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Napoli, pubblicata la gara per l’abbattimento delle Vele di Scampia

Pubblicata la gara per l’abbattimento dell’edificio denominato Vela A di Scampia e la sistemazione degli spazi aperti che si formeranno dopo le demolizioni.L’aggiudicazione avverrà con il criterio del minor prezzo, in quanto i lavori sono di importo inferiore a 2.000.000 di euro e l’affidamento dei lavori avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto esecutivo.Le imprese che intendono partecipare avranno tempo fino al 4 aprile per presentare la propria offerta. Potranno partecipare le imprese appartenenti alla categoria OS 23 specializzate nella demolizione degli edifici. La vela “A”, anche detta “Vela Verde”, è la prima delle Vele che si procede ad abbattere ed è la struttura con estensione in pianta più piccola delle quattro presenti nel lotto. È localizzata sul fronte ovest dell’area e si sviluppa in verticale con un impianto a “Torre” su 16 livelli fuori terra, anche se di superficie inferiore man mano che si sale in quota. Presenta in pianta una forma ad “H”, con parte centrale di collegamento tra i quattro blocchi longitudinali disposti su due allineamenti paralleli.Prima dell’inizio dei lavori l’impresa aggiudicataria dovrà effettuare la caratterizzazione dell’area, redigere una mappatura e procedere alla bonifica (rimozione) di tali materiali.Nella seconda fase si procederà alla rimozione, dopo la cernita e la separazione, di tutti i rifiuti presenti all’interno degli edifici oggetto di demolizione.Dopo la demolizione meccanica top down dei fabbricati con escavatori HRD allestiti con pinza, l’impresa procederà allo smaltimento di tutti rifiuti prodotti dall’intervento stesso.Le sistemazioni superficiali si attueranno mediante interventi di riqualificazione ambientale.Stiamo rispettando i tempi previsti, dichiara l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, dopo l’approvazione nell’ottobre scorso del progetto esecutivo siamo entrati nel vivo degli abbattimenti. Voglio ricordare che l’intervento, dal costo complessivo di circa 27 milioni di euro, è finanziato per 18 mln a valere sui fondi del Bando Periferie e per 9 mln a valere sul fondi del PON Metro. Adesso ci prepariamo, continua l’assessore, a pubblicare il bando per il concorso internazionale di progettazione finalizzato a definire le soluzioni urbanistiche ed architettoniche per tutto il quartiere di Scampia a partire dal lotto M, interessato dagli abbattimenti.

Comune di Napoli: le dimissioni di Maglione lasciano il segno

Giorni impegnativi per il Comune di Napoli e il sindaco Luigi de Magistris, dopo la bocciatura parziale del ricorso alla Corte dei Conti per lo sforamento dei conti, ieri, sono arrivate le dimissioni del numero uno di Anm, Ciro Maglione. “Il concordato preventivo in continuità​,​ depositato il 22 dicembre scorso​, – ha spiegato il dimissionario di Anm – oggi vede tutti gli ​o​rgani della ​pr​ocedura nel pieno delle loro funzioni e quindi si è aperta una nuova fase della vita dell’azienda che porterà a costruire nuovi scenari e conseguenti azioni. Alla luce di questa nuova fase​,​ e sempre in linea con l’indirizzo dell’azionista Comune di Napoli,​ ho ritenuto di rimettere il mandato affinch​é​ il ​sindaco possa adottare tutti i provvedimenti necessari e utili, nell’interesse dell’Azienda e del trasporto pubblico della città di Napoli”.​ Dimissioni, quelle di Maglione accolte, suo malgrado, da de Magistris.​ “Ringrazio per la dedizione e la professionalità – ha detto il sindaco – Obiettivi significativi sono stati raggiunti nonostante le tante difficoltà di questa fase particolarmente delicata e complessa della vita della nostra azienda di trasporto pubblico”. Le dimissioni di Maglione hanno creato allarme nei sindacati. “Le notizie delle dimissioni dell’amministratore unico Anm, Ciro Maglione, sono un fulmine in un cielo, che già di per sé, non è sereno – ha commentato il segretario generale della Fit-Cisl Campania Alfonso Langella – Qualcosa di impensabile e improponibile in questa fase. Mai avremmo immaginato tale disorganizzazione da parte del Comune di Napoli, nell’accettare tali dimissioni, in un momento importante, durante il quale si stava discutendo del piano di risanamento – ha aggiunto – Credo che sia strategicamente inopportuno, insensato e da irresponsabili, sia da parte di chi le ha presentate, sia da parte di chi le ha accettate. Penso che il Comune e il sindaco de Magistris, in questa fase delicata per l’azienda, non possa assolutamente accettare le dimissioni di Maglione, altrimenti darà il segnale di voler spaccare l’azienda e svenderla facendo in modo che i cittadini napoletani perdano un sevizio importante – ha avvertito Langella – De Magistris ci ripensi se vuole evitare che anche le organizzazioni sindacali scendano nuovamente su un terreno di scontro”.

