premio di Google riconosciuto a chi supera il milione di iscritti sul proprio canale Youtube. Nel 2015 Panini pubblica un album di figurine dedicato a lui che vende un milione e mezzo di bustine in poco più di un mese. Nel 2015 pubblica “Sotto le cuffie” con Mondadori Electa vincendo il libro d’oro, riconoscimento per chi vende oltre 50 mila copie (ad oggi arrivate a 100 mila). Nel 2016 è protagonista delle due serie tv #SocialFace in onda su Sky Uno. Nel 2017 è Ambassador italiano della Just Dance World Cup. Nel 2018 è protagonista insieme a Mates e a LaSabri del film “Social Dream” prodotto da Web Stars Channel, Indiana e Sky.

Mates è un gruppo formato da quattro ragazzi noti al grande pubblico come: Anima, St3pny, SurrealPower e Vegas, 12 milioni di follower. Dopo aver intrapreso individualmente il loro percorso sul web come gamer hanno deciso di fare della loro amicizia un marchio di fabbrica dando vita, nel 2014, al gruppo Mates. È con questa unione che raggiungono i loro successi più importanti: decine di video che superano il milione di views, un Google Golden Button a testa, il libro “Veri Amici” con oltre 100mila copie già vendute, la presenza nelle due serie tv #SocialFace in onda su Sky Uno. Sono i protagonisti (insieme a Favij e a LaSabri) del film “Social Dream” prodotto da Web Stars Channel, Indiana e Sky.LE PROSSIME TAPPE DEL TOUR 2018 DI MADE IN INTERNET
Napoli – 11.03.18 – Casa della musica “Federico I” c/o Teatro Palapartenope
Bologna – 15.04.18 – Estragon Club
Torino – 29.04.18 – Teatro della Concordia Venaria Reale
INFO
Domenica 1 marzo 2018 – Casa della Musica “Federico I” di Napoli, all’interno del complesso del Teatro Palapartenope – inizio alle ore 15.00 (apertura cancelli ore 14.00) – 339 50 34 238
I biglietti sono acquistabili sulla piattaforma Ticketone: https://bit.ly/MADINapoli
Napoli, 50enne scomparso dal rione Sanità: si cerca con i droni
La Protezione civile della Regione Campania sta collaborando alla ricerca di una persona scomparsa a Napoli il 12 febbraio scorso. L’uomo, SM, classe ’68, senza fissa dimora, era ospite di un convento (dormitorio La Palma) ed è stato avvistato nei pressi delle cave di tufo tra Salita dello Scudillo e le Fontanelle. Dopo una riunione tecnica in Prefettura di Napoli, i volontari e il personale della Protezione civile della Regione Campania sta perlustrando la zona con l’ausilio di due droni. Attraverso la termocamera viene effettuata in tempo reale una scansione fotografica del territorio con risoluzione 3D. Le immagini vengono infatti trasmesse a terra ed analizzate dal personale. L’attività è svolta a supporto delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco impegnati sul campo.
Ercolano, giocattoli e zaini per la scuola per 53mila euro sequestrati in un capannone
Nel capannone di una ditta di parcheggi i carabinieri della tendenza di Ercolano hanno sequestrato 443 scatole di giocattoli e zaini da scuola per un valore di 53 mila euro. La merce proveniva da una ditta polacca ed era stata ordinata a nome di una ignara ditta di giocattoli e articoli per bambini con sede a Bologna facendo riferimento a un inesistente sede della stessa ditta a Portici. I carabinieri dopo aver sequestrato tutto e denunciato il titolare del capannone proseguono le indagini per capire come è arrivata quella merce ad Ercolano e per conto di chi. Ma anche a quel mercato era rivolto e in quali negozi sarebbe finita.
Il Senato riconosce il premio per l’impegno sociale al Premio Penisola Sorrentina
In occasione della Giornata internazionale della Donna tante le iniziative organizzate, pubbliche e private. Lo Stato ha celebrato ufficialmente al Quirinale la festa della donna. A sedere accanto al Presidente della Repubblica Mattarella c’erano il leader del M5S Luigi Di Maio, in qualità di Vicepresidente della Camera e Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica.
In una data così carica di significati simbolici, dal servizio di Questura e Cerimoniale di Palazzo Madama è stato recapitato ufficialmente il premio speciale di rappresentanza al direttore del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®, Mario Esposito.
Negli ultimi anni la kermesse di rilievo nazionale ha dedicato una grande attenzione alle tematiche sociali, alle problematiche femminili, alla lotta contro la violenza e il femminicidio, purtroppo troppo frequenti ed attuali.
Tra le protagoniste degli ultimi anni del Premio “Penisola Sorrentina” si ricordano l’italiana a Miss Mondo Valeria Altobelli e l’attrice e conduttrice televisiva Barbara De Rossi (premiata insieme con Francesco Branchetti per lo spettacolo di Ger Thijs “Il Bacio”) che quest’anno festeggia vent’anni di attività sociale a favore delle donne.
“Il mio impegno per le donne – dichiara la De Rossi- è nato nel 1998. Sono presidente onorario dell’associazione Salvamamme La televisione è stata il coronamento di un percorso che viene da molto lontano. Gli spettacoli come il premio Penisola Sorrentina e, soprattutto, la Tv servono moltissimo perché riescono ad arrivare a un grande pubblico, a sensibilizzare un gran numero di persone. Ma anche senza la tv io continuerei incessantemente la mia battaglia”.
Napoli, scritte sui muri contro de Magistris: aperta un’inchiesta
La polizia locale di Napoli “sta effettuando i rilievi fotografici e le prime attivita’ in relazione all’episodio di grave intolleranza che e’ stato scoperto nelle prime ore di stamani sui muri della Floridiana dove sono apparse scritte calunniose nel confronti del sindaco de Magistris”. Lo rende noto l’assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli, Alessandra Clemente. “Ancora una volta, dopo l’analogo episodio verificatosi qualche mese fa sui muri di Via Verdi angolo Palazzo San Giacomo, appaiono frasi oltraggiose e vigliacche che – aggiunge Clemente – tra l’altro sembrano scritte dalle stesse mani. Sono certa che si fara’ presto luce su una vicenda dai contorni inquietanti”.
Castellammare, la Colonia dei Ferrovieri terra di nessuno. LE FOTO
Castellammare di Stabia. Un viaggio attraverso un edificio abbandonato da oltre 30 anni. E’ quello fatto dal fotoreporter Gaetano Cuomo che con i suoi scatti ci ha portato nella “Colonia dei Ferrovieri” una mega struttura che si affaccia sul mare di Pozzano chiaramente visibile dalla Statale Sorrentina e dal mare. La porta di ingresso per chi, da Sorrento, vuole arrivare a Castellammare di Stabia passando per via Acton. Fu fondata nel 1919 e fungeva da orfanotrofio, accoglieva infatti orfani di guerra e civili. Era anche considerata come scuola all’aperto e Colonia della Marina Permanente. Resa inagibile dal tragico terremoto del 1980 che colpì anche la città di Castellammare di Stabia, ora è punto di ritrovo per senzatetto che passano la notte in questo mega palazzo. Non è quantizzabile il numero degli “ospitati” che, con molta probabilità, superano le 10 unità. Materassi, effetti personali, rifiuti, c’è anche una carcassa di un’automobile. Praticamente di tutto. C’è anche un pungiball da boxe, arrangiato alla meglio maniera. Intorno agli anni sessanta era aperta solo nel periodo estivo ed era utilizzata dai figli dei ferrovieri dell’Italia Centro meridionale dove svolgevano la sola attività elioterapica. Ora invece, ufficialmente inagibile, è alla mercé di tutti ed ospita stranieri, ma probabilmente anche italiani che, ignari del pericolo, sono costretti a dormire lì tra mura fatiscenti e condizioni igieniche precarie. Le foto emblematiche scattate da Gaetano Cuomo ci raccontano lo stato di abbandono e mostrano, inoltre, il degrado in cui vivono questi “rifugiati”.