Pompei: nuovo scavi hitech, archeologi con droni e laser

Uso di tecnologie e realtà virtuale per riportare alla luce un intero quartiere a nord della città, rimasto inesplorato dall’eruzione del 79. Esteso per mezzo ettaro nella Regio V, comprende un vicolo completamente sepolto con gli edifici limitrofi, incluse case, botteghe e taverne. “Prevediamo grandi scoperte”, dice all’Ansa il direttore generale del Parco Archeologico Massimo Osanna, che alle 18 sarà al Politecnico di Milano per parlare del futuro delle scienze dei beni culturali nell’ambito del ciclo di incontri ‘Arte e scienza’. L’evento aperto al pubblico sarà guidato dal direttore del Dipartimento di Matematica del Politecnico, l’archeoastronomo Giulio Magli, e sarà trasmesso in diretta dal Canale Scienza e Tecnica dell’Ansa. “I lavori – racconta Osanna – sono cominciati per un’esigenza di consolidamento del fronte di scavo e hanno già permesso di rimuovere gli strati post antichi, arrivando ai resti piroclastici dell’eruzione del 79 che inglobano le strutture crollate. Lo scavo sarà condotto in modo stratigrafico e per la prima volta si avvarrà di tecniche per il rilievo come droni e laser scanner, che permetteranno di ricostruire i volumi in 3D”.

Banda dei furti in casa, arrestati quattro giovani albanesi a Casoria

Casoria. Quattro ragazzi di origini albanesi (Mirjan Dani, 28enne, Mendu Asllani, 20enne, Benard Tonuzi, 19enne, domiciliati a Casal di Principe ed Emiljan Skura, 25enne domiciliato ad Acerra) sono stati bloccati dai carabinieri in via Bari a Casoria mentre erano a bordo di un’auto con la quale in serata si erano recati a Sant’Andrea del Pizzone e Francolise, nel Casertano, per tentare il furto in due abitazioni. I quattro sono stati arrestati per tentato furto aggravato; Asllani e Skura dovranno rispondere anche di resistenza a un pubblico ufficiale perchè hanno reagito con violenza all’arresto nel tentativo di divincolarsi e fuggire. Nella loro abitazione inoltre, durante la perquisizione, i militari dell’Arma hanno trovato 4 orologi e 3 borselli dei quali si sta verificando la provenienza, oltre a 3 paia di guanti, torce e cacciavite.

Francesco a Pietrelcina: per la prima volta un Papa va da Padre Pio

Evento storico, oltre che religioso. E’ Francesco il primo Papa a far visita a Pietrelcina, i luoghi natali di San Pio. Il 17 marzo, quando il Santo Padre giungerà a Piana Romana per pregare sotto l’olmo dove comparvero le prime stimmate a Padre Pio, diventa quindi una data storica per Pietrelcina e per l’intero Sannio. La macchina organizzativa, grazie anche al sostegno della Regione Campania, è al lavoro da giorni per accogliere nel migliore dei modi il pontefice e le migliaia di fedeli che non vorranno mancare allo storico appuntamento. “Proprio per questo – dice il sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone – abbiamo predisposto un piano particolareggiato del traffico che consentirà a tutti i pellegrini di raggiungere Piana Romana a bordo dei pullman. É uno sforzo organizzativo notevole ma è giusto farlo, grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine”.

Torna Mina, da oggi il nuovo singolo e dal 23 l’album ‘Maeba’

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Dopo “Selfie” nel 2014 e il grande successo di MinaCelentano “Le migliori” e “Tutte le migliori” che ha collezionato 6 dischi di platino, il 23 marzo esce “Maeba”, il nuovo album di Mina con 12 tracce inedite e una sorpresa per gli appassionati. E oggi esce intanto in radio e in digitale il singolo “Volevo scriverti da tanto” che sigla appunto il nuovo progetto discografico della piu’ grande voce italiana di sempre. “Volevo scriverti da tanto” e’ una di quelle ballad melodiche che colpiscono al primo ascolto per l’emozione che suscitano e l’atmosfera che sanno creare: una di quelle canzoni che hanno bisogno di una grande interprete per esprimersi in tutta la loro pienezza. L’autore della musica e’ Moreno Ferrara, da anni uno dei piu’ titolati coristi italiani; l’autrice del testo, una struggente lettera ad una persona che forse nemmeno potra’ leggerla, e’ Maria Francesca Polli, che ha nel suo curriculum collaborazioni con Roby Facchinetti, Claudio Baglioni, Franco Fasano, oltre ad aver curato la versione italiana di molte canzoni Disney e ad aver vinto piu’ edizioni dello Zecchino d’Oro. La produzione e l’arrangiamento di “Volevo scriverti da tanto” sono firmati da Massimiliano Pani, che e’ anche il produttore di tutto il nuovo album. L’album “Maeba”, gia’ disponibile in pre-order, uscira’ in 3 versioni: CD digipack, edizione limitata Vinile black (1500 pezzi) e esclusiva Amazon Vinile picture (1500 pezzi).

La tragedia di Spoltore: il dolore della mamma di Alessandro

Il dolore di una mamma sui social, dopo la tragica morte del figlio. «Ale ti hanno ucciso, Ale con un colpo di pistola… A chi lo ha premuto il grilletto domando: hai una mamma?». A scriverlo su Facebook la mamma di Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore (Pescara) ucciso a colpi di arma da fuoco a Pescara, il cui corpo è stato trovato ieri pomeriggio nella zona del fosso Vallelunga, alla periferia del capoluogo adriatico.

Come Astori: in Francia muore la giovane promessa Rodriguez

Una tragedia simile a quella di Davide Astori scuote il calcio francese. Il 19enne Thomas Rodriguez, giovane promessa del Tours, è morto nel sonno presso il centro di formazione del club. La notizia del suo decesso è stata confermata dallo stesso Tours, compagine di Ligue 2, in una nota. La morte di Rodriguez è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì, per cause ancora da accertare. Per questo motivo – come riferisce l’Equipe – la Lega francese ha deciso di rinviare la partita Tours FC–Valenciennes FC del prossimo 9 marzo. Un minuto di silenzio sarà osservato negli altri match di Ligue 1 e Ligue 2 in programma nel weekend.

 

Banda di rapinatori all’ufficio postale di Aversa: arrestati tre napoletani

Napoli. Avevano preso di mira una ultraottantenne all’uscita dell’ufficio postale: banda di rapinatori specializzati nella tecnica della ‘filatura’ intercettata e fermata dalla polizia. Gli agenti del Commissariato di Polizia “Ponticelli”, hanno bloccato tre uomini che stavano mettendo a segno un colpo conto un’anziana donna. Gli agenti si sono imbattuti ad Aversa, in provincia di Caserta, in una Volkwagen Polo con due occupanti a bordo e in un uomo in sella ad uno scooter Honda Sh che, aggirandosi nei pressi dell’Ufficio Postale di Lusciano, lasciavano intendere di  trattenersi in zona come se stessero attendendo qualcuno. I poliziotti, avendo intuito che i tre stessero per colpire attraverso la tecnica dei “filatori” hanno deciso di seguirli, pur ponendosi a debita distanza. I sospetti si sono concretizzati in realtà quando Michele D’Avanzo,  72enne di Capodimonte, che era alla guida dell’auto, scendeva per avviarsi nell’ufficio postale, dal quale è uscito pochi minuti dopo, risalendo in auto. Segnalata al passeggero, identificato per Gennaro Mormone, 35enne di Via Vittorio Emanuele, la persona da “colpire”, il giovane scendeva dall’auto, prendendo posto sullo scooter condotto da Antonio De Clemente,  41enne del quartiere San Giovanni. Lo scooter faceva perdere così le proprie tracce ed i poliziotti, senza mai perdere di vista l’autovettura, hanno notato questa si fermava per far salire a bordo  De Clemente. Certi che grazie all’utilizzo dello scooter, avessero portato a segno il colpo, gli agenti hanno allertato il Commissariato di zona accertando così che una 82enne, era stata rapinata della borsa contenente denaro ed effetti personali. Gli agenti hanno seguito l’autovettura sino in Via Capodimonte a Miano, ove la banda di rapinatori si è ricompattata. I tre sono stati fermati e controllati dai poliziotti e trovati in possesso di un’arma giocattolo, perfetta replica di una autentica, priva del tappo rosso, un telefono Samsung privo di scheda sim e batteria, quest’ultima rinvenuta all’interno di un portadocumenti custodito nell’auto. Il telefonino è risultato appartenere alla vittima, così come un anello in argento con pietre di color turchese, rinvenuto all’interno di un cassetto posizionato sotto il sedile dell’auto. Indosso a D’Avanzo è stata rinvenuta la somma di denaro rapinata alla vittima. I tre sono stati sottoposti a fermo di Pg e condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale, accusati di rapina aggravata in concorso.