© 2018 Gaetano Cuomo, RIPRODUZIONE RISERVATA DEI CONTENUTI E DELLE FOTOGRAFIE
Prostituzione nel Cilento, in manette coppia a Pollica
I carabinieri di Pollica, coadiuvati dai militari della stazione di Mestrino, hanno arrestato Giuseppe Vassallo (di Pollica) e Diana Mirela Pop (romena), finita ai domiciliari. Sono accusati di aver reclutato una cittadina romena H.M. per indurla a prostituirsi in un appartamento ad Agropoli preso in affitto dai due. Su un sito online di annunci venivano postate foto hard delle donne. Gli incontri, che risultano avvenuti tra febbraio e maggio dello scorso anno, avvenivano in un appartamento di Agropoli, nel Salernitano. I carabinieri della stazione di Pollica hanno scoperto un giro di prostituzione nel Cilento e hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania, nei confronti dei due. L’uomo, un 57enne, finisce in carcere; la donna, di 26 anni, rintracciata a Viggiano in provincia di Padova, ha ottenuto il beneficio dei domiciliari. I due devono rispondere di aver reclutato una donna straniera per farla prostituire. Nel corso della perquisizione dell’appartamento risultato preso in fitto dalla coppia, i militari dell’Arma hanno trovato altre due giovani ragazze moldave che si prostituivano per i due indagati. Rinvenute, inoltre, somme di denaro contante e un’agenda sulla quale venivano annotate le prestazioni sessuali. L’immobile, situato nel comune alle porte del Cilento, e’ stato, intanto, sottoposto a sequestro.
Lello Tramma, leader dei Palkoscenico, debutta da solista con ‘Faccio un giro in tram’
Bisogna attendere il prossimo 6 aprile per “Faccio un giro in tram”, il debut album di Lello Tramma pubblicato da Vibrartsound con distribuzione fisica e digitale Wondermark/Amazon e presentato lo stesso giorno con un party-live alle ore 21.00 a Frattamaggiore in via Genoino 110 con ingresso riservato.
La musica, il testo e le immagini del viral-trip-video “Quarant’anni” sintetizzano la condizione sociale di un qualsiasi giovane italiano che di questi tempi si trova spaesato, senza riferimenti identitari e geoculturali.
E viaggiare è un modo per trovare la propria autonomia e indipendenza sociale.
Il protagonista del video è Gennaro, che rifiutando un posto di lavoro, decide di partire per il mondo e conoscere nuovi orizzonti con lo scopo di farcela da solo e riuscire a vivere e godere dei diversi orizzonti culturali. Arricchire il proprio bagaglio di esperienze per poi ritornare a casa con la consapevolezza di creare un lavoro per essere indipendente. Le nazioni visitate da Gennaro sono: Canada, Stati Uniti, Messico, Cuba, Marocco, Algeria, Egitto, Tanzania, Europa, Turchia, Giordania, Estonia, Lettonia, Lituania, Georgia, Russia, Mongolia, Cina, Giappone, Korea, Tibet, Nepal, India, Birmania, Tailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda.

Dopo una lunga esperienza come frontman e compositore del gruppo reggae/dub e rock Palkoscenico (all’attivo 4 album con collaborazioni illustri: Madaski, Dean Bowman [Screaming Headless Torsos, John Scofield, Lester Bowie], Sha One [la Famiglia], Maurizio Capone, Marcello Coleman e Zion Train) e centinaia di concerti in giro per lo stivale e l’Europa; Raffaele Tramma ha deciso di pubblicare un lungo concept album, con ben 12 tracce, di cantautorato italiano contaminato da sonorità folk e pop ricco di arrangiamenti cesellati da orchestra ad archi e a fiati.
Napoli: a Milano solo i tifosi con la Tessera
Su disposizione dell’autorita’ di pubblica sicurezza di Milano, accogliendo le determinazioni dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, la vendita di biglietti per il settore ospiti per l’incontro di calcio Inter-Napoli sara’ consentita ai tifosi del Napoli, residenti in Campania, in possesso della tessera di fidelizzazione della S.S. Napoli solo fino alle 19 di domani. Inoltre la medesima autorita’ ha vietato la cedibilita’ dei biglietti di ingresso allo stadio.