Maiori, cade dal terzo piano: uomo di 35 anni grave in ospedale

Maiori. Cade dal terzo piano di una palazzina: è in gravi condizioni. L’episodio è accaduto stamane intorno alle 8. Un uomo di 35 anni è stato soccorso da alcuni passanti che lo hanno trovato riverso al suolo ed hanno chiamato il 118 e i carabinieri.
Non è stata ancora chiarita la dinamica dell’accaduto; secondo quanto si è appreso, l’uomo soffre di uno stato di ansia e di stress. Trasportato all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, le sue condizioni sono gravi. Sono in corso indagini da parte dei militari dell’Arma della locale stazione e della compagnia di Amalfi per capire la dinamica della caduta e se l’uomo abbia volontariamente deciso di lanciarsi dal balcone.

Lòngola non smette di stupire: Ecco anche “La Regia Cavallarizza delle Terre di Longola”

Insomma Lòngola non vuole smettere di stupire. Una volta era solo una località rurale cenerentola, un po’ dispersa nell’Agro poggiomarinese, ubicata sulla destra idraulica del Sarno nei pressi Striano. Oggi occupa stabilmente un posto di rilievo nello scenario dell’Archeologia preistorica della Valle del Sarno. Intanto, è emersa all’attenzione degli storici una vicenda di sopraffazione culturale e di prepotenza savoiarda. Una vicenda che vide schierato nientepopodimeno che Benedetto CROCE a favore dell’archeologo emiliano Innocenzo DALL’OSSO e contro vari esponenti della intellighentia napoletana codina e serva del potere sabaudo dei primi decenni del Novecento.
Oggetto del contendere era il “primato” della preistoria palafitticola dell’Italia Nord-Orientale, messo in discussione dai ritrovamenti preistorici in quell’epoca eseguiti dal DALL’OSSO nella Valle del Sarno, in particolare a S. Valentino Torio e a S.Marzano sul Sarno. Tali ritrovamenti – in tempi più recenti proseguiti a Striano e a Palma Campania – sono stati poi coronati dall’eccezionale scavo dell’insediamento capannicolo di Lòngola. Si è così completato un quadro preistorico di assoluto livello per la storia della Campania antica, molti secoli prima dell’occupazione romana.
Ma a Lòngola non è solo Preistoria.
Appena l’anno scorso, nel 2017, grazie alle ricerche di tre giovani studiosi, è stato dato alle stampe un volume dal titolo “La regia Cavallerizza di Longola nel territorio di Striano”. I ricercatori e autori del volume sono Luigi AMBROSIO e Pasquale e Felice MARZANO, che si sono affidati per la pubblicazione al coordinamento editoriale dello stimato storico dell’area campana Angelandrea CASALE.
Nel volume si narra – con amplissimo ricorso alla riproduzione di manoscritti originali – la storia di una Cavallerizza posseduta a Lòngola dai Conti di Sarno Vincenzo e Muzio TUTTAVILLA, padre e figlio. Quest’ultimo fu protagonista e vittima della realizzazione del Canale regolato del Sarno, poi detto anche Canale Conte di Sarno. Muzio infatti – indebitandosi fino al collo – diede occasione all’architetto Fontana di ritrovare i ruderi dell’antica Pompei scavando nel ventre della collina della Civita Giuliana. Ma i suoi mulini di Torre Annunziata furono alimentati per poco tempo con l’acqua del Sarno, perché fu Vesuvio, con la eruzione del 1631, a metterli fuori uso, facendo così fallire Tuttavilla.
Dalla ricerca però emerge che le Terre della Lòngola a Striano ospitarono la Cavallerizza verso la fine del Quattrocento, in piena epoca Aragonese, la più gloriosa forse per Napoli e il suo Regno. Essendo poi essa quasi completamente in legno, già a metà del Cinquecento risultava in pessime condizioni di conservazione. Della “Cavallarizza” si perdono le tracce nel corso del Seicento, secolo turbolento, dopo il declino degli Aragonesi e l’avvento del Vicereame.
Ma, nonostante la scomparsa fisica della cavallerizza voluta a Lòngola dagli Aragonesi per l’allevamento di mandrie di cavalli selezionati per la Real Razza, non scomparve nell’area vesuviana la tradizione equestre. Essa dal 1613 si perpetua da oltre quattro secoli. E’ la Fiera del cavallo di San Gennaro Vesuviano.