Inchiesta Fanpage, Passariello: ‘Un macello mediatico contro di me, Chiatto non lavora qui dal 2017’
“E’ stato un macello mediatico sulla mia persona, mi hanno chiamato trafficante di rifiuti, sono stato distrutto. Ma stavolta chi deve pagare pagherà: diffido chiunque a scrivere cose false sul mio nome senza un briciolo di prova, denuncio chiunque diffami di conoscermi e di essere amico mio”. Lo ha detto Luciano Passariello, consigliere regionale campano di Fratelli d’Italia, indagato dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta parallela a quella giornalistica di Fanpage.it. “Io in quei video – ha aggiunto Passariello in conferenza stampa – non ci sono, non ho avuto contatti con quell’imprenditore, unico nei video di Fanpage a volto coperto, né ho mai incontrato nessuno sulla vicenda. Chi fa il mio nome nei video millanta. Sui fatti che mi sono contestati dalla Procura sono state fatte perquisizioni e sono stati acquisiti atti ufficiali. Per quello che ho subito qualcuno pagherà”. Passariello ricorda di non avere “alcun incarico nella Sma Campania”, la società della Regione Campania sulla quale si sono concentrate le indagini dei magistrati e della testata web, e spiega di conoscere Lorenzo Di Domenico, ex consigliere delegato di Sma che si è dimesso dall’incarico proprio a seguito delle indagini, “dal 2003 ma solo perché è il mio commercialista di famiglia”. “Agostino Chiatto non e’ piu’ comandato presso la mia segreteria dal febbraio 2017”, ha spiegato ancora Luciano Passariello. Chiatto è lo stesso che nella videoinchiesta di Fanpage.it viene ripreso mentre incontra un ex camorrista che si occupava di smaltimento rifiuti che finge di essere tornato ‘sul mercato’ degli sversamenti’. E’ nella prima puntata dell’inchiesta di Fanpage che Chiatto fa il nome di Passariello, lasciando intendere che servirebbero soldi per la campagna elettorale del consigliere, candidato con Fratelli d’Italia alla Camera. “Non voglio parlare di lui – ha affermato – ha un suo problema e lo sta affrontando. Dopo quella data, dal 17 febbraio 2017, Chiatto ha frequentato i miei uffici come chiunque altro militi nel partito”. All’interno del Consiglio regionale, Passariello presiede la Commissione speciale sulle partecipate, un organismo ‘temporaneo’ giunto, tuttavia, alla quarta proroga. L’ultima e’ stata approvata dal Consiglio alla fine di gennaio e dura 60 giorni. Passariello assicura che e’ pronto a “relazionare in aula sulle attivita’ della Sma, ma io ribadisco che non c’entro nulla con quella azienda. Presentero’ la relazione finale nel primo Consiglio utile”. In merito all’esposto presentato dai grillini alla Corte dei Conti sul presunto danno erariale che deriva dalla Commissione presieduta da Passariello, l’esponente di Fratelli d’Italia ha detto: “Spero che la Corte dei Conti faccia l’inchiesta e, se il Consiglio avra’ sbagliato, paghera’. Ma tutto e’ stato fatto a norma di legge”. La Commissione speciale verra’ sciolta anche se, come ha evidenziato Passariello, “alla luce dell’inchiesta della magistratura sulla Sma ci dovrebbe essere un’altra commissione d’inchiesta. In quel caso farei un passo indietro”.
Siprec: una roadmap per la prevenzione delle malattie cardiovascolari
Ogni anno le malattie cardiovascolari uccidono più di duecentoventi mila italiani. Un dato degno di nota per il quale scendono in campo ben dieci tra Società scientifiche ed enti di ricerca che hanno redatto il primo documento di “Consenso e Raccomandazioni per la Prevenzione Cardiovascolare in Italia”, presentato al congresso della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare).
Il documento, scritto da una task force tutta italiana e coordinato dal presidente Siprec Massimo Volpe, rappresenta una roadmap il cui obiettivo, affermano i cardiologi, è sottolineare l’importanza della prevenzione per arginare lo “tsunami di morte e disabilità correlato a infarti ed ictus”.
I fattori di rischio da combattere sono quelli tradizionali: ipertensione (il più diffuso e letale in Italia: interessa il 10% dei bambini, il 37% degli adulti e il 55% dei soggetti dall’età media a quella avanzata), colesterolo alto (in Italia ne soffre il 68% dei maschi e il 67% delle femmine), diabete (ne soffre l’11% dei maschi italiani e l’8% delle femmine), obesità e sovrappeso (condizioni che interessano 1 italiano su 4), il fumo (nel 2015 riferiva di fumare il 24,6% dei uomini e il 15% delle donne). A questi ne va aggiunto uno emergente: la sedentarietà, che interessa il 32% dei maschi e 42% delle femmine.
In concreto dunque, la battaglia contro le malattie cardiovascolari, indicano gli esperti, si combatte in primis a tavola, con una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea e facendo attività fisica regolare dai sessanta minuti al giorno nei ragazzi, ai centocinquanta a settimana per gli adulti. Nei soggetti ad alto rischio però è necessario ricorrere anche a strategie farmacologiche e grazie ai farmaci del terzo millennio è oggi possibile costruire una strategia di prevenzione a misura di paziente. Tuttavia, è comunque necessario – come affermano le Società scientifiche – “uno sforzo collettivo che investa tutti, dalla scuola al mondo del lavoro, dall’industria alimentare al mondo dello sport”. Le malattie cardiovascolari, precisa Massimo Volpe, “rappresentano la prima causa di mortalità nel mondo e un carico enorme dal punto di vista sociale e della sostenibilità economica. Ritengo perciò che l’unica strategia possibile per garantire la tenuta del nostro sistema sanitario sia di investire fortemente proprio nelle politiche di prevenzione”.
Villaricca, maestra picchiata dalla mamma di un’alunna, il sindaco: ‘E’ sconcertante’
Una maestra schiaffeggiata e presa per i capelli dalla mamma di un alunno della terza elementare all’esterno della scuola dove insegna: e’ accaduto oggi davanti all’ istituto scolastico primario Rodari di Villaricca. Secondo quanto si e’ appreso, l’insegnante, che avrebbe riportato lievissime ferite, si e’ poi recata nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania per farsi medicare. Non sono noti, al momento, i motivi dell’aggressione. “E’ un fatto sconcertante”. Cosi’ il sindaco di Villaricca, Maria Rosaria Punzo, parla dell’aggressione avvenuta oggi dinanzi alla scuola “Rodari” di Villaricca, dove la mamma di un piccolo alunno della scuola primaria ha schiaffeggiato una maestra. “Non conosco ancora i dettagli dell’accaduto – dice il sindaco Punzo – ma appena ho saputo del fatto ho chiamato la preside per esprimere la solidarieta’ del Comune sia alla docente che all’intera comunita’ scolastica”.
Cisgiordania: scontri tra palestinesi e israeliani, c’è un morto
Un palestinese e’ stato colpito a morte durante scontri con reparti dell’esercito israeliano avvenuti a Hebron (Cisgiordania). Lo riferisce la agenzia di stampa palestinese Maan, che si basa su fonti mediche locali. Il ragazzo ucciso – che e’ stato raggiunto al petto da un proiettile – e’ stato identificato in Zein al-Jabri, 24 anni. Il portavoce militare israeliano non ha ancora commentato l’episodio.
Villaricca: fine lezione, mamma schiaffeggia maestra elementare
Una maestra schiaffeggiata e presa per i capelli dalla mamma di un alunno della terza elementare all’esterno della scuola dove insegna: è accaduto oggi davanti all’ istituto scolastico primario Rodari di Villaricca (Napoli).
Secondo quanto si è appreso, l’insegnante, che avrebbe riportato lievissime ferite, si è poi recata nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania (Napoli) per farsi medicare. Non sono noti, al momento, i motivi dell’aggressione.