Federico L.I. Federico

Somma Vesuviana, vertenza chiusura Time Out: il sindaco chiede incontro all’Asl e alla Regione

Somma Vesuviana. Resta alta l’attenzione del Comune di Somma Vesuviana riguardo la vertenza sul rischio chiusura del centro diurno “Time Out”. Oggi il sindaco Salvatore Di Sarno ha inviato una lettera al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, e alla Direzione Generale Asl Na 3 Sud, alla presidenza dell’associazione “Il Pioppo onlus” e alla Direzione Ambito Territoriale N22 per chiedere un incontro che si terrà la prossima settimana. “Questa Amministrazione ha verificato attraverso la propria azione istituzionale la indispensabilità del presidio diurno territoriale Time Out”, scrive il sindaco nella missiva, “per la sua azione, più volte positivamente riscontrata, sia nella presa in carico dei nostri cittadini che nelle attività di prevenzione. Vista anche la mobilitazione degli operatori e delle famiglie rispetto al futuro del servizio, al fine di trovare una giusta soluzione istituzionale nell’ambito delle programmazione sanitaria e socio-sanitaria territoriale convoca un incontro con i referenti delle istituzioni in indirizzo per mercoledì 14 marzo alle ore 12”.

Infine, questa mattina il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Maria Vittoria Di Palma è stata al Pioppo per un incontro con gli operatori che da giorni stanno effettuando uno sciopero della fame ed ha ribadito l’impegno ed il sostegno dell’amministrazione comunale per far si che un servizio così utile alla popolazione, non soltanto sommese, non venga tagliato.

Napoli: rinnovo Jorginho, gli azzurri hanno la priorità

“Rinnovo? Jorginho vuole terminare il campionato al meglio possibile, ecco perché la discussione sul rinnovo slitta a fine stagione, per interesse sia del club che del giocatore. Se è vero che il ragazzo piace in Inghilterra? Devo dire di sì. Proposte concrete non ci sono, ma c’è chi lo guarda con interesse. Jorginho ha altri due anni di contratto e vuole restare al Napoli, poi se alla società arriveranno offerte congrue allora le valuteremo. Così Joao Santos, agente del centrocampista del Napoli Jorginho, nell’intervista odierna rilasciata ai microfoni di Radio Marte. “La clausola rescissoria? Non la condivido e preferirei non inserirla nel contratto”, ha aggiunto il procuratore.

 

Arzano, arrestato 29enne: tentò di uccidere a bottigliate un barista di Sant’Arpino

Nella mattinata odierna, nell’ambito di un’ indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, personale del Commissariato PS di Aversa ha dato esecuzione ad un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di una persona di anni 29, residente ad Arzano , ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio.
Lo scorso 2 marzo gli agenti del Commissariato PS di Aversa intervenivano all’ interno di un bar in Sant’Arpino in seguito ad un’ aggressione perpetrata nei confronti di un dipendente del bar. Nell’occasione un uomo si avvicinava al bancone del bar e, afferrando improvvisamente una bottiglia di spumante, colpiva con violenza il capo della vittima che perdeva conoscenza e, trasportata per le cure mediche in ospedale. veniva sottoposta ad un intervento chirurgico.
Le attività di indagine, condotte dai poliziotti di Aversa attraverso I’ analisi dei filmati di video sorveglianza installate presso il bar e I’ escussione di persone informate sui fatti, hanno consentito di raccogliere, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’arrestato.

Reddito cittadinanza, Unsic: ‘Aumentano pure le domande per gli assegni’

Sta succedendo a Palermo, a Bari, a Napoli. E non solo. Secondo quanto riporta l’Unsic, sindacato autonomo d’impresa, presso almeno una decina di sedi Caf – sulle oltre duemila – del sindacato autonomo Unsic si sono verificati casi di richieste riguardanti il tema del Reddito di cittadinanza. A Palermo, dove i numeri dei cittadini richiedenti informazioni sono stati piu’ rilevanti, gli operatori sono stati costretti ad affiggere un cartello, scritto anche in lingua araba, spiegando l’inesistenza di una tale pratica. “Alcune persone si sono presentate addirittura con un finto modulo per tale richiesta e non sappiamo chi l’abbia messo in giro” spiega Toto’ Barone, responsabile del Caf. “Occorre che si sciolga subito un gigantesco equivoco attorno al Reddito di cittadinanza: e’ evidente che non potra’ essere un ‘Reddito universale’, ipotesi tanto affascinante quanto utopistica e accademica, che nessun paese al mondo pratica” spiega Domenico Mamone, presidente dell’Unsic. “In realta’, quello che serve e che si puo’ fare e’ soltanto un Reddito minimo ‘condizionato’, dove chi si trovi in dimostrato stato di bisogno si impegni a seguire corsi di formazione, a lavorare in forme di servizio civile, a accettare le proposte di lavoro offerte. Questo e’ quanto si fa in tutta Europa. In pratica, si puo’ estendere e rafforzare il nuovo strumento del Reddito di inclusione, che gia’ va in questa direzione: qui c’e’ uno spazio importante per i patronati, gli enti di formazione, le agenzie di collocamento pubbliche e private, e qui tutti possono fare la loro parte”conclude Mamone.
I problemi di informazioni fuorvianti e di richieste a volte paradossali in realta’ sono continui presso i Caf. “Un caso abbastanza frequente in questi giorni e’ la richiesta di un bonus da 1.900 euro per single e vedovi” spiega ancora Mamone. “Tutto deriverebbe dalla promessa di un aumento dell’Anf, cioe’ dell’assegno per il nucleo familiare di 142 euro al mese. Qualcuno ha fatto i calcoli e si presentano ai Caf gia’ con la richiesta annuale”. Un altro caso che segnalano dai Caf dell’Unsic e che ha interessato tutto il 2017 e’ quello dell’Ape volontaria. “Annunciata a fine 2016, in realta’ non e’ ancora possibile presentare la domanda, ma solo, da un mese, richiedere il certificato del diritto. Eppure e’ da oltre un anno che fiumi di persone pretendono di presentare le domande presso le nostre sedi”.

M5S, code per reddito cittadinanza? Verificato, e’ falso

“Da questa mattina in Puglia politici e giornali hanno lanciato una nuova bufala: fiumi di persone avrebbero preso d’assalto alcuni CAF e centri per l’impiego per richiedere il reddito di cittadinanza. A lanciare l’allarme per primo il sindaco di Giovinazzo in provincia di Bari (che ha appoggiato il PD in campagna elettorale) che, commentando un articolo di una testata locale, ha parlato di “file davanti ai Caf della citta'”. La notizia e’ stata poi ripresa da “La Repubblica” che ha raccontato di “raffiche di richieste” anche per “Porta Futuro” il centro per l’impiego di Bari”. Lo scrive, sul blog delle stelle, il M5S puglia. “Una follia generale che ci e’ apparsa quantomeno “sospetta” ad appena 4 giorni dal voto, con un governo nemmeno insediatosi in attesa che si sblocchi la situazione tra le varie forze politiche e dunque nessuna possibilita’ di legiferare. Abbiamo dunque deciso di andare controllare la situazione in prima persona. Dopo aver girato alcuni Caf senza scorgere neanche lontani tentativi di “assalti”, abbiamo deciso di recarci direttamente a “porta futuro”. Ingresso vuoto. corridoi vuoti. (dell’assalto e delle file interminabili mattutine, neanche un superstite)”, scrive il M5S pubblicando anche le foto di quanto raccontato.