Castellammare, il neo parlamentare Vitiello espulso dai 5 Stelle: ‘Le cose si affrontano sempre a testa alta’
“Mi ‘godo’ la mia espulsione…”. Lo ha detto in tarda mattinata a Roma all’agenzia di stampa Adnkronos, Catello Vitiello, neo eletto alla Camera tra le file del M5S ma estromesso dal Movimento per il suo passato nella massoneria. ha spiegato l’avvocato di Castellammare di Stabia intercettato davanti all’ingresso di Montecitorio: “Non ho avuto la comunicazione, ho saputo dai giornali che oggi si sarebbero riuniti gli eletti M5S”, a proposito della riunione dei neo eletti 5 Stelle che a breve si terrà al Parco dei Principi. “Se mi dispiace non esserci? Un po’ sì, ancora non capisco perché io non ci sia. Questa storia della massoneria poteva prendere una piega diversa. Per me è stata un’esperienza culturale che non rinnego. Non è che mi abbia fatto diventare un sovvertitore dello Stato… ma ci sta. Uno affronta le cose sempre a testa alta”, ha concluso Vitiello.
Arrestati a Bologna due cugini vicini al clan Marsicano di Casoria
Nel corso della nottata, a Napoli, i carabinieri del nucleo investigativo di Bologna, supportati dai militari del comando provinciale di Napoli, hanno dato esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare, ponendo agli arresti domiciliari due cugini 24enni napoletani, Antonio Musto e Maurizio Musto. L’operazione nasce dai risultati conseguiti durante l’esecuzione dell’indagine ‘Avvoltoio’ che il 30 settembre del 2016 aveva visto l’arresto di otto persone riconosciute come componenti di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe a danno di anziani. Le perquisizioni effettuate nei domicili degli arrestati avevano permesso di acquisire del materiale, cioè telefoni cellulari, tablet e pc, che, una volta analizzati, hanno fatto emergere delle responsabilità a carico di altri soggetti, allora ignoti, che facevano parte dello stesso sodalizio criminale. A partire dal febbraio 2016, quindi, i carabinieri di Bologna hanno avviato una complessa indagine finalizzata a disarticolare il sodalizio criminale dedito, appunto, alle truffe con la cosiddetta ‘tecnica della cauzione’. Le investigazioni, condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bologna, diretta dal procuratore capo, Giuseppe Amato, e svoltesi anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione e pedinamento, hanno permesso di individuare l’esistenza di un’organizzazione criminale specializzata nelle truffe alle persone anziane, con sede esecutiva a Napoli, composta da una pluralità di ‘batterie’, attive sul territorio nazionale in maniera autonoma. Nello specifico, è stata individuata una ‘batteria’ riconducibile al clan ‘Marsicano-Esposito’ di Casoria, nel Napoletano, composta da soggetti suddivisi stabilmente in ‘aliquote specializzate’, una ‘cellula di telefonisti/terminalisti’, soggetti stanziali a Napoli incaricati di individuare e contattare come ‘avvocato’ le potenziali vittime, grazie a siti web che abbinano l’indirizzo al numero del telefono fisso; provocare il contatto con il finto carabiniere, spesso presentato come ‘maresciallo Primo’, per rassicurare la vittima, invitata a comporre un numero di telefono della caserma dei carabinieri, senza rendersi conto che il truffatore, in realtà, non interrompe mai la comunicazione; e una ‘aliquota di emissari’, due soggetti, presenti sui luoghi delle truffe, in contatto diretto con i telefonisti, a cui suggeriscono gli indirizzi e che riscuotono le finte cauzioni dalle vittime. Le indagini hanno permesso di accertare che l’organizzazione criminale in questione è collegata al clan ‘Contini’ di Napoli, a cui viene corrisposta una tangente, che nel corso delle conversazioni è invocata in maniera convenzionale con i termini di ‘pesone’ o ‘carosiello’, ed il cui pagamento, a titolo di protezione, è ritenuto indispensabile per poter operare in tutta “tranquillità” e “sicurezza”. In particolare, il “canovaccio” abituale prevedeva l’entrata in scena del sedicente “avvocato Molinari”, che componeva numeri di telefono di abitazioni di una medesima via/quartiere, reperendoli da siti internet, fino a quando non s’imbatteva in una persona anziana in casa da sola. L’avvocato cercava quindi di convincere l’anziano che per evitare l’arresto del proprio parente, coinvolto in un fittizio incidente