Napoli: ok all’ampliamento del deposito-officina della linea 1 metropolitana

La giunta, su proposta dell’assessore Calabrese, ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione con il quale si potrà avviare l’ampliamento dell’attuale deposito-officina della Linea 1 della metropolitana di Napoli, in maniera tale da soddisfare l’esigenza di ricovero e manutenzione dei treni previsti per l’esercizio della linea fino a Garibaldi e, successivamente, a Capodichino con frequenze di passaggio ben inferiori a quelle attuali. La procedura individuata prevede prima l’affidamento della progettazione sulla base del documento approvato e, successivamente, l’affidamento dei lavori relativi ad una configurazione di prima fase che, compatibilmente con i finanziamenti disponibili, garantirà la realizzazione di un manufatto perfettamente funzionale che ospiterà n. 6 fasci di binari, ove eseguire la manutenzione ciclica e quella corrente dei treni, con previsione e predisposizione di quanto occorrente per il successivo ampliamento in prosecuzione dello stesso, nonché la sistemazione delle aree interessate che ricomprenderà un ulteriore fascio di binari esterni per lavaggio di detti treni.
L’ampliamento avverrà in un’area di superficie pari a circa mq. 46.000, in adiacenza all’attuale deposito ed in continuità allo stesso, all’interno del territorio cittadino sino al confine con il Comune di Mugnano di Napoli. Tale localizzazione consentirà di conseguire indubbi vantaggi sia dal punto di vista tecnico (interoperabilità tecnica e funzionale, gestione unitaria dell’infrastruttura completa), sia dal punto di vista economico per l’inutile duplicazione di funzioni ed opere esistenti (mancata realizzazione di nuove strutture funzionali alla gestione del movimento ed ausiliarie all’esercizio, impiego comune di costose attrezzature già realizzate ed in uso), con conseguente contenimento della spesa pubblica. L’intervento di prima fase, il cui costo totale è pari a 14,6 milioni di euro, sarà finanziato prevalentemente con i fondi FCS 2014-2020 del Patto per la Città di Napoli (10 milioni di euro) e, per la rimanente parte, da prestito della Banca Europea per gli Investimenti (4,6 milioni di euro).Per il completamento sarà necessario reperire ulteriori risorse per complessivi 33 milioni di euro, per i quali è stata già attivata richiesta di finanziamento presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Tragedia di Cisterna, Antonietta in ospedale ha pregato durante in funerali delle figlie

Mentre a Cisterna di Latina si celebravano i funerali delle figlie, Alessia e Martina, la mamma pregava in ospedale dove e’ ricoverata. Antonietta Gargiulo, che solo ieri ha appreso della morte delle figlie uccise dal padre, Luigi Capasso, prima di suicidarsi, stamani e’ stata in compagnia di una consorella del gruppo di preghiera che frequenta e durante i funerali si e’ raccolta in preghiera. La donna, gravemente ferita da Capasso, e’ ricoverata nella terapia intensiva dell’ospedale dell’ospedale San Camillo di Roma.  “Continuate a pregare per noi e per Antonietta”. Al termine delle esequie di Alessia e Martina, le due sorelle uccise dal padre Luigi Capasso, sono intervenuti i fratelli di Antonietta Gargiulo – la mamma delle bimbe ricoverata ancora in ospedale – che hanno ringraziato la citta’ per la vicinanza e “il grande amore che stiamo ricevendo e per le vostre preghiere che ci stanno dando la forza di essere qui con voi”. Molti amici di Alessia e Martina hanno chiesto di leggere un messaggio. E’ stato anche allestito un cesto dove inserire i messaggi di saluto che verranno pubblicati sul giornale della parrocchia. Le offerte raccolte durante l’omelia andranno – d’accordo con i familiari di Alessia e Martina – a una casa famiglia per bambini poveri. A renderlo noto Don Livio Fabiano durante il rito funebre nella parrocchia San Valentino a Cisterna di Latina.

Campania: parte la riorganizzazione e fusione di Sma Campania e Campania Ambiente

E’ partito il piano di riorganizzazione e fusione di Sma Campania e Campania Ambiente per la creazione di un’unica societa’ regionale nel campo ambientale e del ciclo delle acque, attraverso la riunione che si e’ tenuta ieri a Palazzo San Giacomo, a Napoli, e convocata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Hanno partecipato alla riunione operativa anche il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola, l’assessore regionale al Bilancio Lidia D’Alessio, l’amministratore unico di Sma Giuseppe Esposito, i dirigenti del settore Ambiente. “Siamo impegnati a mettere ordine su una linea di rigore e di assoluta trasparenza in una situazione che e’ uno dei tanti disastri ereditati dalla Regione”, ha dichiarato il presidente De Luca. “L’obiettivo e’ innanzitutto la tutela del lavoro con piani aziendali seri e sostenibili – ha aggiunto – affrontando e risolvendo il problema delle partite debitorie ereditate e approvando rapidamente i bilanci, non approvati dal 2013, anche con il trasferimento di immobili”.
“Rimane il deficit di bilancio e la necessita’ di risanare i conti fermando innanzitutto le perdite”, ha sottolineato il governatore, per il quale si tratta di “un problema enorme, parliamo complessivamente tra Sma e Cas di 1500 dipendenti”. “Occorre che tutti siano responsabili in relazione all’obiettivo principale: anziche’ portare i libri in tribunale puntiamo a garantire i livelli occupazionali. Riorganizzazione, stabilita’ del lavoro, rigore assoluto e trasparenza assoluta: questa la linea di azione della Regione e delle societa'”, ha concluso De Luca. La Regione Campania ha reso noto, inoltre, che la Sma ha fatto partire la richiesta per la firma di un protocollo con l’Autorita’ anticorruzione analogo a quello firmato a inizio legislatura per gli altri atti riguardanti rifiuti e ciclo delle acque e che si sta lavorando intanto per ampliare le commesse di Sma e quindi per garantire nuove entrate. L’Amministrazione regionale sta valutando anche la possibilita’ di attribuire la manutenzione del verde pubblico nelle strutture sanitarie dove non vi siano gia’ contratti in essere. Partira’ intanto una gara con procedura d’urgenza per smaltire 1200 tonnellate di fanghi gia’ stoccati e sono state gia’ affidate le attivita’ di gestione dei fanghi direttamente ai depuratori di Cuma, Regi Lagni, Acerra, e la prossima settimana al depuratore di Napoli Nord. Nel corso della riunione operativa, infine, e’ stato deciso il potenziamento dell’impianto di Angri sempre per la gestione diretta dei fanghi.

Giovane morto in piscina, Borrelli: “Nel nuoto troppi risultati sorprendenti e pochi controlli medici”

Napoli. “Si faccia piena luce sulla morte del diciassettenne morto mentre si allenava in piscina perché è il secondo caso del genere che colpisce un nuotatore nel giro di pochi mesi, visto che nell’agosto del 2017, a Modena, era morto il ventitreenne Mattia Dall’Oglio”. A chiederlo il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, raccogliendo la denuncia di alcuni genitori di giovani e giovanissimi nuotatori “preoccupati per questa morte improvvisa che ha sconvolto in modo particolare coloro che, a vario titolo, vivono il mondo del nuoto”. “Alle gare, sempre più spesso, si vedono risultati straordinari e sorprendenti e qualche dubbio sul modo in cui si raggiungono quei risultati nasce” ha raccontato una mamma che preferisce restare anonima per non danneggiare il figlio che è un atleta professionista. “Al di là di questo, però, al momento, nel nuoto, è previsto un solo controllo cardiaco all’anno, a differenza di quel che accade in altri sport dove i controlli sono maggiori e, visto quel che è successo, potrebbe essere insufficiente” ha aggiunto Borrelli per il quale “bisogna aumentare i controlli e approfondirli ulteriormente e, al tempo stesso, bisogna informare i ragazzi e le loro famiglie sui rischi legati all’uso di integratori, anche quelli permessi e leciti perché non si può scherzare con la vita dei ragazzi”.
Mario Riccio, 17 anni, originario di Casalnuovo si stava allenando nella vasca del Delphinia Sporting Club quando si è sentito male. Era tesserato con l’associazione sportiva Acquachiara di Pomigliano. Il giovane era stato prontamente soccorso e gli era stato anche applicato il defibrillatore ma non c’era stato nulla da fare.
“Credo che i protocolli vadano rivisti perchè tragedie come quella accaduta ieri a Mario, che non hanno la stessa risonanza di quella di Astori, accadono sempre più spesso nello sport dilettantistico”. Esprime preoccupazione e chiede controlli medici più meticolosi l’ex azzurro di pallanuoto Franco Porzio, presidente dell’Acquachiara, la società sportiva a cui era iscritto il giovane 17enne deceduto ieri in piscina a Caivano dopo avere accusato un malore mentre si allenava. Porzio, stamattina, si e’ recato in visita a casa dai genitori del giovane, a Casalnuovo. A loro ha espresso il suo dolore per l’accaduto: “I genitori sono distrutti – ha detto Porzio – c’erano le famiglie di tutti i ragazzi che nuotavano con Mario e la sorella, 35-40 ragazzi, la nostra famiglia”. “Secondo quanto mi è stato riferito – ha detto ancora il presidente dell’Acquachiara – è stato fatto tutto il possibile per rianimarlo, c’erano anche i genitori, che ora non riescono a darsi pace. Mario sarebbe morto all’istante, mentre stava nuotando. Quando è stato portato fuori già non c’era più niente da fare”. “Credo si possa e si debba fare di più, – ha sottolineato l’ex campione azzurro di pallanuoto – anche se esiste una percentuale di imponderabilità è necessario fare tesoro di queste tragedie e lavorare affinchè non accadano più”. Nelle prossime ore la Procura della Repubblica di Napoli Nord dovrebbe fissare la data dell’esame autoptico sul ragazzo, la cui salma ieri è stata trasferita nel II Policlinico di Napoli: grazie a quegli accertamenti si potrà fare luce sull’accaduto.