stradale e per questo motivo trattenuto in una caserma dei carabinieri, era necessario pagare una determinata somma, generalmente qualche migliaio di euro, da consegnare a un suo collaboratore che si sarebbe presentato quanto prima presso l’abitazione. Per rendere il tutto ancora più credibile, la conversazione proseguiva con l’intervento telefonico del finto maresciallo dei carabinieri, che si presentava come ‘maresciallo Primo’, con il compito di carpire definitivamente la fiducia della vittima “rassicurandola” sulle buone intenzioni dell’avvocato. La truffa si consumava quando la vittima consegnava al “collaboratore dell’avvocato”, che nel frattempo stazionava nei pressi della via/quartiere preso di mira, il denaro richiesto. In molte circostanze, poiché le persone anziane non avevano in casa grandi somme di contante, i truffatori si sono fatti consegnare gioielli o preziosi. Le indagini hanno dimostrato che alle truffe partecipavano, direttamente o indirettamente, componenti d’intere famiglie, uomini, mogli, madri e figli, non solo con compiti operativi, ma anche di collegamento con gli emissari (intervenendo all’occorrenza anche in prima persona) nonché logistici, reperendo numeri di telefoni di cellulari ma anche autovetture con cui spostarsi, trasformando così l’attività illecita in un vero e proprio affare di famiglia dal quale tutti traevano sostentamento. Il gip del Tribunale di Bologna, Francesca Zavaglia, recependo le risultanze investigative, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 2 soggetti, incensurati, posti agli arresti domiciliari. Il provvedimento di oggi si colloca su quella stessa linea giuridica tracciata dalla Procura della Repubblica e concordata dall’ufficio gip del Tribunale di Bologna che nel settembre 2016 inaugurò un impianto accusatorio assolutamente originale, innovativo ed efficace rispetto alla fattispecie delittuosa: aver fatto emergere la matrice ideativa comune ed aver individuato gli elementi fattuali costitutivi di un’associazione finalizzata a commettere una serie elevata e indeterminata di truffe pluriaggravate a danno di anziani, con condotta protratta nel tempo ed ancora in essere, agendo mediante ripartizione dei compiti, con carattere di continuità e stabilità. Tale contestazione ha permesso di aggredire in modo incisivo fenomeni delittuosi nei cui confronti, se presi singolarmente, la normativa vigente non avrebbe offerto strumenti di contrasto efficaci e adeguati. Gli arrestati sono accusati di aver commesso almeno 14 truffe consumate e svariati altri tentativi a danno di persone anziane, con un metodo che può ormai dirsi, purtroppo, consolidato e comune a diversi gruppi criminali dediti a questa tipologia di reato, che hanno eletto la nostra provincia a territorio di ‘caccia’ privilegiato in ambito nazionale.
Protesta alla Sma, rissa tra antagonisti e dipendenti della società regionale per le bonifiche
Napoli. Finisce in rissa la protesta di un gruppo di manifestanti che ha fatto irruzione nella sede di Sma Campania, la società regionale per le bonifiche, a Napoli. Gli antagonisti, aderenti alla sigla Stop Biocidio e Insurgencia, sono entrati nella sede della società lanciando sacchi dell’immondizia sui quali erano attaccate le foto del governatore Vincenzo De Luca e di Biagio Iacolare e Luciano Passariello, gli ultimi due coinvolti nell’inchiesta nata dalla videoinchiesta di Fanpage. I manifestanti hanno fatto irruzione nella sede e, dopo aver attaccato volantini e deposto i sacchetti su un mobile all’ingresso, è nato un parapiglia con i dipendenti. Negli spintoni che ne sono seguiti sono rimasti coinvolti anche i cronisti che erano sul posto per seguire la manifestazione. “Il problema sono i vertici aziendali che si spartiscono mazzette e distribuiscono appalti alla camorra sulla nostra pelle e contro la nostra salute. La politica deve dare risposte. Pretendiamo verità – spiegano gli attivisti di Stop Biocidio – e promuoviamo una manifestazione il 24 marzo a Santa Lucia. Ai dipendenti di Sma diciamo di venire con noi a protestare: siamo solidali nei loro confronti, sono vittime due volte in qualità di lavoratori e di cittadini. Vogliamo anche che, sia nei confronti dei lavoratori che dei vertici aziendali, siano individuate le figure marce, chi alimenta il sistema colluso delle clientele”



